Condividi
Intervista a Paolo Gelsomini
(13:23)


Una linea della metropolitana senza stazioni non si era ancora mai vista al mondo. L’opera in questione è la metropolitana C di Roma del costo di 5 miliardi di euro (il Ponte di Messina ha un costo di 4,5 miliardi di euro). Paolo Gelsomini: “Se in un’opera pubblica non viene giustificata la bontà del rapporto costi – benefici, l’opera pubblica non si può fare perché vuole dire che si spende danaro pubblico, anzi si sperpera danaro pubblico per una cosa che non serve, una linea centrale che va da San Giovanni al Colosseo e che poi prosegue fino a San Pietro senza stazioni è una cosa che se la fa uno studente, non universitario, ma di una scuola per geometri viene bocciato, è una cosa incredibile!

Intervista a Paolo Gelsomini, architetto

Cos’è la Metro C ( espandi | comprimi)
-Buongiorno, sono l’Arch. Paolo Gelsomini e sono Presidente dell’Associazione Progetto Celio, un rione del centro storico a due passi dal Colosseo, ma quello che vi sto per raccontare: la Metro C di Roma e in particolare le tratte centrali del centro storico, vanno ben oltre le dimensioni di un piccolo rione, noi crediamo che il problema della Metro C sia un problema nazionale e tra poco cercherò di spiegarvi il perché.

Indifferenti all’impatto ambientale ( espandi | comprimi)
La falda idrica, la linea della metropolitana, perché abbiamo esaminato tutte le sezioni idrogeologiche, l’attraversa sicuramente, il momento più problematico è quando si fanno le stazioni e i cosiddetti pozzi di areazione o di fuga rapida per la sicurezza naturalmente, cosa succede?

Metro senza stazioni: 5 mld di Euro ( espandi | comprimi)
Se in un’opera pubblica non viene giustificata la bontà del rapporto costi – benefici, l’opera pubblica non si può fare perché vuole dire che si spende danaro pubblico, anzi si sperpera danaro pubblico per una cosa che non serve, una linea centrale che va da San Giovanni al Colosseo e che poi prosegue fino a San Pietro senza stazioni

Per approfondimenti:
http://www.eur.roma.it/interviste.php?intervista=2

http://www.eur.roma.it/news.php?news=802&limit=5