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In un Paese che ripudia la guerra per le armi ci sono ci sono sempre i soldi. I contribuenti italiani dovrebbero essere contenti di finanziare mortai e siluri…
“Non ci sono soldi per la scuola, per la cultura, per la ricerca, per il degrado ambientale ma..:
“Le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno approvato in fretta e furia, e con il silenzio-assenso dell’opposizione Pd, un programma di riarmo di quasi un miliardo di euro, buona parte dei quali finiranno alle aziende belliche del gruppo industriale guidato Pier Francesco Guarguaglini. Il programma pluriennale… prevede una spesa complessiva di di 933,8 milioni di euro nell’arco dei prossimi quattro/nove anni. Vediamo il dettaglio:
– 200 milioni destinati a fornire i nostri elicotteri da guerra A-129 Mangusta
– 22,3 milioni per l’acquisto di 271 mortai da 81 millimetri di nuova generazione
– 125 milioni per la costruzione, alla Fincantieri di Genova, di una nuova unità navale della Marina militare
– 87,5 milioni per dotare i sommergibili classe U-212 di un nuovo siluro ‘pesante’
– 63 milioni di euro per realizzare, presso l’aeroporto militare di Pisa, un grande ‘hub’ aereo militare nazionale
– 236 milioni per una rete informatica militare sperimentale
– 200 milioni andranno infine all’AgustaWestland di Finmeccanica per l’acquisto di dieci nuovi elicotteri Aw-139″ (da peacereporter).” Beppe A.

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