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C’era una volta Roma Ladrona. In seguito il virus si è diffuso in tutta Italia. Il federalismo del malloppo ha fatto breccia nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni.
Il giornalista Sansa, autore, insieme al collega Offeddu del Corriere della Sera del libro: “Milano da morire”, ha rilasciato al blog un’intervista sulle assunzioni al Comune di Milano.
Quel Comune, ex capitale morale, con la Moratti, sindaco eletto, democraticamente, grazie al contributo elettorale di sei milioni di euro donati dal marito petroliere Cip6 Gianmarco Moratti. Un piccolo giro conto dalle nostre bollette dell’Enel.
Sansa afferma, carte alla mano, che la Moratti ha assunto 63 persone esterne all’amministrazione, 49 come dirigenti. Secondo l’articolo 110 del testo unico i contratti con dirigenti esterni non devono superare il 5% del totale. A Milano sono il 25% del totale.
Sansa sostiene che il costo dei magnifici 63 esterni costa NOVEMILIONI di euro all’anno. La Corte dei Conti e la Procura di Milano stanno indagando.
E i curriculum dei 63 morattini? Di tutto rispetto.
Sentite Sansa: “C’è chi vanta esperienze negli scout e ha un compenso di 108.870 euro. C’è chi è stato assistente di un parlamentare, poi capo di gabinetto di un assessore alle politiche sociali del comune di Milano, 149.280 euro.”
Milano non ci sta a essere seconda a nessuno. La Lega lo sa meglio di tutti. Roma è ladrona, ma Milano non perdona.
Se questo è l’antipasto del federalismo fiscale, la portata successiva è la bancarotta.

Ps: Un blogger ha fatto il segno V con le due dita aperte in televisione. Se vi capita fatelo anche voi. I nostri dipendenti non capiranno, ma noi sì.

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Scarica "La Settimana" N°26-vol2
del 2 Luglio 2007
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