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“Il Pd sta facendo di tutto per impedire che l’Aula del Senato discuta del Mose e della ‘Tangentopoli veneta‘, il più grande scandalo di tangenti della storia della Repubblica. Questo tentativo di insabbiare la discussione non è casuale: il Pd c’è dentro fino al collo! Il M5S al Senato ha presentato una mozione a prima firma Enrico Cappelletti, sottoscritta da oltre 50 parlamentari, per avviare finalmente una discussione su questa vergognosa pagina fatta di tangenti intorno a un’opera che doveva costare 2 miliardi di euro e che oggi ai contribuenti italiani ne costerà 6, ma la richiesta è stata bocciata proprio dai partiti coinvolti nello scandalo. L’autodifesa è scattata soprattutto tra le fila del PD, il cui capogruppo al Senato, Luigi Zanda, guarda caso è stato per 7 anni presidente del Consorzio Venezia Nuova. La Casta si autodifende alla faccia degli interessi dei cittadini, del Paese e della verità”. Jacopo Berti, candidato presidente M5S in Veneto