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David Borrelli, candidato alla Presidenza della Regione Veneto alle scorse elezioni Regionali ci racconta come è andata.

Meetup: “David, è opinione generale che il MoVimento a 5 Stelle di Beppe Grillo abbia ottenuto un successo incredibile alle ultime elezioni, due consiglieri eletti in Emilia e due in Piemonte, voi invece in Veneto siete rimasti fuori dalla porta nonostante i numeri sembrava ci fossero, cosa è successo?”
D. Borrelli: “Una questione prettamente tecnica di legge elettorale fondamentalmente, molte persone hanno barrato il simbolo del MoVimento a 5 Stelle più vicino al mio nome, convinti che probabilmente così mi avrebbero garantito un posto del Consiglio regionale del Veneto, invece purtroppo la legge elettorale prevede esattamente l’opposto, andava barrato il simbolo a me più distante, quello collegato alla lista provinciale e molte persone questa cosa non la sapevano e hanno “sbagliato” a votare non consentendoci di entrare.”

Quale obiettivo ci si era posti (espandi | comprimi)
Meetup: “Quando avete deciso di provarci, quale era l’obiettivo che vi eravate posti?”
D. Borrelli: “Ovviamente era un obiettivo ben diverso da quello di fare un consigliere, sapevamo che una lista regionale è una sfida ben importante, molto faticosa, per cui il nostro obiettivo massimo era quello di riuscire a mettere il simbolo del MoVimento a 5 stelle in tutte le province del Veneto per dare un modo a ogni elettore veneto di poter sapere che esistiamo e che ci siamo e questo è stato raggiunto, per cui siamo tutti molto contenti perché sapevamo che c’era un grave problema soprattutto legato alle firme, raccogliere tante firme era difficile, ce l’abbiamo fatta e noi siamo contenti.”

Come è andata la campagna elettorale (espandi | comprimi)
Meetup: “La presentazione delle liste ha creato problemi in tutta Italia, per esempio nel Lazio, in Lombardia, quali sono state le maggiori difficoltà invece incontrate da voi durante il percorso di presentazione della lista?”
D. Borrelli: “Sicuramente sì la raccolta firme è stata dura, il clima era rigido, il tempo era poco, per cui sicuramente quella è stata una difficoltà, però credo che molto abbia influito anche la presenza di alcuni candidati indipendenti dentro a Italia dei Valori, queste persone che fino a pochi mesi fa si erano presentati magari nei propri comuni con liste civiche legate a Beppe Grillo usando il suo nome e la sua faccia, che hanno improvvisamente, a detta loro, con un preciso progetto legato a Sonia Alfano, hanno deciso improvvisamente di candidarsi come indipendenti dentro l’Italia dei Valori e questo ha inevitabilmente creato qualche problema, qualche confusione, l’elettore non riusciva a capire più per chi doveva votare, faceva assolutamente confusione in questo senso. Un altro dei grandissimi problemi secondo noi è stato il silenzio, come spesso dice Beppe, quando i media non dicono che esisti tutto diventa più difficile, questo è il nostro vero, vero nemico, il silenzio, tranne poi romperlo quando invece magari c’è un attacco, un qualcosa di scorretto, per esempio qui questi candidati di cui parlavo prima hanno fatto un comunicato stampaPdf.png chiedendo espressamente di non votare per noi, questo nei giornali è uscito, quando Beppe va in vacanza Beppe nei giornali ci va, quando facciamo qualcosa di positivo, quando ci candidiamo, quando diciamo che esistiamo invece cala il silenzio. Noi non siamo arrabbiati con queste persone che hanno fatto questa scelta, questo è l’anno dell’amore per cui noi auguriamo a queste figure una lunga carriera politica perché credo che sia quello che vogliono, per cui gliel’auguriamo di tutto cuore, però glielo auguriamo al di fuori dal MoVimento a 5 stelle perché noi siamo un’altra cosa, a volte nella vita capita di trovarsi a un bivio e ognuno è giusto che scelga la strada che più sente sua, noi ne abbiamo scelta una, loro ne hanno scelta un’altra, ci salutiamo con un arrivederci e ci auguriamo buona fortuna.”