La proposta di legge
sulle tasse universitarie

L'Italia è tra i paesi europei con la tassazione universitaria più alta e con il numero di laureati più basso: solo il 23,7% degli italiani tra 30 e 40 anni ha una laurea, contro la media europea del 37,9%! Per l’Italia sarà impossibile raggiungere l'obiettivo del 40% nel 2020, come richiesto dall'Europa. Le alte tasse e un carente sostegno allo studio finiscono con il disincentivare i giovani al proseguimento degli studi.

Le conseguenze per il Paese sono disastrose, dal momento che esiste un fortissimo legame tra livello di istruzione popolazione e sviluppo di un Paese.
Per mettere fine a questo il Movimento 5 Stelle ha presentato in Parlamento una proposta di legge che prevede di bloccare l'aumento della tassazione universitaria e l’entrata a regime delle misure realizzate dal ministro Profumo al tempo del Governo Monti, che consentono alle università di alzare le tasse degli studenti fuori corso senza un tetto massimo e di aumentare fino al 100% la tassazione degli studenti in corso.

Con la nostra proposta inoltre vogliamo introdurre meccanismi, anche sanzionatori, per quelle università che chiedono più tasse rispetto a quanto consentito dalla legge e a realizzare, per la prima volta in Italia, una No Tax Area di esenzione totale dal pagamento delle tasse per i redditi più bassi.
A più di due anni dall'inizio della discussione in commissione cultura della Camera dei Deputati, la proposta è in attesa, da un anno, di alcune risposte tecniche da parte del Miur. In sostanza, il Governo Renzi vuole bloccare la nostra iniziativa.
Attraverso questa petizione vogliamo esercitare una ulteriore pressione sul governo per sbloccare la situazione, e consentire al Parlamento di lavorare e approvare una riforma del sistema di tassazione universitaria che preveda:

  • un sistema più equo e una diminuzione della tassa d'iscrizione all'università soprattutto per le fasce medio-basse;
  • istituzione per legge di una NO TAX AREA che preveda l'iscrizione gratuita per gli studenti al di sotto di un determinato reddito;
  • un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo;
  • sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.

Invitiamo studenti, associazioni, comitati a raccogliere le firme nei propri atenei e on line! Le firme raccolte verranno poi consegnate al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca nelle prime settimane del 2016: più firme porteremo, più forti saranno le nostre rivendicazioni!

FIRMA PER ABBASSARE LE TASSE UNIVERSITARIE

Istruzioni per la raccolta firme negli atenei:
Chiedi il permesso per iscritto alla tua Università. Le modalità dipendono dai regolamenti dei singoli atenei. Cerca l'aiuto di altri studenti: più siete e più turni riuscirete a coprire. Compila il form per comunicarci le date della raccolta delle firme. Organizza un banchetto informativo stampando i moduli per la raccolta firme , la locandina e il testo esplicativo. Raccogli le firme e spediscile per posta a Gruppo parlamentare MoVimento 5 stelle – via degli uffici del Vicario, 21 – 00186 Roma, scrivendo sulla busta “Petizione tasse universitarie”. Una volta spedite le firme inviaci una mail a universita.org@beppegrillo.it comunicandoci il numero di firme raccolto.
Puoi firmare la petizione anche online su change.org

Testo della petizione

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati
Ai presidenti e ai membri delle commissioni cultura della Camera e del Senato
Loro Sedi

I sottoscritti firmatari, studenti presso gli atenei italiani, considerando che la tassazione universitaria in Italia, già tra le più alte dei paesi OCSE, è aumentata costantemente negli ultimi anni, a fronte di un diritto allo studio sempre più insufficiente a soddisfare il reale fabbisogno come garantito dall'art. 34 della Costituzione italiana; e considerando che da oltre due anni la Commissione istruzione della Camera dei deputati, su iniziativa del M5S, sta discutendo alcune proposte di riforma del sistema di contribuzione studentesca, che però vengono bloccate e ritardate dalla maggioranza e dal governo,

chiedono

una tempestiva modifica legislativa della normativa sulla contribuzione studentesca che preveda i seguenti punti:


  • un sistema più equo e una diminuzione della tassa d'iscrizione soprattutto per le fasce medio-basse
  • istituzione di una NO TAX AREA per l'iscrizione gratuita al di sotto di un determinato reddito
  • un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo
  • sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.


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