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La DEMOCRAZIA DIRETTA arriva anche a Bruxelles.
Grazie al Movimento 5 Stelle il Parlamento europeo, già tristemente noto come il cimitero degli elefanti, si trasforma in un luogo di confronto e proposta aperto a tutti i cittadini. Con un semplice click chiunque può approvare o criticare una proposta, scrivere un emendamento, consigliare una strategia al proprio portavoce. Si chiama LEX ed è il sistema operativo che il Movimento 5 Stelle già mette a disposizione per le proposte di Camera e Senato, adesso esteso anche per quelle presentate al Parlamento europeo.

Questo è il primo esperimento europeo di democrazia diretta on line, una pagina storica che ciascuno può contribuire a scrivere, un esempio concreto di democrazia rifondata.



Curarsi da una malattia e prenderne un'altra. Sono tantissimi - circa tre milioni - i cittadini europei che ogni anno subiscono danni che nascono dalla cattiva gestione dei sistemi sanitari. Si entra in un ospedale, un pronto soccorso, una casa di cura e si scopre che non sono luoghi sicuri come dovrebbero, anche a causa dei tagli imposti dall'austerity. Poi, ci sono altre concause che determinano questo deficit di sicurezza.

Si chiamano "eventi avversi" e sono quelle circostanze accidentali che producono un danno al paziente. Le più comuni cause sono la mancanza di informazioni fra reparti o medici, prescrizioni illegibili, stanchezza degli operatori, carenza del personale. Errori che in moltissimi casi possono essere evitati se si investe in formazione continua, monitoraggio delle prestazioni mediche e sistemi di allarme efficaci.

Affidare, come succede in Italia, la gestione degli ospedali a clientele politiche mette la sanità nelle mani sbagliate. La proposta del Movimento 5 Stelle Europa è quella di creare organismi indipendenti a cui denunciare eventi avversi ed errori medici, così come forme di risarcimento anche collettivo per quelle classi di malati che abbiano subito lo stesso evento avverso durante il trattamento terapeutico.

Ed ecco la minaccia più seria: secondo un autorevole studio commissionato dal governo britannico, nel 2050 si conteranno più morti per resistenza antibiotica che per cancro. Sembra incredibile, ma da oggi fino a quella data i costi di questa emergenza sanitaria toccheranno i 100 mila miliardi di euro. Bisogna intervenire.

Nessuno ne parla, ma la resistenza agli antibiotici già oggi uccide cinque volte più dell'Ebola. In Europa e Stati Uniti si contano 50 mila morti l'anno e, mentre Obama ha lanciato una task force per affrontare il tema, le Istituzioni europee latitano. Con questo rapporto di iniziativa il Parlamento europeo ha l'occasione di considerare l'abuso degli antibiotici come una minaccia alla salute pubblica. Conosci il tuo nemico per poterlo combattere.


Le cause della resistenza agli antibiotici sono prevalentemente due:

1) USO E ABUSO. L'Italia vanta il record negativo di cattiva somministrazione di alcuni antibiotici. Questo rende i pazienti sempre più resistenti al loro effetto. Se non si interviene, in futuro sarà sempre più difficile prevenire le infezioni persino nei trattamenti medici più comuni, dai parti cesari all'appendicectomia, dalla chemioterapia ai trapianti.

2) CARNE TRATTATA CON ANTIBIOTICI. Già oggi la metà degli antibiotici prodotti nel mondo sono destinati agli allevamenti intensivi, questo perché essi vengono considerati come promotori della crescita degli animali. Se il TTIP fosse approvato nelle nostre tavole arriverebbe la carne di animali nutriti con mangime dopato.


COME INTERVENIRE
per evitare che questa emergenza sanitaria si trasformi in una pandemia planetaria?

Le case farmaceutiche vogliono creare nuovi superfarmaci in grado di curare la resistenza all'antibiotico. Per il Movimento 5 Stelle Europa bisogna puntare sulla PREVENZIONE evitando che il problema nasca. Come? Ecco alcune proposte: ridurre allo stretto necessario l'utilizzo degli antibiotici, le prescrizioni mediche devono essere appropriate, gli ospedali devono potenziare al massimo i sistemi di diagnostica e la sicurezza nei loro reparti.

ADESSO TOCCA A VOI, con le vostre proposte e le vostre idee.
Ascoltate il video del portavoce Piernicola Pedicini.
che introduce il rapporto d'iniziativa.


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