ISDS-multinazionali-ttip-stopttip-tamburrano-5stelleeuropa.png


Domani sarà il D-Day per il TTIP. Il giorno in cui la Commissione Commercio Internazionale voterà tutte le modifiche che, nel corso di questi mesi, sono confluite dalle commissioni parlamentari del Parlamento Europeo. In questo lungo periodo di gestazione in molti si sono chiesti cosa succederebbe se il famigerato trattato internazionale entrasse in vigore con la terrificante clausola ISDS contenuta al suo interno. Ce ne da un esempio il portavoce Dario Tamburrano, che analizzando gli scenari americani (e mondiali) ci spiega quello che, domani mattina, potrebbe succedere in Italia.

COSA E' SUCCESSO IN TEXAS?
Qualche decennio fa, "Vietato vietare" era lo slogan dei rivoluzionari. Ora é il principio della politica favorevole a Big Business e alle lobby. E' di pochi giorni fa la notizia che in Texas il governatore ha vietato alle municipalità di vietare il fracking sui propri territori. Questa politica del "Vietato vietare" tutto ciò che danneggia i profitti - non importa se a rimetterci sono i cittadini - potrebbe diventare realtà in Italia se venisse approvato il TTIP.

UN RIPASSO SU TTIP E ISDS
Il TTIP é un trattato di libero scambio in corso di negoziazione fra USA ed UE. Il contenuto é ancora segreto, ma si sa che le due parti desiderano includervi la clausola ISDS, un acronimo che significa "Investors state dispute settlement", "risoluzione delle dispute fra stato e investitori". E' un meccanismo che consente agli investitori stranieri di far causa agli Stati per provvedimenti legislativi che hanno provocato loro danni o presunti mancati guadagni.

ESEMPI PRATICI
La clausola ISDS é già presente in vari trattati di libero scambio. E ha prodotto frutti micidiali.

- 2013: nell'ambito dell'"Unified Agreement for the Investment of Arab Capital in the Arab States" la Libia ha dovuto pagare 935 milioni di dollari ad un investitore del Kuwait che aveva investito 5 soli milioni di dollari in un progetto di sviluppo turistico poi cancellato.

- 2012: nell'ambito dell'Energy Charter Treaty, la svedese Vattenfall ha chiesto un miliardo di dollari di danni al governo tedesco per la decisione di uscire dal nucleare. Causa non ancora conclusa.

- 2009: sempre nell'ambito dell'Energy Chapter Treaty, la svedese Vattenfall ha chiesto 1,4 miliardi alla Germania per i danni legati agli accorgimenti ambientali richiesti per la costruzione di una centrale a carbone. La causa è stata composta modificando gli accorgimenti ambientali richiesti.

- 1997: nell'ambito del NAFTA, il colosso chimico statunitense Ethyl ha ritenuto un esproprio la decisione del governo canadese di vietare un additivo per la benzina chiamato MMT e giudicato tossico. Ethyl ha ottenuto sia un risarcimento pari a 13 miliardi di dollari (una cifra superiore al budget canadese per l'ambiente) sia la dichiarazione da parte del Governo canadese che il MMT non è né tossico né nocivo: una dichiarazione utile per estendere la commercializzazione dell'MMT.

- 2012: nell'ambito del Bilateral Investment Treaty (trattato di libero scambio Usa-Ecuador), l'Ecuador è stato condannato a pagare 1,7 miliardi di dollari più gli interessi maturati a partire dal 2006 a causa della decisione di togliere alla statunitense Occidental Petroleum Corporation lo sfruttamento di un campo petrolifero. Questa decisione derivava da un trasferimento illegale di diritti effettuato dalla Occidental Petroleum Corporation verso una società canadese.

- 2013: nell'ambito del NAFTA, la società Lone Pine Resources (con base in Canada ma registrata negli USA) ha fatto causa alla provincia canadese del Québec per l'imposizione di una moratoria sul fracking sotto il fiume San Lorenzo in attesa di valutare l'impatto su ambiente e salute. La Lone Pine Resources ha chiesto un indennizzo di 250 milioni di dollari; la causa è tuttora in attesa di giudizio.

LO SCENARIO ITALIANO
Immaginate cosa potrebbe succedere in Italia se venisse approvato il TTIP. Ad esempio, se il Governo decidesse che bisogna solo usare energie rinnovabili, si esporrebbe alle cause dei petrolieri per mancato profitto. Se un Comune decidesse che alla mensa scolastica i bambini devono mangiare cibo biologico e locale, si esporrebbe alle cause intentate da colossi della ristorazione tipo McDonalds perché essi, di fatto, non potrebbero partecipare alla gara d'appalto. E si esporrebbe ad una causa anche il Comune di Venezia se vietasse ad una catena tipo Starbucks di aprire un locale in piazza San Marco, magari soppiantando lo storico Caffè Florian.

Il TTIP e la clausola ISDS segnerebbero la vittoria anche in Italia del principio "Vietato Vietare", inteso così come lo si é applicato in Texas per impedire ai municipi di opporsi al fracking. Il M5S non può permetterlo e in questi mesi ha dato battaglia in ogni commissione parlamentare europea per smantellare, un pezzo alla volta, questo mostro a due teste.


PER APPROFONDIRE, LEGGI QUI LE BATTAGLIE DEL M5S IN EUROPA CONTRO IL TTIP

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo