Banca Etruria è solo la punta dell'iceberg. Smantelliamo il bail-in

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Il bail-in è un disastro annunciato. Le quattro banche italiane sono state tenute a galla sulla pelle dei cittadini, ma erano solo la punta dell'iceberg. Perché il salva-banche non è un provvedimento spot, ma una ricetta da applicare per ogni crisi del sistema. Per l'Europa, però, nel Bel Paese non è mai successo nulla. I soldi dei correntisti non sono stati prosciugati e nessuno si è suicidato per aver perso oltre 100mila euro in una notte. La sofferenza delle persone, tra le aule di Bruxelles e Strasburgo, non esiste. Ad affermarlo è il ministro delle finanze lussemburghese, che incalzato dal portavoce del M5S Marco Zanni sul bail-in ha candidamente dichiarato che: "Dobbiamo vedere come funziona, diamogli una possibilità".

Il Lussemburgo, che dista da Arezzo - sede principale di Banca Etruria - appena mille chilometri, è un paradiso fiscale a norma di legge. Con l'Euro come moneta corrente. Vivono su un'altra galassia (quasi come Sandro Gozi che solo ieri ha parlato di un asse Italia-Lux), stringono accordi con multinazionali per evadere il fisco nei Paesi dove il profitto viene generato. Il presidente della Commissione Europea è Jean-Claude Juncker, lussemburghese doc, a capo delle finanze del Gran Ducato per anni e anni. Ma, incredibilmente, non si sono accorti del disastro successo in Italia, accompagnato dal gigantesco conflitto d'interesse del Ministro Boschi.

In Europa, però, abbiamo imparato che gli speculatori hanno sempre informazioni privilegiate e fresche rispetto anche ai giornalisti. Se hai notizie in anticipo, e se sei un avvoltoio, puoi realizzare grandi profitti. Se ieri il listino principale italiano ha fatto segnare un calo dello 0,57% (non esagerato, una giornata che si può definire normale), i titoli di Banca Carige e MPS hanno registrato un tonfo rispettivamente del -13% e del -11% circa. Qualcosa sta per succedere? Se la risposta è sì, con il bail-in a pieno regime sarà un disastro. Banca Carige e MPS non sono le quattro banchette salvate a dicembre. Hanno emesso bond per miliardi di euro, hanno una capitalizzazione di borsa di circa 4 miliardi di euro e hanno depositi sconfinati. Se finiranno sotto procedura di risoluzione, miliardi e miliardi di euro dei risparmiatori andranno in fumo: sarà il caos.

Ci minacciano sostenendo che uscire dall'Euro sarebbe una catastrofe, ma il grande crimine di questa UE si materializzerà proprio a causa della moneta unica. Serve una seria e urgente riforma del sistema bancario, non bastano le dichiarazioni a mezzo stampa dei vari suppellettili del Governo. Dobbiamo iniziare con un moderno Glass-Steagall Act europeo e continuare istituendo un vero prestatore d'ultima istanza: lo abbiamo gridato in aula, lo abbiamo proposto a più riprese e lo riproporremo fino a quando l'ultimo lobbysta non dovrà inchinarsi al volere dei cittadini.

Noi non molleremo mai.

Eccovi l'intervento del portavoce Marco Zanni e le dichiarazioni del ministro lussemburghese:

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