Basta sudditanza femminile. Dall'Europa un passo in avanti

donnepariopportunita.m5s.jpg


Le donne rappresentano solo il 31% degli imprenditori europei (10,3 milioni).
Tendono a concentrarsi su settori considerati meno redditizi, come l'istruzione, l'assistenza sanitaria e il lavoro di comunità, mentre gli uomini predominano in settori ad alta crescita potenziale come la tecnologia e IT. I redditi delle imprenditrici sono stati inferiori del 6% rispetto a quello degli uomini 
nel 2012 e le imprese femminili tendono a rimanere più piccole: solo il 23% nell'UE sono datori di lavoro, rispetto al 30% degli uomini.

Da questi dati ha preso le mosse la relazione votata al Parlamento Europeo per affrontare i problemi che si riscontrano oggi a livello comunitario. Il dossier è stato seguito dalla portavoce Daniela Aiuto. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a includere un aspetto fondamentale nelle raccomandazioni da inviare alla Commissione Europea: parliamo della questione delle prestanome. Spesso, infatti, le donne vengono "utilizzate" come pedine per poter accedere a particolari finanziamenti. Una pratica spregevole che dovrà essere eliminata per legge.

Altri ostacoli individuati sono stati quelli dell'accesso ai finanziamenti, in considerazione del fatto che il settore bancario non vede di buon occhio la partecipazione femminile, arrivando a erogare con maggiore difficoltà fondi in loro favore. Esiste inoltre un difficile equilibrio lavoro/vita privata. Nella relazione si fa riferimento alla mancata adozione della direttiva sul congedo di maternità e si richiedono, dunque, nuove misure alla Commissione Europea al fine di ovviare a questa situazione. Alle donne deve essere concessa la possibilità di poter coniugare impegni professionali con vita familiare, invertendo quella che spesso è la tradizionale suddivisione di ruoli tra coniugi.

E' stata anche chiesta la possibilità di sviluppare reti d'imprenditrici e forum digitali per un migliore accesso alle informazioni e alle opportunità di lavoro. Il tutto per migliorare una formazione specifica all'imprenditorialità. Alcuni Stati membri dell'UE dovranno, nei prossimi anni, superare antichi retaggi che sono innanzitutto culturali e sociali e che necessitano di una piena consapevolezza da parte della società. Le famose pari opportunità dovranno essere seriamente garantite a tutti.

Ascoltate e diffondete il messaggio di Daniela Aiuto:

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo