JUNKER CONTRO RENZI? BUE CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO

comunicato stampa

"Le parole di Junker contro Renzi? Il bue che dice cornuto all'asino. Il premier millantatore è stato "scornato" dal presidente della Commissione Europea. Da un lato l'Italia col suo slogan vivente, dall'altro uno dei più grandi fautori dall'evasione internazionale. Sul piatto, più del salva-banche, c'è la questione della flessibilità e della manovra del Governo, che la Commissione Europea - da fonti interne - vorrebbe bocciare.
La flessibilità, in particolare, è stato un vanto di Matteo Renzi, lo scalpo con cui avrebbe piegato i tecnocrati al suo volere. Oggi, ma lo si sapeva già, scopriamo che non è così e che, anzi, a rivendicare quelle esigue concessioni è proprio la Troika (incarnata dalla Commissione). Paradossale, ma in linea con quanto vi avevamo già detto con i trucchetti che Pier Carlo Padoan stava mettendo in atto per recuperare un po' di consenso sul Movimento 5 Stelle", così dichiarano Marco Valli e Marco Zanni, eurodeputati del Movimento 5 Stelle.

"In questo desolante quadretto risiede l'essenza del peso internazionale ricoperto dall'Italia. L'immobilismo dell'esecutivo alimenta le nefandezze e le contraddizioni dell'UE. Viceversa, le contraddizioni dell'Europa stimolano il nulla del Governo. E' come un organismo che si autoalimenta e che, di rado, presta il fianco.
E' una lotta che vuole scagionare il meno colpevole ma che, in realtà, rappresenta il castello perfetto. Alla fine, immersi nel caos, ognuno si sente legittimato a fare ciò che vuole. La presidenza di turno olandese, che guiderà l'UE per sei mesi, è la ciliegina sulla torta. Una vera e propria manna per quei Paesi che, come Olanda e Lussemburgo, traggono linfa dall'evasione internazionale", concludono gli eurodeputati del Movimenti 5 Stelle.

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