#MiniSchengen: l'Europa caccia l'Italia

schengen_m5s.jpg


La Merkel tace ma lavora nell'ombra. Ecco le tappe di una precisa strategia di accerchiamento dell'Italia che porterà alla fine della libera circolazione in Europa.

10 dicembre. La Commissione europea apre una procedura di infrazione contro l'Italia per la mancata registrazione dei migranti con le impronte digitali.

31 dicembre. Il tedesco Martin Selmayr, capo di gabinetto di Juncker, toglie la delega dell'immigrazione a Carlo Zadra, unico italiano presente nel gabinetto del presidente della Commissione europea che, esautorato, si dimette.

4 gennaio. Svezia e Danimarca sospendono Schengen. Il 16 gennaio è il turno dell'Austria. Il 21 gennaio il ministro dell'Interno tedesco annuncia, a sua volta, la sospensione di Schengen a tempo indeterminato.

20 gennaio. Il premier olandese Rutte, presidente di turno dell'Unione europea, lancia l'ultimatum dichiarando che Schengen ha i giorni contati. "Gli Stati membri rendono sicure le frontiere esterne o in primavera potrebbe crollare tutto", afferma.

L'Italia è considerata un Paese colabrodo. L'asse del Nord, l'Europa che conta e che ruota attorno alla Germania e i suoi alleati, sta preparando con la riforma cosiddetta mini Schengen l'esclusione di Italia e Grecia da uno pilastri fondamentali dell'Unione: la libera circolazione delle persone.

L'Italia deve prepararsi a questa eventualità. Non può restare immobile e aspettare. E' a rischio la propria sicurezza interna. Alfano ha finora gestito il fenomeno migratorio come fatto con i grandi eventi o le grandi tragedie. Ricordate il terremoto de L'Aquila? La classe politica l'ha usato come bancomat per imprese amiche e cooperative compiacenti. La storia si ripete con i centri di accoglienza.

Con mini Schengen l'Italia diventerebbe per centinaia di migliaia di migranti la prigione di Alcatraz: per loro non ci sarebbe nessun ricollocamento, né la possibilità di raggiungere il Paese dove risiedono i loro parenti. I grandi Paesi europei prima causano i problemi (vendita armi, sostegno a fazioni in guerra, sfruttamento delle risorse economiche dei Paesi poveri), poi si mettono al sicuro, alzano un fortino, e lasciano i problemi a noi, addossandocene pure la colpa.

I portavoce del Movimento 5 Stelle Europa chiedono di sapere la verità: dietro al "licenziamento" di Zadra c'è la sua contrarietà alla mini Schengen?



VIDEO. Ignazio Corrao e Laura Ferrara vi spiegano cosa succederà all'Italia e agli italiani se dovesse fallire Schengen.

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo