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Sono circa 15 anni che l'Europa cerca d'intervenire nel settore portuale. La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo è finalmente riuscita a prendere una posizione che il Movimento 5 Stelle condivide, improntata alla trasparenza finanziaria e alla tutela dei lavoratori. Quello che è inspiegabile, lo denunciano le portavoce Rosa D'Amato e Daniela Aiuto, è l'assurda astensione del PD e di FI nel voto sul regolamento. Fortunatamente la delegazione italiana del Bomba non è stata determinante ai fini del risultato finale, ma prima o poi - quando i voti del Partito Democratico faranno danni - qualcuno dovrà giustificare le pressioni che continuano a subire dalle lobby.

Perché solo così si può spiegare l'astensione, con una forte azione attuata dalle corporazioni, gruppi che evidentemente esercitano un certo fascino sul Governo. Il regolamento riguarda infatti un contesto molto variegato, con diversi soggetti coinvolti: dalle autorità portuali, ai prestatori di servizi, ai consumatori, agli armatori, fino ai lavoratori.

Il Movimento 5 Stelle ha preso nota della posizione del Consiglio, alla quale il Parlamento si è man mano allineato. Si è proceduto a eliminare il capitolo sulla liberalizzazione dei servizi e a convertirlo in una riorganizzazione degli stessi, fattore che è stato accolto con favore viste le potenziali conseguenze negative che si sarebbero avute per i porti italiani. Il report infatti, come spesso capita in Europa, era costruito sulla realtà dei porti del Nord Europa, notevolmente differente da quella del Sud.

In questa prima fase del processo legislativo la delegazione del M5S ha lavorato in modo proficuo affinché venissero recepite quantomeno una serie di istanze importanti. Gli elementi positivi sono le norme sulla formazione del personale e sui diritti sociali, la trasparenza finanziaria quando vi sono fondi pubblici e aiuti di Stato, l'esclusione dei piccoli porti dall'applicazione di ulteriori oneri burocratici e amministrativi eccessivi.

La speranza delle portavoce Daniela Aiuto e Rosa D'Amato è comunque quello di poter ulteriormente migliorare il report in fase di seduta plenaria a Strasburgo. Il PD è stato isolato e non può fare grossi danni, non ci faremo scappare questa occasione.

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