#RenziBipolare mette in ginocchio l'Italia

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Il premier italiano soffre di un disturbo bipolare. Non può esserci altra spiegazione di fronte alle sconcertanti dichiarazioni rilasciate in questi giorni, sublimate in una lettera pubblicata su "la Repubblica" che ha del grottesco. Renzi fa la voce grossa dinanzi all'Europa, criticando le posizioni di austerità, il surplus tedesco e in generale la politica economica del Continente. Ma il PD, proprio a Bruxelles e Strasburgo, ha appoggiato qualsiasi folle scelta della Commissione Europea: non ha mai alzato un dito sul disavanzo delle partite correnti tedesco (surplus oltre il 6%), non ha mai messo in discussione la moneta unica (che col suo vincolo di cambi fissi è la causa primaria dell'austerità) e, soprattutto, non ha mai criticato nelle sedi istituzionali il germano-centrismo dei provvedimenti presi dal Parlamento Europeo a più riprese. E non parliamo solo di economia, ma anche dei più recenti casi sull'immigrazione, sull'olio tunisino e sul voto per raddoppiare le emissioni inquinanti.

L'IPOCRISIA SULL'IMMIGRAZIONE
Nel PD, che governa l'Italia, e che insieme ai socialisti europei è nella grande coalizione che governa l'Europa, nessuno si è mai posto la domanda sul perché i profughi scappano e cercano aiuto in Europa. L'Italia vende le armi all'Arabia Saudita con i voti del PD, che poi le gira alle fazioni in guerra in Siria. I siriani scappano dai bombardamenti e dalle guerre. L'ipocrisia europea nasce nella politica estera e di difesa dei grandi Paesi membri che privilegia gli affari degli armatori e lo sfruttamento delle risorse dei Paesi di origine dei flussi. Gli interessi economici delle multinazionali, purtroppo, valgono molto più della tutela della vita e dei diritti fondamentali.

LA NON TUTELA DEL "MADE-IN"
Altro capitolo di bipolarismo è rappresentato dal caso dell'olio tunisino. Il prossimo 25 febbraio in seduta plenaria a Strasburgo, proprio il Parlamento dovrà decidere se concedere alla Tunisia l'importazione senza dazio di 70.000 tonnellate di olio d'oliva in due anni. Questa proposta era stata avanzata dall'unico Commissario italiano Federica Mogherini (PD) e approvata in Commissione Commercio internazionale con i voti favorevoli degli europarlamentari del Partito Democratico.

LA DISTRUZIONE DI AMBIENTE E SALUTE
Parliamo delle scelte sull'ambiente? Grazie alla parziale astensione (e le assenze) di alcuni europarlamentari del PD si è dato il via libera al raddoppio delle emissioni delle autovetture fino al 2020. La potente lobby dei costruttori di auto europei è riuscita a capovolgere il voto della Commissione Ambiente e a ribaltare il verdetto a Strasburgo, per appena sei voti di differenza. La Commissione Europea, in questo caso, ha fatto gioco di squadra con gli Stati membri offrendo il giusto paracadute ai parlamentari intenzionati a tutelare gli interessi industriali.

I VOLTAGABBANA SULLA GOVERNANCE ECONOMIA
Parlando di economia, invece, siamo stati sorpresi nel constatare la lucidità di Pier Carlo Padoan nell'affrontare il problema Euro. Il ministro dell'economia, in audizione a Bruxelles, è stato chiaro. "Senza tassi di cambio, chi subisce i costi maggiori - delle crisi economiche vista l'impossibilità di svalutare la moneta - sono i mercati del lavoro in termini di calo dell'occupazione". Tradotto, per avere la moneta unica si deve sacrificare il lavoro: un principio a dir poco folle e contrario alla Costituzione Italiana, ormai diventata carta straccia dopo l'esproprio dei risparmi attuato col bail-in. Altro provvedimento votato in massa dagli europarlamentari del PD.

IL BIPOLARISMO DEL PREMIER
Matteo Renzi è dunque un analfabeta politico? Crediamo di no. Vogliamo spezzare una lancia in favore del premier italiano: le sue menzogne sono frutto di una grave forma di bipolarismo di cui nemmeno il miglior Berlusconi soffriva. Un bipolarismo alimentato dalla volontà di distrarre i cittadini dai reali problemi del Paese. Se non ci volete credere vi invitiamo a guardare il bollettino economico dei mercati a seguito della famosa "light bad-bank" all'italiana. Una catastrofe legalizzata per coprire gli istituti bancari a scapito di milioni di italiani.

LA TRUFFA DEL SALVA-BANCHE
Nessun indennizzo è stato ancora previsto per i risparmiatori truffati dal salva-banche. Ma gli istituti di credito, invece, sono stati ben coperti con la sospensione - per l'intero 2016 - dell'imposta di registro a carico delle banche che subentrano nei beni a garanzia dei prestiti. Naturalmente la garanzia dello Stato, con giochi semantici ed SPV vari, è stata confermata legittima dalla "cattiva" (secondo il premier) Commissione Europea. Quest'ultima rappresentata da quel Jean-Claude Juncker che per decenni ha sottratto soldi al fisco italiano (e continentale) attraverso uno Stato che potremmo definire la scatola cinese per antonomasia: il Lussemburgo. Sul caso, manco a dirlo, gli europarlamentari del PD si sono mossi contro il M5S che voleva la sfiducia dell'esecutivo a Bruxelles.

COSA RIMANE DEL GOVERNO?
Le perdite sui mercati sono la conseguenza dell'edonismo bipolare del Governo italiano. L'unica reale intenzione del Governo è garantire qualche miliardo di Euro di sofferenza bancaria, così che gli istituti di credito possano infestare il mercato con decine (centinaia?) di miliardi di titoli spazzatura. Di cui sono farcite come un panino del McDonald. Se il premier la smettesse di specchiarsi compiacendosi, si accorgerebbe che non c'è più tempo, nemmeno per scrivere lettere ai giornali della propaganda.
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