Proposta M5S: facciamo la tac all'olio d'oliva #NoOlioTunisino

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C'è solo un modo per salvare l'olio italiano dai pasticci del Pd: etichettare le olive facendo una sorta di "TAC" all'olio. Oggi ci sono metodi scientifici che permettono di identificare con precisione la sua origine: zona e annata della raccolta, nome della varietà, colore di base, indicazione del frantoio, il grado di acidità e se sono state utilizzate delle miscele. Facciamo una tac all'olio d'oliva e pubblichiamo i dati in etichetta. L'acidità deve essere un indicatore di qualità.

Giovedì 25 febbraio il Parlamento europeo in seduta plenaria voterà un provvedimento che prevede l'importazione senza dazio di 70.000 tonnellate di olio dalla Tunisia in due anni. Questa proposta è stata avanzata dall'unico Commissario italiano Federica Mogherini (Pd) e approvata in Commissione Commercio internazionale con i voti favorevoli degli europarlamentari Alessia Mosca (Pd) e Goffredo Bettini (Pd). Con questo provvedimento il Partito Democratico svende l'agricoltura italiana alle multinazionali che nell'olio hanno fiutato un grosso affare.

Alla Camera dei Deputati il Movimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo, per istituire una banca dati presso il ministero dell'Agricoltura che certifichi in maniera inequivocabile l'origine geografica dell'olio attraverso analisi molecolari delle caratteristiche chimiche e fisiche delle oltre 300 cultivar presenti nel nostro Paese. L'Italia vanta il maggior numero di cultivar al mondo e questa eccellenza va salvaguardata, non affossata come vuole il Pd.

La proposta del Movimento 5 Stelle di istituire una banca dati per salvare l'eccellenza dell'olio Made in Italy prevede lo sfruttamento delle tecnologie esistenti per classificare il prodotto. Accedendo a questa banca dati tutta la filiera, in qualsiasi momento, potrebbe verificare se la qualità dell'olio corrisponde a quella dichiarata. I consumatori sarebbero tutelati e l'olio 100% italiano verrebbe valorizzato perché il mercato premia la qualità del Made in Italy.

La TAC all'olio d'oliva, una proposta fatta propria anche da Coldiretti Bari, non prevede la nascita di nuovi "sigilli" alternativi a quello DOP già esistente. Il Movimento 5 Stelle vuole difendere consumatori e produttori dalle troppe truffe nate attorno al redditizio mercato dell'olio extravergine d'oliva. Numerose inchieste della magistratura hanno dimostrato che i grandi gruppi commerciali abbiano in passato mescolato in maniera illegittima gli oli. Politiche come l'aumento delle importazioni senza dazio dell'olio dalla Tunisia drogano il mercato e fanno crollare i prezzi. Molti piccoli produttori saranno costretti a non raccogliere più le olive dagli alberi, una conseguenza delle politiche europee già vista con le arance provenienti dal Marocco.

Smantellando il Corpo Forestale dello Stato, il governo Renzi ha annullato tutte le difese preventive contro le contraffazioni dell'olio. Adesso con la proposta della "portavoce" del governo a Bruxelles - il Commissario europeo Federica Mogherini - si fa terra bruciata attorno agli agricoltori italiani. Il governo deve rendere subito operativa la banca dati proposta dal Movimento 5 Stelle.


VIDEO. LA PROPOSTA.
I portavoce al Parlamento europeo Rosa D'Amato e alla Camera dei Deputati Francesco Cariello, che è anche vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della contraffazione, spiegano la proposta M5S per salvare l'olio italiano.




VIDEO. LA PROTESTA
Il Movimento 5 Stelle voterà contro il provvedimento Mogherini, l'invasione dell'olio tunisino. Tiziana Beghin, portavoce al Parlamento europeo, e Francesco Cariello, portavoce alla Camera dei Deputati spiegano perché.


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