Scacco matto alle lobby del tabacco

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Il buco nero alimentato dalle multinazionali del tabacco si sta per richiudere. Grazie all'azione del Movimento 5 Stelle, è stata approvata dall'intero Parlamento Europeo (a rappresentanza di 500 milioni di cittadini) una risoluzione che impegnerà la Commissione Europea a non rinnovare l'accordo con Philip Morris. Inoltre, il classico paradosso all'italiana nel quale controllore e controllato coincidono è stato risolto: la multinazionale del tabacco, che smercia sigarette in nero, è l'unica autorizzata dal Governo del Bel Paese a controllare la tracciabilità delle stesse. La solita buffonata studiata ad hoc dal Bomba per accontentare interessi lobbistici di vario tipo.

FINITI I GIOCHI PER LE LOBBY DEL TABACCOGrazie all'azione del MoVimento 5 Stelle, è stata approvata dall'intero...

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle Europa su Giovedì 10 marzo 2016

IL PROBLEMA DELLA CONTRAFFAZIONE
Il contratto in essere tra UE-Stati membri-Philip Morris International (PMI) scadrà a luglio e prevede che le parti s'incontrino a breve al fine di valutare un'eventuale proroga dell'accordo di cooperazione. Questo tipo di negoziazione si può definire in mille modi, ma la sostanza non cambia. Nel 2003 l'Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato la convenzione per la lotta al fumo: la cosiddetta "Framework Convention on Tobacco Control". Quest'ultima mira a ridurre in tutto il mondo le malattie e il numero di decessi dovuti al tabacco, e a fermare il mastodontico problema della contraffazione. Infatti, una grossa quota delle merci illegali proveniva direttamente dalle aziende produttrici, che hanno innumerevoli sedi distaccate in varie località. L'UE ha deciso di approvarla a modo suo, stringendo accordi coi quattro principali produttori di cui sopra. Secondo i termini di queste intese pluriennali, i produttori devono pagare un totale collettivo di $ 2.150.000.000 a favore dell'UE e degli Stati membri.

LA COLLUSIONE DEL GOVERNO ITALIANO
Seguendo le briciole di pane lasciate per strada si arriva alla soluzione. Nonostante la Commissione Europea abbia dichiarato prematura l'adozione di qualunque tecnologia per la tracciabilità prima della definizione degli standard, il Governo Italiano vuole affidare quest'ultima alla multinazionale Philip Morris (controllore e controllato in quel caso coinciderebbero). Invece di accogliere il protocollo contro il commercio illegale di tabacco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2012, che all'articolo 8 prevede l'obbligo per i governi nazionali di non "appaltare" il monitoraggio ai produttori di tabacco, l'esecutivo va in direzione diametralmente opposta. Nel totale silenzio dei media italiani. Purtroppo per il Bomba, oggi gli abbiamo rotto il giochino: continuiamo a leggere.

STOP AGLI ACCORDI SOTTOBANCO
Il Parlamento Europeo ha preso posizione seguendo l'indicazione dei portavoce del Movimento 5 Stelle per minare alla radice un problema su cui i soliti speculatori erano già pronti ad affilare le armi. Lo sapevate, ad esempio, che il principale e maggiore finanziatore della fondazione Open (vera e propria cassaforte del premier Matteo Renzi) è stata lo scorso anno la "British American Tobacco"? Se non foste informati della cosa non preoccupatevi, perché il Parlamento Europeo ci ha ascoltati, approvando questi emendamenti chiave contenuto nella risoluzione di cui vi abbiamo parlato in apertura:
11.: ritiene pertanto che l'accordo con PMI non dovrebbe essere rinnovato, prorogato o rinegoziato; chiede alla Commissione di non rinnovare, prorogare o rinegoziare l'accordo dopo la sua attuale data di scadenza.
14.: invita la Commissione a proporre un nuovo regolamento che istituisca un sistema indipendente di tracciabilità e rintracciabilità e applichi le disposizioni in materia di dovuta diligenza ("conosci il tuo cliente") al tabacco grezzo tagliato, ai filtri e alle cartine utilizzati dall'industria del tabacco, quale strumento supplementare per combattere il fenomeno dei prodotti contraffatti o di contrabbando.

IL TRIONFO DELLA TRASPARENZA
Un'altra bordata alla lobby del tabacco e ai suoi faccendieri è stata rifilata anche ieri. Nel corso della "Relazione annuale 2014 sulla protezione degli interessi finanziari dell'UE - Lotta contro la frode" è stata ribadita la volontà di trasparenza da parte del Parlamento Europeo. Anche in questo caso il Movimento 5 Stelle ha esortato la Commissione Europea a: "assicurare la piena trasparenza sugli accordi concernenti il tabacco e gli eventuali rinnovi degli stessi e sollecita gli Stati membri a riferire periodicamente sulle spese sostenute in relazione ai fondi ricevuti a seguito di tali accordi".

Con questa doppia vittoria il Movimento 5 Stelle è riuscito a schierare l'intero Parlamento Europeo in alcune delle sue battaglie più importanti: tutela della salute pubblica, lotta contro le frodi e massima trasparenza. Un risultato straordinario che andrà di traverso a tutti i furbetti amici delle lobby, che già si stava sfregando le mani all'idea di un nuovo accordo con le multinazionali fabbrica tumori.

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