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Expo 2015 è stato ribattezzato con lo slogan "I'm vomit it", in onore di quella celeberrima multinazionale del cibo spazzatura che ha sponsorizzato in lungo e in largo la manifestazione. Una kermesse, è sempre bene ironicamente ricordarlo, originariamente dedicata all'alimentazione e al nobile intento di nutrire il pianeta. Il M5S in Europa, col suo portavoce Marco Zullo, invece che alle trovate pubblicitarie ha voluto agire sui fatti. Il programma per portare frutta, verdura e latte nelle mense scolastiche è stato approvato dalla plenaria del Parlamento Europeo, rispettando tutti i requisiti chiesti dal Movimento 5 Stelle: sostenibilità, stagionalità, km zero, criteri etici nella selezione dei prodotti e niente additivi.

All'Italia andranno circa 16,7 milioni per i programmi di frutta e verdura, più altri 8 per quelli relativi al latte, per un totale di quasi 25 milioni. Contro i 21,5 milioni complessivi del 2015. Buone notizie anche per quanto riguarda l'elenco dei prodotti da distribuire. Il testo, grazie alla richiesta del Parlamento caldeggiata dal M5S, ora chiarisce che gli Stati membri diano priorità alla distribuzione di prodotti freschi rispetto a quelli trattati, al fine di incoraggiare abitudini alimentari più sane tra i bambini.

Oltre ai prodotti freschi, gli Stati membri avranno la possibilità di distribuire altri prodotti come yogurt naturale e formaggio. Per quanto riguarda, invece, i trasformati di frutta e verdura - e altri prodotti lattiero/caseari come yogurt di frutta e cioccolato al latte (richiesti dal Consiglio) - la squadra negoziale del PE ha accettato di includerli solo a seguito di accurate garanzie.

In primo luogo, sarebbero finanziati dall'UE solo il cioccolato o altri tipi di latte aromatizzati che contengono almeno il 90% del prodotto, e yogurt alla frutta che contengono almeno il 75% di latte. Inoltre, si vieta l'introduzione di alimenti con aggiunta di dolcificanti ed esaltatori di sapori artificiali, considerati quindi fuori dall'ambito d'applicazione del regolamento. Lo stesso vale per i prodotti che contengono elevate quantità di zuccheri, sale e grassi, previa autorizzazione delle autorità sanitarie nazionali competenti. I limiti di sale, zucchero e grassi saranno definiti, a livello europeo, dalla Commissione attraverso un atto delegato (con il controllo del Parlamento).

Per quanto riguarda una migliore formulazione dei criteri per la selezione dei prodotti, si darà particolare attenzione ai prodotti di origine locale, alla loro sostenibilità e a quelli derivanti da un commercio equo. Infine, altri prodotti agricoli come il miele, le olive e l'olio d'oliva potranno essere distribuiti nell'ambito del programma che prevede, fra l'altro, un obiettivo educativo non solo per i bambini ma anche per i loro genitori.

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