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Oggi è la fine per i furbetti delle grandi opere. Ieri Renzi ha incontrato Hollande sotto una selva di proteste degli attivisti NOTAV. Il Movimento 5 Stelle - nel corso della plenaria di Strasburgo -, è riuscito a far approvare alcuni emendamenti che invitano la Commissione Europea a rendere pubblici tutti i documenti attinenti al progetto di collegamento ferroviario ad alta velocità TAV Torino-Lione e ai relativi finanziamenti. Più in generale, la richiesta di presentare una proposta per rendere obbligatoria la pubblicazione di tutti i resoconti finanziari e i progetti relativi alle grandi opere pubbliche, compresa la documentazione relativa ai subappaltatori. Tutto il Parlamento Europeo (unico organo democraticamente eletto in UE) ha fatto propria una delle battaglie storiche del Movimento 5 Stelle, pretendendo chiarezza su ogni singolo Euro che viene speso per le grandi opere. Infrastrutture che nel corso degli anni sono diventate delle vere e proprie mangiatoie per personaggi di dubbia provenienza, lobby e organizzazioni criminali.

La mancanza di trasparenza, infatti, è un'occasione ghiotta per i soliti furbetti che frodano e corrompono. D'ora in avanti ci sarà massima trasparenza nelle valutazioni ex ante della procedura di selezione dei progetti da finanziare, sia all'interno che all'esterno dell'Unione. Grazie al Movimento 5 Stelle dall'Europa arriva un forte segnale, indirizzato a tutte le "ombre" che nel corso di questi anni sono riusciti a speculare sul TAV, a danno dei cittadini. E un deciso segnale arriva anche alla Commissione Europea (questa volta dall'intero parlamento in rappresentanza di 500 milioni di cittadini), colpevole di aver secretato tutti i documenti più scottanti.

Ecco gli emendamenti approvati:
- 56 bis.: esprime preoccupazione per la mancanza di piena trasparenza riguardo al finanziamento dei grandi progetti infrastrutturali; invita la Commissione a valutare la presentazione di una proposta intesa a rendere obbligatoria la pubblicazione di tutti i resoconti finanziari e i progetti relativi alle grandi opere pubbliche, compresa la documentazione relativa ai subappaltatori.

- 56 ter.: chiede alla Commissione di rendere pubblici tutti i documenti attinenti al progetto di collegamento ferroviario ad alta velocità Lione-Torino e ai relativi finanziamenti.

- 63 bis.: chiede l'inclusione obbligatoria di una valutazione ex ante del valore aggiunto ambientale, economico e sociale nella procedura di selezione dei progetti da finanziare, sia all'interno che all'esterno dell'Unione, e che i risultati di tali valutazioni nonché i parametri utilizzati siano resi pubblici e pienamente accessibili.

La visita dei portavoce europei al TAV. Ecco cosa è realmente accaduto lo scorso venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2015:

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