Il M5S al lavoro per... #MaiPiùMafiaCapitale

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L'Italia è penultima nella classifica dei Paesi più corrotti d'Europa, subito dopo la Bulgaria. La ragione di questo vergognoso piazzamento risiede nel patto fra mafia, colletti bianchi e politica per ottenere nuovi e più remunerativi business: gli appalti pubblici, i rifiuti, i centri di accoglienza, la sanità, il riciclaggio in Borsa. L'inchiesta Mafia Capitale lo ha ampiamente dimostrato.

Secondo i dati forniti da Europol, sono attivi in Europa migliaia di gruppi criminali organizzati: la strage di Duisburg del 2007, il traffico di migranti dalla Libia, il riciclaggio del denaro sporco nei paradisi fiscali europei sono fatti che testimoniano la nuova pelle delle mafie. Per combatterle bisogna cambiare pelle anche agli strumenti investigativi e adattare le leggi europee al nuovo contesto criminale.

I PAESI EUROPEI TERRENO FERTILE PER LA MAFIA

I ventotto Stati membri dell'Unione europea hanno infatti ventotto diversi codici penali: manca, dunque, non solo una definizione armonizzata di reato di criminalità organizzata, ma - cosa ancor più grave - quasi nessuno riconosce il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Tutto ciò rende più difficile perseguire e punire adeguatamente quei reati dove l'infiltrazione di tipo mafioso é ricorrente, quali riciclaggio, corruzione, estorsione, frodi, crimini ambientali.

In Germania ha fatto molto discutere la condanna inflitta dal Tribunale di Colonia a un gruppo di mafiosi siciliani per favoreggiamento dell'evasione fiscale e mancato versamento delle retribuzioni; il giudice ha applicato la legge, quella stessa legge che non riconosce la mafia come un problema globale.

Oggi le cose possono cambiare grazie al Movimento 5 Stelle Europa. La portavoce Laura Ferrara - titolare del rapporto sulla lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata - ha discusso con una delegazione della Commissione Parlamentare Antimafia, in missione al Parlamento europeo, le nuove strategie.


LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE:

1) ottenere in Europa una definizione comune di reato di criminalità organizzata e l'introduzione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso

2) migliorare ed estendere l'ambito di operatività della confisca.

3) rafforzare la lotta alle ecomafie e ai reati «emergenti», quali il traffico illecito di rifiuti, il traffico illecito di opere d'arte e di specie protette

4) prevedere adeguata tutela giuridica per il "whistleblowing" (il fenomeno che riguarda chi segnala o denuncia casi di corruzione o abusi nei luoghi di lavoro).

5) ampliare le competenze della costituenda Procura europea affinché persegua anche forme gravi di criminalità che hanno una dimensione transnazionale.

6) introdurre nuovi strumenti come mezzi di ricerca della prova, quali il ritardato arresto o il ritardato sequestro, per risalire alle associazioni a delinquere connesse al traffico di droga.

7) rendere obbligatoria la certificazione antimafia per le imprese che partecipano a gare d'appalto a livello internazionale.

8) semplificazione della cooperazione giudiziaria e monitoraggio dei flussi economici.


VIDEO. #MaiPiùMafiaCapitale in Italia e in Europa. Ascolta e condividi il video di Laura Ferrara e del portavoce al Senato Michele Giarrusso, in missione al Parlamento europeo.

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