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La Commissione Europea ha il fiato corto. Dopo la battaglia per fermare il glifosato l'esecutivo di Jean-Claude Juncker si è ritrovato con le spalle al muro: il parere contrario di diversi Paesi tra cui Francia, Olanda, Svezia e Italia avrebbe posto fine alla storia del glifosato, il celebre pesticida giudicato probabilmente cancerogeno dallo IARC (istituto dell'OMS. Il tutto succede a Bruxelles nel corso della seconda giornata di riunione degli esperti dei 28 Stati membri (e della stessa Commissione europea) che si devono pronunciare sulla questione, nel Comitato europeo per l'alimentazione umana, animale e le piante.

Nonostante evidenze scientifiche e casi specifici sempre più eclatanti, l'ultima mossa della Commissione Europea punta a tutelare da un lato i profitti della Monsanto e dall'altro la credibilità dell'EFSA, l'Agenzia Europea per la Salute Alimentare uscita con le ossa rotte dalla vicenda. In primo luogo, quindi, il danno economico: il glifosato è il pesticida più diffuso a livello mondiale e il suo bando potrebbe danneggiare il leviatano Monsanto, produttore dell'erbicida, del principio attivo e delle piante OGM resistenti allo stesso.

In secondo luogo viene l'EFSA, colpevole - secondo la comunità scientifica - di aver utilizzato dati non indipendenti per le sue analisi, nel tentativo di smentire lo IARC. Confermando la tendenza dell'istituto a tutelare gli interessi delle multinazionali piuttosto che la salute pubblica. L'agenzia, anche in questo caso, non ha fatto nulla per smentire i tanti dubbi sulla sua utilità e indipendenza. Si è confermata come una mera emanazione diretta della Commissione Europea avendo dato parere positivo all'utilizzo del glifosato, calibrando il giudizio su elementi forniti dalle stesse aziende che il glifosato lo producono. Un cortocircuito finanziato direttamente dal bilancio UE (l'EFSA, come tutte le altre agenzie, è finanziata dai contribuenti europei), che manifesta un palese e pericoloso conflitto d'interessi.

I portavoce del Movimento 5 Stelle sono compatti: il glifosato deve essere messo al bando e il principio di precauzione, sancito nei Trattati, deve essere rispettato. La Commissione rispetti il volere del Parlamento e la smetta di giocare con la vita di milioni di cittadini europei.

Il messaggio è chiaro: #StopGlifosato

CHE DIRITTO AVETE DI AVVELENARCI?Il Ministro dell'agricoltura italiano Maurizio Martina, tra lunedì e martedì, dovrà...

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle Europa su Venerdì 4 marzo 2016

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