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“Con i conti del semestre 2014 il Monte dei Paschi, inanella un altro rosso nella sua lunga stagione di perdite. I 353 milioni di passivo di giugno di quest’anno, portano la banca di Siena a cumulare perdite per la bellezza di 9,5 miliardi dal 2011. Ben tre anni e mezzo di sofferenza. In fondo quei 9,5 miliardi di buco sono poco meno del folle costo di acquisizione della Antonveneta pagata in contanti dal prode Mussari per oltre 10 miliardi. Ma se il tonfo della banca è attribuibile in parte cospicua alla sciagurata operazione, i guai di Mps non sono tutti lì. Tra i big italiani del credito la banca gestita dall’ ex duo Mussari-Vigni, è quella che ha il carico più elevato di perdite sui crediti che non accennano a smaltirsi. Anche i conti della prima parte del 2014 dicono che le svalutazioni sui prestiti si mangiano ben oltre il 60% dei margini della banca. Un dato elevatissimo. […] Un bell’esempio di tanta munificenza mal ripagata é nel caso Sorgenia, l’ex società elettrica dei De Benedetti finita a gambe all’aria e oggi sotto il cappello delle banche che l’hanno inondata di prestiti per 1,8 miliardi. Ebbene di quei 1,8 miliardi, ben 600 milioni venivano dalla banca di Siena. Una concentrazione di rischio assurda che la banca pagherà per anni. E Sorgenia è solo la punta dell’iceberg.” Fabio Pavesi