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Fuga dalla SIAE

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di Davide D'Atri, amministratore delegato Soundreef

Forse la cosa più sbagliata in assoluto, la cosa che ci fa arrabbiare è quando si dice che il monopolio aiuta i piccoli autori: è proprio il contrario.
Tre esempi su tutti: il 65% dei concertini su base nazionale, proprio quei concerti in cui il piccolo autore inizia a suonare, sono ripartiti in maniera forfettaria e non analitica. Ovvero, Siae incassa questi compensi a livello nazionale dai piccoli pub, dai piccoli bar dove i piccoli autori si esibiscono ma poi non ripartisce questi compensi incassati secondo ciò che è stato effettivamente suonato da questi piccoli autori, ma li ripartisce in base a criteri statistici, decisi dal Consiglio di gestione.

Quindi questo penalizza moltissimo i piccoli autori.
La seconda cosa che ci piace sempre ricordare è una dichiarazione di un precedente Presidente Siae: il 65% degli iscritti Siae non recupera neanche la tassa d’iscrizione che paga. Questi piccoli autori pagano 120/130 euro l’anno per iscriversi al monopolio e non recuperano nemmeno quello.

È un numero molto importante: parliamo di 45mila autori, anche di più, che pagano questa tassa e non recuperano neanche quello. La terza cosa che ci piace sempre ricordare è che negli ultimi 18 mesi, 8mila autori italiani si sono iscritti a Soundreef e (di questi) la stragrande maggioranza sono piccoli autori. Sono proprio loro che hanno iniziato questa rivoluzione e sono proprio loro che di fatto hanno abbracciato prima di tutti quello che stiamo facendo ed è per loro che abbiamo cominciato a sviluppare tutti i servizi e che lavoriamo quotidianamente.

Ho letto un articolo di BusinessInsider dove faceva questo riferimento ai piccoli autori che non ho compreso ma ci sono anche un altro paio di cose che mi hanno molto stupito. Un’inesattezza importante: l’articolo afferma che il monopolio è anche in Repubblica Ceca. No, purtroppo ci ha abbandonato anche la Repubblica Ceca, siamo rimasti da soli e quindi l’Italia è l’unico monopolio d’Europa. Poi dice in maniera molto strana: sì ma comunque negli altri Paesi c’è il monopolio di fatto. Beh! Il monopolio di fatto e il monopolio reale sono due cose molto diverse, soprattutto perché questa nuova rivoluzione nell’industria della musica sta avvenendo in questi anni e quindi vedremo un’ondata di società come Soundreef che entreranno in concorrenza con i grandi colossi. È proprio lì che si crea un humus competitivo e favorevole agli autori/editori.
La terza cosa che veramente mi ha molto stupito da un giornale che si chiama Business Insider e che dovrebbe fare informazione da un punto di vista di business, di economia e di start up: ha parlato dei nostri investitori come di biechi speculatori. Questo mi ha molto sorpreso perché si parla tanto di start up, di investimento su imprenditoria giovanile e noi siamo una vera start up che ha iniziato con 85mila euro, un gruppo di ragazzi che veramente si è costruito mattone dopo mattone, e abbiamo trovato degli investitori, italiani, lungimiranti che hanno voluto rischiare tanto su questa società mettendo dei loro capitali… c’è grande differenza tra investire e speculare!

Noi siamo inglesi perché a 19 anni io sono andato in Inghilterra dove sono rimasto per più di 10 anni. Ho studiato là e ho fondato la mia prima azienda. Soundreef è la seconda azienda che fondo e l’ho fondata nel 2011 quando ero ancora in Inghilterra. Quindi è normale che fossimo un’azienda inglese, però tengo a dire che nel 2015 ho voluto fare un’operazione al contrario: siamo ritornati in Italia e ho convinto i nostri investitori a fondare la Soundreef s.p.a che ha comprato il 100% dell’azienda inglese, quindi un vero e proprio ritorno in Italia di capitali, di menti, di risorse… pensando che in questo momento storico dobbiamo fare un pezzettino per la crescita in Italia e questo vuole essere il nostro pezzettino in piccolo. Purtroppo non sembra che, almeno un pezzo della politica, ci abbia bene accettati.

Di fatto esistono sia Siae che Soundreef eppure esiste una legge che dà l’esclusività di mandato a Siae. Facciamo un passo indietro. Nel 2014 la Commissione europea ha emanato questa direttiva, la direttiva Barnier che è una direttiva di liberalizzazione all’interno della Comunità europea. Dice che ogni autore/editore si può iscrivere alla società che preferisce e che ogni utilizzatore può comprare il servizio dove vuole in Europa. Questa direttiva doveva essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 2016 ma l’Italia non l’ha recepita fino a marzo 2017, quando di fatto il Ministro Franceschini ha voluto ribadire anche nella nuova legge che la Siae ha il monopolio nell’intermediazione. Provando a escluderci dal mercato. Questo si scontra e cozza con lo stato attuale del mercato, perché gli autori possono andare via dalla Siae ed è chiaro che l’iscrizione al monopolio Siae è facoltativa quindi 8mila autori italiani sono andati via e si sono iscritti a Soundreef, tantissimi piccoli ma anche alcuni importanti come Fedez, Rovazzi, Nesli, Maurizio Fabrizio D’Alessio… sulle opere di questi 8mila autori la Siae non ha più diritti, non può più erogare una licenza. Di fatto gli utilizzatori devono comprare una licenza anche da noi per utilizzare queste opere. È vero che c’è il monopolio, ma decine se non centina di migliaia di utilizzatori ogni mese comprano le licenze da noi, infrangendo lo stesso monopolio.

Ci dobbiamo anche aggiungere che il monopolio non si applica agli autori stranieri e infatti, già nel 2014, abbiamo vinto al Tribunale di Milano quando, in primo grado d’appello, è stato detto che le nostre attività erano lecite perché a quel tempo la stragrande maggioranza degli autori che intermediavamo era straniera. Il monopolio non si applica alle opere straniere, di fatto questa nuova legge è il peggio del peggio: vuole mantenere il monopolio ma non ci riesce. Quindi fa una legge che è mezza/mezza: da una parte cerca di proteggere questo monopolio, dall’altre lascia praterie sterminate non regolate. Vorrei anche ricordare che l’Antitrust ha recentemente aperto un’istruttoria durissima contro la Siae, con cinque o sei capi d’accusa, tra cui appropriazione indebita, concorrenza sleale… Veramente è una legge zoppa.

Il Ministro Franceschini durante l’audizione dell’aprile 2016 alla Commissione cultura dichiarò che aveva cambiato idea. Prima di questa audizione era a favore della liberalizzazione e ad aprile 2016 va in Commissione cultura affermando di aver girato l’Europa e capito che la Siae è una delle società migliori d’Europa e che va protetta e garantita. Società che è un gioiello commissariato più volte negli ultimi anni, che ripartisce compensi ad autori/editori con un ritardo fino a 18-24 mesi, che più volte ha avuto un bilancio in rosso, che gestisce 280 milioni di euro di immobili e non si comprende bene perché e quale sia la finalità di questa gestione. Che ha investito centinaia di milioni di euro di fondi di investimento anche all’estero e i proventi di questi immobili e di questi investimenti non è chiaro come vengono ripartiti. Se leggiamo le ordinanze di ripartizione di compensi a favore di autori/editori non troviamo traccia di meccanismi chiari di ripartizioni di proventi degli immobili e delle speculazioni finanziarie. Ci chiediamo se questi profitti e questo valore vengono redistribuiti con gli autori/editori. Non abbiamo mai trovato risposta rispetto a questo e parliamo di un flusso di soldi molto importante.

Le differenze tra Siae e Soundreef mi piace descriverle raccontando tre nostri valori principaliIl primo valore è che tutte le ripartizioni devono essere analitiche al 100%. Non ha più senso da un punto di vista tecnico oggi, andare a ripartire in maniera statistica. Tutte le ripartizioni possono essere monitorate e noi possiamo pagare per ciò che è stato effettivamente suonato. Il criterio più democratico, più giusto, più etico in assoluto può essere implementato dal punto di vista tecnico. Abbiamo il dovere verso gli autori/editori di farlo. Il secondo valore è che le rendicontazioni e i pagamenti devono essere veloci. Voi accettereste di fare un lavoro oggi ed essere pagati dopo 24 mesi? Può succedere, ma la consideriamo un’ingiustizia nel nostro lavoro quotidiano. Bene! Noi crediamo che le rendicontazioni e i pagamenti possono e devono essere molto veloci. Faccio un esempio: nel live noi rendicontiamo entro 7 giorni dal concerto e paghiamo entro 90 giorni dal concerto. E il terzo valore è la tracciabilità. Al momento, secondo noi, l’autore/editore è avvolto dentro una nuvola nera di ignoranza. Quando sei dentro una nube nera di ignoranza al massimo ti puoi lamentare ma non puoi veramente andare a contestare fatti specifici. Perché non hai neanche la base dati per contestarla. Se tu ricevi a fine anno un assegno dove c’è scritto: 1000 euro. Hai guadagnato 500 euro dalla televisione e 500 euro dalla radio ma non c’è il dettaglio, non il singolo passaggio… in quel caso come fai a protestare che i soldi non sono giusti o non sono corretti? Per noi la tracciabilità è un valore fondamentale. L’autore in qualsiasi momento deve poter andare sul suo account online e deve poter vedere l’esatto passaggio.

Questi sono i tre valori principali per noi: analitico, rendicontazione e pagamenti veloci, tracciabilità.

Esiste la direttiva Barnier del 2014 per la liberalizzazione, esiste, prima ancora della direttiva Barnier, la libera circolazione dei beni e servizi in Europa. Esiste una lettera da parte della Commissione al Governo, ormai di mesi credo, che avverte che la legge voluta dal Ministro Franceschini non è in linea con i valori dell’Europa, con la circolazione dei beni e dei servizi e con la direttiva Barnier. Esiste il dato di fatto che 8 mila autori italiani si sono iscritti a un’altra società e devo dire che la cosa più strana in assoluto è che lo stesso Pd era pro liberalizzazione. Credo che la maggioranza dei deputati e senatori dello stesso Pd sia ancora pro liberalizzazione! Questa del monopolio ci è sembrata una posizione specifica, politica del Ministro. Credo che sia un suo preciso volere politico. Infatti prima che il Ministro Franceschini andasse in audizione, come ho raccontato prima, nell’aprile 2016, e raccontasse questo cambio di idea, lo stesso Pd aveva presentato due proposte di legge di liberalizzazione della Siae. Poi ritarati dopo l’intervento del Ministro. Ci sembra che ci sia anche un consenso trasversale attraverso i partiti politici verso la liberalizzazione, poi alcuni certamente si sono interessati di più di altri e li ringraziamo, però in generale questo sembra un arroccamento da parte del Ministro verso questo monopolio.

Gli interessi sono veramente molto importanti. Noi lottiamo in questo settore da quasi 6 anni. Siamo un gruppo di ragazzi che è partito con un investimento di 85 mila euro senza nessun padrone politico alle spalle e senza nessuna sponsorizzazione pesante alle spalle. Sono anni che provano a spazzarci via in qualsiasi maniera: lecita e meno lecita.

Il punto principale della vicenda è uno: se tu paghi gli autori/editori con un ritardo di 18-24 mesi hai una massa di soldi molto importante che puoi investire durante questo periodo. Tra l’altro investire senza grandi controlli per una serie di ragioni. Dopo decenni che fai questi investimenti hai accumulato effettivamente un patrimonio molto importante da un punto di vista di immobili, da un punto di vista finanziario e di liquidità che ormai ha una gestione separata rispetto la stessa società che gestisce il diritto d’autore. Questo patrimonio genera profitti ormai. Quindi di conseguenza cosa è successo nei decenni? Si è creata un’azienda parallela che di fatto è un’azienda finanziaria, che gestisce immobili e che fa profitti e che non è ben chiaro come sia ricollegata ad autori/editori e come autori/editori possano beneficiare di questa azienda parallela.

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20 Lug 2017, 14:57 | Scrivi | Commenti (68) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Davide D'Atri, diritti d'autore, m5s, siae, soundreef

Commenti

 

Ciao


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romeo garcio, turin Commentatore certificato 23.07.17 18:27| 
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è assurdo che ancora oggi nel 2017 ci siano dei monopoli.

Cristian D., Catania Commentatore certificato 22.07.17 18:59| 
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Non si capisce perché un’opera d’autore o un qualsiasi raduno musicale debbano essere sotto monopolio. Monopolio de che? L’Italia è il Paese dei carrozzoni inutili.

Franco Mas 21.07.17 10:33| 
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Il piacere di vivere è fatto di piccole e grandi cose. AUGURI DI BUON COMPLEANNO a Beppe che di grandi cose ne ha fatto, eccome! un sogno straordinario per milioni di Italiani Onesti. Paolo (PALERMO)

PAOLO CARUSO 21.07.17 10:24| 
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La SIAE è una banda di truffatori che inibisce la crescita dei nostri giovani talenti. Esperienza diretta.
Vai con la battaglia Davide !!! Se serve una mano io ci sono.

Marco Locatelli 21.07.17 10:10| 
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Scusate il doveroso OT:
TANTI AUGURI BEPPE!!!!!!!!!!!!!!!!

Carlo S., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau 21.07.17 09:57| 
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SCUSATE SE E' FUORI TEMA, MA E' IMPORTANTE!!

Grandiosa Festa del PD a Milano.......
Non si rendono conto di cosa pensa il Paese di loro.

Avanti così, che superiamo il 40%.

VINCENZO ANTONA, Vercelli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 21.07.17 09:47| 
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Da Wiki:
SIAE gode storicamente di un monopolio garantito per legge (vedi sezione Ruolo giuridico) che, secondo studi scientifici, costa alla cultura italiana 13,5 milioni di euro l'anno a causa dell'inefficienza della SIAE rispetto agli equivalenti enti di paesi esteri che non prevedono un simile monopolio, come il Regno Unito.[7] Nel 2015, i costi imposti agli iscritti erano ancora superiori alla media europea.[8]

In dettaglio:

« A differenza di quanto avviene nella maggior parte dei paesi europei, in Italia la gestione collettiva dei diritti d'autore è affidata in via esclusiva ad un ente pubblico, la SIAE cui è quindi riconosciuto un monopolio legale.
La minor efficienza della SIAE rispetto agli organismi esteri equivalenti costa agli autori, ai discografici e ai fruitori di opere musicali protette (quindi ai consumatori) 13,5 milioni di euro.
I bassi tassi di efficienza della SIAE si ripercuotono negativamente sull'intera industria culturale italiana e sulla capacità di diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione.
Il monopolio legale risulta anacronistico, oltre che lesivo della concorrenza.
La conservazione del regime di esclusiva in capo alla SIAE impedisce la creazione in Italia di soluzioni più efficienti di tutela e gestione dei diritti d'autore e dei diritti connessi. »
(Istituto Bruno Leoni[7])

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 21.07.17 09:37| 
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*´¨)
¸.•´¸.•*´¨) ¸.•*¨)…☼
(¸.•´ (¸.•` ¤
AUGURI al mai vecchio e grazie per quello che stai facendo.

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 21.07.17 09:07| 
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MASADA n° 1867 21-7-2017 UN PAESE BUTTATO VIA
Blog di Viviana Vivarelli

Le pseudo condanne di mafia capitale- Gli incendi divorano l’Italia senza mezzi di soccorso sufficienti- Triton e il regalo di Renzi dei nostri porti a tutti i migranti del mondo – Dov’è che i migranti prendono i soldi del viaggio -La grande accozzaglia – E mentre mezza Africa vuole sbarcare da noi l’emergenza sarebbe l’apologia del Duce???- Il re è nudo ma la gente comincia a riconoscerlo – La separazione delle carriere – Entriamo in guerra in Siria – Le prescrizioni facili – Il Senato ha votato i 10 vaccini obbligatori - Intanto il sistema bancario precipita verso il disastri- Lavorare meno, lavorare tutti

"Il futuro dell'umanità sarà l'utopia o il fallimento".
(Fuller)
Noi abbiamo scelto l'utopia.

"Sosteniamo i progressi di Forza Italia". (Luigi Zanda,capogruppo PD al Senato, mediatore del patto Renzi-Berlusconi)
Non ci sono parole!
.
C'è un solo modo per superare il fascismo come il comunismo: non ripetere i loro errori.
.
Bruno Sannucci: "Non si può fare un barcone per far sbarcare quelli del Pd in Africa?"
.
Stefano Curti: E’ uscito il libro di Renzi, ma purtroppo noi avevano già visto il film.
…alla fine lui sposa un nano e la democrazia muore.
..
Le parole del mondo sono infinite
I pensieri dell'uomo sono infiniti
La voglia di libertà è infinita
Se qualcuno vuole limitarti in queste tre cose
possa l'inferno prenderlo
in sprofondo!
.
Per leggere tutto clicca il mio nome
oppure vai a masadaweb.org

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 08:49| 
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LA PAURA (scelto da Andrea)
All'interno di un sistema che nega l'esistenza di diritti umani fondamentali, la paura tende a essere all'ordine del giorno. Timore del carcere, della tortura, della morte, timore di perdere amici, parenti, proprietà o mezzi di sussistenza, paura della povertà, dell'isolamento, del fallimento. Una forma molto insidiosa di paura è quella che si maschera come buon senso o addirittura saggezza, condannando come sciocchi, inconsulti, insignificanti o velleitari i piccoli atti di coraggio quotidiani che contribuiscono a salvaguardare la stima per se stessi e la dignità umana. Non è facile per un popolo condizionato dai timori, soggetto alla regola ferrea che la ragione è del più forte, liberarsi dai debilitanti miasmi della paura. Eppure, anche sotto la minaccia della macchina statale più schiacciante, il coraggio continua a risorgere, poiché la paura non è lo stato naturale dell'uomo civile.
(Aung San Suu Kyi)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 07:29| 
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Discussione

Mafia capitale
41 condanne ma solo in primo grado.
Le condanne risultano più lievi perché i giudici non hanno accolto l'aggravante dell'organizzazione mafiosa, come se la mafia fosse solo quella siciliana storica.
Lirio Abbate, il giornalista che è sotto scorta perché minacciato di morte (esattamente come lo sarebbe da una organizzazione mafiosa) ha detto che grazie alle leggi vigenti, le pene si perderanno nei successivi gradi di giudizio (grazie Renzi!) e i processi saranno allungati finché non scatteranno le prescrizioni (che Renzi ha ulteriormente accorciato e per cui non valgono i tempi più lunghi previsti per l'associazione mafiosa).
Per cui è tutto concordato perché alla fine in galera non ci resti nessuno.
Ma c'è ancora chi applaude a un sistema e a un partito che ammazza gli onesti e premia i delinquenti.
Continuate così, mi raccomando! Votatelo sempre il Pd, con Triton, col fallimento economico e morale italiano, con le storture che Renzi ha portato alle pene e ai reati.
Del resto si piglia chi si somiglia, Complimenti vivissimi!
Come disse Davigo: "In Italia delinquere conviene". E col Pd e Fi conviene di più. Sarà spettacolare vedere come ridurranno insieme processi e pene, i due compari!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 07:25| 
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In questo giorni nascono solo i grandi, anch'io compio gli anni.

AUGURI !


Capisc'a me

Antonio* °Cataldi (capisc'a me), Portici - NA - Commentatore certificato 21.07.17 06:40| 
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Discussione

Tanti auguri
Buon compleanno Beppe!

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 21.07.17 00:54| 
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insomma, si fa bello in tv, si lascia vezzeggiare dal conduttore più vecchio e abile di lui
un moscerino in una stalla
si preoccupa che gli altri moscerini facciano massa contro le vacche insieme a lui e non se ne vadano in aria cazzeggiando
al moscerino gli brillano gli occhi mentre sogna di conquistare da solo il corpo della vacca...

ALEX SCANTALMASSI 21.07.17 00:36| 
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Spaventoso, pensare che gli eredi dei "big", possano non fare un cazzo per tutta la vita e campare di diritti per 70 anni dopo la morte del creativo congiunto.....(e poi, s'a pijamo pe' 'i vitalizzi anfami....)

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 21.07.17 00:27| 
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Discussione

nel senso che è un virus, ma le dosi sono talmente piccole da risultare benefiche e coadiuvanti per l'organismo democratico che reagirà approntando le sue efficaci difese

ALEX SCANTALMASSI 21.07.17 00:22| 
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non è un virus, è un vaccino per la nostra democrazia
la renderà più forte e non più aggredibile da organismi nocivi per la sua sopravvivenza

ALEX SCANTALMASSI 21.07.17 00:14| 
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c'e' un sistema per poter eventualmente dimostrare che un'opera (letteraria, musicale etcetc.), in caso di plagio, sia veramente propria, senza doverla registrare alla siae.

si spedisce a se stessi via email. e in un eventuale conflitto di proprieta' sara' una prova la data di spedizione.

carlo 20.07.17 22:44| 
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dagli anni '80 in parlamento e' depositata una legge che prevede che i diritti d'autore in un concerto, festa, serata di musica, etcetc, si pagano solo se c'e' un certo numero di persone. 50 o anche 100.

si aprirebbero nuovi spazi di lavoro per i musicisti.
potendo cosi' affrontare una serata live di musica i gestori di pub e piccoli locali vari, senza dover partire da una tassa fissa di 300 euro come minimo.
cosa che impedisce a tanti locali di fare musica live o addirittura di pagare i musicisti.

la siae e' un carrozzone un po' "mafiosetto" (venne anche commissariata negli anni '90), dove a godere sono soprattutto i soliti "soci". quelli legati ai fenomeni musicali italiani piu' "importanti" e popolari (morandi, rossi, carboni, una volta dalla etcegc.), arrivati in posti di potere, e che non vogliono cedere le loro posizioni privilegiate.

carlo 20.07.17 22:37| 
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questa sera a la7 nella trasmissione dedicata a mafia capitale,sarà presente il nostro Manlio di stefano!!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 20.07.17 21:20| 
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Dopo 25 anni di attività musicale sono fuggito dalla SIAE per insostenibilità e protesta. Ora posso iscrivermi a Soundreef e depositare gratuitamente le mie idee.
Complimenti ragazzi e, se vi riesce, fate in modo di mandare a casa con una pedata nel di dietro il ministro Franceschini e sua moglie.

Elio Dusso, Spilimbergo PN Commentatore certificato 20.07.17 21:18| 
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La legge sui vaccini obbligatori è passata.
Quando il M5S andrá al governo (se andrá),dovrá togliere immediatamente questa vergognosa obbligatorietá, siamo in dittatura.
Giù le mani sulla salute dei bambini,sono incazzata,e parlatene per favore! Il post sulla SIAE poteva aspettare.
Uffa.

Terry E. (), Mi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 20.07.17 21:00| 
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Società Italiana Autori ed Editori...

Autori ed Editori sono in confilitto di interesse ecco perché l'anomalia tutta italiana funziona male.

mettiamo che Io sia un giovane musicista e che decida di fare un disco e di portarlo ad un editore.....

l'editore non troppo corretto potrebbe stampare 10 mila copie e venderne 1000 regolari e 9000 al nero.....

ecco che l'autore lo prenderebbe nel do.


forse non serebbe la prima volta.


servono 2 siae una per gli autori e una per gli editori cioe SIA per gli autori e SIE per gli editori.

ma io non sono troppo a posto col cervello quindi sicuramente mi sbaglio a essere dissenziente su tutte le cose che funzionano bene per i furbetti.

servono 2 siae una per gli autori e una per gli editori 20.07.17 20:29| 
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Oggi primo atto di Mafia capitale:
Panzironi....panzironi...e poi guardavate le polizze della Raggi.... leggete questo:
http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=PANZIRONI+Franco

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 20.07.17 20:21| 
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Commento OT ma non troppo. La pagina si è ricaricata 5 volte e ogni volta ho dovuto cercare il punto di riproduzione del filmato da dove si era interrotto. Prego gli amministratori di sistema di escludere il "refresh" automatico della pagina quando sono presenti filmati. Grazie

Stefano Oddenino 20.07.17 20:01| 
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vaccini
ho seguito ,distrattamente durante il lavoro, la discussione in senato ove addirittura beatrice ha lasciato l'aula durante l'intervento di Paola.

si sono messi daccordo fi pd e altri

la finta opposizione esprime dissenso e vota favorevole

che schifo. al vitalizio ci dovranno arrivare in qualche modo no ?

psichiatria. 1 20.07.17 19:49| 
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Ma per favore quando la rivoluzione...

Rocco monaco video m italia 20.07.17 18:31| 
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Fino a poco tempo fà il presidente Siae è stato l'ex parlamentare del Partito Comunista Italiano Gino Paoli ! Poi costretto a dimettersi per evasione fiscale ! E con questi personaggi trasformisti si pensa di poter rendere trasparente la Siae ?

pericle seneca () Commentatore certificato 20.07.17 17:23| 
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Fino a poco tempo fà il presidente Siae è stato l'ex parlamentare del Partiro Comunista Italiano Gino Paoli ! Poi costretto a dimettersi per evasione fiscale ! E con questi personaggi trasformisti si pensa di poter rendere trasparente la Siae ?

pericle seneca () Commentatore certificato 20.07.17 17:19| 
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Credo di aver capito che il blog del m5s deve diventare uno strumento per le persone, iscritte che vogliono dedicare il proprio tempo, per sostenere il m5s, non dovrebbe essere un facebook.
Mi pare di ricordare che questa fosse anche la volontà di Gianroberto.

Rosa 20.07.17 16:26| 
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Lo spiego io perché su questo blog gli interventi calano
I 5stelle sono tutti trasmigrati su facebook e twitter
per molti motivi che ho ripetuto molto spesso

-là non ci sono limiti di argomento
-non si è legati al tema che poi cambia ogni ora per cui non vale nemmeno la pena di pubblicare post
-qui non si possono mettere video, link, foto, vignette ecc., il sistema è vecchio e obsoleto
-non si conosce il nome di chi ti banna o ti premia
-ogni volta che vuoi andare avanti devi chiudere il blog e riaprirlo con perdita di tempo
-non c'è comunicazione rapida con gli altri utenti
-non puoi eliminare per sempre le persone che non ti piacciono
-non hai uno spazio privato per la tua corrispondeza privata

ecc

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 20.07.17 16:12| 
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Discussione

Aspetta e spera. Io ho letto che a gestire gli immobili di Siae c'è la moglie di Franceschini.
Sotto ogni foglio che viene alzato c'è una magagna.
Abbiamo visto triton, il contratto presentato al governo da Banca Intesa, questa gestione di tanti soldi sui diritti d'autore ecc.
Gli striscioni di protesta, i discorsi di indignazione, non bastano più.Anzi, i portavoce del m5s vengono, ferocemente attaccati: vedi Virginia, Luigi, Alessandro ecc.
Qui ci vogliono delle agenzie investigative autorizzate, che lavorino 24 ore su 24, per scoprano in poco tempo, i lucratori parassiti.

Rosa 20.07.17 16:10| 
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Qualcuno si sta ponendo il problema del perchè non ci sono praticamente più commenti ai post?
Temo che le motivazioni le vedremo con le prossime elezioni.

Roggi G. Commentatore certificato 20.07.17 15:57| 
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Ragazzi del Movimento,

Possibile che in Italia non ci sia una cosa che funziona equamente per tutti.

Per risparmiare tempo , scrivete ciò che funziona, FORSE ve la cavate in poche parole, per il resto un bel gigantesco colpo di spugna e si ricomincia dell'inizio.

W M 5 * * * * *

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 20.07.17 15:44| 
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Oggi per sbaglio ho visto un pezzo di "L'aria che tira" su LA 7: vergognoso!
Gli ospiti in studio: Formigoni, Gasparri e una "Onorevola" (si dice così adesso?!) del PD, un giornalista sconosciuto in collegamento... e la foto/bersaglio dell'On Di Maio.
L'argomento: la candidatura di Di Maio a Premier.
Gli hanno detto di tutto: dal non perfetto uso dell'italiano (da che pulpito!), al fatto che abbia fatto l'Onorevole poichè non aveva altri mestieri...
Se non fosse che l'immagine di Di Maio era su un Ledwall, credo che ci avrebbero pure tirato le freccette!
Veramente ignobile, non avere un contraddittorio!

Claudio R. Commentatore certificato 20.07.17 15:16| 
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decreto sui vaccini passa, +1 voto perso, siete inutili.

rocky 20.07.17 15:07| 
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