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I partiti si indebitano, i cittadini pagano

I partiti si indebitano, i cittadini pagano

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di MoVimento 5 Stelle Europa

I partiti ci rubano il futuro. Basta vedere come governano Regioni ed enti locali per capire quanto penosa sia l'eredità che stanno lasciando. I debiti accumulati sono dei tappi per le politiche di sviluppo. E a pagare sono sempre i cittadini!

REGIONI: DOVE GOVERNA IL PD C'È UN BUCO DI BILANCIO
Le Regioni italiane hanno un deficit di 33 miliardi di euro. Quelle più indebitate d'Italia sono oggi tutte governare dal Pd: calcolando il disavanzo per abitante in testa c'è la Regione Lazio (1.850 euro), poi il Piemonte (1.600 euro) e la Sicilia (1.200 euro) Questo non esonera dalle responsabilità i partiti di centro destra che, negli anni e sotto amministrazioni leghiste, forziste e centriste hanno spolpato gli enti locali tanto e quanto stanno facendo i governatori del Pd. Ricordiamo chi ha contribuito al disastro delle Regioni più indebitate d'Italia:

LAZIO: Renata Polverini e Francesco Storace
PIEMONTE: Roberto Cota
SICILIA: Salvatore Cuffaro e Raffaele Lombardo.

COMUNI: IN SICILIA RECORD DI COMUNI IN DISSESTO
Il 21% dei Comuni italiani in dissesto finanziario si trova in Sicilia. Un ente locale in crisi non può garantire i servizi più indispensabili come la raccolta dei rifiuti o la gestione delle scuole materne. Inoltre, non può far fronte ai debiti contratti con imprese e privati. I Comuni italiani hanno subìto pesanti tagli alle entrate da parte dei governi durante gli anni dell'austerity. Nel periodo 2010-2015 la sforbiciata alle loro entrate è stata pari complessivamente a 8,6 miliardi di euro. Un'ulteriore riduzione della capacità di spesa per 2,5 miliardi è stata determinata poi dall'istituzione del "Fondo crediti di dubbia esigibilità". L'austerity, imposta dall'Europa e accettata supinamente dai partiti italiani al governo in questi anni, ha comportato un circolo vizioso imbarazzante: più un territorio è povero, maggiori saranno i tagli che deve subire. Inoltre, con queste politiche il risparmio generale della finanza pubblica italiana è praticamente nullo.

SCARICA. Ecco l'elenco dei Comuni siciliani in dissesto.

L'EREDITÀ DEI PARTITI: PIU' DEBITI MENO FONDI EUROPEI
L'austerità conduce in un vicolo cieco, perché frena il rilancio dell'economia senza riuscire a ridurre la mole enorme del debito pubblico. Con i debiti che i partiti hanno creato si rubano il futuro perché si mette una seria ipoteca sulle possibilità per molte Regioni di fare investimenti per il territorio e aiutare le imprese e i cittadini. Per il periodo 2014-2020, l'Italia ha diritto ad un totale di 73 miliardi di cui 42.7 miliardi provenienti direttamente dall'Unione europea. Per utilizzarli è obbligatorio cofinanziarli: gli enti locali, cioè, devono mettere una parte per poterli utilizzare, altrimenti li perdono. La quota nazionale è fissata al 42,1%, vale a dire 31 miliardi di euro. Con la montagna di debiti che hanno Regioni e Comuni avranno serie difficoltà a reperire queste risorse.

LA PROPOSTA M5S: PIÙ SOLDI PER GLI INVESTIMENTI
Troppo spesso Regioni ed enti locali non hanno le risorse per cofinanziare i progetti della politica di coesione. A pagare le spese sono dunque i cittadini e i territori più poveri. La soluzione è l'esclusione dal calcolo del deficit del co-finanziamento dei progetti finanziati con i Fondi Strutturali e di Investimento Europei dal calcolo del deficit nell'ambito del Semestre Europeo. Vogliamo la cosiddetta 'golden rule', ovvero la separazione delle risorse impiegate per investimenti pubblici produttivi da quelle per la spesa corrente. Un precedente c'è: nel dicembre del 2016 il Parlamento europeo aveva votato un paragrafo presentato dal gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle con il quale si invitava la Commissione europea a scorporare dal Patto di Stabilità i fondi strutturali per gli investimenti antisismici. I partiti rubano il futuro. Noi vogliamo restituirvelo!



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15 Ott 2017, 10:25 | Scrivi | Commenti (24) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: debiti, movimento 5 stelle, siciliani

Commenti

 

SI VUOLE O NON SI VUOLE GOVERNARE ???

SCRIVETELO SUI MANIFESTI MURALI IN TUTTE LE CITTA’, IL BLOG È LETTO SEMPRE DALLE STESSE PERSONE NON HANNO BISOGNO DI QUESTE INFORMAZIONI GIA SI FIDANO DEL M5S !!!

SENZA INFORMAZIONE IN STRADA NON SI VA DA NESSUNA PARTE !!!
IL CONSENSO SI OTTIENE CON L'INFORMAZIONE !!!
CON IL CONSENSO SI GOVERNA !!!

DI QUESTO PASSO E CON QUESTI MEDOTI OCCORRONO 100 ANNI PER CAMBIARE LE COSE !!!

INVECE DI RESTITUIRE I SOLDI RESTITUITELI AI CITTADINI IN INFORMAZIONE !!!

Franco Della Rosa 17.10.17 12:32| 
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um politologo americano (rai3)a detto che tutti i governi che si sono succeduti da 30 anni a oggi sono stati votati da cittadini che nel piu profondo
del loro cuore ammirano luomo furbo che lavora al limite del codice penale e che vorrebero esseci loro al posto del furbone, sarà insenzato maaaaa.
una privione per le elezioni 2018 (vinciamo noi col 55% )un abbraccio ai 10 milioni penta stellati.gaetano

gaetano raffa 16.10.17 10:24| 
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L'Italia un paese alla rovescia
I partiti si indebitano, i cittadini pagano e i politici e tutta la classe dirigente si arricchisce, alla faccia dei cittadini onessi.

gennaro a. Commentatore certificato 15.10.17 23:22| 
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"Non basta osservare quello che il MoVimento fa o non fa. Se uno ci crede deve diventare attivo, altrimenti perderemo, altrimenti è inutile votarci. In parlamento saremo magari cento, ma saremo dieci milioni fuori. Se ci sarà uno scambio continuo, attraverso la rete, attraverso quello che riusciremo a fare con i banchetti sulle strade per chi non ha la rete, facendo arrivare le informazioni a tutti, allora potremo dire di avere comunque vinto" (Gianroberto Casaleggio).

Il più grande nemico della libertà individuale è l'individualismo in se stesso.
Dobbiamo condividere e informare con ogni mezzo più persone possibili, specie quelle che non credono più al cambiamento e non votano da decenni e renderli consapevoli del baratro che abbiamo davanti e dove stiamo scivolando tutti.“Devono sentirsi così frustrati, così sconfitti, così smarriti, così privi di futuro nel sistema prevalente da essere disposti a lasciar andare il passato e sfidare il futuro“ (David Alinsky).

E non preoccupiamoci quando incontriamo la resistenza di un Potere e dei suoi organi schierati tutti in prima linea contro di noi. L’attrito si oppone al movimento. Il Movimento e il Cambiamento non possono verificarsi senza attrito o conflitti. Preoccupiamoci piuttosto se non incontreremo più attriti e gli organi di Potere parleranno bene di noi: quello sarà il triste segno che il MoVimento si è esaurito.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 15.10.17 16:01| 
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bellissime parole, si leggono tanti professori in questo blog e tante idee condivisibili (oltre a tanti maleducati),
mi piacerebbe per l'Italia che nell'M5S ci sia anche chi sa cosa fare e sappia farlo al momento giusto, spero per tutti che sia così

Enrico Marcarlo, Milano Commentatore certificato 15.10.17 14:28| 
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Chi è vittima del proprio male pianga se stesso. Ragazzi il problema del paese sono gli italiani, siamo un popolo di poveri pagliacci senza spina dorsale col cervello in putrefazione. Mi vergogno di far parte di questo popolo, mi viene da vomitare, l'unico motivo per cui ancora mi impegno per cambiare lo stato delle cose, è stato la nascita del M5S. Per il resto della popolazione , per me possono ammazzarsi.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 15.10.17 14:20| 
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Tasse belle, tasse fresche.

es: se possiedo un appartamento per il quale pago un importo complessivo di circa 800 euro l' anno tra mutuo ed altre tasse dopo 30 anni avro' pagato allo stato ed alla finanziaria (che a sua volta paga lo stato) circa 288.000 euro che vanno ad aggiungersi al prezzo di acquisto. Di fatto pago una rendita annuale allo stato, un assegno vitalizio per un bene che alla fine non e' neanche interamente mio perche' poggia su suolo pubblico. Quindi, quante volte devo pagare allo stato i servizi che eroga? Ha assunto forse lo status la figura di un ente assicurativo al quale comunque pago un premio annuo es.: l' auto anche se non avro' mai un incidente?? Le pensioni, di cui tanto lamenta il governo al punto da prendere provvedimenti affinche' sia sempre piu' ritardata l' erogazione, non dovrebbero costituire un onere per lo stato perche' sono gia' coperte da 35 anni di stipendio per ciascun lavoratore. Al contrario, sono importi regolarmente versati e per i quali nessuno spiega mai l' utilizzo.

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 13:10| 
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tasse belle tasse fresche/segue.
Poniamo il caso in cui lo stato li investa, il lavoratore vedra' mai alcuna percentuale degli interessi percepiti tramite un investimento 35(nale) ? Rendiamoci conto che un contributo di solidarieta' di un singolo euro versato a mezzo cellulare da 12 milioni di persone equivale ovviamente a 12 milioni di euro a quanto equivarra' un interesse annuo anche di sole poche decine di euro per stipendio medio di un singolo lavoratore moltiplicato per 35 anni di contributi investiti ipoteticamente dallo stato? Cifre stratosferiche se a queste si accumulano quelle percepite dalle lotterie e da tutte le altre tasse sul pane, la pasta, il latte, la carne, i vestiti, i farmaci, le tangenziali e autostrade, il gas, la luce, l'acqua (vedi manutenzione acquedotti..) etc. Il governo dovrebbe ricoprire di oro ogni singolo cittadino. Siamo realmente consapevoli di quello che paghiamo?? Non credo perche' diversamente saremmo tutti arrabbiati idrofobi ed il nostro voto sarebbe profondamente diverso.

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 13:09| 
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a memoria ricordo le fasi più salienti della storia. quando il popolo si è rivoltato contro i capitalisti. vedi la rivoluzione francese, la rivoluzione russa lo stesso hitler. tutto derivava dal fatto che il popolo era ridotto alla fame. ma chi comandava non ha fatto una buona fine. pensate che in Italia finirà allo stesso modo? spero di sì.

drago pietro 15.10.17 11:01| 
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Populismo e condizioni del Paese, controllare sempre. (tema da quinta elementare).

La data delle nuove elezioni e' sempre piu' prossima ed in televisione si sente di tutto. Io non ho ottima memoria e mi sono costruito un archivio di articoli pubblicati dai giornali per avere un immediato riscontro in merito alla veridicita' delle notizie diffuse. Il primo risultato e' stato quello di poter valutare, dati alla mano, cosa e' stato fatto di buono dal governo sia durante l' anno corrente che in quelli precedenti. Il risultato e' stato disastroso (per il governo). Peggio ancora quando ho potuto constatare quanto non e' stato fatto, quante promesse sono state tradite, quanti problemi non si sono affrontati, quanti sono stati rinviati e quanto non e' stato mai realizzato. Ho la sensazione che le reiterate promesse e la puntuale disattesa delle stesse servano solo per tener sereni gli animi della gente affinche' la gente percepisca come il governo sia a conoscenza dei problemi del Paese e che se ne stia occupando in qualche modo o che comunque se ne occupera'.

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 10:19| 
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segue/ Non mi e' altrettanto facile comprendere, invece, come le persone quasi non si accorgano come tutto rimane quasi inerte ed inalterato nel tempo in una realta' da Bella Addormentata nel Bosco. Gentiluomini e dame di corte, guardie nelle garitte del castello, palafrenieri e paggi tutti immersi un un sonno profondo. Anche Il cuoco che si apprestava a dare uno scapaccione allo sguattero rimase fermo con la mano per aria. Anche nel nostro Paese tutto rimane fermo ed inalterato nel tempo: la mancata costruzione di alloggi appena decenti per i terremotati, la disoccupazione in genere e non solo quella dei nostri giovani, la poverta' delle famiglie italiane che ricorrono sempre piu' numerose alle mense per i poveri, il calo del potere di acquisto, la sempre crescente incapacita' di poter acquistare i farmaci necessari, gli sfratti sempre piu' numerosi come sempre piu' numerose sono le famiglie che si trovano in mezzo alla strada, la pressione fiscale che oggi e' paragonabile solo a quella esercitata dai peggiori feudatari e strozzini dei tempi passati.

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 10:18| 
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segue/ Cosa oggi possiamo dire sia veramente nostro, che realmente ci appartenga? Nulla. Paghiamo tasse ormai insopportabili per tutto quello che abbiamo comprato, dalla casa all' auto ai farmaci ai beni di prima necessita'. Tasse il cui importo in percentuale non puo' ritenersi piu' adeguato al valore del bene acquistato perche' lo stravolge letteralmente. Le tasse sono oggi diventate un bene di lusso che pochi possono permettersi. Non mi e' dato comprendere come tutto questo possa definrsi "populismo". Ho consultato quindi la Treccani ed ho letto; "populismo s. m. [dall’ingl. populism (der. di populist: v. populista), per traduz. del russo narodničestvo]. – 1. Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizî del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria (culminata nel 1881 con l’uccisione dello zar Alessandro II),

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 10:17| 
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segue/ un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate, spec. dei contadini e dei servi della gleba, e la realizzazione di una specie di socialismo rurale basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale". Mi e' venuto da pensare: se porta un miglioramento delle condizioni sociali ben venga! Ancora: "Per estens., atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente, e con riferimento al mondo latino-americano, in partic. all’Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo) . Il modo di pensare di Peron affascinato com'era dalla sintesi dell' ideologia fascista con elementi socialisti e capitalisti e che esprimeva apprezzamento per Benito Mussolini, non dovrebbe esattamente coincidere con le idee del Partito democratico e non vedo quindi come possa essere stato il termine populismo da questo adottato se non per ignoranza involontaria.

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 10:16| 
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segue / Per ultimo: "forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione." Ora che il nostro sia un Paese in via di rapido sviluppo c'e' da dubitarne, che esista un sempre minor carismatico rapporto tra il Pd e le masse popolari sembra avere un maggior fondamento, che il Pd aspiri a diventare un capo carismatico mi giunge del tutto nuovo dal momento che l' esistenza di un capo carismatico per la guida di una Paese equivalga tanto al parlare di regime dittatorile. Alla fine di questo breve excurcus ritengo quindi che l' ultima cosa che il Pd dovrebbe fare e' adoperare il termine "populismo". Potrebbe, invece, seriamente considerare l' offrire al Paese le proprie dimissioni e cedere ad altri le redini di un governo che, alla luce dei fatti, sembra abbia completamente disatteso ogni soluzione, speranza e promessa. [IMO]

Francesco C. Commentatore certificato 15.10.17 10:15| 
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Io me ne frego la colpa e' anche degli italiani che non sanno reagire e continuano a votate sbagliando partiti io me ne frego degli altri IO VOTO E HO SEMPRE VOTATO PER DUE ( IO E MIA SORELLA DISABILE) MOVIMENTO 5 STELLE QUINDI HO LA COSCIENZA A POSTO NON ROVINO IL PAESE. IL PAESE LO ROVINA CHI VOTA PD FORZA ITALIA E TUTTI I MALFATTORI CHE VOGLIONO MANTENERE SOLO I PRIVILEGI E POLTRONE ALFANO COMPRESO. PRIMA O POI SI VINCERA' SPERIAMO AL PIU' PRESTO PRIMA CHE DISTRUGGANO L'ITALIA PERCHE GLI ITALUANI LI HANNO GIA' DISTRUTTI.

Raffaella Mancini 15.10.17 10:10| 
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IL PAESE DEI COMUNI FALLITI, LE MANI SULLA CITTÀ ...
84 amministrazioni in dissesto finanziario, altri 146 enti locali a un passo dal crack. E' la mappa drammatica delle amministrazioni pubbliche rimaste con le casse vuote.

Sindaci che per decenni hanno messo a bilancio entrate virtuali, una gestione allegra che si è spenta con la spending review e le regole imposte da Bruxelles.

Il cerchio magico che controlla la Conca tira le fila di un sistema di potere ramificato a cui nulla è sfuggito: dalla gestione partitocratica della sanità, alle cooperative, dalla pianificazione dell’urbanistica collegata alle scelte delle cooperative della grande distribuzione, rapporti opachi....

Trasformare la ricchezza della città in proprietà privata di pochi, concentrare utili nei conti privati e debiti nei conti del comune e Regioni.

Non resta che aumentare i costi dei servizi e svendere proprietà e beni della comunità per rimediare i debiti ai danni delle imprese e cittadini...povertà, disservizi.

Shahab Shirakbari, TERNI Commentatore certificato 15.10.17 10:06| 
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dai che ci liberiamo di Renzie e berluscA !

Carlo ., Padova Commentatore certificato 15.10.17 09:42| 
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Cari amici siciliani:ma quando vi svegliate?

Adelaide C., Crema Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 15.10.17 09:28| 
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Una situazione incancrenita grazie a due facce della stessa medaglia

Renzi: "Con il centro destra sarà un corpo a corpo". Questo falso "de sinistra" prefigura già gli scenari politici che vedranno il finto csx contro il finto cdx giocarsi la partita elettorale....tanto il Movimento 5 Stelle l'abbiamo fatto fuori con il rosatellum...e i cittadini italiani, nelle intenzioni "privati di una possibile scelta diretta dei propri rappresentanti e manipolati per l'ennesima volta", non riusciranno a capire i giochetti "de noi furbetti". Credo, invece, che gli Italiani si stiano definitivamente svegliando per mandare a casa i falsi, i ladri, i mafiosi e i traditori. Tutto si giocherà informandoli adeguatamente. Il sogno di un'Italia liberata non è ancora morto.

Berlusconi: "se vince il M5Stelle vado via, all'estero....." Quando, invece, sono gli Italiani, giovani e meno giovani, che sono costretti ad espatriare perché non trovano lavoro grazie alle politiche scriteriate adottate in Europa e in Italia da forza italia o con i voti di forza Italia ......comunque è un'ottima occasione per liberarcene definitivamente...
A riveder le stelle!

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 15.10.17 09:25| 
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