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Lavoro e giovani, i primi 5 passi per tornare a crescere

Lavoro e giovani, i primi 5 passi per tornare a crescere

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di Luigi Di Maio

Questa mattina sono stato a Torino per il Festival del Lavoro e qui ho presentato alcune delle idee e delle proposte su cui il MoVimento 5 Stelle sta lavorando da tempo e che intendiamo realizzare. Si tratta di misure che mirano a costruire l’architettura di uno Stato intelligente, vale a dire di una “Smart nation” che sia in grado di adeguarsi ai grandi cambiamenti economici aprendo nuove opportunità occupazionali. Chi ci ha governato finora si è sempre guardato indietro, noi abbiamo deciso di guardare avanti. In questo modo:

1. Lo Stato “incubatore”: è una delle cose che ci sta più a cuore
, perché non possiamo rimanere con le mani in mano mentre il mondo del lavoro sta cambiando. Il nostro obiettivo è agevolare lo sviluppo di nuove professioni legate all’innovazione tecnologica e sostenere la nascita di nuove start up, che creano a loro volta nuovi posti di lavoro. Da qui al 2025 circa il 50% dei lavori saranno lavori creativi e il 60% delle professioni che conosciamo oggi si trasformerà o sparirà. L’Italia deve essere pronta a salire sul treno dell’innovazione, perché altrimenti perderemo la possibilità di impiegare i giovani che abbiamo all’estero e quelli che si stanno formando adesso. Per farlo dobbiamo investire, non solo con strumenti come quello del venture capital, ma anche con investimenti pubblici nei settori strategici. Bisogna pensare anche alla creazione di una banca pubblica che sostenga le imprese innovative e faccia credito a tassi agevolati, come hanno già fatto Paesi come la Francia e la Spagna. La Rete e le nuove tecnologie sono un’opportunità enorme: se l'Italia avesse una diffusione di Internet pari a quella della Francia ci sarebbero 186.000 occupati in più. Se fosse pari a quella dell’Olanda avremmo un incremento di 270.000 posti di lavoro. Noi questo gap con gli altri Paesi europei dobbiamo colmarlo.

2. Disinstalliamo il Jobs Act, con cui hanno precarizzato anche il tradizionale lavoro a tempo indeterminato. Dopo i 3 anni di incentivi occupazionali, costati circa 20 miliardi, le aziende hanno iniziato a licenziare. A luglio 2017 i dati ISTAT segnalavano contemporaneamente aumento del tasso di occupazione, ma contestualmente anche un incremento del tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 35,5%. Ma innanzitutto bisognerebbe valutare la qualità del lavoro creato. Nell'ultima nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione, infatti, è stato scritto nero su bianco che su base annua, a fronte di 437 mila nuovi posti di lavoro, la grandissima parte cioè 329.000 sono a tempo determinato. Questo vuol dire che ad aumentare è principalmente il lavoro precario. E che il Jobs Act va cancellato quanto prima.

3. Rafforziamo i Centri per l’impiego
, che sono lo strumento pubblico con cui lo Stato dovrebbe agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Nella nostra proposta per il Reddito di cittadinanza prevediamo una spesa di 2,1 miliardi proprio per questo scopo. Lo facciamo migliorando la selezione e la formazione del personale e anche informatizzando il servizio e ricorrendo, perchè no, ad un’applicazione ad hoc. L’obiettivo è fare in modo che le funzioni di formazione e orientamento dei disoccupati siano reali.

4.Anche i sindacati dovranno autoriformarsi
e adeguarsi alle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro, perché altrimenti il rischio è che non siano più in grado di dare risposte adeguate ai lavoratori. Se sarà necessario intervenire per agevolare questa riforma dei sindacati, lo faremo.

5.Cambiare la Legge Fornero: vogliamo introdurre equità nelle pensioni, perché è assurdo pensare che si debba accedere alla propria pensione solo dopo 68, 69 o 70 anni di età. Bisogna pensare seriamente a cosa fare con l’adeguamento alla speranza di vita per permettere un effettivo turn over tra giovani e anziani.

L’Italia ha tutte le carte in regola per ridare dignità a chi ha lavorato per una vita e per tornare ad attrarre i suoi giovani, per restituire loro, e a quelli che hanno scelto di rimanere, un lavoro adeguato e una speranza per il futuro: il MoVimento 5 Stelle sta lavorando per questo.




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30 Set 2017, 15:00 | Scrivi | Commenti (149) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: 5 passi, di maio, lavoro, m5s, nuovi lavori, tecnologia

Commenti

 

Come al solito scrivo usando un email alternativa, altrimenti i miei commenti non sono visibili.
Caro Di maio dovresti parlare un po' più chiaro, se sul lavoro il tuo modello è governo Rajoy allora puoi star certo che io questa volta prorpio non vado a votare.
Saluti

Gianlo 04.10.17 20:09| 
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Discussione

Solo un paio di cose:
1 quando Di Maio parla mi piacerebbe che usasse il plurale piuttosto del singolare. Es Non mi piace quando dice “ io voglio...... “ o “ io non voglio.......” , preferirei usasse il NOI .
Noi siamo una comunità e lui è il nostro portavoce principale.
Quindi “NOI vogliamo che .......”
2 dobbiamo finire ancora di votare il programma!
Quando riprendiamo?

paolo p. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 03.10.17 14:33| 
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Gentile Di Maio,concordo sulla necessità di grossi investimenti innovativi per rilanciare la crescita economica e quindi l'occupazione giovanile.Ma la nostra gioventù diplomata e/o laureata non possiede le competenze curriculari innovativi INTERDISCIPLINARI cioè le competenze professionali richieste dai mercati del lavoro perchè l'attuale Sistema Formativo ministeriale non ha posto dette competenze come Obbiettivi generali della sua offerta.Quindi va riformata l'Istruzione sotto la guida di un Ministro/a alla P.I.che rivolti il MIUR COME UN CALZINO.

Mario Vassallo 03.10.17 00:38| 
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Non sono riuscito a capire cosa hanno percepito di offensivo i sindacati confederali nel discorso di Di Majo. Tutti sappiamo che si sono fossilizzati e non sanno proporre nulla di costruttivo. A parte ciò chiedo ai loro segretari di farci conoscere quali sono i loro stipendi, vediamo se sono conformi a quanto predicano.

Stefano Monacò 02.10.17 23:34| 
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I SINDACATI COSI COME SONO NON SERVONO PIÙ ...

La nascita del sindacato non solo in Italia ma in molti paesi industriali a cavallo tra la fine del 800 e inizio del 900 è stata una grande conquista sociale e questo non dobbiamo mai dimenticare.

Ma nel loro percorso con un sviluppo rapido sono stati " istituzionalizzati " e hanno acquisito un grande potere politico ed anche economico e che difendono se stessi, il loro peso politico non più la classe operaia.

Questo sindacato non serve più...


Buongiorno,
sono d'accordo bisogna migliorare la legge sul lavoro e le pensioni.
Se vogliono possono aiutare di più i giovani che vogliono lavorare appena finita la scuola e per chi vuole andare in pensione è giusto andare in un'eta più ragionevole.

TRISTANO BONTEMPI 02.10.17 09:27| 
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...Bisogna pensare anche alla creazione di una banca pubblica che sostenga le imprese innovative e faccia credito a tassi agevolati,..
Aggiungo: chi beneficia di mutui agevolati deve:
a) garantire ai dipendenti il proprio posto di lavoro fintanto l'impresa risulta in utile o in pareggio;
b) occorre, a sorpresa, fare dei controlli sui libri contabili dell'impresa affinché nn siano falsati i bilanci;
c) i controlli vanno fatti da apposita commissione costituita da persone nn collegate al territorio controllato.
Il nn rispetto di quanto su stabilito comporterà la restituzione del capitale finanziato, maggiorato di interessii legali nonché una denuncia stabilita in base al tipo di violoazione commessa.
Quanto sopra per garantire, si, la nascita di nuove imprese, ma, nel contempo, la salvaguardia dei nuovi posti di lavoro.

Mario Ferrara 01.10.17 22:47| 
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Susanna Camusso dovrebbe vergognarsi perché ha fatto sempre gli interessi della classe capitalista facendo sempre finta di stare con gli operai e con gli impiegati, firmando accordi semplicemente vergognosi, per delega - se ne sta lì ferma cercando di non muoversi - prendendo il suo lauto stipendio fregandosene dei diritti ormai depauperati di noi poveri lavoratori. Vada a quel paese!

Settimo C. Commentatore certificato 01.10.17 13:53| 
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viviamo in tempi di raccomandati dal alto e concorsi fino a 40 anni quando la penzione te la danno a 70 anni..burocrazia statale di raccomandati in anas comuni provincie e regioni e in ministeri se provi a fare domanda sei cestinato i servizi impiego volutamente sospesi o al minimo lavoro impiego tutto in rovina solo mla politica partiti mangiano bene con inciuci coalizioni e giovani senza lavoro o sfruttati che bella italia pd abbiamo.

antonygentile 01.10.17 10:45| 
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Carissimo,ottimo l'interesse per il lavoro ai giovani che dell'umana finitezza sono unica speranza.
A Lei e Colleghi l'onore e l'onere di convincere gli indecisi e Coloro che spesso NON partecipano al Dovere Civico.
Intravedo già una sorta di referendum,mi auguro e Vi auguro molto partecipato analogamente al 4 dicembre scorso,fra qvesto Vs.modello di Politica e ciò che resta a sommatoria.
Con saluti e cordialità dalla Romagna.

enzo bargellini, Santarcangelo di Romagna Commentatore certificato 01.10.17 10:38| 
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vogliamo un sistema servizi impiego lavoro eficiente senza raccomandati nelle istituzioni come avviene adesso in uffici pubblici.lavoro per soli eletti dal alto in provincie..anas..comuni..regioni ..ministeri avere qualifiche e specializzazioni per operare bene non equivale ad essere assunti se ai davanti raccomandati della politica attuale e baroni sei..scavalcato ogni giorno e combatti con abusi di poteri in uffici e burocrazia voluta internamente in questi uffici bloccando alcune persone e mandare avanti i loro amici parenti a me e capitato questo....

antony 01.10.17 10:35| 
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Caro Luigi, non dimentichiamo l'artigianato ed alle botteghe che tanto lustro e lavoro hanno dato per l'Italia.

Giovanni F. 01.10.17 10:26| 
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Ot? ovviamente silenzio su Barcellona...

El Gobierno de Trump traslada su apoyo a Rajoy ante la situación en Cataluña

http://www.20minutos.es/noticia/3143391/0/gobierno-trump-traslada-apoyo-rajoy-situacion-cataluna/

id &as Commentatore certificato 01.10.17 09:59| 
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I sindacati? Conosco e incontro persone che lavorano a scuola, segretarie, bidelle, insegnanti, abbiamo sempre chiacchierato di tutto ma nessuno di loro ha mai accennato al sindacato, e mi è sembrato strano viste le problematiche del lavoro di oggi. Se nessuno parla di qualcosa, significa quella cosa non esiste più o non conta più nulla.

Franco Mas 01.10.17 09:59| 
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Discussione

SINDACALISTA UN MESTIERE IN CRISI
E COSI COME SONO NON SERVONO PIÙ

Retribuzioni che sfiorano i 300 mila euro l'anno e superano quindi anche il tetto fissato per i dirigenti pubblici (240 mila euro).

La storia del movimento sindacale è strettamente collegata a quella dello sviluppo ..... La crescita dei sindacati locali negli anni 1880-90 è cosi forte che diviene ...Dal 1865/70 si formano in diversi paesi del mondo un movimento sindacle.

La fiducia verso i sindacati è in calo, sondaggio Ispo 44% che invece pensa che costituisca un ostacolo alla crescita, Rappresentano gli interessi di tutti, Freno o spinta per lo sviluppo, rappresentino la maggioranza dei lavoratori.

Il 50% degli intervistati pensa invece che facciano gli interessi di pochi e loro.

Shahab Shirakbari, TERNI Commentatore certificato 01.10.17 09:43| 
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Continua 3
Non ci crederai, ma la vecchina, per tutta risposta, roteando ed agitando ancor di più il pugno chiuso sormontato dal nodoso e minaccioso dito medio, con gli occhi ormai fiammeggianti, sputando anche un po’ di saliva schiumosa, mi ha sibilato tra le gengive, in modo poco educato ma molto comprensibile:

- Sai dove ve li dovete infilare il Navigatore Satellitare ed i Video Games, te ed il tuo segretario;.. (omissis) (omissis)..!!!

Il gesto, il tono ed il cipiglio, mi sembravano molto poco amichevoli, ma tu, che sei aduso incontrare ad ogni pié sospinto codeste care vecchiette, mi puoi spiegare che cosa volesse intendere e dire la nostra?

Confido in tuoi chiarimenti ed istruzioni.

Con affetto
RSA della CGIL

antonnio d., carrara Commentatore certificato 01.10.17 09:16| 
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Continua 2
Ho spiegato, alla povera vecchina, che adesso poteva a recarsi a prendere la sua pensioncina, senza il pericolo di perdersi, perché poteva usare il Navigatore Satellitare, e magari, nell’attesa, divertendosi con i Video Game, perché anche questi sono diminuiti di prezzo e quindi, inseriti nel Paniere ISTAT.
Caro Segretario, chiedo che il nostro sindacato, si faccia promotore di corsi accelerati di buone maniere per le vecchine. Ne hanno veramente bisogno.
Infatti, la nostra vecchietta così mesta e dimessa, appena ho finito di parlarle in modo così gentile, garbato e suadente, ha sollevato lentamente la testa, mi ha squadrato con gli occhi schifati di colui che stà guardando un segmento fecale di forma cilindrica, per nulla riconoscenti, ma molto, molto incazzati, (scusa la parolaccia, l’ho imparata leggendo uno striscione che operai metalmeccanici, arrabbiatissimi, portavano durante una manifestazione contro lo scippo del loro TFR), ha alzato la mano sinistra a pugno chiuso, ma con il dito medio, molto ben eretto, rivolto verso l’alto.
A questo punto, sorpresa e credendo che mi volesse salutare, ho tentato di spiegarle che i Compagni si salutano, sì con il pugno rivolto in alto, ma completamente chiuso.
continua

antonnio d., carrara Commentatore certificato 01.10.17 09:14| 
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1
Vecchietta incazzata

Caro Epifani, sono una rappresentante sindacale della CGIL, in una grande azienda di ristorazione. Proprio ieri, mi è accaduto un episodio per il quale spero che tu possa darmi una spiegazione ed un aiuto.
Ricordi quella vecchina che avevi incontrato tempo fa alla fermata dell’autobus, che ti aveva detto che prendeva 500 euro al mese di pensione, e che ti aveva fatto tanta compassione?
Ebbene, proprio ieri, l’ ho incontrata anch’io e mi sono seduta accanto a lei, nella panchina della fermata.
Ho iniziato a parlarle dolcemente, anche se ho dovuto faticare non poco per farle capire che ero una rappresentante sindacale, e che CGIL non stava per Coglioni Giganti In Libertà, ma che era un sindacato che difendeva i diritti e gli interessi dei lavoratori e dei pensionati.
Infatti, le ho detto, proprio pochi giorni prima, la CGIL che tu ed io rappresentiamo, aveva contribuito ad inserire nel Paniere dell’ ISTAT, che è quell’istituto che determina poi l’ aumento della pensione della vecchina, il Navigatore Satellitare, il cui prezzo, si è dimezzato e che quindi, ha compensato il vertiginoso aumento dei beni di prima necessità, abbassando la media.
continua

antonnio d., carrara Commentatore certificato 01.10.17 09:12| 
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Nel 2013 i senatori del M5S presentarono un disegno di legge(1° firmatario Giuseppe Vacciano)per una delega al Governo per separare le attività bancarie commerciali da quelle speculative(come chiedeva anche la Merkel).Il M5S vuole spezzare una commistione che era stata già recisa dopo la grande depressione del 1929 con l’introduzione, nel 1933, fatta da Roosevelt,del Glass-Steagall Act,che separava i due tipi di banca, la commistione fu poi reintrodotta,su pressione delle grandi banche d’affari nel 1999,da Clinton,portando ad una nuova,grande crisi peggiore di quella del secolo scorso
Giuseppe Vacciano dice:“Già nel 2008,la profonda crisi finanziaria che colpì i mercati europei (ma anche quelli di tutto il mondo), partendo dalla Lehman Brothers, dai mutui subprime, dal fenomeno delle cartolarizzazioni selvagge e quindi dalla carenza complessiva di liquidità sul mercato mondiale del credito, è stata causata da tanti fattori e ha portato molte conseguenze. Ha portato il commissariamento delle democrazie europee da parte della finanza e a un’esposizione delle BCE nei confronti delle banche di vari paesi, per poterle salvare e non perché fornissero un sussidio fondamentale all’economia reale, ma solo perché si sono impegnate sul campo finanziario, investendo i soldi dei risparmiatori e portando a qualcosa di simile al Monte dei Paschi.
Negli ultimi tempi si è avuta però una presa di coscienza di quanto ciò fosse sbagliato, sia a livello sovranazionale (quindi a livello di BCE), sia a livello mondiale. Gli Stati Uniti e la BCE si sono resi ben conto che questa crisi trova la sua causa specifica nella mancanza di separazione tra le banche commerciali e le banche speculative. Ma il modello di banca di Mario Draghi non prevede una separazione tra il credito commerciale, ovvero il credito alle famiglie, alle imprese, e il credito speculativo, cioè quello rivolto soltanto alla compravendita,

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:38| 
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la maggior parte dei sindacalisti e sindacati deve solo vergognarsi, ha tradito da tempo il proprio dovere

Maria P., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 01.10.17 08:33| 
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Discussione

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si svolgono mediante computer governati da algoritmi
L’ultimo primato di velocità dei computer finanziari è di 22.000 operazioni al secondo
Chi parla di giudizio dei mercati dovrebbe piuttosto parlare di giudizio dei computer.Con aumenti o cadute eccessive dei titoli,del tutto artificiali e automatici
I famosi e divinizzati mercati finanziari sono in realtà macchine cieche e irresponsabili,in gran parte opache agli stessi operatori e ancor più ai regolatori di Borsa.Dal 2007 in poi questa inefficienza è costata a Usa e Ue tra i 15 e i 30 trilioni di dollari
La domanda urgente è:“Se sono i mercati ad essere dissennatamente anarchici,perché mai continuate a raccontarci che se noi cittadini non ci assoggettiamo a una severa disciplina in tema di pensioni,condizioni di lavoro,sanità,istruzione,i mercati ci puniranno?”
I correttivi di questi sistemi automatici sono stati finora vani,intanto i mercati finanziari hanno devastato l’esistenza di milioni di persone creando crisi crescenti e insostenibili
Occorre che tutto questo finisca!Non ha senso che milioni di persone paghino una simile follia.Nel frattempo,Governi e G8 continuano a restare inerti dinanzi alla follia delle macchine.Nessuno prevede nulla per regolare i mercati ombra;come vietare i derivati,che fanno salire i prezzi degli alimenti di base,limitare l’entità delle operazioni meramente speculative,mettere una tassa sulle transazioni finanziarie per limitarne la velocità, dividere banche per le famiglie da banche per gli speculatori.Le Lobbie finanziarie lo vietano.Ma sono loro le padrone del mondo?
In quali mani sono caduti i popoli?Da chi sono comandati i Governi?Che senso ha parlare di politica in queste condizioni di schiavismo finanziario?
E mentre nulla ferma il disastro,i politicanti continuano a blaterare di ‘colpe’ dei cittadini, di 'popoli che sono vissuti al di là delle loro possibilità',mentre i diritti continuano regredire e la sofferenza del mondo continua ad aumentare

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:28| 
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LA FOLLIA DELLA FINANZA-Viviana Vivarelli
Nel trionfo del neoliberismo spietato che tende ad aumentare il gap tra troppo ricchi e troppo poveri, accentrando la ricchezza e falcidiando diritti e tutele, le riunioni di G8 e i Governi si succedono abbattendo sempre più i diritti civili e le garanzie democratiche, senza mai toccare il sistema perverso delle banche, della Borsa e dei mercati finanziari, nuove divinità di un mondo in dissoluzione. La Mammona della ricchezza speculativa vince sull’equità e sulla sopravvivenza dei più. Questo perverso disegno risponde alla precisa volontà dei gruppi di magnati che dominano l’Occidente (Bilderberg, Aspen, Bce, Bundesbank, Fed, Fm, Bm..). I media fingono di ignorarlo mentre l’impoverimento dell’economia europea e la sofferenza dei popoli crescono sotto gli occhi di tutti.
Il neoliberismo assassino ci sta uccidendo, mentre la sx europea e quella italiana sono morte da tempo e si sono vendute al nuovo feudalesimo finanziario o gridano come voci fioche nel deserto.
Il sociologo del lavoro Luciano Gallino esecra la follia cieca dei mercati finanziari “presentati al pubblico come divinità scese in terra, alla cui volontà e giudizio bisogna obbedire sennò arrivano i guai, mentre sono in realtà macchine cieche e irresponsabili, spesso opache agli stessi operatori».
Il finanziere Gordon Gekko chiede: «Stiamo diventando tutti pazzi?» Le tv sparano notizie del tipo: “I mercati prendono male le dichiarazioni del governatore della Fed”; “Crollo delle borse europee”; “Bruciati centinaia di miliardi”; “Preoccupati per il futuro, i mercati affondano le borse”; “risale lo spread”. Ma non stiamo sbagliando tutto?
Nel 2014 nel mondo circolavano 700 trilioni di dollari di derivati, di cui il 10% passava per le borse, il resto tra privati (i dark pools o stagni scuri) cui hanno accesso i grandi investitori. Di questi, troppi hanno finalità puramente speculative a breve termine, e di essi il 35-40% nell’eurozona e il 75-80% in UK e USA

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:23| 
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Ci sono modi e tempi per fare certi annunci.
Di Maio, sui sindacati, ha perso un’occasione per tacere. Ha dato l’occasione a LORO, tramite il LORO RAPPRESENTANTE Poletti, che io considero un traditore della classe dei lavoratori ( autonomi inclusi), di dire che l’autonomia dei sindacati non si tocca.
Conflitto di interessi Sindacalisti/Politica: in un paese dove la mafia, il clero, le banche d’affari, hanno i LORO rappresentanti nei gangli del potere, indica conflitto di interesse il sindacalista eletto? E’ vero che molti di questi, sono LORO INFILTRATI, ma sono stati eletti dal popolo (bue?).
Landini ministro del lavoro, sarebbe un conflitto di interessi?
Di Maio, per questa volta ti perdono, ma che non si ripeta.

antonnio d., carrara Commentatore certificato 01.10.17 08:21| 
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Discussione

Viviana Vivarelli

Il Male è irriducibile
è premio a se stesso
discende da una natura malata
che ha la sue preferenze
nella morte e nel disordine
e ci sono tempi
in cui morte e disordine
sembrano avvelenare tutto

Il Potere si pasce di Male
e lo alimenta
Potere e Male si sostengono
a vicenda
come due piante carnivore
nell’insieme più forti
l’uno non può fare
a meno dell’altro
per compiere
la sua distruzione

Il Male è irriducibile
è miracolo cambiarlo
ma noi non siamo santi
e non possiamo sperare
di convertire il Male
perché ogni seme
germina per sua natura
e la natura malvagia
darà la pianta cattiva
che avvelena tutte le altre

Il Male è irriducibile
solo una cosa possiamo fare
crescere nel Bene
far crescere il Bene
allargare quella luce
che è il Bene
per tutti
anche per i malvagi.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:16| 
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Staff .....

Quando mi sbloccherete e potrò commentare come iscritto certificato?
Perché sono stato bloccato ?
Lo spazio sul blog e' aperto e libero a ogni critica
Oppure no?

Alessio Santi 01.10.17 08:15| 
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Armando segnala: “Non per niente un certo Mayer Amschel Rothschild ebbe a dire: “Lasciatemi emettere e controllare la moneta di una nazione e non m’importerà di chi ne scrive le leggi.”

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:08| 
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«La disuguaglianza sociale nei paesi ricchi persiste a causa della fede tenace nei dogmi dell’ingiustizia, e può essere uno choc per le persone scoprire a un certo punto che forse c’è qualcosa di sbagliato in molta parte del tessuto ideologico della società in cui viviamo. Come quelli le cui famiglie possedevano un tempo le piantagioni coltivate dagli schiavi dovevano considerare naturale quel tipo di proprietà al tempo della schiavitù, e come il non voto alle donne era considerato un tempo “una condizione di natura”, così tante grandi ingiustizie dei nostri giorni sono, per molti, semplicemente parte del panorama della normalità». (Daniel Dorling: Injustice)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:07| 
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“Tutto quello che ci faceva paura del comunismo – che avremmo perso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretti a lavorare tutto il tempo per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro il sistema – è diventato realtà grazie al capitalismo” (Jeff Sparrow)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 01.10.17 08:04| 
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Discussione

OT? autoriforme dei sindacati...10 gennaio 2016

I sindacati, messi all'angolo dal governo, tentano la strada dell'autoriforma e presentano il piano unitario: "Minimi retributivi validi per tutti"

Dal conflitto alla partecipazione. Messi all'angolo dall'azione del governo Renzi, i sindacati tentano la strada dell'autoriforma.

http://www.repubblica.it/economia/2016/01/10/news/riforma_contratti_sindacati-130960812/

http://bit.ly/2wqhISr

id &as Commentatore certificato 01.10.17 07:12| 
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habemus papam
--------------------------------
a---------------

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 01.10.17 05:55| 
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Discussione

Il parlamento pullula di ex sindacalisti, gente che è stata in prima linea, a fianco dei lavoratori, megafoni, palchi, sfilate, scioperi, picchetti, dure trattative.
Chissà come hanno votato rispetto l' abolizione dell' art.18 due a caso, tipo damiano ed epifani..
Operai e salariati che votano 'sta gente qua dovrebbero andare a farsi vedere, ma da uno tanto bravo..

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 01.10.17 05:36| 
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i sindacati campano di rendita!
Si sono prestati al gioco del passaggio di denaro solo nelle mani di banche, multinazionali e assicurazioni, e l'hanno fatto ingoiare con la semantica "welfare"!!
Per cui, hanno preso i due "piccioni italiani" con una fava: quelli che non vogliono farsi un fondo pensione integrativo, che non si ammaleranno (o lo sperano!),e che sono abituati a fare la spesa al negozio sotto casa (e che l'adeguamento non lo vedranno neanche), e dall'altro, quelli che accettano tutto pur di convincersi che anche il "welfare" è un adeguamento del proprio stipendio e che in qualche modo lo sfrutteranno al massimo, da buoni italiani figlje e 'ntrokkja"!
Solito modo per, dividerci e controllarci meglio, così dimentichiamo che andremo in pensione a 70 anni, che non avremo lo stesso metodo di calcolo della pensione, che abbiamo la disoccupazione giovanile quasi al 40% (e che non c'è nesso con l'aumento dell'età pensionabile!!), che siamo un paese di vecchi perchè i giovani emigrano, che abbiamo il job azz! e che non abbiamo più l'art.18!
Sarà dura riunire questo paese, se continuiamo ad accontentarci e scannarci per le briciole che cadono dalle tavole imbandite di questi governi, di questi sindacati e delle loro banche!
M5S,...sarà durissima, ma non molliamo, per favore, per Tutti!

alberto comune 01.10.17 01:38| 
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ciao,piu' si avvicina le elezioni e piu' a reti unificate ci attaccano in tutti i modi,tutti i giorni trovano qualcosa che non va a roma un giorno l ebuche un giorno i conti che non sono veritieri(chissa dove stavano queste carogne quando a roma hanno fatto dei buchi per 13 miliardi de euro),quella volta i cont erano regolari,che ridicoli non sanno piu dove attaccarsi,oggi hanno tra le altre cose attaccato la sanita' (chissa' se lo sanno che la sanita' dipende dalla regione a guida pd,,vogliono togliere i ricordi del fascismo,perche' fra un po' devono sostituire le statue con le loro facce dato che la dittatura la fanno loro,pu' di cosi bo che amarezza

giuliano da jesi 01.10.17 01:18| 
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ciao,secondo me Di Maio voleva dire che il sindacato deve tornare ad avere un peso quando si siede ad un tavolodi trattative con la dirigenza sia pubblica che privata,quindi vuole rafforzare il sindacato per tutelare i diritti dei lavoratori,mentre adesso tutelano i diritti propri e quelli del datore di lavoro,loro hanno fatto finta di capire l'opposto,cosi la poltrona e' assicurata, per esempio cofferati che "difendeva i nostri diritti" adesso e' al parlamento europeo nelle fila del pd, l'ho' visto ultimamento in tv ed ad una domanda che gli chiedeva se la legge fornero era giusta ,lui se non ricordo male disse che con dei accorgimanti andava bene, allora io gli dico ma te vai a fan c.lo te e tutta la stirpe tua.

giuliano da jesi 01.10.17 01:02| 
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ho un nome nuovo di zecca per voi

"cerchiobottists united"

Luccj0 P., Yesi 01.10.17 00:58| 
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CARO DIMA
UN CONSIGLIO: NON BISOGNA PARLARE DI "LAVORO E GIOVANI" MA DI "LAVORO E DISOCCUPATI". OGNI VOLTA CHE SI PRONUNCIA LA PAROLA "GIOVANI", SI ESCLUDE QUELLA PARTE DI POPOLO SENZA LAVORO CHE NON E' PIU' GIOVANE E CHE SFORTUNATAMENTE NESSUNO CONSIDERA PIU'. APRIAMOCI INVECE A TUTTI I DISOCCUPATI, NESSUNO ESCLUSO, E ABOLIAMO LE ETA' PER LE ASSUNZIONI. IN QUESTO MODO, SENZA OPERARE UNA DISCRIMINAZIONE ANAGRAFICA, IL NOSTRO MOVIMENTO CRESCERA' PURE NEI CONSENSI. FORZA M5S!!!

Zampano . Commentatore certificato 01.10.17 00:49| 
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Ma i sindacalisti, nel loro ruolo, QUANTO PERCEPISCONO ???

terenzio eleuteri Commentatore certificato 30.09.17 23:55| 
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Discussione

►..................................................◄

Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta.

BENEDETTO CROCE
►..................................................◄


Info

29 Gennaio del 2014
- Il contratto sociale dei Cantoni della Rojava nel Kurdistan Occidentale (Siria) -

Preambolo
Noi, popoli delle Regioni Autonome Democratiche di Afrin, Jazira e Kobane, una confederazione di Curdi, Arabi, Siriaci, Aramaici, Turkmeni, Armeni, e Ceceni, liberamente e solennemente approviamo ed adottiamo questa Carta.

Nel perseguimento della libertà, della giustizia, della dignità e della democrazia ed ispirata dai principi di uguaglianza e sostenibilità ambientale, la Carta proclama un nuovo contratto sociale, fondato sulla mutua e pacifica coesistenza e sull'intesa tra tutte le componenti della società. La Carta tutela le libertà ed i diritti umani fondamentali e ribadisce il diritto dei popoli alla autodeterminazione.

Nel nome di questa Carta, noi, popoli delle Regioni Autonome, ci uniamo nello spirito della riconciliazione, del pluralismo e della partecipazione democratica afinchè tutti possano esprimersi liberamente nella vita pubblica. Nella costruzione di una società libera dall'autoritarismo, dal militarismo, dal centralismo e dall'intervento delle autorità religiose nelle questioni pubbiche, la Carta riconosce l'integrità territoriale della Siria ed aspira a mantenere la pace tanto a livello nazionale che internazionale.

Nell'approvare tale Carta, noi adottiamo un sistema politico ed amministrativo civile basato su un contratto sociale che riconcili il ricco mosaico della Siria attraverso una fase di transizione che dalla dittatura, dalla guerra civile e dalle distruzioni porti ad una nuova società democratica in cui siano preservate la vita civile e la giustizia sociale.

........

26 Settembre 2017

I curdi hanno votato in massa per l’indipendenza dall’Iraq. Il presidente Massoud Barzani ha annunciato i risultati ufficiali in un discorso alla televisione. I sì sono stati il 92,7 per cento, mentre l’affluenza fra i circa 5,3 milioni di elettori registrati è stata del 72,6 per cento.

Inde Pendencia 30.09.17 23:23| 
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Di maio ma sai di cosa parli? I sindacati sono istituzioni di diritto privato. Chiunque allora può dire lo stesso del movimento. Se legato pari alla rinfusa su gente che poteva votarti e che non sono avversari politici sei destinato a perdere se non cerchi il confronto mi dispiace ma questa uscita costerà cara al m5s. Io sono un delegato Cgil che non può più votare per il movimento se la pensate così. I sindacati NON li può fare la politica come vuole sono degli iscritti!!!


Riforma dei sindacati moltoooooo profonda.

Baby F., Lecco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.09.17 23:07| 
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Caro Beppe e caro Di Maio scrivo a voi una supplica in quanto sto vedendo troppi ban su facebook da parte della senatrice Elena Fattori (anche io sono tra i bannati). E questo per aver esposto in maniera educata il proprio pensiero in tema di vaccini. Si tratta di una pagina pubblica ed è giusto che uno esprima il proprio pensiero in maniera educata, ma non che poi si venga bannati ingiustamente. Spero interverrete. Come me altri attivisti sono stati bannati.

Lucas Fusaro, Rende (CS) Commentatore certificato 30.09.17 22:40| 
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E' evidente che li abbiamo contro tutti o quasi i mezzi di (dis)informazione e i meRdia (™) NAZIONALI
perche' SANNO CHE SE IL M5S va al governo è finita la pacchia per tutti loro.

Quindi in tutti i modi dobbiamo difenderci!

Dino Colombo. Commentatore certificato 30.09.17 22:33| 
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Ma quando la finiamo di DORMIRE su fatti così gravi???

Dino Colombo. Commentatore certificato 30.09.17 22:17| 
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l'IMPUTAZIONE di Sala a Milano è simile a quella della Raggi a Roma...

Ma come denuncia il 'Fatto' nell'edizione di oggi,
per Sala è stata data notizia dai 3 Tg Rai (1,2 e 3)per soli 18 secondi e solo dal giornalista in studio, (vecchissimo escamotage già dai tempi della DC & Co. quando non si voleva dare ALCUN RISALTO A UNA NOTIZIA GRAVE CHE RIGUARDAVA QUALCHE POLITICANTE della maggioranza di governo.

Cosa che di solito, mentre si stanno mangiando gli spaghetti, a pranzo o a cena, orari dei tg principali, nessuno ascolta o riesce a capirne un granchè.

Invece per la Raggi TRATTAMENTO completamente diverso.

Titolone sparato nei titoli di apertura e servizio successivo con amplissimo risalto per ben più di 90 secondi (due interi minuti e passa...(manco per un omicidio!)nel TG1 e simili sul 2 e su quello della Tre in modo che davvero tutti ma proprio tutti sentissero E BENE che la Raggi era indagata a Roma per falso...(proprio come SALA).

Ora mi domando e dico...

Abbiamo Fico come PRESIDENTE della Vigilanza sulla rai...ma su che vigila se non è capace di farsi SPIEGARE DAI TG IL PERCHE' DI QUESTA ENORME DISPARITA' DI TRATTAMENTO...CON LE EVENTUALI AZIONI DISCIPLINARI SE NON SONO IN GRADO DI SPIEGARNE..E BENE..I MOTIVI???


Secondo la lorenzin Roma è piena di droga. È vero, non è una novità. " Le iene" con uno stratagemma hanno fatto il tampone a diversi parlamentari ed è risultato che parecchi usano bamba, uno su tre. (Il servizio è datato ma il campione è significativo)

https://youtu.be/4ysoi_teS6I

Nel frattempo, a Vicenza arriva l' esercito per contrastare le bande di spacciatori e delinquenti . Una città di 120 mila abitanti amministrata dal pd , grande quanto mezzo quartiere di Roma , è invivibile al punto tale che gli spazi dedicati a mamme , anziani e cittadini in genere, sono ora presidiati dai militari.

http://m.ilgiornaledivicenza.it/territori/vicenza/campo-marzo-%C3%A8-il-giorno-dell-esercito-1.5995155

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 30.09.17 22:05| 
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Su quasi tutto sono abbastanza d'accordo, e chiatamente i telegiornali di tutte le cose "giuste" non hanno parlato, ma il punto sui sindacati mi sembra effettivamente formulato male dare l'idea di un autoritarismo che l'Italia ha già passato. Sarebbe stato meglio dire su che cosa si criticano i sindacati. Riformare per riformare semza spiegare cosa e perché è il classico slogan alla gelmini e basta.


Ho conosciuto il presidente di un’Associazione che aveva la Porsche. Magari adesso avrà una Ferrari. Piddini, la vostra Italia funziona così. Molto, molto democraticamente.

Franco Mas 30.09.17 21:20| 
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NOI ITALIANI siamo soliti a fare e sviluppare tante diatribe guardando sempre all'interno del recinto Italia. MAI a fare un confronto con le realtà esterne! Mai a sviluppare un dibattito sulle logiche che sviluppano il mondo moderno globale ! Mai a fare un'analisi ed una riflessione su come sostituire i diritti del mondo di una volta con la frenesia del mondo attuale. Sono spariti i recinti nazionali! Sono sparite tutte le realtà del mondo cartaceo! L'uomo con tutte le sue esigenze deve rimanere uomo! I diritti umani devono rimanere "diritti", ma in una configurazione che si inserisca nella dinamica moderna! I suoi diritti non devono essere travolti, perchè ad essere travolto sarebbe l'uomo stesso! Ma anche le logiche delle realtà economiche non possono essere circoscritte ad orticelli isolati perchè in tal taso non ci si inserisce nel contesto generale. CONFRONTO E DIBATTITO DEVE PREVALERE NELLA LOGICA DELLA CONTRAPPOSIZIONE CHE NON PORTA ALLA RISOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE ED ASPETTATIVE DELLE PARTI !!

terenzio eleuteri Commentatore certificato 30.09.17 21:15| 
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Edy di Bonito
I 5 stelle hanno chiesto le dimissioni dei 2 revisori dell'Oref,(sentito dai tg,chiedo conferma), indagati per truffa e bancarotta fraudolenta e che si sono permessi di valutare il bilancio consolidato della giunta capitolina , parere non richiesto e non vincolante, rilasciando tra l altro interviste ai giornali e disattendendo all'etica professionale di super partes. Gente nominata dal Commissario Tronca del PD. Mai nessun organo in 30 anni ha trovato da ridire sul buco di 13 miliardi di euro fatto dai precedenti sindaci. A memoria d'uomo non ricordo di aver mai sentito parlare in apertura di tutti i tg e della stampa di bilanci di Roma. Non gliene fregava a nessuno degli ammanchi della capitale. La torta veniva spartita equamente da sinistra a destra fino all'ultimo dei galoppini. Bene ha fatto Lemmetti e la giunta capitolina a non considerare questi signori che si permettono di dare pareri quando sono indagati per truffa e bancarotta.Sperano nell 'ignoranza e nella disinfornazione per colpire il Movimento. Ma con noi non ce la farete. IGNOBILI!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:50| 
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COME CAMBIARE LE PENSIONI
Ultimo nella pubblicazione (e nel voto), ma non meno importante, il superamento dell’attuale sistema pensionistico (qui il commento dell’esperto Giuliano Cazzola per Formiche.net). Alla domanda “Con quali strumenti si deve superare l’attuale sistema previdenziale a ripartizione con contribuzione obbligatoria stabilita per legge e soglie rigide di uscita dal mondo dell’occupazione?” al primo posto, su un totale di 23.286 preferenze espresse, è stata scelta la possibilità della “staffetta generazionale, come strumento di riduzione dell’orario del lavoratore vicino alla pensione, a fronte dell’assunzione di giovani, al fine di favorire l’occupazione giovanile e accompagnare i lavoratori anziani verso la pensione, garantendo un passaggio di conoscenze ed esperienze tra generazioni (11.791). Poi a seguire l’uscita dal mondo del lavoro “garantendo la libertà dei lavoratori di decidere, entro certi limiti, il livello di contribuzione e l’età/anzianità di uscita dal lavoro” (4.695), poi “garantendo comunque l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica” (4.548) e in fine “estendendo le tutele previdenziali dei cosiddetti lavori “usuranti” a categorie professionali oggi non incluse” (2.252). Per questo quesito era possibile esprimere una sola

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:40| 
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3
RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO
Con un motto ripreso dal passato, “lavorare meno, lavorare tutti”, come sottolineato su Formiche.net (qui il Bloc Notes di Michele Magno e qui l’articolo del direttore Michele Arnese), il Movimento 5 Stelle punta alla riduzione dell’orario di lavoro e ha chiesto, nel quarto quesito, con quali modalità sia prioritario agire. Per questo quesito, gli iscritti hanno potuto esprimere tre preferenze e su un totale di 68.700 preferenze espresse in 12.869 hanno scelto l’opzione di ridurre l’orario di lavoro al di sotto delle 40 ore, in 10.167 la riduzione delle giornate lavorative settimanali e/o annue con la settimana da 4 giorni, l’aumento dei riposi, ecc., mentre in 7.988 hanno scelto di disincentivare lo straordinario sul piano contributivo e fiscale. A seguire, hanno scelto di ridurre l’orario di lavoro incentivando il part time lungo (> 30 ore) sul piano contributivo e fiscale in 7.798, introducendo il diritto individuale al part time, salvo oggettiva impossibilita organizzativa in 7.345, estendendo i congedi genitoriali, assistenziali, di studio e per attività civiche, anche aumentando le relative indennità economiche (es. dal 30% al 60% per i congedi parentali) in 6.879, incentivando i contratti di solidarietà difensivi, come strumento di riduzione dell’orario di lavoro e del salario, con lo scopo di mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale in 6.831, poi ancora in 5.961 incentivando i contratti di solidarietà espansivi, come strumento di riduzione dell’orario di lavoro e del salario, con lo scopo di favorire nuove assunzione all’interno dell’azienda e infine in 2.862 incentivando il part time anche per i ruoli di responsabilità.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:40| 
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2
A seguire lo stop al rinnovo automatico delle tessere degli iscritti al sindacato (5.796), lo stop ai distacchi retribuiti se non sono legati alla effettiva rappresentanza nei luoghi di lavoro (4.524) e lo stop all’esercizio di Caf e Patronati senza alcun reale controllo pubblico, con 2.134 preferenze. A introdurre il tema sul blog di Grillo, sempre l’ex sindacalista Cremaschi (qui tutti i dettagli).
PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA
Ad esporre i possibili strumenti di partecipazione all’interno dei luoghi di lavoro era stato il professor Giuseppe Della Rocca, docente all’università della Calabria, con un passato anche nella Fiom-Cgil, nel primo post di approfondimento pubblicato sul blog di Grillo. Il quesito a cui hanno dovuto rispondere gli iscritti, esprimendo due preferenze, è: “Quali strumenti di partecipazione dei lavoratori intendi debbano essere promossi in via prioritaria?”. Su 47.043 preferenze espresse, in 12.609 hanno scelto “avere dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione per discutere la strategia e le risorse aziendali (Es. Consigli di Sorveglianza come in Germania)”, a seguire “poter partecipare agli utili dell’azienda” (8.079), poi “poter partecipare a gruppi di miglioramento, composto da lavoratori, per l’innovazione organizzativa e la qualità del lavoro (7.312). In 6.649 hanno votato la possibilità di “poter dire la propria su come è organizzato il lavoro anche attraverso proposte e suggerimenti di cui il management deve tenere conto”, “avere spazio di scelta sul proprio orario di lavoro (Orario scelto)” in 6.460 e in ultima posizione “avere dei rappresentanti eletti direttamente da tutti i lavoratori per la gestione quotidiana dei problemi organizzativi con l’azienda” (5.934). Ogni iscritto poteva esprimere, per questo quesito, due preferenze.


SEGUE

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:39| 
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1
Linda Liberati
Si articola in questi cinque punti il programma Lavoro del Movimento 5 stelle votato su Rousseau dalla base degli iscritti. Ecco il risultato delle votazioni sulla piattaforma del Movimento relativo ai temi del lavoro.
Riforma della rappresentanza sindacale, eliminazione dei privilegi e dei finanziamenti pubblici ai sindacati, maggiore partecipazione del lavoratore nella vita dell’azienda, taglio delle ore di lavoro e superamento dell’attuale sistema previdenziale. Si articola in questi cinque punti il programma Lavoro del Movimento 5 stelle votato ieri su Rousseau dalla base degli iscritti.
RAPPRESENTANZA SINDACALE
Su 24.050 preferenze espresse, 23.283 iscritti hanno risposto sì e 767 no alla prima domanda sul Programma Lavoro (“Sei d’accordo che i lavoratori debbano avere il diritto di poter eleggere le proprie rappresentanze sindacali e di essere eleggibili con libera competizione tra tutte le organizzazioni indipendentemente dall’aver firmato l’accordo sindacale con la controparte?”) in votazione ieri su Rousseau. La necessità di una riforma della rappresentanza sindacale era stata esposta sul blog di Grillo da Giorgio Cremaschi (nella foto), ex dirigente Fiom-Cgil, che già in passato aveva parlato degli stessi temi all’interno del sindacato guidato ora da Susanna Camusso. A questo quesito, gli iscritti hanno potuto esprimere una sola preferenza, schierandosi per il sì o per il no.
ELIMINARE I PRIVILEGI SINDACALI
Sono sei, invece, i privilegi sindacali che il Movimento 5 stelle intende eliminare: su 47.709 preferenze espresse, al primo posto gli iscritti hanno votato lo stop ai “sindacalisti carrieristi della politica e nei consigli di amministrazione e gestione delle aziende” (15.081), a seguire lo stop ai “bilanci opachi senza obblighi di trasparenza” (12.625) e in terza posizione, con 7.549 preferenze, lo stop ai “finanziamenti pubblici e alle quote di servizio dei contratti e degli enti bilaterali 7.549″.

SEGUE

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:38| 
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NEOLIBERISIMO ASSASSINO
Viviana Vivarelli

Il neoliberismo è stato ed è tutt’ora una delle peggiori piaghe della storia. Ma ci sono ancora governi che servono Mammona e distruggono senza un’ombra di coscienza i loro popoli in suo nome. Il neoliberismo è come un idra a mille teste e proprio quando sembra imploso e fallito sul suo campo primario: chi dà lavoro e chi compie lavoro, sembra risorgere dalle sue disfatte e imporsi più crudelmente che mai, trovando sempre nuovi servi e cortigiani nelle classi dominanti..
Eppure il mondo è pieno delle macerie della sua rovina e appare ormai il peggiore nemico dell’umanità, non solo dei lavoratori e delle famiglie, ma anche di chi produce beni e li vende e finora non ha capito che il danno di troppi diventa il danno di tutti, cieco di un egoismo che finirà col distruggere lui stesso.
La lotta contro questo mostro terribile che ha cannibalizzato tutto il mondo sembra impossibile alle deboli e sparse forze democratiche che non accettano di subire diktat mostruosi che portano solo a morte.
Ed è fin troppo facile vedere che la battaglia è impari anche se passa attraverso forze di governo rinnegate e vendute, senza le quali lo stesso neoliberismo avrebbe vita difficile. Se il cittadino recuperasse il senso della propria forza sovrana e acuisse la propria capacità di giudizio critico, cacciando i rinnegati, i servi, i venduti, gli opportunisti, i traditori della democrazia… il neoliberismo si sgretolerebbe come un gigante d’argilla.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:29| 
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Adesso i 5Stelle non sono solamente populisti, sono anche estremisti! Sarà che il culo gli trema ma signori, questa è pura propaganda fascista, non si può sentire. Vogliono dividere l’Italia in due, i santi da una parte e i demoni dall’altra, ho paura che quando entrerò nell’urna per votare la mensola crollerà per la pressione. Su, fedeli piddini, fate uno sforzo, dovreste capirlo anche voi che questo “sistema” è ridicolo! Ah, un’altra cosa, salutatemi il Berlusca.

Franco Mas 30.09.17 20:25| 
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Per il giornalista italiano la politica è una merce in cui si vende nel modo più astuto il prodotto peggiore.
I giornalisti hanno con la verità lo stesso rapporto che il boia di Londra aveva con la vita.
In Italia se c’è un giornalista buono normalmente lo si ammazza.
Tre tipi di persone vanno al mercato. C’è chi fa a comprare e vendere.
C’è chi va a guardare a imparare. Infine c’è chi va a rubare e imbrogliare.
Politici e giornalisti italiani lavorano in coppia: mentre il politico ti ruba nella scarsella, il giornalista di distrae per non fartene accorgere e funziona come un’arma di distrazione di massa.
Il pessimo giornalismo è la forma migliore di propaganda della pessima politica.
Se esistessero buoni giornalisti, la pessima politica crollerebbe in un solo giorno.
Il cattivo giornalismo è la parte pubblicitaria della cattiva politica. Ed è ovviamente prezzolato perché senza la sua pubblicità menzognera e pagata, la cattiva politica non riuscirebbe a vendere se stessa.
Purtroppo esisteranno sempre i coglioni che confonderanno pubblicità con informazione, perché il primo compito della propaganda politica è di vendere se stessa con gli stessi metodi della pubblicità e creare allocchi che compreranno qualsiasi schifezza di notizia allo stesso modo con cui voteranno qualsiasi schifezza di politica.
I media tradizionali, specialmente quelli cartacei, sono un mondo che muore. Ormai la crisi del settore è enorme e non dipende solo dall’aumento dell’uso di internet. La vendita dei giornali non è aumentata dal dopoguerra a oggi malgrado la crescita della popolazione.I giornali sopravvivono solo grazie a una legge voluta da due leghisti scellerati intenzionati ad aumentare la mangiatoia politica,ma continuano a morire malgrado il furto di denaro pubblico,a differenza di altri paesi occidentali dove almeno qualche funzione informativa ce l’hanno
Non è chiaro se la crisi di vendite di giornali in Italia stia aumentando perché gli Italiani prediligono altre vie

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:20| 
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I giornalisti italiani
La casta stampata

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:18| 
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Gran parte della miseria morale e della depressione del popolo italiano dipende dalla politica e dalla stampa, che hanno tra loro lo stesso rapporto che il sovrano assoluto aveva coi suoi cortigiani. Che chiamino questo ‘informazione’ invece che plagio da ancien regime è abbastanza coerente col resto delle loro falsità.
L’ignoranza del popolo è stata accuratamente alimentata dalla corruzione dei governi e dalla falsità dei media. Il risultato è quanto di più lontano alla civiltà e alla democrazia si possa immaginare. Ma se chi ferisce di spada perisce di spada, un regime falsamente democratico che si regge su una politica assassina e una stampa menzognera, perirà proprio a causa di una controinformazione che sveli i loro complotti.
Ci sono tre mestieri che si possono fare senza competenza né onestà e vendendo se stesso: uno è la prostituta, il secondo è il politico italiano e l’altro è il giornalista italiano. Purtroppo con l’esercizio e la vecchiaia peggiorano tutti e tre diventando inguardabili. I giornalisti sono come prostitute che invece di vendere i loro corpi vendono le loro anime. Dal primo vizio ci si può redimere qualche volta. Dal secondo mai. Mi chiedo se, quando va a dormire, il cattivo giornalista si pente qualche volta delle bugie che scrive e del danno che fa al suo Paese.
Ma penso che forse il ladro o la prostituta avranno qualche volta questo pensiero. Il giornalista mai.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:17| 
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I dirigenti sindacali sono responsabili del degrado lavorativo. Hanno sempre avallato le scelte politiche di indebolimento del mercato del lavoro. Vorrei ricordare che dopo aver terminato la loro esperienza nel sindacato sono stati ripagati con un posto in parlamento nelle liste blindate dai segretari di partito. Ultimo esempio lampante riguarda il sigr Epifani che con il voto del suo partito a permesso di approvare il job act. Gli esempi si specano, Cofferati, Del turco, ecc , ecc. Di Mario a detto cose vere è condivisibili.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 30.09.17 20:16| 
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QUELLE BESTIE DEI GIORNALISTI ITALIANI
Viviana Vivarelli
Se l’Italia va sempre peggio e se gli elettori continuano come pecoroni a votare i pessimi partiti che ci hanno portati alla rovina, grandissima colpa è della disinformazione propagata a piene mani, con un martellamento indecente, dalla stampa italiana e dai tg e talk show che le si affiancano con bassezze inimmaginabili in Europa e paragonabili ormai alla propaganda delle peggiori dittature. In nessun Paese europeo c’è un tale attacco alla informazione e una tale lesione della verità, con una manipolazione così truce dell’opinione pubblica, che in un popolo già gravemente avviato verso il semianalfabetismo di massa, produce effetti disastrosi e un abbassamento indicibile della democrazia.
I media, che dovrebbero essere i maggiori critici del regime, si sono trasformati nei cani da guardia del potere, che li rifocilla con sicure mangiatoie che impediscono sia la libertà che la concorrenza e in cambio ottiene una informazione falsata e ai limiti del plagio. Basti pensare a quello che la stampa è riuscita a scrivere osannando le guerre “per esportare la democrazia” o i mercenari italiani morti non certo per difendere la patria, o i vari governi che si sono succeduti del Pd o del Pdl e che ci hanno portati ognuno più a fondo, e gli elogi persino all’infame Governo Monti a cui la Corte dei Conti attribuisce la massima responsabilità per l’immiserimento del Paese, e addirittura l’apologia dell’irricevibile e incostituzionale Napolitano o quella davvero infame delle riforme di Renzi o degli attacchi alla Raggi, o ultima per bassezze, gli attacchi sciagurati al bambino appena nato di Di Battista.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:15| 
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Viviana
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile. Mi piacerebbe che nessuno dicesse la parola ‘impossibile’. Col disfattismo nessun progresso storico si sarebbe mai attuato.
Il disfattismo è la piaga della gente inutile che danneggia anche chi vuol fare qualcosa. Molte grandi imprese sono state realizzate nella storia, ma ciò è avvenuto grazie a persone che non conoscevano la parola ‘impossibile’.
“Cercando l’impossibile, l’uomo ha sempre realizzato il progresso della storia, e coloro che si sono prudentemente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo” (Michail Bakunin)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:11| 
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PENSO CHE OGGI L'UNICA PERSONA CHE POTEVA PROPORRE IDEE E RISOLVERE TANTE QUESTIONI AL G7 E' NUNZIA CATALFO E CHI E' INTELLIGENTE HA CAPITO DI COSA STO' PARLANDO, MA LA DISGRAZIA VUOLE CHE ALLA REGGIA DI VENARIA CI STA' POLETTI.... CHE TRISTEZZA.

VIVIANA VIVARELLI VAI A RIPRENDERE X LE ORECCHIE I TUOI ALUNNI L'ITALIA E' UN PAESE LIBERO DI PENSIERO E SOLO A VOLTE DEMOCRATICO E POI LEGGI PRIMA DI GIUDICARE SE UNO E' TROLL O NON E' TROLL O CAFONE IO SCRIVO COME MI PARE E PIACE CIAO ! W IL M5S

LUPO 30.09.17 20:08| 
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Uhhh, hai toccato i sindacati ..... mamma mia. Che ne diresti di una leggina piccola piccola, chi fa il capo (a qualsiasi livello) sindacalista non può andare in politica a causa di conflitto di interessi? I sindacati devono mordere i politici, non andarci a pranzo o sorridere con loro e poi andare a far parte della schiera.
Lo so sarebbe anticostituzionale. Forse.

GIORGIO S. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.09.17 20:06| 
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Discussione

LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

Difenderò la tua libertà di dire quello che vuoi
ma dipende
se tu dici delle menzogne e mi butti addosso delle infamie
se difendi il male e stai dalla parte dei malvagi
se aiuti i corrotti, i pedofili, i razzisti, i despoti, gli ossessi
se elogi il reato e attacchi i buoni
se difendi il capitale e annienti i poveri
se vuoi abolire la democrazia e annullare lo stato sociale
se crei uno stato solo per i tuoi interessi, calpestando i diritti dei cittadini
se parli come un pazzo tentando di farmi del male
se attacchi il gruppo a cui appartieni, rifiuti le sue regole e la etica
fai del male ai tuoi compagni, ti metti dalla parte dei loro nemici
lo aiuti ad abbatterlo
dubito che difenderò quello che dici e il tuo diritto a dirlo
(Viviana)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:02| 
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Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare…
ma che quel sogno era il sogno di tutti.
(Viviana)
..

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 20:01| 
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DEMOCRAZIA E POPULISMO
Viviana Vivarelli

Non si può confondere democrazia con populismo, almeno non con un populismo preso nel suo senso negativo.
I sistemi democratici sono diffusi un po’ ovunque nel mondo, ma in questi ultimi anni sono stati colpiti da una crescente disaffezione degli elettori, sia a causa della globalizzazione che ha cambiato i termini dell’economia, che per la formazione di centri di potere finanziario ed economico (organismi sovranazionali e multinazionali) che hanno indebolito l’autonomia e la sovranità degli stati nazionali, sia inoltre per la debolezza di una cultura democratica nei popoli per cui essi hanno cessato di difendere i loro diritti sovrani e le costituzioni che glieli garantivano.
Oggi si parla molto di populismo ma le accezioni di questo termine sono almeno due, una negativa: movimento fanatico di un popolo dietro un capo, e una positiva: movimento democratico che ripone il potere nel popolo e lotta per rendergli la sua sovranità. In Italia, si spaccia per democrazia l’attaccamento assolutistico di una casta al potere e per populismo qualunque movimento di pensiero o di azione contrasti il potere totalitario della partitocrazia.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:58| 
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Sarebbe stato meglio che chiarissi di più il tuo pensiero caro di Maio, ti sei andato a togliere un mare di voti, senza sforzo alcuno da parte del PD. Non puoi uscire con questa cosa della regolamentazione dei sindacati in un periodo cui ci hanno tolto ogni diritto, l'art.18 e via dicendo.

L'impressione che hai dato è la stessa che hanno e continuano a dare chi ha spolpato i lavoratori di ogni diritto. Chiarisci meglio cosa volevi dire, in qualche trasmissione televisiva, perché qualche dubbio l'hai fatto venire a me e a molti miei amici, mi hai spaventato e anche un po deluso, aspetto che tu chiarisca per il bene dei 5 stelle.

Angelo D 30.09.17 19:53| 
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*****ROSATELLUM BIS******

Buonasera Blog, mi sono certificato tempo fa ma è la prima volta che scrivo.
Scrivo ora perchè la prospettiva del Rosatellum bis mi fa troppo incazzare ed è il momento anche per me di dare il mio contributo.
Ma perchè non facciamo anche noi una coalizione?
Non possiamo fare una Lista Casaleggio, una Lista Rousseau, troviamo insieme un nome consono.

Loro non ci vogliono far vincere e noi invece ci presentiamo con due simboli, secondo me prendiamo anche più voti e soprattutto li freghiamo utilizzando la stessa porcata di legge.

Hank Commentatore certificato 30.09.17 19:45| 
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SCRIVETELO SUI MANIFESTI MURALI IN TUTTE LE CITTA’, IL BLOG È LETTO SEMPRE DALLE STESSE PERSONE NON HANNO BISOGNO DI QUESTE INFORMAZIONI GIA SI FIDANO DEL M5S !!!

SENZA INFORMAZIONE IN STRADA NON SI VA DA NESSUNA PARTE !!!
IL CONSENSO SI OTTIENE CON L'INFORMAZIONE !!!
CON IL CONSENSO SI GOVERNA !!!

DI QUESTO PASSO E CON QUESTI MEDOTI OCCORRONO 100 ANNI PER CAMBIARE LE COSE !!!

INVECE DI RESTITUIRE I SOLDI RESTITUITELI AI CITTADINI IN INFORMAZIONE !!!

PER IL LAVORO BASTA COMPRARE ITALIANO INIZIANDO DAGLI AUTOMEZZI, AD OGGI 5-6.000 MILIARDI DI EURO BUTTATI ALL'ESTERO !!!
SVEGLIA !!!

Franco Della Rosa 30.09.17 19:45| 
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MARIAPIA CAPORUSCIO
ER FONNO MONETARIO INTERNAZIONALE

Dopo quant’è successo in Argentina
e in quasi tutta l’America latina…
che ‘sto branco de lupi ha dissanguati…
a piall’à carci dovevam’ esse preparati.
Ma chi governa nun capisce ‘n cazzo
e cià vennuti come fossimo cucuzze.
Spalancanno le braccia a ‘stì ladroni,
divenenno lui servo… e loro padroni!
Così s’aritrovamo ‘na nazzione,
trattata propio come le mignotte…
indove ogni lurido sozzone,
come je pare se la possa fotte!
Ma ‘ndo’ è finito er coraggioso italiano…
che lottava quann’era partiggiano?
Se li politici so’ luridi fregnoni,
mostramoje d’avecce noi… i cojoni!
Si a ‘sti cavalieri… de l’apocalisse…
je spaccassimo ‘na mazza su li denti,
li vedessimio cacà senza pulisse
nemmanco er culo, sozzi delinquenti!
Politici, banchieri e multinazzionali,
dinanzi à la folla che s’encazza,
mostreno d’esse vermini… senz’ali…
artro che lupi sotto la corazza!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:41| 
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BREVE STORIA DI UNA GENERAZIONE-Torto Og
“Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”.
Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente?
Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”.
Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, …rimanemmo senza un centesimo.
Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza.
Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie,
zero tredicesime, zero T.f.r., zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro.
Non facemmo figli – per senso di responsabilità – e crescemmo.
Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ’60,
con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero:
“Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”.
E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli?
Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli.
Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene.
Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra.
Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”.
A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:40| 
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Seee...sindacati divisi per interessi di bottega agganciati ai partiti...ma dove vogliono andare con il nuovo processo lavorativo e nuovi strumenti... che tessereranno i ROBOT?
Se non si adegueranno e non si modificheranno ,ha ragione di Maio,saranno tagliati fuori dal processo produttivo.
Oddio ci rimarranno solo i sindacati dei pensionati in attesa che tirino le cuoia.
Ma l'importante è dare addosso al Movimento...che sta vedendo oltre,ma molto oltre.
Forse rimarrà loro, tesserare i morti!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 30.09.17 19:39| 
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Alessio
Un Movimento che ha il coraggio di dire le cose in faccia ai politici, ai giornalisti, rifiutando ogni alleanza, inimicandosi quindi tutto il sistema al potere, un Movimento scomodo perché vuole togliere loro tutti i privilegi, portare alla luce tutti gli sporchi giochi, scardinare tutto il sistema marcio, E’ NORMALE che ce li abbia contro, e che questi cialtroni gli piazzino trappole e trabocchetti lungo la strada.
Perciò, andiamo avanti, una guerra è una guerra, non è tutte battaglie vinte.
Che pensavate, di poter sfondare una muraglia facilmente?
TIRIAMO FUORI LE PALLE, ora più di prima.
E lavoriamo sempre tanto tantissimo con i passaparola, per contrastare quel nemico implacabile che è la Tv.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:36| 
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Idleproc
“Quando il saccheggio diventa un modo di vita per un gruppo di uomini in una società, nel corso del tempo si creano per se stessi un sistema legale che lo autorizza e un codice morale che lo autoglorifica.”
(E un esercito di cloni e di servi che li segue, convinti di non dover o di non poter cambiare nulla)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:35| 
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Noi siamo realisti.
Sappiamo che la battaglia è dura.
Sappiamo che nulla è facile.
Sappiamo che la corruzione è penetrata profondamente nelle coscienze e che molti in buona fede ancora non capiscono e si affiancano a quelli che non vogliono capire o hanno convenienza a mentire.
La lotta è lunga ma noi siamo pazienti.
E continueremo, finché non vedremo passare sul fiume i cadaveri dei nostri nemici, uccisi dalla loro stesso ingordigia e dalla loro stessa iniquità.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:34| 
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dei sindacati con stipendi e pensioni di platino, che tacciono quando si fece la Fornero .. ne facciamo volentieri a meno

Roberto B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 30.09.17 19:27| 
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MARIO ALBANESI
Dopo la quantità industriale dei suoi esponenti arrestati o inquisiti, al Partito democratico non rimane che l'attacco diffamatorio nei confronti degli avversari, mentre il programma della P2 è fatto proprio dal governo.

https://youtu.be/EWLDq-D9o2s

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 30.09.17 19:23| 
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L'Onorevole di Maio ha iniziato ad illustrare il programma, votato dagli iscritti al movimento 5 Stelle.
Sui giornali si parla solo dei poveri sindacati che devono mantenere la loro autonomia, condannando Di Maio perchè si è intromesso.
Nessuno dice che questa istituzione fa le conferenze su lussuosissime navi da crociera, a fine carriera i loro leaders finiscono su poltrone dorate in Senato. Costringono i cittadini a servirsi, ogni anno dei loro patronati, pagando, per dover fare la denuncia dei redditi, concordata con il governo italiano, un grande business. Non presentano i bilanci e nessuno sa quello che smanettano.
La stampa in generale, ha sollevato un polverone da ogni parte. Non oso immaginare quello che succederà prossimamente, man mano che verranno illustrati gli altri temi del programma.
Andate avanti, continuate ad andare nelle piazze, fra la gente, nelle conferenze. Stiamo dando un fastidio immane, sembra quasi che si stiano dimenando in ogni dove, furiosamente.

Veronica2 30.09.17 19:21| 
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Giuseppa Fattori . 95 anni terremotata di Fiastra deve lasciare la sua casetta di legno che i parenti le avevano costruito al posto di quella crollata . Non hanno aspettato il completamento dell'iter burocratico dato l'avvicinarsi dell'inverno e le lungaggini burocratiche e ora deve andarsene sfrattata dallo stato che vuole abbattere la casetta ! Caso classico di idiozia burocratica che noi dovremmo cercare di risolvere per giustizia e perchè no pubblicità !

vincenzodigiorgio 30.09.17 19:16| 
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Diventare una Smart Nation... ma il signor Di Maio vive in un altro stato? Prima di diventare smart bisogna studiare il che significa investire nel futuro creare le basi per essere smart.

Nel caso dell'Italia bisogna investire nelle infrastrutture tecnologiche e di trasporto, avere una legislazione appropriata che attiri gli investimenti stranieri ed agevoli i rapporti con i lavoratori.
Tutto questo ha bisogno di fondi e dove penSa il signor Di Maio di trovare i Billions per fare tutto ciò?
Di certo i ventur capital non investono in italia se non hanno agevolazioni e fiducia nel governo come intende il signor Di Maio ottenere ciò?


Invece di diventare smart perché non cominciamo a valorizzare quello che abbiamo valorizzando le bellezze italiane (che vanno da Lampedusa a San Candido) attirando i turisti invece dei Ventur Capital.

Francesco.

Francesco Melillo 30.09.17 19:13| 
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Oggi tutta propaganda contro il Movimento!
hahha siamo fascisti,vogliamo abolire i sindacati..
Bastardi ... il senso del discorso di Di Maio è proprio un'altro ...si parla di riforma del lavoro per il futuro.
Camusso e compani... vi siete trovati una bella poltrona vero?
Si ricordano i 300.000 € che ha preso il loro amico Bonanni quando se ne è andato dal sindacato?
Forse sono incazzati per questo!
Povere organizzazioni se non si adegueranno al "nuovo lavoro " che verrà..si autodistruggeranno.

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 30.09.17 18:46| 
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...per tutti, giovani e anziani italiani, c'è lo''Stato'' italiota...

http://www.ansa.it/marche/notizie/2017/09/30/peppina-lascia-casetta-in-lacrime_03620054-eaed-4709-bd03-17f8e3d47e79.html

Tony 30.09.17 18:35| 
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È INTERESSANTE L'ANALISI ,ANCHE COMMENTI .
TRA I COMMENTI VARI APPOGGIO CHI SOTTILINEA L'IMPORTANZA DELLA CHIAREZZA :
1) DOVE TROVARE LE COPERTURE FINANZIARE
2) I TEMPI D'ATTUAZIONE
3) COME CONTRASTARE GLI INTERESSI DELLA "CONCORRENZA POLITICA"
4)COME CONTRASTARE LE PRESSIONI DELLA UE
LA CHIAREZZA DEVE ACCOMPAGNARE IL PROGETTO ,VALIDO ED AUSPICABILE .
PER IL RESTO
FORZA ED AVANTI TUTTA AL M5S 😊


Tutte le idee possono essere buone, la nostra economia è come una nave senza vento ,in balia delle correnti marine. Solo il vento di una banca pubblica ( come primo passo) può fornirci la forza per uscire dalla pericolosa deriva in cui siamo incappati. Studiate gente ,studiate come diceva il caro Gramsci.

Roby G., Cagliari Commentatore certificato 30.09.17 18:20| 
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È VERO. PERCHÉ SE È VERO È ORRIBILE E NON RISPECCHIA CIÒ CHE HO SEMPRE APPREZZATO NEL MOVIMENTO.

"Movimento animalista accusa: "A Torino massacro targato 5 stelle"
Polemica aspra dopo la decisione del Comune di "eradicare" le nutrie armando i cacciatori"

http://www.quotidiano.net/benessere/animali/animali-nutrie-torino-1.3431651

Claudio G., Olbia Commentatore certificato 30.09.17 17:25| 
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Che acutezza di pensiero economico!!!

In che università ha studiato economia il sig. Di Maio?

La fantasia al potere!!!

Pier Giorgio Simbula 30.09.17 17:21| 
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“Bisogna pensare anche alla creazione di una banca pubblica...”

Stavo giusto pensando alla creazione di una Banca Appartenente al popolo, dove magari venga custodita anche la riserva aurea, circa 100 miliardi, - appartenente al popolo sovrano - ovvero a circa 60 milioni di italiani, a ciascuno dei quali sia attribuita una azione nominale di 1.250 euro, non cedibile.

Una Banca il cui Dirigente, eletto in concomitanza con i Portavoce, abbia il compito di stampare moneta - appartenente al popolo sovrano - e di gestirla in base al programma economico finanziario deciso Direttamente dal popolo azionista.

Una Banca per un popolo realmente sovrano che non ha bisogno di indebitarsi sempre più prendendo i soldi in prestito dalla BCE.

p.s. Barcelona <3

Inde Pendencia 30.09.17 16:25| 
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Strettamente correlata a questo tema del lavoro è la questione dell'arrivo dei barconi, barchini e gommoni. Uno Stato serio fa arrivare solo chi ne ha diritto, e lo fa arrivare in traghetto.
Inoltre, attua politiche di interscambio e di crescita sostenibile (che non significa speculare) nei paesi di provenienza.

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.09.17 16:21| 
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La prima vera grande contraddizione da sanare è quella relativa a persone obbligate a lavorare sino ad un'età troppo avanzata a fronte di una disoccupazione giovanile alle stelle.
Vedi punto 5.
Che l'aspettativa di vita cresca, inoltre, è tutto da dimostrare sulle generazioni tuttora al lavoro. Quello che è certo è che ormai la qualità della vita è in picchiata.

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.09.17 16:16| 
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......da lo Stato "inculatore" a lo Stato "incubatore", sarebbe gia' n' progresso....

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 30.09.17 16:12| 
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Gentile cittadino/presidente del consiglio in pectore, la Francia qualora fosse realmente dove lei dice che sia, ha sostenuto, anni addietro lo sforzo di intelettualità quali ad esempio quella di Dominique Nora che mai sento dagli amici del M5S neanche citare. Le cose non accadono per semplice volontà magica e senza studiare come si arriva ad avere uno Stato definibile Intelligente che lei sembra evocare, difficilmente un tale luogo mentale e politico si potrà realizzare. Per arrivare ad essere politici contemporanei almeno "I conquistatori del cybermondo" scritto appunto dalla Nora nel lontano 1995 quando lei aveva i pantaloni corti, bisognerebbe averlo letto. Lo Stato Intelligente è una suggestione complessa che inutilmente abbiamo cercato di far conoscere agli amici pentastellati. Inutilmente ho scritto e non in spirito polemico ma prendendo atto che anche dalle vostre parti ci si prepara a dare i numeri avendo letto e studiato poco o niente. Con affetto immutato ma preoccupato per il futuro del mio Paese.

Oreste Grani /Leo Rugens.


LAVORO E GIOVANI, I PRIMI 5 PASSI PER TORNARE A CRESCERE

Il mercato del lavoro sta cambiando, è vero, e sarebbe opportuno anche rivalutare, sostenere e normare il Made in Italy che il mondo intero ci invidia.

Abbiamo eccellenze che non solo riporterebbero il nostro export a livelli consoni al suo blasone, ma addirittura si salverebbero migliaia e migliaia di posti di lavoro.

Nel settore calzaturiero siamo leader indiscussi, tuttavia le nostre aziende chiudono e licenziano mentre importiamo prodotti a basso costo per il nostro mercato interno.

Partiamo dal concreto, ridiamo vita a attività che ci hanno fatto grandi nel mondo e ristabiliamo regole serie per il Made in Italy, non è possibile che basti un solo passaggio del processo produttivo per spacciare "made in italy" quello fatto altrove!

Se si permette questo giochetto, è normale che si vada a produrre dove tasse e mano d'opera costano meno, dove addirittura si hanno agevolazioni.

Perché le nostre aziende chiudono?

Burocrazia, tassazione, costo del lavoro troppo alto, concorrenza sleale, questi i principali motivi.

Insieme al turismo, il Made in Italy può essere un volano eccezionale per rialzare la testa, il mondo intero ama i nostri prodotti, dal food al manufatto passando per ogni tipo di prodotto fatto in Italia.

Avevamo le migliori aziende alimentari e adesso mangiamo uno schifo distribuito dalle multinazionali francesi, dei genii!

È COME CON LA RETE, ABBIAMO UNA FERRARI, MA NOI CI PEDALIAMO SOPRA!

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 30.09.17 15:49| 
 
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Tutte ottime idee; dove si trovano i soldi?, in quanto tempo si realizzano (altrimenti finisce come a Roma che la gente era convinta che in un anno tutto andava a posto)?, come si vincono resistenze e boicottaggi?
Credo sia importante non sollecitare involontariamente "magnifiche sorti e progressive" di facile e rapida attuazione.
Ricordiamolo sempre: siamo l'ultimo treno.
Forza MoV5s.

Antonio Valentini 30.09.17 15:27| 
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Avanti cosi, informate ,non fatevi fermare è difficile ma non impossibile.Grazie.

Pasquale mennella 30.09.17 15:24| 
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Differenza tra Detassazione e Decontribuzione.
Azienda con 5 operai.
DETASSAZIONE
Utile lordo € 100.000
INPS contributi € 30.000 xpensioni operai
Utile tassabile € 70.000
A LORO vanno € 20.000
All’Azienda vanno € 50.000 euri

DECONTRIBUZIONE
Utile lordo € 100.000
INPS contributi € 000.000 no pensioni operai
A LORO vanno € 30.000
All’Azienda vanno € 70.000

Ora, ditemi chi lo prende nel CU.O

antonnio d., carrara Commentatore certificato 30.09.17 15:19| 
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