Il Blog delle Stelle
Pagare 359 miliardi per uscire dall'Euro? Una bufala di Mario Draghi

Pagare 359 miliardi per uscire dall'Euro? Una bufala di Mario Draghi

Author di MoVimento 5 Stelle
Dona
  • 231

di Thomas Fazi, su EUnews.it

Sta facendo molto discutere la dichiarazione di Mario Draghi secondo cui, nel caso in cui un paese lasciasse l'euro, la sua banca centrale dovrebbe prima saldare tutti i debiti da essa accumulati nei confronti della Banca centrale europea (BCE) attraverso il sistema di pagamenti interbancario del TARGET2 (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System), che regola i pagamenti transfrontalieri tra le banche commerciali dell'UE. Nel caso dell'Italia, tale debito è attualmente pari a circa 350 miliardi di euro.

Ma è veramente così? Innanzitutto dobbiamo chiarire cos'è il TARGET2, anche perché le interpretazioni di questo meccanismo sono alquanto divergenti. Per prima cosa bisogna capire come funzionano i pagamenti tra banche commerciali, tanto all'interno dello stesso paese quanto tra diversi paesi dell'eurozona. Partiamo dal caso di un pagamento interbancario nello stesso paese. Quando il cliente della banca italiana A effettua un trasferimento di fondi alla banca italiana B, il trasferimento non avviene in maniera diretta ma con l'intermediazione della banca centrale nazionale, la Banca d'Italia, che ridurrà le riserve (la moneta legale utilizzata dalle banche commerciali) detenute dalla banca A sul proprio "conto di riserva e regolamento" presso la banca centrale stessa e contestualmente aumenterà dello stesso importo le riserve detenute dalla banca B sul proprio conto di riserva e regolamento. In tempi "normali", se una banca non possiede riserve a sufficienza sul proprio conto di riserva/regolamento, se li fa prestare da un'altra banca sul cosiddetto mercato interbancario. In tempi di instabilità finanziaria - come il periodo immediatamente successivo alla crisi del 2007-8 -, però, le banche non si fidano più a prestare le proprie riserve alle altre banche, perché queste potrebbero fare crack da un giorno all'altro, causando una perdita alla banca creditrice.

In questi casi - lo abbiamo visto in tutti i paesi occidentali all'indomani dello scoppio della crisi dei subprime - interviene la banca centrale, che - forte della sua abilità di "stampare" riserve in misura illimitata - si fa carico di fornire al sistema bancario tutte le riserve di cui quest'ultimo ha bisogno, agendo di fatto da prestatrice di ultima istanza. Se così non facesse, il sistema bancario si "congelerebbe" nel giro di pochi giorni, con conseguenze facili da immaginare. Dal breve quadro che abbiamo tratteggiato, si desume facilmente come le riserve rappresentino un credito per la banca centrale che le "presta" e un debito per la banca commerciale che le detiene.

Questo per quanto riguarda un singolo paese. Nel caso di un'unione monetaria sovranazionale quale è l'eurozona, però, le cose non sono molto dissimili. La differenza principale sta nel fatto che nell'eurozona le banche commerciali non detengono i propri conti di riserva/regolamento direttamente presso la BCE ma - in virtù della anomala architettura "semi-sovranazionale" dell'unione monetaria - presso la banca centrale del proprio paese. Questo è il motivo per cui, nel momento in cui la banca del paese A trasferisce dei fondi verso la banca del paese B, la prima non registra una riduzione delle proprie riserve presso la BCE ma presso la propria banca centrale nazionale, la quale a sua volta riporterà in bilancio un passivo verso la BCE che agisce come controparte centrale; per la banca che riceve i fondi si determina invece un incremento delle proprio riserve presso la banca centrale del proprio paese, la quale a sua volta registrerà un attivo nei confronti della BCE. Ora, come per i pagamenti interbancari che hanno luogo all'interno di un singolo paese, in tempi "normali" gli attivi/passivi delle banche centrali nazionali nei confronti della BCE vengono rapidamente compensati dall'approvvigionamento di nuove riserve (sul mercato interbancario) da parte della banca del paese A.

Fino allo scoppio della crisi dell'euro, nel 2010, queste riserve venivano fornite in buona parte dalle banche tedesche, in virtù dell'eccesso di riserve circolanti nel sistema bancario tedesco, derivante dall'enorme avanzo commerciale della Germania. Nel 2011, però, il mercato interbancario europeo si è definitivamente inceppato. Le banche del centro (Germania in primis) hanno cominciato a chiedere indietro i loro soldi alle banche della periferia ma queste non erano più in grado di approvvigionarsi di riserve sul mercato interbancario. A quel punto - esattamente come avrebbe fatto qualunque banca centrale nazionale - è intervenuta la BCE, garantendo alle banche commerciali dei paesi periferici tutta la liquidità (le riserve) di cui avevano bisogno. Per la succitata architettura dell'Eurosistema, però, la BCE non ha fornito le riserve direttamente alle banche commerciali che ne avevano bisogno ma lo ha fatto per mezzo delle banche centrali nazionali. Di conseguenza, le banche centrali dei paesi periferici hanno registrato un aumento dei loro passivi nei confronti della BCE - un po' come se la BCE avesse "prestato" le riserve alle singole banche centrali nazionali affinché queste le "riprestassero" poi alle loro banche -, mentre la Germania e gli altri paesi del centro hanno registrato un aumento dei loro attivi nei confronti della BCE.

Negli anni scorsi, questo meccanismo - che a dispetto della sua apparente complessità non rappresenta altro che un normalissimo strumento di politica monetaria, necessario per il corretto funzionamento del mercato interbancario intra-euro - ha dato adito a fantasiose interpretazioni. In particolare, i "falchi" tedeschi, capitanati da Hans-Werner Sinn, hanno sostenuto - spesso trovandosi in sintonia con diversi economisti di sinistra - che il TARGET2 fungerebbe come un diabolico sistema di "salvataggio occulto" dei paesi della periferia, finanziato - ça va sans dire - dai contribuenti tedeschi, che permetterebbe a questi paesi standard di vita che altrimenti non potrebbero permettersi. Inutile dire che le cose non stanno esattamente così.

Primo, non è la Bundesbank a "prestare" le riserve ai paesi che registrano un saldo T2 passivo ma semmai è la BCE. Come spiega questo Bollettino della Banca d'Italia, «l'ampliamento dei saldi T2... non rappresenta l'erogazione di un finanziamento diretto tra due paesi» né tantomeno rappresenta «un'obbligazione bilaterale tra due paesi». Semmai la Germania può essere considerata "prestatrice" solo in quanto azionista della BCE.

Secondo, la BCE di fatto non "presta" le riserve alle banche centrali nazionali ma alle banche commerciali attraverso le banche centrali nazionali, che di fatto agiscono solamente da cinghie di trasmissione nazionali e possono essere considerate a tutti gli effetti delle "filiali" della BCE stessa.

Terzo, considerare le riserve un "debito" dello Stato nel quale si trovano le banche commerciali che ricevono le suddette riserve dalla BCE è una forzatura enorme della realtà, perché il "credito" di una banca centrale è un credito di una natura molto particolare, che di fatto non comporta "perdite" nel caso di mancato rimborso (fallimento di una banca e conseguente "scomparsa" delle riserve da essa detenute). Se così non fosse, a rigor di logica, qualunque paese dovrebbe aggiungere le riserve detenute dal proprio sistema bancario al computo del proprio debito nazionale.

Quarto, se proprio vogliamo dare una lettura "morale" del meccanismo TARGET2, come amano fare i tedeschi, allora dovremmo dire che esso, lungi dall'aver rappresentato un salvataggio per i paesi della periferia, ha invece rappresentato un vero e proprio bailout del valore di oltre 500 miliardi di euro a favore dei paesi del centro, e in particolare della Germania:

In questo processo, il settore privato tedesco si è disfatto di molti crediti dubbi... Ma la maggior parte del credito concesso dalle banche tedesche alla periferia dell'eurozona è stato in pratica semplicemente passato alla Bundesbank come saldo di TARGET2. E dei saldi di TARGET2 rispondono in solido gli azionisti della BCE, e quindi anche la Germania, ma solo per il 27 per cento. Ecco quindi come il sistema bancario tedesco è stato di fatto salvato mutualizzando i suoi crediti dubbi verso la periferia a spese di tutti i paesi dell'eurozona.

C'è poi un altro punto da sottolineare: l'incremento del passivo TARGET2 di diversi paesi della periferia - in particolare dell'Italia - negli ultimi due anni non riflette, come nel 2011-12, l'incapacità delle banche di questi paesi di rifinanziarsi sul mercato interbancario. Esso è piuttosto il risultato delle politiche di quantitative easing (QE) della BCE, che passa sempre per le banche nazionali: in parole povere, buona parte della liquidità creata dalla Banca d'Italia (in quanto "filiale" della BCE) non è rimasta all'interno del nostro sistema finanziario, ma è defluita verso l'esterno - per investimenti esteri e per l'acquisto di titoli di Stato italiani detenuti da banche estere, soprattutto tedesche - dando impulso alla dinamica del saldo TARGET2, che si conferma un semplice "effetto collaterale" delle decisioni di politica monetaria - normali o non convenzionali che siano - della banca centrale e della artificiosa frammentazione del bilancio della stessa.

E che dire della minaccia di Draghi secondo cui un paese che volesse uscire dall'euro dovrebbe prima saldare il proprio debito TARGET2? Che si tratti di una minaccia priva di alcun fondamento lo rivela la stessa Bundesbank, che riconosce che l'ipotesi di un'uscita di un paese dal sistema TARGET2 «non è prevista nei termini del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea» e dunque sarebbe necessariamente soggetta a negoziato, in cui - tra l'altro - il paese uscente si troverebbe in una situazione di notevole vantaggio contrattuale.

Alla luce di quanto detto sopra, l'unica misura in cui la Germania può considerarsi "esposta" nei confronti dell'Italia è in quanto partecipe del capitale della BCE, giacché, se veramente un paese dovesse uscire dall'euro e rifiutarsi di saldare il conto T2 (come è probabile, almeno nella sua interezza), si aprirebbe un buco di bilancio nella BCE. A quel punto - come spiega sempre Bankitalia - «eventuali perdite di bilancio relative alle operazioni di rifinanziamento principali vengono ripartite tra tutte le banche centrali nazionali sulla base della quota di partecipazione al capitale della BCE, indipendentemente da quale banca centrale nazionale abbia erogato il finanziamento e dalla distribuzione dei saldi TARGET2 all'interno dell'Eurosistema». E questo perché - ripetiamolo - «i saldi su TARGET2 non rappresentano un'obbligazione bilaterale tra due paesi».

E comunque, anche nel caso in cui la BCE dovesse veramente subire un buco di bilancio, questo non avrebbe alcun impatto dal punto di vista operativo, né rappresenterebbe una "perdita" per la Germania, a meno che la BCE non chiedesse veramente alle tesorerie nazionali di rimpolpare il capitale della BCE (e la Germania acconsentisse), cosa estremamente improbabile. Le favole tedesche sul funzionamento delle banche centrali valgono per gli altri, mica per sé. Come ha riconosciuto di recente la stessa BCE, infatti, le banche centrali possono tranquillamente operare con capitale negativo.

In conclusione, possiamo affermare che è priva di fondamento tanto l'idea secondo cui la Germania «avrebbe aperto una linea di credito» a paesi come l'Italia (e dunque subirebbe «perdite enormi» in caso di uscita di un paese con saldo T2 passivo dall'euro), quanto l'affermazione di Draghi secondo cui per uscire dall'euro bisogna prima chiudere i saldi T2. Poco più di una "fake news" insomma, che però conferma una cosa: che il debito - di qualunque natura sia - continua ad essere un potente strumento disciplinare nelle mani delle classi dominanti, anche quando questo è poco più di uno spauracchio.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg

30 Gen 2017, 15:15 | Scrivi | Commenti (231) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa | Twitter Gallery

  • 231


Tags: draghi, euro, fake news, m5s, referendum, uscita dall'euro

Commenti

 

Diego Fusaro: l’austerità è l’effetto, ma la causa è l’euro!

http://www.byoblu.com/post/video-dal-web/diego-fusaro-lausterita-leffetto-la-causa-leuro

Zampano . Commentatore certificato 06.02.17 18:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

L'Italia deve tornare alla sovranità monetaria.
Fuori dall'euro e dall'UE!

L'Euro e la Sovranità Monetaria
https://www.youtube.com/watch?v=LGx6jPcCxSk

Zampano . Commentatore certificato 06.02.17 18:48| 
 |
Rispondi al commento

Una voce fuori dal coro: http://www.giampaologalli.it/2015/06/i-nostri-soldi-hanno-salvato-la-grecia-non-le-banche-tedesche-ecco-perche/ . Questo è un articolo molto interessante che smonta tutti i vari teoremi e le teorie complottistiche che questo blog da vario tempo fa circolare come verità inconfutabili sulla questione Grecia. Lo dice chiaramente: gli investimenti privati (delle banche) erano stati ritirati già da 5 anni (dal 2010). Crisi greca è avvenuta nel 2015. I prestiti fatti dagli stati EU sono andati alla Grecia, non alle banche. Vi rendete conto che tutto il vostro filosofeggiare non contempla il fatto che le cose possano non stare affatto come pensate. E la cosa peggiore è che non vi preoccupate nemmeno di controllare. Ce l'avete menata tanto con sta storia che tutti pensavano che i miliardi pagati dall'Italia fossero andati alle banche francesi e tedesche. Invece non è così. Controllate le vostre fonti. Vedrete che infine rimanere nell'Euro conviene. l'Unione fa la forza. Mai sentito il contrario.

mc 06.02.17 12:57| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Prof. Giuseppe Guarino, docente di diritto costituzionale, pubblico e amministrativo, nonchè ex ministro delle finanze: "L'euro? un golpe!"

Fuori dall'euro e dall'UE!!!!

Zampano . Commentatore certificato 06.02.17 12:43| 
 |
Rispondi al commento

Uscire dall'Euro e tornare alla Lira per salvare l'Italia

https://www.youtube.com/watch?v=WOv8--3dIWA

Zampano . Commentatore certificato 06.02.17 12:36| 
 |
Rispondi al commento

La denuncia contro le più alte cariche dello Stato per la cessione della nostra sovranità

http://www.studiolegalemarcomori.it/la-denuncia-contro-le-piu-alte-carico-dello-stato-per-la-cessione-della-nostra-sovranita-scaricatela-e-depositatela-versione-aggiornata-al-maggio-2015/

Zampano . Commentatore certificato 05.02.17 12:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

L'euro "distrugge" l'Italia di Giovanni Passali
http://economiapericittadini.it/societa/attualita/189-l-euro-distrugge-l-italia-ecco-le-prove

Zampano . Commentatore certificato 05.02.17 12:30| 
 |
Rispondi al commento

Zampano 'Uscendo da euro e UE sarà la stessa identica cosa' esatto , quel che dico io.
' ma ci sarà un grande miglioramento.' Bhe qui credo siamo in contraddizione con quel che si è appena detto. Per il resto, a mio avviso uno non va a scomodare i trattati internazionali perchè non può pescare le vongole. Certe cose si possono discutere. Per inciso, che la pensano come me ci potrebbero essere circa 2 milioni di Italiani che vivono in Europa. Anche di più se consideri che questi sono solo gli iscritti all'AIRE.

mc 04.02.17 13:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Euro, come la Germania ha fregato l’Italia
La moneta unica è il mezzo che giustifica il fine dei tedeschi: vessare gli italiani per rientrare dai debiti. Ci raccontano un sacco di balle per farci sottostare alle “regole” di Bruxelles

https://www.investireoggi.it/obbligazioni/euro-ecco-come-la-germania-ha-fregato-litalia/

Zampano . Commentatore certificato 04.02.17 10:25| 
 |
Rispondi al commento

mc
prima dell'UE e dell'euro vendevamo i prodotti alle nazioni di tutto il mondo senza problemi. Uscendo da euro e UE sarà la stessa identica cosa, ma ci sarà un grande miglioramento. Non ci saranno più imposizioni dall'estero tipo distruggere gli uliveti e acquistare olio tunisino, o arance dal marocco, costringerci a usare polveri per fare formaggi, o grassi vegetali al posto del cacao, o vino con le cartine, o imporci divieti come quello di pesca alle vongole etc. L'UE ha voluto cio' per favorire il mercato delle multinazionali europee (complici politici nostri venduti), le quali multinazionali hanno sempre temuto la concorrenza con le microimprese della qualità e i nostri prodotti. Unica soluzione è evadere. L'Italia sarà finalmente libera con tutte le sue sovranità. Fuori dall'euro e dall'UE per prosperare!

https://www.youtube.com/watch?v=QlmUgL7OTPA

Zampano . Commentatore certificato 04.02.17 01:27| 
 |
Rispondi al commento

BASTA EURO, COME USCIRE DALL'INCUBO

http://www.bastaeuro.org/Sito2014/docs/bastaeuro_comeusciredaincubo.pdf

Zampano . Commentatore certificato 03.02.17 10:06| 
 |
Rispondi al commento

sì vedo ora avevo avuto una svista nel mio ragionamento sotto. Sperando non ce ne siano altre. Se ragioni in € devi rimanere in €
quindi ipotizzando di passare a una valuta svalutata del 30% rispetto all'euro, avresti.
432 miliardi € di import odierno rimangono così
per l'export prenderesti 30% in meno:
L'export odierno è 472 miliardi di €
472 / 100 * 30 = 141.6
472 - 141.6 = 330.4
poi http://www.trademap.org/tradestat/Product_SelProduct_TS.aspx
18355979023000 / 100 * 0.7 ti riprendi uno 0.7% dell'export mondiale
128491853161.
128491853161 / 100 * 30 = 38547555948.3
128491853161 - 38547555948.3
89944297212.7 circa 90 miliardi di € che ti riprendi
sommi 330.4+90 =
420.4 miliardi € export nella nuova valuta
ovvero passi da 472 a 420.4 miliardi di export con una perdita di 50 miliardi. Quindi saresti in perdita nella migliore delle ipotesi.

mc 03.02.17 09:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

J.Stark, economista tedesco e membro della BCE conferma che "fintanto che l'Italia sta in eurozona, l'Italia non può crescere nè svilupparsi. L'Italia per essere competitiva deve riprendersi la sua sovranità monetaria."

FUORI DALL'EURO E DALL'UE SUBITO!

Zampano . Commentatore certificato 02.02.17 16:25| 
 |
Rispondi al commento

L'u€ l'han creata gli usa. Gli usa la distruggeranno

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 01.02.17 21:11| 
 |
Rispondi al commento

Zampano, lascia perdere la fantapolitica e i complotti. Ti ho già detto che gli economisti anti-euro usano il mantra dell'export e degli investimenti stranieri come principale argomento. Come già visto sotto, se la svalutazione ti facesse anche aumentare l'export (cosa tutta da verificare), l'industria dell'import ne risentirebbe. Investimenti, Non investivano in Italia prima dell'euro, perchè dovrebbero farlo in caso di uscita?
A quanto ne so l'Italia non ha perso sovranità. Gli stati europei hanno deciso di sottostare a comuni regole di 'convivenza'. Queste regole valgono per tutti, non solo per l'Italia. Ti ho già indicato che l'euro di per sè non ha causato nulla e tu non lo stai nemmeno dimostrando. Uscendo dall'euro e dall'Europa (pure?) non faresti altro che isolarti. pensala come vuoi, io semplicemente non sono d'accordo in quanto per me è stupido. Rifiuto un'idea così chiusa della realtà come la tua.

mc 01.02.17 20:44| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Oltre l'euro
https://www.youtube.com/watch?v=D0V3DjBV3gk

Zampano . Commentatore certificato 01.02.17 12:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

mc
per la cronaca, l'UE, vedi Francia-Germania, hanno complottato a danno dell'Italia come confermato dalla Casa Bianca; l'UE se ne infischia dei problemi dell'Italia tipo terremoto, alluvione, migranti, etc; l'euro ha distrutto la nostra economia e tu vieni qui a parlarmi di quanto è bello l'euro e di quanto è favolosa l'UE? Veramente credi che il problema sia l'evasione, che l'Italia debba fare le riformine e cose di questo tipo? In romanesco ti direbbero: "aho, ma che me stai a cojonà?" Mi prendi in giro? Le cose che tu dici sono preistoriche, già trite e ritrite, spesso usate dagli euroinomani del PD e dalla Germania come scusa per nascondere i danni della moneta unica e per dare le colpe agli italiani. Tra l'altro sono cose già smentite nei fatti. Hai mai letto Borghi? Bagnai? Rinaldi? Barnard? Hai mai visto i loro video? Davvero, bisogna finirla con sta tiritera che l'Italia sta male per sua colpa. L'Italia versa in condizioni critiche da quando ha perso la sua sovranità e sta in Europa! La qualità dei prodotti italiani e' superiore a quella dei prodotti cinesi e non si parla di multinazionali ma di microimprese, che sono la colonna vertebrale dell'Italia. Gli investimenti stranieri non ci sono perchè per anni l'UE ci ha ostacolato e la stessa Germania ci ha rappresentato come paese inaffidabile proprio per dirottare in terra tedesca gli investimenti dall'estero. Bisogna uscire dall'euro e dall'UE quanto prima.

Zampano . Commentatore certificato 01.02.17 11:20| 
 |
Rispondi al commento

Caro Thomas Fazi,
in questo articolo non ci capisco niente.

luciano oliveri 01.02.17 10:16| 
 |
Rispondi al commento

Rispondo a tutte ste teorie anti- euro con semplici ragionamenti
Un po'di numeri tanto per intenderci
Per stare in EU paghiamo 5.5 miliardi ogni anno. In Italia paghiamo ~408 miliardi ogni anno di tasse.
l'evasione fiscale costa 250~270 miliardi/anno in mancate tasse
esportiamo per 472 miliardi/anno
importiamo per 432 miliardi/anno
un aumento di 30% del costo di beni import significherebbe un ulteriore 130 miliardi che la maggioranza della popolazione si dovrebbe accollare.
A essere generosi, con tutta la concorrenza asiatica, avresti un aumento di export di 116 miliardi a stare larghi e super ottimisti
risultato
472+116=588 export
432+130=562 import
in pratica se oggi esportiamo 40miliardi in piu di quel che importiamo, svalutando, riduciamo il tutto a 26 miliardi
Dai lavoro forse a ~1.5 milione di persone per export, i restanti 15,5 milioni di disoccupati/inattivi avrebbero vita dura a fare i conti con inflazioni galoppanti. E senza nessuna garanzia che la pacchia duri, nel senso che da un giorno all altro i Cinesi ti fregano il business e siete daccapo senza lavoro e con una valuta che vale 0. Oltretutto se ci permettiamo di tradurre la svalutazione in termini di maggior lavoro per l'export, si tradurrebbe in una perdita di ~1.6 milioni di posti nell'import: aziende che fanno import sarebbero costrette a chiudere e ridurre personale. Il che vuol dire che al netto avresti una perdita di ~100 mila posti di lavoro. Vale la pena rischiare? Secondo me no. Combattete l' evasione che é meglio e tenetevi l' euro stretto

mc 01.02.17 09:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciao

Dal prestito di due anni, il Credit Mutuel Bank sta facendo la cosa giusta nel nostro paese l'Italia. Questa banca sta facendo tutti i nostri cittadini che hanno bisogno di prestito di prestito. Così ho preso a condividere questo messaggio, questa azione da parte della banca non è riconosciuto il nostro stato. Così se avete veramente bisogno di un prestito, vi chiedo di contatto con loro su questa mail perché stanno già facendo prestiti anche ha molte persone e me.

Ecco l'e-mail: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com

romaine pinna, roma Commentatore certificato 31.01.17 18:36| 
 |
Rispondi al commento

sono tutte cazzate che raccontano per impaurire le persone siamo in mano a persone senza scrupoli che sono nemici delpopolo italiano quei delinquenti dei politici sta pensando alla legge ellettorale per non perdere i privilegi mentre la nostra nazione sta affondando con tutti gli italiani

giancarlo ricomini, marina di carrara toscana Commentatore certificato 31.01.17 17:28| 
 |
Rispondi al commento

SI PARLA DI TORNARE AGLI OBBLIGHI DI LEVA.
Sarebbe una manna per molti ragazzi italiani fannulloni . Buona serata a tutti.

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 31.01.17 16:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

soluzione, creare un nuovo sistema di banche pubbliche a livello regionale con una centrale a livello Nazione con l' obbligo di autosufficienza; fare passare gli utenti dalle esistenti alle nuove e quindi piano piano chiudere il vecchio sistema.L'iniziativa dal basso: esempio si crea la Banca Popolare Lombarda, pulita e con obbligo di auto sufficienza.Non solo si caldeggia l'auto sufficienza Regionale e quindi Comunale per tutte le necessita' di base di vita.

giampaolo gottardo, go Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 31.01.17 13:28| 
 |
Rispondi al commento

buondi, bella la descrizione in oggetto sulla situazione interbancaria in Europa: significa che nel movimento 5 stelle ci sono persone con ottima competenza in materia e conoscenza di contesto e regole; propngo che Rouseau finanzi uno studio completo oggettivo per logica sul piano per gradi di passaggio all' autosufficienza finanziaria dell' Italia ovvero pagare il debito con i paesi di contesto ed attivare un sistema che prima che una transazione con l'estero si attivi allerti e quindi blocchi la transazione; ovvero al posto dell' enorme sistema informatico che gestisce i debiti e crediti tra le banche istituire un sistema che per singola banca blocchi ogni possibilita' di debito con il contesto. L'auto sufficienza per banca e l'auto sufficienza per Regione, per Comune ed in particolare per Nazione: solo la riduzione del servizio interbancario in atto oggi con tutti i controlli ecc porterebbe ad una riduzione dei debiti di penso cosi stupidamente circa 15% con pero' il ribaltamento della sicurazza ai singoli paesi e non ad un autorita' di gestione e limitazione europea.

giampaolo gottardo, go Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 31.01.17 13:22| 
 |
Rispondi al commento

e diro' un'altra cosa: per fortuna che l'economia tedesca (la ricchezza) tira. in questo modo sorregge anche noi perche' siamo parte della stessa "struttura" (l'eu).

se fosse come noi, cosi' alla frutta, sia noi che loro saremmo gia' falliti da tempo.

sentivo qualche giorno fa sulla radio una trasmissione economica:

la germania e' il paese europeo dove esportiamo di piu'.

altri dati: in usa esportiamo per 40 miliardi di euro e importiamo per 20. quindi piu' 20 miliardi.

in russia, alla faccia dell'embargo, le esportazioni verso quel paese sono aumentate del 9,5 per cento.

carlo 31.01.17 12:07| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

i protetti hanno vissuto alla grande. macchine tedesche a gogo. ora tutti, anche i non protetti, dovranno pagare per lo sbilancio commerciale.

Naturalmente vale la legge del piu' forte. lavorano tutti per lo stato maggiore del nemico.

Walter Borchia 31.01.17 11:30| 
 |
Rispondi al commento

faccio un esempio delle tante bufale che girano sull'europa e sul "ce lo chiede l'eu":

la ue vuole solo una cosa: che l'italia riduca il debito. non puo' imporci come fare. puo' dirci dove abbiamo i conti sbalestrati. ad es sembra che ci avessero consigliato di mettere mano alle pensioni.

qui' scatta il "come fare": in germania (letto qua' dentro) solo meno di 10 persone arrivano a 5000 euro di pensione al mese.

potevamo imitare la germania. invece la nostra ricetta e' stata di creare gli esodati per fare cassa e alzare la pensione per tutti, anche per i lavori usuranti, a 67 anni.

e poi diciamo che ce l'ha chiesto l'europa. ma la ricetta sgraditissima e' tutta made in italy.

si poteva anche scorporare l'assistenza dalle pensioni, perche' ora l'assistenza e' tutta a carico dell'inps. cosa che non succede in nessuna parte d'europa. e i conti pensionistici sarebbero tornati a posto.

ma noi creiamo gli esodati.
i nostri governanti fanno porcate e poi "ce l'ha chiesto l'europa". tana libera tutti.

p.s. come risolvere il problema di reperire i soldi per l'assistenza? fai meno inceneritori, eliminali (e questo si' ce lo sta chiedendo l'europa), e quello che paghiamo in bolletta enel per questi lo usi per l'assistenza. risolto il problema.

carlo 31.01.17 11:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

invece che combattere l'euro (e l'europa) va combattuto il neoliberismo. neoliberismo internazionale, certo, ma di cui l'italia ne e' la punta di diamante in europa.
quello ha fatto danni. in italia oltreutto, al neoliberismo made in bush abbiamo aggiunto la malavita e la malapolitica.

insostenibile.

carlo 31.01.17 11:10| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Non so se il termine "Pennivendoli" lo abbia coniato D. Pennac ma calza come un guanto per definire la maggior parte dei giornalisti/direttori che lavorano in Italia. Una congrega di burattini che scrivono sotto dettatura. Vergognoso.

Tukko67 aka (acronik-nauta) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 31.01.17 11:04| 
 |
Rispondi al commento

1 Nuova lira = 350 miliardi di euro.
Questo è il cambio stabilito dall'Italia,
(poi magari la svalutiamo un po).
Problema risolto.

Ivan.Ital 31.01.17 10:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

DEMOCRAZIA VERA
La smania di uscire dall’euro con la barca che fa acqua da tutte le parti? E’ come se il sud-Italia optasse per l’uscita dall’euro ed adottasse il carlino, la vecchia moneta borbonica. All’epoca dei Borboni di Napoli i soldi c’erano, ma accumulati nei forzieri del re. Idem adesso, nel mondo: la ricchezza si concentra nelle tasche dell’uno per cento. Non è questione di euro, ma di equità e di democrazia vera ed efficiente. Una democrazia che difenda la legalità e che faccia rispettare i confini dello Stato dall’immigrazione illegale.

Giuseppe C. Budetta 31.01.17 10:18| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Lo Stato oggi è un fantasma giuridico nelle mani

delle società strumentalizzanti: non è una questione di

euro o lira. Il problema è la moneta-debito in sé
A 15 anni dall'adozione dell'euro, l'Europa appare devastata e sempre più allo sbando, preda delle multinazionali e dei diktat bancari. Preda di un nuovo linguaggio, di nuovi neologismi, dello spread e del rating. La morale della favola è semplice: oggi paghiamo più tasse e più interessi bancari sui titoli di stato, cioé siamo più poveri a causa di un processo programmato di rarefazione monetaria.

L'Europa dà fastidio a tutti i governi

e la moneta unica dovrebbe essere il tetto

di un edificio non le sue fondamenta.

Lo capisce chiunque ma se lo dici passi per ignorante"

Vittorio Feltri a "La Gabbia" / 11 Gennaio 2017

Così Feltri ieri sera a "La Gabbia" promuoveva la sua campagna anti-euro. Ma a ben vedere qualcosa non convince del sia pur chiaro messaggio del direttore di Libero, che dimostra in concreto di non conoscere affatto la radice del problema: l'emissione a debito della moneta, comunque essa si chiami (lira o euro non ha alcuna importanza). Di certo sorprende e non poco come nella trasmissione di Paragone non trovino mai spazio esperti di moneta della scuola auritiana. La disputa dialettica si concentra sempre su argomenti circoscritti e gli ospiti – in genere europeisti, sovranisti anti-europeisti, liberisti, radical chic o social-comunisti - con atti di notevole equilibrismo intellettuale e retorico, riescono magistralmente a deviare sempre il discorso del debito pubblico su binari morti. Nessuno sembra cogliere il cuore del problema! O meglio, nessuno vuole coglierlo! Eppure ormai il Professor Giacinto Auriti - padre della Teoria del Valore indotto della moneta e del SIMEC – è un personaggio piuttosto popolar


Bufala o no, quelli come me che hanno visto l'Europa prima e dopo l'Euro, prima e dopo Shengen e che ora hanno figli che con quattro soldi stanno facendo esperienze di studio e lavoro bellissime in tutto il continente, sanno benissimo che, al di là di analisi economiche piuttosto avventate, uscire dall'Euro sarebbe una sconfitta per tutti e un tornare ad un passato che era molto più triste, conflittuale e solitario di ora. Problemi ce ne sono, ma l'Italia starebbe molto più stretta a noi tutti e, anche a coloro i quali si immaginano di fare profitti sulla svalutazione della liretta, voglio solo dire che il mondo non è più quello degli anni '80, periodo peraltro di benessere apparente ma depauperamento delle risorse pubbliche, e che gli attori internazionali, tanto pubblici che privati, sono enormemente più aggressivi e privi di scrupoli. A livello internazionale, l'economia è come la natura, premia il più forte.

fabio f., ravenna Commentatore certificato 31.01.17 08:37| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

interessante l'analogia tra la Raggi e Trump... tutti contro tranne la maggioranza del popolo.
una in piccolo e l'altro in grande ma sostanzialmente la stessa solfa.

stessa solfa 31.01.17 07:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

MESSAGGIO E' CHIARO PERO'...THERE IS NO ALTERNATIVE...

l’euro è un marchingegno monetario nel quale non avremmo dovuto entrare. Ma i costi di uscita sono talmente impraticabili che l’unica strada sensata è quella di aggiustarlo in corsa. Ogni altra soluzione non è una soluzione, ma un problema molto più grande. ma di creare le condizioni per alternative che non siano peggiori della situazione attuale.

Il messaggio di Draghi è chiaro purché prima regoliate i rapporti di debito/credito vigenti con il resto dell’Eurozona, indebitamento netto pari a 312 miliardi. Si tratta di quasi il 20% del nostro PIL..

L'uscita “concordata” e non unilaterale, parliamo evidentemente di una trattativa in cui gli altri paesi europei chiederebbero che, dopo l’uscita, il nostro paese onori i sui debiti esteri nella valuta in cui sono denominati oggi (l’euro), al fine di evitare l’effetto contagio di una ridenominazione in valuta debole (la lira).

Le banche di Berlino non avranno in un solo colpo tutti i 360 miliardi di euro da pagare ai creditori dell’area, per cui a catena fallisce tutto il sistema, anche perché con la certa svalutazione che subirebbe la nuova lira introdotta da Roma, il peso dei debiti italiani (in euro) diverrebbe insostenibile.


ho letto l'articolo 3 volte !!! certo se mi mettessi a scrivere come si costruisce una casa penso che gran pochi riuscirebbero a farla restare in piedi!!! detto questo io vorrei capire come mai se non ripago un debito alla banca mi pignorano la casa, se invece è uno stato a non pagare (sembra) che non debba succere niente?
qualsiasi problema complesso può essere ridotto ad una formula semplice da capire guarda la famosa formula dell'energia in economia chissà perche non si riesce a semplificare. mi tocca dar ragione al papa quando ha definito gli economisti!!!

severino turco, bressanvido Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 30.01.17 23:35| 
 |
Rispondi al commento

Il pres. Draghi rappresenta la nuova faccia della mafia italiana che ha rivoluzionato i suoi affari a livello internazionale. Tutto regolare, tutto legittimo. Belle facce, potere, discrezione, grande competenza nella finanza + leggi europee ad hoc. L'obiettivo resta il solito: fare soldi, tanti, nel modo più pulito e silenzioso possibile: estorcerli agli stati europei. L'America è il loro forziere.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 30.01.17 22:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Domani:
La stretta monetaria programmata per i prossimi mesi si configura come la prima, violenta risposta delle élite europee alla marea antisistema che le sta minacciando. Si tratta di una reazione che rischia di compromettere la stabilità finanziaria dell’Europa, ma proprio su questo punto si misurerà l’intraprendenza della Bce. La stretta monetaria è pensata per aumentare il grado di esposizione dei governi alla disciplina dei mercati: tolta la protezione del quantitative easing, il debito pubblico dei paesi periferici tornerà ad essere pienamente vulnerabile ai venti della speculazione. Nei progetti dell’autorità monetaria, la pressione esercitata dai mercati attraverso gli spread può riuscire laddove le regole, da Maastricht al Fiscal Compact, hanno fallito: costringere la periferia d’Europa sulla strada delle riforme e dell’austerità senza ulteriori esitazioni, e dunque senza quella prudenza che l’avanzata dei populismi sembra suggerire alla classe politica europeista. Nel promuovere l’austerità attraverso la disciplina degli spread, Draghi si pone alla testa di quella classe politica e la trascina sul rischioso crinale dello scontro frontale con gli sconfitti della globalizzazione e le loro rivendicazioni. L’impatto potrebbe trascinare ancora più a fondo l’Europa. E tornano alla mente le parole di Guido Carli, storico governatore della banca centrale italiana mentre infuriavano gli anni di piombo: “La politica monetaria è uno strumento rozzo e chi lo brandisce non deve farsi prendere dal batticuore per lo sbraitare di chi ne subisce le ferite. Se non ha questa forza, è meglio che lo deponga.” Draghi non sembra affatto intenzionato a deporre le sue armi, e al contrario le affila per fronteggiare la minaccia del populismo.

CHI HA DECISO CHE MARIO DRAGHI E LA SUA CRICCA ALLA BCE POSSANO IMPORRE LE LORO SCELTE IN MATERIA DI POLITICA MONETARIA AD UN INTERO CONTINENTE?

Questo è abuso di potere, totalmente al di fuori di qualsiasi controllo democratico.

Nicola Nicolini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.01.17 21:17| 
 |
Rispondi al commento

ragionando su grandi numeri si puo' perdere il senso del problema, dando spazio a supercazzole varie. e di supercazziolatori profittatori che non vedono l'ora di scaricare le loro colpe su altri, l'italia ne e' piena.

ragioniamo piu' in piccolo, cosi' si capisce meglio:

i 15 miliardi di debito di roma sono colpa dell'euro? da quello che abbiamo visto, a cui abbiamo assistito, no. mi sembra che siamo tutti d'accordo.

e l'italia non e' stata governata da gente diversa da quella che ha governato roma. anzi, hanno avuto molti piu' modi per fregarsi i soldi.

l'euro (e l'europa) mi ricordano quando da bambino si giocava a mosca cieca. chi stava sotto si affannava a cercare quelli che si nascondevano. poi alla fine, per ultimo, spuntava il furbo, piu' veloce di lui, correva, toccava il punto di partenza, e "tana, stega, liberi tutti".

cosi' con l'euro. fanno schifo, poi quando non sanno piu' cosa raccontare essendo troppo evidente il loro far cagare, spunta il furbo (o i furbi) che fa tana liberi tutti, "e' colpa del'euro, dell'eurooa, ce lo chiede l'europa, ah, se potessimo stampare moneta.....etcetc....".

ennesima presa per i fondelli, con danno e beffa insieme.

carlo 30.01.17 20:54| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Caro Mario non Balo, plurimi contatti per poter condividere la problematica dell'Economia Europea con gli altri due attori FMI e Commissione EUROPEA, proposta non condivisa con un suggerimento aprire un tavolo di confronto solo con BCE.
Oggi la situazione è diversa, il peggioramento dei mercati ha favorito nuove soluzioni, credo che vedremo con più difficoltà il +0.01 o - 0,02...

gian piero sciarrone 30.01.17 20:40| 
 |
Rispondi al commento

le nostre destre e ora la sinistra renziana dicono che i loro governi hanno fatto cagare per colpa dell'euro.

per me e' colpa loro e l'euro non c'entra niente.

carlo 30.01.17 20:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

negli ultimi 30 anni ogni anno abbiamo pagato circa 100 miliardi di euro interessi sul debito pubblico.

Francesco Cafiero 30.01.17 19:59| 
 |
Rispondi al commento

Che il quantitative easing servisse solo a speculare e pompare la germania lo sapevano tutti (tranne i politici italiani che faceva salti di gioia) e come dice l'articolo i soldi son finiti tutti all'estero.
Bisogna però dire che se anche l'articolo è molto rassicurante (e non cita altri crediti miliardari che l'Italia ha con l'Europa tipo il Mes) il debito di centinaia di miliardi esiste, ma esiste proprio e non è virtuale o contabile, o almeno non è più virtuale di un conto in banca.
Tutte le volte che ci sono transazioni fra monete diverse intervengono le banche centrali per fornire la moneta (e accettare la moneta straniera) e il target 2 è proprio questo:
le singole banche centrali si sono impegnate ad accettare e fornire moneta A CAMBIO FISSO indipendentemente da tutti gli sbilanciamenti commerciali (tipo la Germania) e se una sola banca centrale smettesse di accettare supinamente tale obbligo l'euro sarebbe immediatamente finito!! 3 secondi netti e via! kaputt!
Cioè quando il piddino compra un caffè a Berlino la nostra banca centrale è OBBLIGATA a sostenere un cambio fisso fra un sistema che dovrebbe avere una moneta più debole e un sistema che dovrebbe avere una moenta più forte e il risultato è un debito REALE pari a una piccola frazione di quel caffé che finisce sul groppone di bankitalia.
Il debito ESISTE e certamente in caso di uscita verrebbe ridiscusso (verosimilmente dimezzato) e noi avremmo pure crediti da incassare ma è comunque una mazzata che rappresenta il vero "dividendo dell'euro" ed esattamente il motivo per cui l'Italia è uscita dallo sme ovvero dal cambio fisso nel '92....

LA STORIA SI RIPETE soprattutto per chi non la sa (o chi non ha letto Bagnai).

Il fogno europeo lasciamolo ai greci.

NEGARE L'ESISTENZA DEL DEBITO SAREBBE FAKE NEWS però è anche vero che è sempre possibie non pagarlo come è possibile non accollare sui cittadini i debiti di qualunque banca privata (ops! ho bestemmiato?).

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 30.01.17 19:48| 
 |
Rispondi al commento

Fuori dall'euro! E sarà sempre , comunque, troppo tardi...
Ė la garrota d'Italia. Riprendiamo la moneta nelle nostre mani (e anche l'oro degli Italiani)

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 30.01.17 19:29| 
 |
Rispondi al commento

Mah, dai commenti mi pare che molti non capiscano che non si tratta di debito pubblico, ma di un debito privato derivante dal deficit commerciale (e da un surplus dell'altra parte) e da uno spostamento di capitali da uno stato all'altro. Insomma, chi può il conto corrente se lo apre in Germania.

Gaetano grisafi 30.01.17 19:23| 
 |
Rispondi al commento

Invece uscendo dall’Eurozona i conti pubblici potrebbero guadagnarci ben 8 miliardi di euro all’anno. A scriverlo nero su bianco è uno studio di Mediobanca riservato ai suoi clienti, ma finito sulle pagine de Il Giornale.  L’analisi di Mediobanca si basa su ragioni essenzialmente di tipo economico, quindi del tutto alieno a considerazioni di carattere politico sulla necessità di una Italexit per recuperare anche spazi di democrazia e sovranità popolare sul futuro del paese.

Pep Gatto, Galatone Commentatore certificato 30.01.17 19:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Questa uscita di Draghi, che minaccia e vuole mettere a cuccia chi si oppone allo strapotere della BCE, dovrebbe servire solo per aprire un dibattito serio sul meccanismo di emissione della moneta.
Dobbiamo cominciare a chiederci SERIAMENTE perchè è stato dato questo immenso potere di FARE POLITICA MONETARIA al sistema delle banche.

Anche da questo articolo, lungo e VOLUTAMENTE poco chiaro, si evince che il sistema bancario è strettamente interconnesso, tanto che le banche tra loro regolano debiti e crediti come se fossero tutte filiali della BCE.

Ma la BCE NON HA NIENTE DI DEMOCRATICO, non risponde a nessuno se non ai suoi azionisti, SONO TUTTE BANCHE e perseguono fini privatistici, da qui taglio dei servizi, del welfare, della sanità tutto per una cessione di sovranità che, come dice l'economista Sapelli, è incostituzionale.

Cominciamo a parlare seriamente di queste tematiche nei talk show pieni di aria fritta.

Il mandato dei media di regime è di NON FARE CHIAREZZA SU QUESTO TEMA:
"Il debito nazionale e' una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliora soluzione per il debito nazionale e per la sicurezza sociale e' che gli Usa smettano di permettere ad una societa' privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza".
Andrew Jackson, 7mo Presidente USA

La FED americana è privata, lo stesso meccanismo è per la BCE e l'Unione Europea.
https://www.youtube.com/watch?v=mA2cK83SeQw

Nicola Nicolini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.01.17 18:55| 
 |
Rispondi al commento

d'accordo con i tedeschi ci ha riempito di debito come un usuraio e lo chiamano salvatore della patria.

Walter Borchia 30.01.17 18:53| 
 |
Rispondi al commento

attenzione alla riserva aurea italiana!!!!!!!!!

STEFANO A. Commentatore certificato 30.01.17 18:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

SUPPONIAMO CHE, L'AMERICA NON VOLESSE PAGARE IL SUO ENORME DEBITO E...

al posto del dollaro emettesse una nuova moneta, mettiamo un nome a caso, l'"amerindo" e dichiarasse tutti i dollari in circolazione che non siano cambiati da cittadini americani, sono carta straccia. Supponiamo che tutti i debiti formulati in dollari, venissero disconosciuti.

Tutto cio promesso, supponiamo che il governo americano proponesse solo a chi gli garba una forma di concordato pari al 30% del credito vantato: una proposta che il creditore non può rifiutare.

Cosa succederebbe?

Mi piacerebbe saperlo.


Eccoli:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:C:2016:202:FULL&from=IT

Pag 253

e
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:C:2016:202:FULL&from=IT

Buona lettura.

Col pdf cercate Italia

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 30.01.17 17:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il problema e' trovare una metodica per vivere con il resto del mondo ed avere un "boostrap" finanziario di un anno .

IO ho fatto una ipotesi di una manovra un po' particolare che "rigira" il 3% del PIL per avere tale boostrap .


Il debito con la BCE si negozia tranquillamente se siamo in grado di dare dollari ai fornitori di petrolio, per il resto non abbiamo problemi , far ripartire la nostra industria e' cosa di 1 - 2 anni .

L'autarchia (ancorche' non totale) non era possibile ai tempi del duce ma con la tecnologia di oggi e' tutt'altro discorso.

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 30.01.17 17:41| 
 |
Rispondi al commento

Punto 49 , dichiarazione concernente l'Italia dal TFUE :

RICONOSCONO in particolare che, in caso di applicazione degli articoli 109 H e 109 I, si dovrà aver
cura che le misure richieste al governo italiano salvaguardino il compimento del suo programma di
espansione economica e di miglioramento del tenore di vita della popolazione.

Oltre ad altri punti che posso ritrovare (io o voi ) rileggendo tutto il pdf .

L'Italia , vista la inazione della C.E. , sui saldi in surplus della Germania ed altri puo' mettere una IMPOSTA DI BOLLO sui pagamenti verso quei paesi in modo da pareggiare il sulplus negativo della bilancia dei pagamenti (parte del TARGET2) in e per un numero di anni pari a quello della formazione del surplus stesso.

Essendo una imposta di bollo sui pagamenti (cioe' bonifici) delle banche commerciali ha le'effetto di un dazio ma sulla moneta.

Esso e' piu' che giustificato dal testo del TFUE .

Ho gia' fatto notare 2 volte questa idea ma nessuno mi ha risposto se sa perche' non si puo' .

Basta un decreto legge e le banche si adeguano.

La percentuale sarebbe quella ricavata dal tasso di cambio reale , e durerebbe fino a quando tale tasso di cambio reale non sia alla pari.

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 30.01.17 17:27| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

"Come ha riconosciuto di recente la stessa BCE, infatti, le banche centrali possono tranquillamente operare con capitale negativo." - E naturalmente i gonzi ci credono davvero che la BCE ha inventato L'ANTICAPITALE... La realtà molto più prosaica è che si tratta di una pura illusione contabile dovuta la fatto che - come da sempre denunciamo - le banche centrali, o meno, non contabilizzano la creazione di danaro correttamente.

Marco Saba 30.01.17 17:19| 
 |
Rispondi al commento

FUORI dall'euro subito, denunciare questi FALSARI LEGALIZZATI e la restituzione delle ricchezze alla popolazione. O si fa una battaglia VERA o abbiamo già fallito

NO N. Commentatore certificato 30.01.17 17:15| 
 |
Rispondi al commento

IL NOSTRO DEBITO E' IN MANO AI NOSTRI PARTITI POLITICI S:P:A SOPRATUTTO DI SINISTRA..... PER PAURA DELLA POTENZA ECONOMICA DI BERLUSCONI, SI SONO MESSI A RUBARE PORTANDOCI SUL BARATRO

Michele Evola 30.01.17 17:14| 
 |
Rispondi al commento

Invito chi ne ha voglia ad andare sul sito di Banca d'Italia o della BCE per leggere cos'è il meccanismo Target2. Alla fine della lettura scoprirà che l'euro non è una moneta unica, ma un sistema di cambi fissi che ha il suo cuore nel meccanismo T2. Uno squilibrio in T2 significa un debito o un credito del sistema paese. Quanto a lungo T2 potrà sopportare l'avanzo commerciale tedesco solo Dio lo sa.

Gaetano grisafi 30.01.17 17:14| 
 |
Rispondi al commento

Purtroppo non è una bufala, i debiti del Target 2 sono veri debiti iscritti a bilancio dalla Banca d'Italia e conteggiati nel debito estero.

Non c'è molto da discutere sul tema. Sono numeri.

https://keynesblog.com/2017/01/23/draghi-spiega-come-si-esce-dalleuro-servono-312-miliardi-subito/


E' un articolo nel post lungo. Ci dice che Draghi non potrà chiedere gli € che sono stati chiesti dalle ns banche.
Un articolo che è favorevole a chi propugna l'uscita dell'Italia dall'€.
Ho fatto un giro su internet, i dati sono abbastanza vecchi ( es, 07 set 2013 http://www.magdicristianoallam.it/blogs/vivere-senza-l-euro/cronaca-di-un-disastro-annunciato-il-90-del-debito-pubblico-e-in-mano-alle-banche-ma-lo-stato-si-accannisce-contro-imprese-e-famiglie.html ) ma questi dati mi dicono che il DEBITO PUBBLICO dell'Italia era del 35-50% in mano estere.
Dopo, Draghi , BCE, ha cominciato a comprare DEBITO PUBBLICO EUROPEO.
Ovvero, se l'Italia esce dall'€, sia i creditori esteri, sia la BCE vorranno disfarsi dei BOT & CCT.
Un governo “serio” blocca i creditori interni ( banche, privati, assicurazioni...), ma 500/1000 miliardi di €, non sono facili da trovare dall'oggi al domani, ricordo che una finanziaria standard è di 20/50 miliardi di €.

Ovvero quando ce ne andremo dall'€, l'Argentina del default, ci apparirà come un sogno.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 30.01.17 16:22| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Hitler è morto, ma il suo popolo è rimasto uguale. Vogliono essere padroni del mondo. E Draghi, come Benito, ha scelto male gli alleati. Fuori dall'Euro, subito, prima che sia tardi.

Massimo S., Palermo Commentatore certificato 30.01.17 16:19| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Visto che i 'soldi' la BCE ha 'prestato' all'italia li ha creati dal nulla, l'italia è autorizzata a creare soldi dal nulla e restituirli alla BCE.

Sam D. Commentatore certificato 30.01.17 16:03| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento
Discussione

fanculo questa europa di merdaaaaaaaaaa

ANDREA 30.01.17 15:58| 
 |
Rispondi al commento

Il mica tanto ex di Goldman Sachs non capisce nulla di economia,esattamente come il figlio fallito che opera da trader a quattro zampe presso Jp Morgan.

Famiglia draghi = famiglia fantozzi

Taipan X Commentatore certificato 30.01.17 15:54| 
 |
Rispondi al commento

Non mi risulta che i debiti svaniscano da soli, alla fine qualcuno li dovrà' pur pagare anche se si tratta di algoritmi interbancari.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 30.01.17 15:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ma non è il gigantesco avanzo commerciale tedesco che genera lo squilibrio in T2, insieme alla fuga dei capitali dai paesi della periferia verso quelli core? Attenzione che lo squilibrio è reale, non contabile.

Gaetano grisafi 30.01.17 15:41| 
 |
Rispondi al commento

La vera bufala è proprio quella di uscire dall'euro!!!.

ivar scarpin 30.01.17 15:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all'atto della loro iscrizione sono limitati all' indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post. La mail di segnalazione dell'avvenuta pubblicazione di un nuovo post sarà impiegata anche per sottoporre agli utenti opportunità di consultazione e/o acquisto di materiali editoriali, fotografici e filmati realizzati dal MoVimento 5 Stelle, dalla Associazione Rousseau e non solo. Fra le finalità del trattamento dei dati conferiti dovranno intendersi comprese quelle della promozione di iniziative commerciali e pubblicitarie rispetto alle quali si avrà comunque, ed ogni volta, la possibilità di opporsi, chiedendo la cancellazione del proprio indirizzo di posta dall'elenco di quelli cui vengono indirizzati i predetti messaggi.
Per poter postare un commento invece, oltre all'email, à richiesto l'inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall'utente, l'indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l'invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell'utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi, salvo quanto previsto di seguito, è, dunque, prevista. In ogni caso, l'utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Per l'utilizzo dei cookies, si rinvia alla lettura della Cookie Policy. Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è l'Associazione Rousseau in persona del Presidente pro-tempore, con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori