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#ProgrammaAgricoltura: Etichettatura e tutela del “Made in Italy”

#ProgrammaAgricoltura: Etichettatura e tutela del “Made in Italy”

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi discutiamo il secondo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana. Una corretta e trasparente etichettatura si traduce in una maggiore tutela dei consumatori e in una salvaguardia più accurata delle eccellenze, con il mantenimento della libertà di una scelta consapevole. In materia di etichettatura la UE fa la voce grossa e la linea politico legislativa è lontana dalle esigenze dei paesi dalle eccellenze produttive in campo agricolo, sottostando a logiche lobbistiche a livello aziendale e di potere a livello politico in un'ottica di standardizzazione che fa maggiore gioco ai paesi del Nord Europa.
In particolare il codice doganale prevede che il paese di origine dei prodotti si debba considerare quello di ultima trasformazione, senza obbligo di apporre in etichetta la provenienza delle materie prime. Per questo motivo la UE ha sostanzialmente parcheggiato la legge 4/2011 con tanto di minaccia di infrazione proprio perché prevedeva l'indicazione in etichetta dell'origine delle materie prime.

di Antonello Paparella, Ordinario di microbiologia alimentare Univ. Teramo

Il 96% dei consumatori italiani ritiene fondamentale disporre di una informazione chiara sull'origine dei prodotti alimentari. Questo è il risultato di una recente indagine svolta dal nostro Ministero delle Politiche Agricole: ebbene 8 consumatori su 10 in Italia decidono di acquistare un alimento soprattutto perché, oltre ad essere stato realizzato in uno stabilimento italiano, è prodotto con materie prime italiane.

La posizione dell'Unione Europea è diversa
: nonostante il made in Italy sia uno strumento formidabile di marketing e spesso condizioni il prezzo dei prodotti, la UE limita l'obbligo di informazione sulla provenienza a casi molto specifici, che vanno decisi di volta in volta. Invece è realmente importante conoscere, oltre all'origine dello stabilimento, se veramente le materie prime provengono da un paese anziché da un altro.

L’Italia ha una normativa molto severa, per esempio dispone di una normativa diversa sui prodotti di salumeria, sui prodotti da ricorrenza come la colomba o il panettone. Non chiede deroghe in relazione a molti prodotti utilizzati nell'agricoltura.

Ciò nonostante l'obbligo di informazione sulla provenienza vige in Europa solo quando l'omissione possa indurre in errore il consumatore, per esempio il pesto ligure realizzato con materie prime non liguri. Oppure in alcuni settori merceologici: in Italia è obbligatorio per le carni bovine, suine e ovicaprine, per il pesce e i prodotti di acquacoltura, per il miele, le uova e i prodotti ortofrutticoli freschi, la passata di pomodoro, il latte e i prodotti lattiero caseari confezionati, e per l'olio extravergine di oliva. Quindi sono settori molto specifici. Per tutti gli altri non esiste l'obbligo di informazione sulla provenienza.

In questi ultimi anni l'esperienza italiana ha dimostrato
che esiste un reale vantaggio non solo per i consumatori, ma anche per l'industria e il produttore, se viene indicata la provenienza. Per esempio nel latte di alta qualità si è avvantaggiato il latte italiano. Oggi quasi tutto il latte di alta qualità è italiano ed esistono anche produzioni regionali e provinciali che in questo modo possono essere valorizzate. Nel miele noi abbiamo una normativa più severa di quella europea perché siamo obbligati ad indicare la provenienza esatta, e non soltanto paesi UE o paesi non UE, e questo ha creato condizioni di trasparenza e di vantaggio in un settore che sta soffrendo particolarmente per una contrazione della produzione in Italia.

Questo significa che l'indicazione obbligatoria della provenienza non soddisfa solo un’esigenza di trasparenza del consumatore ma porta vantaggio al produttore perché alimenta un percorso virtuoso di valorizzazione delle produzioni di qualità. Una cosa di cui veramente abbiamo bisogno in questo momento in tutta l'Unione Europea. È importante quindi che il produttore possa conoscere non solo dove è stata realizzata l'ultima trasformazione, ma da dove provengono le materie prime, almeno le materie caratterizzanti, quelle principali nella lista degli ingredienti.

Poiché l'obiettivo dell'Unione Europea non può che essere quello di tutelare gli interessi e il diritto alla salute e all'informazione del consumatore, è importante che quanto prima venga con reso obbligatoria l'indicazione di provenienza su tutte le materie prime o perlomeno su quelle caratterizzanti. Certo questa informazione potrebbe non essere gradita ai produttori che hanno interesse ad aiutarla, perché magari si approvvigionano di materie prime a basso costo nel mercato globale, ma non è sicuramente questo l'obiettivo della Commissione Europea.



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28 Apr 2017, 10:20 | Scrivi | Commenti (95) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: alimentazione, Antonello Paparella, made in italy, programma agricoltura

Commenti

 

TERZA CAGATA PAZZESCA.ma almeno leggete i dati, che so, sul consumo di latte in italia rispetto alla produzione italiana o della carne consumata rispetto a quella prodotta e poi leggetevi le normative comunitarie in materia che prevedono, dal 93, standard comunitari ed extracomunitari uniformi.
Noi produciamo delizie e il resto del mondo merda ?
La domanda è:ci sono 6 italiani su 10 che mngiano merda di importazione oppure 10 italiani mangiano per il 60% merda ?

franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 03.05.17 10:55| 
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rolaznde danderas, molise Commentatore certificato 03.05.17 00:47| 
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Ciao
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Dupa12 daniel Commentatore certificato 01.05.17 12:57| 
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assolutamente d'accordo. Attenzione si aggirano le disposizioni inserendo il termine PREVALENTE nell'utilizzo delle materie prime. Così che un salame fatto con 49% di carne straniera può dirsi fatto con carne italiana.

roberto antognarelli 29.04.17 12:23| 
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Dupa12 daniel Commentatore certificato 29.04.17 10:04| 
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Nel settore dei depuratori casalinghi nei primi anni 90 e uscita la legge 443 del 21/12/90 era una legge molto chiara e sono stati dichiarati fuori legge il 97% dei dispositivi in commercio, tantè che il ministero della Sanità per fare ordine nel settore nel 1989 dichiarava con una circolare n 26 il fuori legge di tutti i depuratori al singolo punto d'uso in casa e nella ristorazione bar ecc.
e che chi voleva rientrare sul mercato avrebbe dovuto sottoporsi a controlli dell'istituto Superiore di Sanità. Questo e avvenuto solo per il water filtration system C1P di Purity Italia. OGGI HANNO FATTO DECADERE LA LEGGE 443 DEL 21/12/1990 E TUTTI I FUORI LEGGE SONO LIBERI DICHIARANDO IN ETICHETTA QUELLO CHE IO DA ESPERTO NON LEGGO, IL PERICOLO PER IL CITTADINO ANCHE PIù ATTENTO. GLI ORGANI DI CONTROLLO CONOSCONO IL PROBLEMA MA LA POLITICA LI TIENE FERMI.

Paolo Gagliano 28.04.17 16:40| 
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La Raggi, come la Boldrini, ora dice che i migranti sono una risorsa e che sono di
passaggio a Roma per poi spostarsi sic. Verso dove? Ma fa finta oppure veramente non sa che TUTTE LE NAZIONI EUROPEE HANNO CHIUSO le frontiere meno i fessi buonisti italiani truffati dalle ONG e dal nostro governo che fa finta che il problema non esiste? E' in atto una terzomondializzazione selvaggia a nostre spese. Tutti fingono di non sapere che negli Stati Uniti dopo 300 anni ancora hanno il problema dell'integrazione dei neri. Io penso che prima di fare certe dichiarazioni bisognerebbe almeno guardarsi intorno specialmente per una persona pubblica.

Marco F., Fermo Commentatore certificato 28.04.17 16:21| 
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Erri De Luca & Ong: rivoluzionarii e lottaroli al Dom Pérignon.
E pensare che Erri, ai tempi di Lotta Continua, era in ottima compagnia di Toni Capuozzo, Adriano Sofri, Paolo Liguori, Gad Lerner, Carlo Panella e altri figli di borghesi. Quella Lotta Continua che sprangava, rapinava, espropriava e mandava pestaggi e omicidi. Mughini si vantò addirittura del fatto che Morucci e Faranda avessero scritto una rivendicazione sulla sua Lettera 32, in cucina, a casa sua. Tutto in nome della liberazione del lavoratore.
Già, quel proletariato di cui oggi si son scordati, essendo passati armi e bagagli alle dipendenze del “padrone” che li ricopre di talleri. Che sia Mediaset, la Rai o la Sette, piuttosto che Repubblica o il Corriere. Son tutti lì, da bravi opinionisti, conduttori o editorialisti, col portafoglio a fisarmonica.
E quando il proletario non tira più, per star sull’onda ci si inventa un’altra categoria di deboli sul cui salvataggio irrobustire la propria immagine: gli imigrati per mare. Quale occasione migliore allora che salire sul Prudence di MSF e raccontarci il diario di bordo da libro Cuore e farci sentire tutti colpevoli. Perché lui, il De Luca a cui tutto si deve, ama i pescatori di anime. Soprattutto se son molto famosi, ricchi e franzosi. Si sa, d’oltralpe i lottaroli penitenti o meno son divenuti subito delle star.
A questi ipocriti all’ennesima potenza preferisco i terroristi rossi o neri mai pentiti. Costoro hanno Almeno avuto il buon gusto di pagare, senza rompere i coglioni.

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 28.04.17 16:12| 
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Che il C.S.M. non ci prove neanche a prendere provvedimenti contro il

-------- PROCURATORE DELLA REPUBBLICA -------

Sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 28.04.17 16:07| 
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Anestetico, c' è un gran bisogno di anestetico. Negli anni 70-80 , intere generazioni sono state spazzate via dall' eroina che dopo un periodo di oblio, sta tornando nei mercati a prezzi stracciati . Cannabis e coca sono ad ogni angolo, assieme alle slot machine .
Fanno anche PIL tra l' altro.
Servono a fiaccare la protesta. Altri e nuovi schiavi. L' Afghanistan, primo produttore al mondo di oppio , ha distese di papavero visibili ad occhio nudo . Tipo quando cerchi le chiavi in tutta la casa e sono lì, sopra al tavolo.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 28.04.17 15:41| 
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Come si è concluso l'incontro a tre?
....incasinato da una mosca che compare all’improvviso sul colletto della camicia di Re-nzi.
.. le mosche sanno dove andare...
le mosche sono intelligenti...
I pidioti no!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 28.04.17 15:29| 
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“Gli schiavi perdono tutto nelle loro catene, persino il desiderio di liberarsene”. (J.- J. Rousseau, Contratto sociale)

Peggio ancora sono quello affetti dalla Sindrome di Stoccolma che si innamorano dei loro aguzzini
Chissà come'è che mi vengono in mente i renzioti
L'adunata delle pecore, domenica, sarà uno spettacolo deprimente

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 15:28| 
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Nel blog di questo sito del 28 Aprile 2017 vengono riportati 179 posts. In realta' sono circa 90 e tra quelli "scomparsi" c'e' anche il mio che non offendeva nessuno.
Che dovrei pensare?

Marco F., Fermo Commentatore certificato 28.04.17 15:28| 
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Le entità più lungimiranti ( dal loro punto di vista ) c' è poco da fare , sono banche banchieri e servizi segreti, specialmente quelli deviati

“La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere.”
Mayer Amschel Rothschild

Siamo sicuri che per guerra si intenda fucile e cannone?
Lo schiavismo e le migrazioni di massa indotte non sono guerre subdole che assieme alla perdita graduale di sovranità e quindi di diritti conducono ai conflitti sociali? Banche e servizi hanno tanta pazienza, aspettano.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 28.04.17 15:15| 
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...strana morale quella ebraica..hanno ricercato per anni, facendo fuoco e fiamme, nazi e i collaborazionisti dei nazi e hanno preteso risarcimenti per ciò che subirono...ma al fratello loro Soros, collaborazionista dei nazi, non chiedono nulla, non fanno nulla........

Tony 28.04.17 15:05| 
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Or ora ho scritto alla Lega, con invito alla propaganda, che, se vogliamo restituire Renzi all'asilo da cui è scappato, baterà andare a votare in massa per gli altri due!
Certo, un simile suggerimento a chi non voleva la legge elettorale che lo avrebbe fatto vincere...

Ernesto Vittonatti 28.04.17 14:54| 
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Forse è ora di pensare alla costituzione di gruppi di iscritti volontari da adibire a servizi d'ordine e controllo nelle varie manifestazioni !

vincenzodigiorgio 28.04.17 14:48| 
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Il Governo Gentiloni, invece di aprire una indagine sulle ONG sospette ha aperto una indagine sul procuratore di Catania che ha denunciato i fatti.
E con Frontex come la mettiamo? E' la massima organizzazione dell'Ue sui flussi migratori. Vogliamo indagare anche su di essa?
Certo, con un governo che è solo una cricca affaristica cos'altro ti puoi aspettare? Chi tocca i fili dei loro interessi muore. Ma era proprio questo che Saviano e De Luca volevano? Perché è questo che hanno avallato.
Come mai in così breve tempo è stato tutto un fiorire di organizzazioni umanitarie? Che cosa c'è dietro molte di loro? Da dove viene la montagna di soldi che hanno a disposizione? Come mai tanti scafisti ricevono indicazioni dirette su come contattarle? Prima dell'ottobre 2016 queste indicazioni erano il 5%. Ora sono balzate al 40%. Come mai, contravvenendo a tutte le leggi comunitarie, alcune arrivano fino a poche miglia dalle coste libiche?
Ci sono almeno tre procure che indagano sulle ONG sospette. Vogliamo metterle sotto indagine tutte e tre? Il Governo non rischia di apparire come il topo preso con le mani nel sacco?


viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 14:44| 
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Ora sarà il procuratore di Catania ad essere indagato.
E con Frontex come la mettiamo? Vogliamo indagare anche loro?
Ma con un governo che è solo una cricca affaristica cos'altro ti puoi aspettare? Chi tocca i fili dei loro interessi muore. Era questo che Saviano e De Luca volevano? Perché è questo che hanno avallato.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 14:34| 
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le truppe di Soros ( radio radicale & PD.....) tutti arruolati contro
il procuratore Carmelo Zuccaro...Radio rrrrrradicalle fa trasmissioni fiume per squalificare il procuratore..La merda radicale che promuove la " legalizzazione" della pedofilia sta vomiando fango 24h su 24h....

Tony 28.04.17 14:27| 
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Ma ecco Repubblica, sempre al top. La settimana scorsa Sebastiano Messina chiedeva la testa di Sigfrido Ranucci, reo di leso Renzi, leso Benigni e leso vaccino: “Salvare Report da se stesso, allontanandolo velocemente dal sinistro latrato degli spacciatori di bufale”, dove il cane che latra bufale (quali?) era l’erede di Milena Gabanelli.
Ieri, fischiettando, il Messina ci ha regalato un’antologia degli attacchi ai giornalisti. I suoi? Macché. Quelli di Renzi? Mavalà. Solo quelli di Grillo. Il quale ne ha dette e fatte di tutti i colori, ma ultimamente ha pure chiesto di smentire alcune bufale. Non – come scrive sul Corriere Goffredo Buccini – quelle dei “cronisti che osano infastidire la Raggi”, ma dei cronisti di Repubblica, Corriere e Messaggero che sono riusciti a tagliare tutti e tre la stessa frase da un sms di Di Maio alla Raggi, per ribaltarne il senso e potergli dare del bugiardo, mentre i bugiardi sono loro. E forse, fra chi denuncia una balla e chi la fabbrica, c’è una certa differenza.
Ora però bando al pessimismo: festeggiamo anche noi la Liberazione della stampa da ogni giogo e censura (Grillo a parte). Lo dice anche l’editore più illuminato del bigoncio, reduce dall’annessione di Rcs Libri a Mondadori e dallo strepitoso flop del primo salone del Libro alla milanese: la presidentessa di Mondazzoli Marina Berlusconi. Che, intervistata dal sempre ficcante Daniele Manca del Corriere, annuncia la sua prossima missione: “Abbattere i muri pensati per sbarrare la strada alla libertà di espressione, alla libera circolazione delle idee e opinioni, al rispetto di chi non la pensa come noi”.
E qui l’intervistatore sfodera tutta la sua temerarietà: “A chi sta pensando? A Trump? Alla Le Pen? A Grillo?”. La poveretta stava pensando all’editto bulgaro di suo padre. Ma il Corriere niente: non gliel’ha proprio lasciato dire.


viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 14:19| 
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costruisce anche qualcosina qua e là,dunque sperava tanto nelle Olimpiadi per il suo afflato decoubertiniano(localizzato sotto le Vele di Calatrava a Tor Vergata e nei cantieri della Metro C),poi ci è rimasto male per la fine di quel sogno virginale e,per contagio,il suo Messaggero se l’è presa con la sindaca Virginia
E anche l’Unità,salvata da quell’apostolo di costruttore passato da B a Renzi,ma soprattutto a Gramsci,poi per puro caso ha fatto affari d’oro col Pd
Nemmeno una riga su queste pinzillacchere,nel rapporto di Rsf.E nemmeno su Saviano, collaboratore della meritoria ONG,che ha dovuto difendersi non solo dalle minacce della camorra, ma pure dagli insulti dell’Unità,che l’anno scorso lo definì “mafiosetto di quartiere”(parola di Rondolino)
Ora che B non c’è più,o almeno così dicono,tutto è perdonato(fuorché a Grillo,si capisce).E pazienza se Renzi fa le stesse cose di B,affidando le liste di proscrizione agli Anzaldi&Guelfi,degni eredi degli epurator Storace&Gasparri:infatti le loro liste,diversamente da quelle grilline,si avverano
L’altro giorno Anzaldi,capo-comunicazione di Renzi,si complimentava su Il Dubbio col direttore del Tg1:“Se Orfeo ha censurato Consip,vuol dire che è l’unico vero giornalista in circolazione: accorto e lungimirante”.Averne,di direttori così
Massimo Gramellini,sul Corriere,segnala il contrappasso di Grillo che prima usava Rsf per dare dei servi ai giornalisti e ora l’attacca perché danno del censore a lui.Già.Ma è proprio sicuro che,al netto di quel fascista di Grillo,la stampa italiana sia più libera e più bella che pria?
Certo,criticare il sistema dalla prima pagina del Corriere,con un bel programmino su Rai3,dove puoi fare la marchettina al nuovo Sette dell’amico Beppe,è dura
Ma un po’ di prudenza non guasterebbe.Specie dopo un anno di propaganda a reti ed edicole unificate spacciata per informazione sul referendum costituzionale,una roba talmente nord-coreana da suscitare la rivolta del 60 per cento degli elettori.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 14:18| 
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I Trichechi alle scuole primarie:

http://imgr.video.mediaset.it/bin/612.$plit/310x175_C_2_video_713957_videoThumbnail.jpg

Aldo B. 28.04.17 14:16| 
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Per fortuna cche c'è Travaglio...
1
LA SERVA SERVE
Marco Travaglio
Evviva,siamo un paese libero e informato,grazie a una stampa scevra da condizionamenti e soprattutto a una tv affrancata da ogni pressione!Il rapporto di Reporters Sans Frontières ha scatenato un coro unanime e liberatorio di esultanza nel mondo politico e giornalistico per la scoperta che l’Italia passa dal 77° al 52° posto nella classifica dei paesi più liberi
Siamo sempre ultimi in Europa(eccetto Ungheria e Grecia),fra la Papuasia-Nuova Guinea e Haiti,ma questo è perché Grillo si ostina a ritenere serve le penne e le testate più indipendenti del mondo Sennò saremmo primi
Chi lo dice?I partiti che controllano militarmente le tv assolte da Rsf e i giornaloni controllati dai padroni del vapore assolti da Rsf.Insomma il vino è buono perché l’ha detto l’oste.Tana liberi tutti
I conflitti d’interessi nelle proprietà editoriali?Leggende metropolitane
Il duopolio collusivo della Rai in mano al governo e di Mediaset in mano a B?Fregnacce
I soldi pubblici per tenere artificialmente in vita giornali senza lettori in cambio di periodiche genuflessioni a Palazzo Chigi?Fake news
L’editto rignanese costato il posto a Giannini, Berlinguer,Mercalli e prossimamente a Ranucci e financo a Dall’Orto?Bazzecole
Le menzogne impunite che stampa e tv si rimpallano e rilanciano contro chi sta fuori dal giro?Post verità
Rsf assolve i giornaloni leggendo i giornaloni, che ricambiano i complimenti a Rsf,e il cerchio si chiude
Dev’essere un bel sollievo,per Repubblica-Espresso,La Stampa e Il Secolo XIX,che fino a un anno fa appartenevano a 3 gruppi diversi e ora sono come il Giornalone Unico di Nanni Moretti, scoprire di averla fatta franca.Ma anche per il Sole 24 Ore di Confindustria,che taroccava copie vendute e abbonamenti.E pure per Caltagirone, l’editore purissimo che per spirito missionario costruisce anche qualcosina qua e là,dunque sperava tanto nelle Olimpiadi per il suo afflato che per spirito missionario

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 14:13| 
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Procuratore di Catania, il caso finisce al Csm: "Difendete la sua onorabilità"

Il Csm chiede l'apertura di una pratica a tutela di Carmelo Zuccaro, il procuratore di Catania che ha riferito dei suoi sospetti relativi agli intrecci tra organizzazioni non governative e trafficanti di uomini. La richiesta piove dal consigliere laico del Csm, Pierantonio Zanettin. Il punto è che Zuccaro, per aver dato conto dei sospetti, è stato linciato dalla stampa. Scrive infatti Zanettin: "Tutti i quotidiani nazionali oggi in edicola parlano apertamente di uno scontro Governo-Procuratore della Repubblica di Catania per le dichiarazioni da questi rese in ordine al ruolo di certe ong sul traffico di migranti. Il Corriere della sera titola ’Migranti - Scontro governo-pm’, Il Fatto Quotidiano 'I ministri attaccano i pm’, Repubblica parla di ’Bufera sul pm’". Zanettin dunque aggiunge: "Il dottor Zuccaro, procuratore della Repubblica di Catania, è notoriamente magistrato serio e riservato e non merita certamente di essere lasciato solo in queste ore di fronte agli attacchi della politica, che pare non condividere le sue ipotesi investigative, eretiche rispetto alla narrativa ufficiale del fenomeno della immigrazione nel nostro paese". Infine, il consigliere si dice convinto che il Csm, "nel suo ruolo di garante della autonomia ed indipendenza della magistratura, debba assumere con urgenza una iniziativa forte a tutela del magistrato catanese".

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 28.04.17 14:11| 
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Beppe durante il suo spettacolo itinerante ha detto:

"In sala stasera ci sono i giornalisti, guardate sono qui prendono appunti". E poi ha aggiunto: "Guardateli in faccia e ricordatevi di loro"....

io c'ero Beppe! Gli ho guardati in faccia e poi, quando oggi ho cambiato il pannolino al mio piccolo e, guardando bene il suo sederino sporco ho rivisto tutte le facce di quei giornalisti!

Avevi ragione Beppe: mi sono ricordato di loro!

Aldo B. 28.04.17 13:44| 
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Nella faccenda degli aiuti agli scafisti il Governo italiano sta dimostrando che ci sono poteri che non si toccano e che, se la magistratura, mette a nudo uno di questi poteri, il Governo sta dalla loro parte. Nella storiaccia di alcune ONG probabilmente gestite per concentrare in Italia i flussi migratori e indebolire il nostro Paese, appare uno dei più grandi burattinai della storia: George Soros.
George Soros, uno dei 30 uomini più ricchi del mondo, uno che è in grado di cambiare le sorti di uno Stato, è nato da una famiglia ungherese ebraica. Quando la campagna nazista contro gli ebrei toccò l’Ungheria, la sua famiglia che si chiamava Schwartz cambiò il cognome in Soros. Quando i tedeschi occuparono l’Ungheria, i suoi dovettero fuggire per non finire in un lager. Il padre comprò dei documenti falsi da cui risultava che George era cristiano e aveva come padrino di battesimo un ungherese collaborazionista che aiutava i nazisti a confiscare le proprietà ed i beni degli ebrei magiari mandati nei campi di sterminio. George era giovane ma sembra che accompagnasse il finto padrino adottivo, collaborando nelle operazioni di confisca. In una intervista ha dichiarato: "Naturalmente sarei potuto essere dall’altra parte o potrei essere tra coloro i cui beni ho confiscati (gli ebreo). Ma non c’è alcun senso a teorizzare su questo ora, perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun altro l’avrebbe fatto comunque. Io ero solo uno spettatore in quella situazione, quando la proprietà veniva confiscata: Siccome non ero responsabile non avevo alcun senso di colpa."
Così è Soros, un ebreo che ha collaborato coi nazisti per perseguitare altri ebrei perché “Tanto, se non lo faceva lui avrebbe potuto farlo un altro!” A questo punto ci chiediamo: dove sta la coscienza di un simile individuo?
E’ chiaro adesso perché Di Maio e il M5S vengono tanto attaccati?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 13:41| 
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Poiché l'obiettivo dell'Unione Europea non può che essere quello di tutelare gli interessi e il diritto alla salute e all'informazione del consumatore, è indispensabile che i nostri parlamentari presso le istituzioni europee si battano perché quell'obiettivo venga affermato normativamente. Parallelamente la questione potrebbe essere oggetto di ricorso presso la Corte di giustizia europea.
Misure capaci di valorizzare l'origine dei prodotti italiani vanno individuate nella promozione della certificazione delle produzioni (DOP, DOC ecc.).
Importante per lo stesso fine, la promozione e la diffusione dei contratti di filiera che integrano i produttori agricoli e i consumatori, a garanzia della tracciabilita' e della ripartizione equa del valore aggiunto che matura lungo la filiera.

Antonino Minciullo 28.04.17 13:36| 
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Ecco come siamo messi...

Oggi il Consiglio superiore della Magistratura ha deciso di avviare una procedura nei riguardi del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro. E' chiaro adesso che il procuratore ha toccato un nervo scoperto del sistema?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 13:30| 
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Soros...da Wiki......

https://it.m.wikipedia.org/wiki/George_Soros


Biografia

George Soros è nato a Budapest col nome di György Schwartz in una famiglia di ebrei ungheresi. Il padre Tivadar era avvocato, editore, investitore ed ex ufficiale dell'esercito austro-ungarico mentre la madre Erzsébet apparteneva ad una famiglia abbiente proprietaria di un negozio di tessuti. Nel 1936, a causa del crescente antisemitismo e del progressivo allineamento dell'Ungheria ai regimi fascisti, la famiglia Schwartz cambia il proprio cognome in Soros. Con l'occupazione tedesca dell'Ungheria i Soros sono costretti a nascondersi continuamente e fuggire i rastrellamenti degli occupanti. Nel 1944, all'età di 14 anni, durante l'occupazione nazista dell'Ungheria, un'esperienza contribuì a formarne in maniera indelebile il carattere, come riferisce lo stesso George in un'intervista di Steve Kroft alla CBS, andata in onda il 20 dicembre 1998. Il padre Tividar aveva comprato per George dei documenti ed in base ad essi il suo padrino di battesimo risultava essere un ungherese che per lavoro aiutava i nazisti a confiscare le proprietà ed i beni degli ebrei magiari mandati nei campi di sterminio. George accompagnava il finto padrino adottivo, collaborando nelle operazioni di confisca. Nell'intervista Soros dichiara: "naturalmente sarei potuto essere dall’altra parte o potrei essere tra coloro i cui beni ho confiscati. Ma non c’è alcun senso a teorizzare su questo ora, perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun altro l’avrebbe fatto comunque. Io ero solo uno spettatore in quella situazione, quando la proprietà veniva confiscata: Siccome non ero responsabile non avevo alcun senso di colpa."

Tony 28.04.17 13:21| 
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La sfida del Papa in Egitto senza protezione. Tutti i rischi del viaggio del Santo Padre

Il Pontefice da oggi al Cairo. L'intelligence teme possibili attacchi dell'Isis

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Non ha bisogno di alcuna protezione. E' il loro maggiore collaborazionista in Europa, solo Soros gli è superiore.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 28.04.17 13:21| 
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La lotta al terrorismo va bene ma Londra tocca il ridicolo. Arrestati presunto terrorista in possesso di tre coltelli da cucina. L'accusa è 'possesso di armi da taglio'. Cuochi, siete avvertiti!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 13:08| 
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Bravissimi!!!

Paolo 28.04.17 13:05| 
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salve, non e' sufficiente la distinta base di ogni prodotto incluso contesto di crescita e maturazione, origine con eventuali manipolazioni, trattamenti subiti e dove, ma necessita evidenziare il periplo fino al consumatore ovvero il percorso logistico con i successivi immagazzinaggi e trasporti, sbalzi di temperatura, i tempi ed i conseguenti trattamenti e preservanti. L'etticchetta in caso di prodotti da multinazionali potrebbe essere lunga 20 cm: non importa!

giampaolo gottardo, go Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 28.04.17 13:04| 
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agricoltura sostenibile e trasparente.

il grillino doc 28.04.17 12:57| 
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Buona e solo la Figa.
Non si coalizza, lavora con discrezione e senza dichiararlo urbi et orbi.
Altrimenti si chiama pornografia.
Non conosco Ong che ne imiti la prudenzialità.
Ergo...
Il sociale?
La più puttana delle etichette, buona come mostrina per chiunque ne voglia sfruttare i servigi.
Tutti siamo stati impegnati nel sociale, a cominciare dalla madre che tira su una famiglia, al genero che assiste la suocera in fase terminale, e al nipote che gestisce un solingo club di uno sperduto villaggio di montagna per permettere a giovani e vecchi di bersi un ombra di vino.
Mia esclusiva opinione?
Lo affermò pure il genovese ai tempi del G8 maledetto, quando invitò le realtà associative a rimaner piccole...
perché il gigantismo li avrebbe inevitabilmente degenerati.
Ossequi...


Ma vogliamo scendere in campo in favore del Procuratore di Catania?

Lo stanno mettendo in croce perché ha osato denunciare i loschi traffici per destabilizzarci.

È una cosa gravissima. Inaudita. L'unico funzionario che fa il proprio dovere e denuncia lo scandalo, viene attaccato.

Non dormiamo, sosteniamolo.

GIAN PAOLO ♞ 28.04.17 12:33| 
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Offerta di prestito senza protocollo prima di ottenere il prestito
Hanno è stato rifiutato da molte banche? Avete bisogno di finanziamenti per il consolidamento del debito? Avete eventuali piani?
Contattaci direttamente al nostro indirizzo e-mail: chouinardromaine@hotmail.com

Dupa12 daniel Commentatore certificato 28.04.17 12:25| 
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IL SOLA DELL’AVVENIR
Renzi assieme al Pd ha eliminato l'articolo 18, ha dilatato il precariato, ha distrutto i diritti dei lavoro, ha stroncato lo stato sociale, ha difeso e aiutato solo multinazionali, finanzieri e lobbye. Adesso sta patteggiando con FI e la destra peggiore per una ammucchiata di Governo, come unico espediente che gli è indispensabile per battere il M5S. Abbiamo visto come abbia disertato la Festa della Liberazione dal fascismo. Ora ci aspettiamo, per coerenza, che diserti anche il Primo Maggio. Perché non si vede, altrimenti, con quale faccia lui e i suoi cloni potranno partecipare a una Festa nazionale che celebra i lavoratori dopo tutte le leggi orrende che hanno perpetrato e votato contro di loro.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 12:24| 
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Orè, lo sai qual è il colmo? Che per giudicare se un olio è buono o no, anziché controllare l'olio, LORO, ti dicono di affidarti al prezzo:
Se costa poco, non è buono, se costa tanto, è buono.
Te lo immagini te, il furfante che vende l'olio tarocco sotto prezzo, così non lo compera nessuno?Inculata con sovraprezzo.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 28.04.17 12:01| 
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Agricoltura a Km 0...si può fare,basta non produrre più del fabbisogno nazionale e no dare i prodotti alla grande distribuzione!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 28.04.17 11:48| 
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Infatti l'olio importato dalla tunisia ed entrato
in Spagna ,diventa prodotto della Comunità ed infine lavorato ulteriormente in italia diventa olio extravergine italiano!
Ci stanno a prendere per i fondelli...un motivo di più per uscire dall'UE!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 28.04.17 11:44| 
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Ecco perché la nostra economia è in deficit.
A Roma, i Centurioni, non rilasciano la fattura per la foto.
Fucilazioneavita medianteimpiccagionesullasediaelettricadentrolacameragas.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 28.04.17 11:42| 
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...e' inutile far viaggiare le merci se possono essere prodotte localmente...e' un irrazionale spreco di lavoro di energia...l'economia va razionalizzata e messa al servizio dell'uomo...mannaccc

diego imbriani 28.04.17 11:29| 
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Forse non lo sapete ma c'è anche una marina vaticana che partecipa a queste operazioni, anche se non si vedono da nessuna parte interventi della Chiesa di Roma a favore dei migranti. Il Papa viene molto elogiato per i suoi discorsi ma oltre quel discorsi non si vedono altro che attività di volontariato svolte da privati. Le enormi ricchezze della Chiesa non sono toccate da alcunché.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 11:22| 
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Mi rendo conto che chi in vita sua non ha mai fatto niente di bene per qualcuno,possa avere dei pregiudizi o delle antipatie per chi lavora nel volontariato.E vedo che in questa questione delle ONG c'è chi prova proprio gusto a fare attacchi insensati a persone che danno la loro vita per aiutare gli altri.Ho visto con estremo disgusto gli attacchi feroci a Gino Strada.Sono stata attaccata io stessa ferocemente per aver difeso la campagna dei pacifisti.Addirittura l'essere io pacifista e aver promosso la campagna delle bandiere di pace mi ha attirato le attenzioni della Digos come se essere pacifisti fosse un reato.Il male odia sempre il bene.E l'inetto non può sopportare l'attivista.Dall'altro lato chi si batte contro la mafia o la corruzione e affianca associazioni di volontari si sente punto negli affetti più cari se sente accuse alle ONG.Ma qui bisogna fare chiarezza.Esigere trasparenza e giustizia non vuol dire essere buonisti o non buonisti,è una esigenza di civiltà.E se ci sono grandi speculatori finanziari che usano anche alcune ONG per mettere in ginocchio l'Italia con flussi premeditati e guidati,questo deve essere messo in chiaro per rispetto dei cittadini.Leggo da taluni che i buonisti sono degli ipocriti.Del resto lo stesso termine 'buonista' è dispregiativo.Ma ciò è privo di senso.Ci sono al mondo moltissime brave persone che fanno del bene in buona fede.Si deve dire però che troppi sono all'oscuro delle trame di chi tira i fili del mondo e parlano per ignoranza.Così posso anche in parte giustificare De Luca e Saviano.Hanno sbagliato a parlare perché ignoravano i fatti,ma si sono riempiti della presunzione di pontificare su tutto.Potevo assolverli prima che si sapesse delle denunce del procuratore di Catania e del Frontex.Dopo no.Dopo è stato il loro orgoglio a farli insistere su un piano di errore e ciò è ingiustificabile.Spero che alla fine siano tanto intelligenti da chiedere scusa per gli errori che hanno fatto sia pure senza cattive intenzioni.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.04.17 11:16| 
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ot Soros... un ebreo che per sfuggire ai nazi fuggi in Inghilterra... e per ringraziamento speculò sulla banca d'Inghilterra.. mandandola in rovina.... stesso giochetto con l'Italia....e ora con i clandestini ci riprova....

https://it.m.wikipedia.org/wiki/George_Soros

Tony 28.04.17 11:16| 
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... E come stavo dicendo nell'altro post, vorrei indicare a quei personaggi ONG osannati da tutti perché tanto
sensibili alle sofferenze del mondo, che non è obbligatorio viaggiare tanto alla ricerca della povertà.

Esiste, infatti, una povertà genuina tutta made in Italy che, chissà perché, nessuno dei santi laici riesce a vedere.

Strabismo? Presbiopia? Chissà.

Fatto sta che non fa chic occuparsi dei milioni di poveri
nostrani, dei pensionati che rovistano nei cassonetti, dei disoccupati senza speranza...

Troppo fascista occuparsi dei poveri di casa nostra. Meglio pensare ai bambini africani o del Bangladesh: dà molte più soddisfazioni.

E magari ci scappa pure il Nobel.

GIAN PAOLO ♞ 28.04.17 11:14| 
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Qui in Liguria le medie grandi aziende sfruttano l'essere in loco per sfruttare il nome olio extravergine . In pratica é tutto olio di scarsa qualità, adeguato con i livelli di acidità e poi venduto a 3 euro il litro. Il vero olio di oliva ligure non può costare cosi poco però tanti consumatori hanno il salame sugli occhi. E abboccano. Pensate che un grosso imprenditore nell'imperiese valuta le campagne con olivi secolari ad 1 euro a mtq!!!!
Questo è lo sfruttamento del negato Made in Italy!!!

Giuseppe 28.04.17 11:12| 
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Io mi levo il cappello davanti alle ONG oneste e serie:

In particolare quelle che pubblicano i nomi dei loro benefattori, chi vuole rimanere anonimo cerchi altre forme di beneficenza.

Soprattutto, le ONG devono agire alle direttive della marina militare italiana , senza superare le acque territoriali Italiane, se vengono da altri paesi che portino i migranti nei loro paesi di provenienza.

Io da privato cittadino ,
(se avessi una barca) non potrei andare a zonzo per il Mediterraneo a mio piacimento.

I Libici sono molto bravi a sequestrare pescherecci Siciliani se solo sfiorano le loro acque territoriali, barconi e Ong, possono scorazzare a loro piacimento, sinceramente ci vedo (molto chiaramente) un interesse economico molto grande.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 28.04.17 10:59| 
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...la maggioranza delle ONG sono battenti bandiera tedesca...quindi territorio della Germania..dunque, perché i clandestini non vengono spediti in Germania come da trattato UE ??? Semplice..perché l'Italia deve diventare il cassonetto europeo...come la Grecia.....Preti Coop ONG Soros radicali pd.. gli affaristi dei clandestini.. Soros mira a destabilizzare l'Italia per lucrarci sopra come ha già fatto anni fa....

http://www.lastampa.it/2017/04/23/italia/cronache/abbiamo-le-prove-dei-contatti-tra-scafisti-e-alcuni-soccorritori-3fCnqLKWWRHBVUiygHv65K/pagina.html

Tony 28.04.17 10:57| 
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Anzitutto ci dovrebbe essere il vincolo di reciprocità, vale a dire che le regole vigenti in Italia dovrebbero essere "recepite" anche dagli altri stati dell'unione, e non che gli altri stati dell'unione stabiliscano le regole che fanno a loro più comodo e fanno invadere il mercato di alimenti che nulla hanno a che fare con la genuinità della nostra materia prima.
Poi, cosa vuol dire che è obbligatoria solo l'indicazione dello stabilimento di trasformazione, questa è una presa in giro, per non chiamarla una pazzia! in poche parole, io posso confezionare un alimento (carne, ortaggio, latte ecc) prodotto in luoghi contaminati, con poca igiene, e magari con additivi chimici dannosi alla salute e poi sulla confezione vedo scritto solo "confezionato in Italia", questa non è solo una truffa al consumatore, ma anche un finanziamento illecito a quegli stati che, a dispetto delle regole, esportano materie prime che danneggiano alla salute.
Se questa è l'Europa, qualche considerazione approfondita bisognerebbe farla.

VINCENZO ANTONA, Vercelli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 28.04.17 10:51| 
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E' importantissimo,

che sulle confezioni sia BEN specificato da dove viene il prodotto chi lo ha confezionato.

Noi acquistiamo solo ed esclusivamente prodotti Italiani, purtroppo non sempre è possibile capire da dove viene, in questi caso il prodotto viene lasciato dov'è.

--- Agricoltori, allevatori, acquacoltori, ---

imponetevi , gli Italiani (ma non solo gli Italiani anche gli stranieri) vogliono essere sicuri che quel prodotto è Italiano.

W M 5 * * * * *

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 28.04.17 10:43| 
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Alcune etichette riproducono i colori della bandiera italiana ma non sono prodotti nel nostro paese. Distribuzione e produzione devono essere chiare. Ad esempio sui latticini e sulla pasta a volte non scrivono se prodotti italiani o no. Anche se so che la legge ora sta cambiando. Grazie. Saluti

Monica.vi 28.04.17 10:37| 
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