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#ProgrammaFisco - Tassazione equa e sostenibile

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di Pasquale Tridico, Professore in politica economica, docente di economia del lavoro, Università Roma Tre

Il quesito che andrete a votare, che andremo oggi a discutere riguarda la tassazione e, in particolare, se la tassazione è equa e sostenibile. Ve lo leggo brevemente: Il livello di pressione fiscale in Italia al 43,6% nel 2015 è troppo elevato, sia dal lato delle famiglie, sia dal lato delle imprese. Per queste ultime parliamo di un peso del 65%.

Questa situazione affossa l’economia, il lavoro e i consumi in un circolo vizioso.
Cos’è che deve essere fatto? E ci sono alcuni punti: A, B, C, D, che leggiamo. Riduzione della pressione fiscale sul reddito delle persone fisiche, soprattutto per i redditi più bassi, dice il quesito. Riduzione del costo fiscale del lavoro sulle imprese. Introduzione di regimi fiscali semplificati o ultimo, revisione del sistema delle agevolazioni fiscali introducendo misure volte a semplificare la fruibilità.
Facciamo una premessa che è molto importante: negli ultimi due anni noi abbiamo avuto in Italia due problemi che sono molto molto collegati tra di loro. Da una parte la disuguaglianza crescente dei redditi, dall’altra una bassa crescita dell’economia. Non argomentiamo perché le due cose possono essere collegate perché non è proprio l’oggetto del nostro quesito ma, questi due problemi oggi metterebbero d’accordo molti economisti in Italia.

Lo strumento della tassazione è sicuramente uno dei principali mezzi attraverso il quale lo Stato interviene sia, appunto, per ridistribuire ricchezze, quindi ridistribuire risorse e intervenire quindi sulla disuguaglianza, sia per stimolare e cercare di innescare dei circoli virtuosi per la crescita e per l’economia. In Italia oggi abbiamo cinque scaglioni di IRPEF, fiscali. Il primo, che è del 23%, copre la fascia di reddito fino a 15000 euro. Il successivo del 27%, il 38%, il 41% e, per i redditi sopra i 75 mila euro, il 43%. Ora la domanda è: “è sostenibile questa divisione e questo strumento così com’è fatto? È sostenibile? È equo?”. Oppure andrebbe, come cercherò di argomentare, ridotto in qualche modo o diversificato, quindi rispondendo un po’ al punto A del vostro quesito, riduzione, riduzione della pressione fiscale sul reddito delle persone più basse. Ecco, vediamo l’incidenza di questa pressione fiscale sui diversi Paesi europei. Innanzitutto bisogna dire che la maggior parte dei paesi europei converge verso un sistema fiscale abbastanza simile tranne Paesi piccoli e Paesi economicamente molto aperti, che spesso fanno anche del dumping, cioè per attrarre i capitali possono abbassare molto le tasse, però questo è il caso, appunto, dei Paesi piccoli o di Paesi economicamente con una tradizione molto aperta che hanno anche notoriamente tassi di disuguaglianza molto alti. Sicuramente non un buon esempio da seguire.

Ma vediamo cosa accade, ad esempio, in Germania, dove l’aliquota più alta è al 45%, in Francia al 45%, in Belgio al 50%, in Austria al 50%, in Olanda al 52%, in Portogallo al 48%, nel Regno Unito al 45% e, persino fuori dall’Europa, in Australia al 45%, in Israele al 50%, in Giappone al 45%. Tutte aliquote superiori alla nostra che è, appunto, l’aliquota massima, del 43%. Quindi, la pressione al 43% non è molto più alta della maggior parte dei Paesi, la pressione, l’aliquota fiscale ultima al 43% non è la più alta in Europa e sicuramente non è più alta dei principali nostri partner. Quando dico poi principali partner europei mi riferisco soprattutto a Francia e Germania, ma come avete visto anche altri Paesi europei. Poi esiste, e questo è importante forse anche per orientare la vostra decisione, esistono alcuni paesi dove c’è una “no tax area” per quindici o dieci o nove mila euro, quindi per i redditi più bassi non si pagano tasse. Abbiamo visto che in Italia la tassa del 23%, la tassazione del 23%, la prima aliquota, si paga per un reddito, per tutti i redditi insomma, da 0 fino a 15 mila. È in discussione, da quel che mi risulta, una riforma che però si è interrotta, con il passaggio al governo Gentiloni si è interrotto un tentativo di riforma che prevedrebbe una riformulazione di queste aliquote, ma non ne stiamo a discutere, appunto, perché si è interrotta, e veniamo invece alla tassazione dei redditi, sui redditi delle imprese, quindi, la cosiddetta “corporate tax”.

La nostra aliquota qui arriva al 24% e anche in questo caso non è più alta di quella dell’Austria al 25, il Belgio 33, Francia 34, Olanda 25, Spagna 25, Portogallo 28 e, fuori dall’Europa, Stati Uniti al 35% e Australia al 30%. La nostra aliquota, appunto, è al 24% è più bassa dei principali nostri Paesi partner e mi viene quindi da dire che anche questa strada forse potrebbe non essere percorribile, quella di abbassare, come dire, considerare molto alta la pressione fiscale, per le imprese, rispetto agli altri Paesi europei. C’è un altro aspetto invece che andrebbe considerato: è quello del cuneo fiscale di cui si parla spesso. Il cuneo fiscale, come sappiamo è, in pratica, la differenza tra il costo totale comprensivo di tutti gli oneri fiscali che l’impresa paga e quanto invece di netto intasca il lavoratore. Quindi è una parte del salario che va sotto contributi fiscali, sotto oneri contributivi, che il lavoratore non percepisce, a cui contribuiscono sia imprese che lavoratori. In Italia è al 47% ma anche in questo caso siamo in buona compagnia, o meglio, ci sono partner europei che hanno il cuneo fiscale molto più alto: 53% il Belgio, la Francia al 48, la Germania al 49, l’Austria al 47.

Qui mi viene da dire una cosa: negli ultimi anni molti Paesi europei, inclusa l’Italia, soprattutto l’Italia negli ultimi due governi, ha praticato una politica di riduzione del cuneo fiscale, sia con il governo Prodi, prima di quello Berlusconi, poi il primo tentativo nel 2014, se non vado errato, del governo Renzi. Ecco, ha portato a un miglioramento questa riduzione del cuneo fiscale? C’è un pericolo, e lo diceva il nostro caro economista scomparso Sylos Labini, ridurre il costo del lavoro potrebbe incentivare, da parte delle imprese, strategie di investimenti “labour intensive” cioè che sfruttano più il costo del lavoro e meno l’innovazione. Quando invece il costo del lavoro è alto come quello che può essere un Paese ricco come il nostro, si fanno scelte imprenditoriali più orientate all’innovazione, più orientate agli investimenti, cosiddetti “capital intensive”. Ecco, ebbene, negli anni in cui abbiamo visto noi la riduzione del cuneo fiscale, non è avvenuto questo, anzi, è avvenuto proprio il contrario, cioè è avvenuto in una strategia di investimenti molto “labour intensive” che sfruttava appunto questo risparmio del costo del lavoro.

Allora ridurre il costo del lavoro, se intuitivamente potrebbe avere senso dire “riduciamo il costo del lavoro purché le imprese possano investire di più e creare maggiore occupazione” all’esame dei fatti questo non è successo, anzi è successo il contrario, le imprese hanno risparmiato, non hanno fatto investimenti “capital intensive”, hanno spesso fatto investimenti “labour intensive” a scarso contenuto innovativo, a scarso contenuto tecnologico e ciò porta a bassi livelli di produttività.



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29 Giu 2017, 09:47 | Scrivi | Commenti (69) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: irpef, m5s, politica economica, regime fiscale, tasse, tridico

Commenti

 

Premetto che ogni volta che leggo economisti che parlano di "tasse" e non di "imposte" la mia stima nei loro confronti scende a zero.
Il problema non è l'aliquota delle imposte ma quando questa viene applicata: se la applichi alla fonte (in busta paga) togli quei soldi al circuito economico ancor prima che possano essere investiti. I vari anticipi IVA ecc. sono quelli che andrebbero eliminati prima.
Se tu dai 500€ da spendere a un cittadino e quello ne spende 480€ per vivere poi puoi anche applicare una imposta del 100% e riprendere i 20€ inutilizzati. Nel frattempo ti sei preso l'IVA sugli acquisti fatti con quei 480€, puoi chiedere le imposte sui guadagni dei commercianti che li hanno presi, il cittadino ha comprato quel che gli serviva e si è creato lavoro.
Se tu togli a priori 150€ da quella busta paga di 500€ obblighi il cittadino a privarsi di cose di cui Ha bisogno, e quei soldi non spesi sono un mancato guadagno per commercianti e artigiani e meno IVA incassata e meno imposte e meno lavoro.
Altro capitolo è il costo del lavoro: puoi tenerlo alto. anzi, devi tenerlo alto, ma per farlo devi proteggere il tuo mercato dai prodotti provenienti da altri mercati dove il costo del lavoro è basso.
Altrimenti entri in competizione e l'unica soluzione alla fine è adeguare gli stipendi ai paesi che sfruttano i lavoratori sottopagandoli e senza tutele né per loro né per i consumatori.

Bruno Bertini 19.07.17 10:38| 
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Le tasse sono Fondamentali in un paese CIVILE e andrebbero certamente modulate rispetto al reddito di ciascuno di noi . ma il punto non è tanto nella percentuale ( 45-43-50 ecc...) ma sta nell'utilizzo schifoso e ladro ed INCIVILE che lo stato ne fa . Se pago le tasse e non ho servizi adeguati o vedo che ciò che pago viene RUBATO quotidianamente ed impunemente ...la mia reazione RABBIOSA è quella di EVADERE o meglio sopravvivere EVADENDO .Il M5S sta sulla strada giusta una politica GIUSTA e PULITA funzionerà ...col tempo funzionerà.

gianluca Vecchi 19.07.17 09:27| 
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E la montana partorì il topolino. Con il 30 % di elettori non si può partorire una cagata pazzesca. Il discorso che fa e' come quello di Monti : a saldi costanti ...
Significa che NON si vuole ridurre le tasse che sono un furto (ma non eravamo quelli dei "cittadini in movimento"? Le tasse sono uno strumento per avere sudditi e non cittadini) ma ridurle ad alcuni per aumentarle ad altri. Che delusione! L'unica rivoluzione fiscale da fare e' la flat tax. Chiara e trasparente eliminando le deduzioni in modo da eliminare l'elusione fiscale .
Con la flat tax riduci l'aliquota e riduci l'evasione. Meditate gente , meditate.

Giuseppe Crocetta 18.07.17 18:54| 
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frtoscan@yahoo.it
Finalmente un'espressione della posizione del M5S sul fisco. Molto tecnica e sicuramente competente ed ha indotto commenti anch'essi tante volte adeguati. Ma non mi interessa.
Mi interessa la Flat Tax. Io ragiono semplicemente e mi pare che il 15 % di chi fattura 100mila € sia molto di piu' del 15% di chi fattura 20mila. Non e' abbastanza equo?
Senza parlare della dissuasione sll'evasione.
Ci saranno certamente dotte spiegazioni per ritenere la flat tax inadeguata, ma vengono tutte da Professori le cui teorie sono alla base dell'attuale situazione.
Che volete, faccio un altro mestiere, non mi intendo di economia, ma capisco quando mi svuotano il portafogli (o il vonto corrente) e poi dovro' votare.

Toscano Franco 18.07.17 18:03| 
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Questo professore è fermo al 19° secolo, la sua è una consulenza degna del PD o di FI, non del M5S.
Ma anche Beppe dovrebbe rivedersi gli ultimi 15 minuti della sua APOCALISSE MORBIDA (1998) che è ancora su youtube...
Ormai anche il M5S è omologato, con la sua indennità di disoccupazione che non ha niente a che vedere con la RENDITA UNIVERSALE INCONDIZIONATA.
E le tasse? anche tassare l'1% dei redditi è iniquo. Si deve tassare la moneta in quanto tale, indipendentemente da chi la possiede, mediante il DEMURRAGE (decadimento programmato della moneta elettronica, come se fosse una sostanza radioattiva).

Leopoldo Salmaso, Padova e Tanzania Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 18.07.17 16:56| 
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sarebbe bene che la tassazione avvenga al momento della fatturazione. Es: imponibile + iva + imposta. Cosi' non esisterebbero imprese che chiudono i bilanci in perdita. Se applichiamo una imposta del 10%, una societa' che fattura 1 milione di Euro paghera' 100 mila euro di imposte..... Nessuna societa' italiana paga tanto in questo momento. In questo modo ogni mese lo stato intasca iva e imposte, alle societa' quasi non hanno bisogno di commercialisti risparmiando un bel costo. Poi si scarica tutto immediatamente e a fine anno si fa' la differenza fra fatturato di vendita e quello di acquisto e si paga una imposta massima del 15%...... il tutto on line direttamente all'ufficio imposte..... semplice, veloce, redditizio e cosa particolare, tutti pagano le imposte. Non ci saranno piu' grandi aziende che vendono sottocosto per creare bilanci negativi..

Sergio Boschetti 18.07.17 14:51| 
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Nella tabella seguente, estrapolata dal sito http://www.agoravox.it/Quanto-si-prende-lo-Stato-in-tasse.html, è riportato l’esempio di un contribuente (una vedova) che ha 6 immobili locati in regime di cedolare secca e ulteriori redditi da lavoro e pensione (reversibilità) per complessivi 8.000 euro (4.000 + 4.000). Pur riscuotendo al lordo 31.000 euro dai canoni di locazione, verificate quanto le rimane dopo le spese di gestione (non defalcabili) e il prelievo fiscale obbligatorio.
A fronte di introiti per un totale di 39.000 euro, lo Stato lascia “magnanimamente” alla nostra vedova un netto di 5.717 euro. E la signora deve ritenersi fortunata perché proprietaria di ben 6 immobili e quindi, per l’inclita, più che benestante, pur potendo condurre una vita reale da miserabile (5.717 : 12 = 476 euro netti al mese con cui pagare tutto, dalle bollette al cibo).
Questa è la situazione reale del Paese, altro che bonus e redditi di cittadinanza! Qui si sta andando verso la fame più nera se le tasse non vengono fatte pagare a chi non le ha mai pagate e tolte a chi non dovrebbe pagarle!

Antonio Alei, Capena Commentatore certificato 18.07.17 12:28| 
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Non credo che l'analisi sia completa e/o corretta.
In Italia si pagano cose che nella maggioranza dei paesi Europei sono compresi nella tassazione generale.
Ad esempio le autostrade in Germania.
Per non parlare della tassazione sui carburanti che in Italia costano mediante il 10 - 20 % in più.
Una impresa che opera in Italia e utilizza automezzi viaggianti in giro per l'Italia ha uno svantaggio competitivo rispetto ad una pari azienda Tedesca per migliaia di Euro solo a causa di autostrade e carburante.
Per non parlare di tutti i bolli e balzelli che svuotano le casse di imprese e cittadini. Tassa camerale, vidimazioni, tasse e costi notarili .. Centinaia di Euro spesi per nulla o quasi.. Solo per sostenere gli stipendi di gente che non deve dare conto a nessuno sul loro operato. Ci sono strutture pagate interamente con i soldi pubblici dove nessuno sembra essere responsabile di nulla! Non ci sono obiettivi che creino valore per la società ma solo uno stipendiuccio da prendere ogni mese... Grazie... tartassati e zitti!

anto lauda 18.07.17 11:38| 
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Qui non si esaminano tutte le tasse e tariffe che Enti e Agenzie con funzioni pubbliche ,applicano x servizi ed obblighi pubblici (che a volte praticamente non erogano+), e dell'eccessiva AUTONOMIA che hanno nel far cio' ,quando all'Estero spesso questi servizi sono pagati con la fiscalita' generale su persone ed imprese,ne' dei tempi e modi vessatori di pagamento, degli oneri occulti (commercialisti,ecc),dell'atteggiamento e degli agi e more degli Enti di Riscossione,dell'inettitudine,farragginosita' e vessatorieta' della macchina fiscale,se non inserisci questi aspetti sembra il paese del bengodi.Poi se vuoi incentivare l'industria capital intensive ,xche' non alleviare fiscalmente lavoratori e imprese,esistono altri percorsi premianti e incentivanti.
Scusa ,sei rimandato ...a Settembre.

Antonio Rizzi 02.07.17 23:19| 
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La tassazione dovrebbe insistere quasi esclusivamente sul reddito realmente percepito ovviamente ad aliquote crescenti. Come spiegato bene nella premessa vediamo che le nostre non sono affatto le più alte soprattutto per i redditi maggiori. Le tasse che dovrebbero essere progressivamente eliminate sono tutte quelle che prescindono dal reddito effettivamente introitato, come ad esempio imu ! Sono queste che sono le più insopportabili sia dalle piccole imprese che dai privati cittadini che si trovano a dover pagare per un bene a prescindere se questo produca o meno un reddito. È oltremodo ingiusto pagare tasse su qualcosa acquistato o anche ereditato con soldi guadagnati e sui quali si sono già pagate le tasse. Pensate all' assurdo dell' artigiano costretto a pagare su un capannone improduttivo e per giunta invendibile in tempo di crisi. Il sistema sarebbe molto più snello. Più guadagni,più paghi! Ma paghi solo se guadagni! Cosi per le imprese sarebbe più facile sopravvivere in periodi di crisi e i cittadini non a avrebbero la sensazione odiosa di pagare un "pizzo" per qualcosa di loro.

lando mandrelli 01.07.17 15:42| 
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La tassazione dovrebbe essere maggiore verso chi vive con le rendite finanziarie e i derivati di borsa, mentre invece chi crea reali e non fittizi posti di lavoro dovrebbe essere agevolato di più, riducendo vari tipi di tassazione, che non sono solo l'Irpef, ma anche irap, iva, contributi inps, ecc.... Le aliquote irpef si potrebbero rimodulare, c'è una differenza troppo bassa tra chi ha un reddito medio o medio basso e chi ha un reddito altissimo, il quale dovrebbe pagare di più di quello che attualmente fa. Una soluzione potrebbe essere una nuova aliquota del 50% per chi guadagna più di 1 milione e mezzo di euro, ma ci si dovrebbe mettere d'accordo su quale sia la soglia di ricchezza oltre la quale si potrebbe applicare la nuova aliquota per i ricchi

Lorenzo P., Cuneo Commentatore certificato 30.06.17 21:58| 
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Ho finito ieri pomeriggio assieme al mio commercialista la dichiarazione REDDITI 2017 (hanno cambiato il nome: prima si chiamava Modello UNICO). Siccome il modello era leggermente complicato, l'Agenzia delle Entrate ci viene in aiuto con ben tre fascicoli di istruzioni per la compilazione, per un totale di 276 PAGINE compreso l'aggiornamento che ha fatto uscire il 1° giugno: MI SEMBRA CHE OGNI COMMENTO RISULTI SUPERFLUO.

Lorenzo B., Trieste Commentatore certificato 30.06.17 09:13| 
 
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48 commenti su un problema importante come quello del fisco ?

C'e' qualcosa che non va .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 29.06.17 22:54| 
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Ma che cacchio dice il Pasquale Sia Negli Usa che in Australia le tasse rispetto a quelle che paghiamo noi in Italia sono pressochè inesistenti! Ma stiamo scherzando che gli australiani pagano l'IMU??? Non esiste!Addirittura nell'entroterra australiano le tasse non si pagano nemmeno!Ma che paragoni vuole fare questo prof??? Piuttosto pensiamo a quello che è successo a noi con l'euro prima ci hanno dimezzato i risparmi e poi hanno provveduto ad aumentarci di 3 o 4 volte il costo delle merci,raddoppiandoci magari gli stipendi ma senza adeguazioni al costo della vita ed all'aumento dei prezzi! Unica soluzione possibile è combattere diplomaticamente e non solo questo affinchè tutti gli stati occidentali ,Francia,Italia, Spagna ,Portogallo possano uscire dignitosamente dalla morsa dell'Euro senza andare nei casini come la Grecia!!!

mario campesato, legnano Commentatore certificato 29.06.17 22:35| 
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SUL CONTENUTO DEL POST
Elencare numeri senza contestualizarli e' metodo non scientifico .

All'aeroporto di Bruxelles una bottiglietta di acqua minerale da 500cc costa 3 euro .

Posso concludere che i Belgi sono 3 volte piu' ricchi di me che la pago 50 cent al bar sotto casa ?

Non mi metto a spiegare perche', tanto non serve a nulla , ma questi "esperti" potremmo risparmiarceli .

Io ed il mio amico Mauro Ferrando abbiamo piu' competenze di questi qui .

Il punto sta qui :

https://www.youtube.com/watch?v=UkvTbWe7nhA

e lui neppure cita il problema

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 29.06.17 20:41| 
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SULL'AUTORE
Il professore mostra una cartina europea con tante stelle nella sua pagina e sembra sempre collegato ad istituzioni europee :
http://host.uniroma3.it/centri/jeanmonnet/
inoltre non ho capito dove ha studiato e si e' laureato:
http://host.uniroma3.it/centri/jeanmonnet/about.html
Se qualcuno lo trova lo scriva .

Prima conclusione: non mi sembra un consulente adatto in quanto portatore di un punto di vista che non pone in discussione l'euro e l'europa da cui trae vantaggi economici lavorativi elencati nella sua pagina web .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 29.06.17 19:50| 
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Ogni volta che sento dire di 'redistribuire la ricchezza' mi si gelano i coglioni.
Io lavoro come un somaro 10 o anche 12 ore al giorno e quello che guadagno vorrei rimanesse nelle mie tasche...
A chi dovrei redistribuire il mio sudato guadagno:
- ai politici? quelli ladri e corrotti quando non mafiosi
- ai dipendenti pubblici? quelli che marcano il cartellino e poi vanno affanculo dove gli pare ma non si possono licenziare
- agli immigrati? nuove risorse solo per chi mangia sopra le loro povere vite, i nuovi schiavi europei
- ai preti? già mangiano abbastanza

No grazie.
Lasciatemi tutti i miei soldi e la pensione me la faccio da solo, l'ospedale lo pago da solo, la scuola la scelgo fra quelle private e la pago da solo e sono sicuro che mi avanzerebbero i soldi.

Si Mo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 29.06.17 18:22| 
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Staff, se ci sei batti un colpo. Meglio dovresti creare un bad blog dove metterci tutti li strozzini, prestatori di soldi, facendo l'opera pia di toglierceli dalle palle. Non è tollerabile che il blog sia impestato da questa gentaglia.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 29.06.17 14:52| 
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innavoiG ossuR, AS Commentatore certificato 29.06.17 14:52| 
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un grande problema italiano e' che il costo della vita non e' in linea con gli stipendi. e' una parte del grave dissesto che l'italia sta vivendo ormai da quando siamo entrati nelle'uro.

perche' entrati nell'euro c'e's tata una grande speculazione da parte di chi poteva alzare i prezzi come voleva. e non c'e' stato nessun controllo da parte dello stato per questo. cosi', con gli stipendi rimasti uguali ma il costo della vita (cioe' dei beni di consumo) raddoppiati, si e' contribuito a creare il dissesto attuale.

e non sono gli stipendi fuori dal mondo, ma il costo della vita che e' sballata. gli stipendi sono in linea con quello che e' veramente l'italia dal punto di vista economico. di piu' ò'italia non potrebbe elargire come stipendi. quello che e' sballato e' il costo della vita.

per fare un semplice esempio, non puo' essere che un kilo di pane costa piu' di 4 euro (da me a bologna costa cosi') quando la farina costa neanche mezz'euro. sballato. c'e' chi guaradna tanto (distributori etcetc.) e chi niente (il produttore della farina). e il cittadino ci rimette anche lui perche' e' assurdo il pane sopra i 4 euro al kilo.

si e' creato un sistema dove alcuni fanno soldi, e tanti, sulle spalle di chi lavora e produce. il lavoro di costo e' appunto di approfittatori, mercanti scorretti, signorotti di zona e fette di mercato carichi di potere. un sistema che e' stato ripreso pari pari da quello mafioso, se addirittura non e' gestito dalle mafie stesse.

e questo meccanismo va smantellato.

carlo 29.06.17 14:29| 
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I professori di Economia e Commercio è meglio che stiano lontani dall'economia del paese. Insegnino le loro strampalate idee basate su algoritmi matematici implementati da altri che manco sono in grado di capire.

Il M5S ha una sua idea? Se si quale, perchè non è chiara.

Ora Spiego Commentatore certificato 29.06.17 14:09| 
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BISOGNA FARE FUORI QUESTO GOVERNO IN QUALSIASI MODO SE è IL CASO ALLEARCI TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHERE SE NON ANDIAMO AL GOVERNO SIAMO MORTI

Giovanna Purpura, Domodossola Commentatore certificato 29.06.17 13:53| 
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OT

Via dalla Merkel!
Fuori dall'euro!
Fuori da questa Europa!

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 13:43| 
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Il fatto è che Woodcock era già colpevole prim’ancora di ricevere dai colleghi romani l’invito a comparire. Senza aver fatto assolutamente nulla di men che corretto, non appena Renzi e i suoi l’hanno attaccato pubblicamente sulle sue inchieste finite nel nulla (gli piacerebbe) e chiedendo al ministro Orlando di sguinzagliare gli ispettori come B., si è ritrovato sotto procedimento disciplinare a opera del Pg della Cassazione, il Csm ha aperto una pratica per trasferirlo da Napoli per “incompatibilità ambientale” (non si sa bene con chi o cosa) e ora è indagato a Roma con la sua compagna, che s’è vista pure sequestrare il cellulare (cosa mai avvenuta per l’indagato Tiziano Renzi: evidentemente è più grave una sospetta fuga di notizie che un sospetto traffico d’influenze).
Intanto il suo capo Giovanni Colangelo è stato prepensionato dal governo. E i due testi-chiave dell’inchiesta? L’ad Consip, Marroni, è stato licenziato dal governo e l’ex sindaco di Rignano, Lorenzini, non è stato ricandidato dal Pd. Sfido io che B. ammira Renzi: gli sarebbe piaciuto, ai suoi tempi, liberarsi con tanta facilità dei suoi processi. Solo che lui non poteva, perché pezzi di magistratura, stampa, intellighentjia e opinione pubblica tennero la schiena dritta e fecero muro. Oggi, con Renzi, sono tutti così teneri che si tagliano con un grissino. Basta vedere tg e giornali di ieri: linciaggio di Woodcock e Sciarelli a reti ed edicole unificate. In prima linea proprio gli sparafucile berlusconiani, da Sallusti a Ferrara, a F.F. al rag. Cerasa,con l’ormai abituale contributo di Repubblica.In attesa di scoprire chi e perché protegge Renzi con lo scudo spaziale dell’alta tensione(chi tocca i fili muore)anche nel momento più nero della sua parabola politica,il governo dirami subito direttive precise a tutte le Procure della Repubblica:una lista completa di amici e parenti di Renzi da non sfiorare nemmeno con un fiore
Così i pm camperanno tranquilli e potranno almeno processare tutti gli altri.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 29.06.17 13:36| 
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Lo stesso doppio binario vale per la competenza, che Woodcock è da sempre accusato di violare: se il capitano Scafarto commise reati nell’informativa alla Procura di Napoli, è la Procura di Napoli che deve indagare; qui invece curiosamente indaga Roma. E vi raccomando la “rilevanza penale” che, per dirla con un francesismo, è come la pelle dei coglioni: più la tiri e più si allunga.
La telefonata tra Renzi padre e Renzi figlio non viene né trascritta né contestata al babbo indagato, anche se penalmente rilevantissima (papà Tiziano non esclude di aver incontrato il suo aspirante corruttore Alfredo Romeo al bar). Invece vengono trascritte e depositate le intercettazioni penalmente irrilevanti di Raffaele Marra.
Tipo quelle in cui l’ex funzionario commenta con l’amica Concetta la sua intervista al Fatto del novembre 2016, depositate al processo su una corruzione di 5 anni fa. E la celebrata “circolare Pignatone”, che doveva salvarci dall’obbrobrio delle intercettazioni penalmente irrilevanti sui giornali? Desaparecida. Anzi, gli stessi giornali che tuonano contro le intercettazioni penalmente irrilevanti sbattute in prima pagina sbattono in prima pagina le intercettazioni penalmente irrilevanti di Marra che dà della psicolabile o della “senza palle” alla Raggi (e figurarsi che sarebbe accaduto se Marra avesse detto che la sindaca ha le palle: sarebbero usciti in edizione straordinaria).
Ora, noi sappiamo per certo che Woodcock non ci ha mai passato notizie, né segrete né pubbliche, né direttamente né tramite la sua compagna Federica, e speriamo che Lillo sia presto sentito dai pm per aiutarli a dissipare l’equivoco. Ma c’è chi potrebbe non crederci, dunque lasciamo che l’indagine faccia il suo corso (alla fine, se qualcuno se ne ricorderà, qualcun altro si vergognerà).


segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 29.06.17 13:35| 
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“Nessuno toc “Nessuno tocchi babbino”: di Marco Travaglio
In tutto il mondo i giornalisti cercano notizie sulle inchieste che riguardano personaggi pubblici e, se sono bravi e/o fortunati, le trovano. Gli atti di indagine infatti, anche quando sono segreti, passano per decine di mani (non solo dei pm, ma anche di agenti, cancellieri, segretarie…) e, per quante cautele si adottino, prima o poi trapelano. Nel qual caso i cronisti vengono applauditi e premiati. Era così anche in Italia. Poi è arrivato Renzi. Da quel giorno, gli scoop sono buoni, se riguardano indagini sui nemici di Renzi; e cattivi, se riguardano indagini sugli amici di Renzi. Ne consegue che le fughe di notizie sono benemerite nel primo caso e scandalose nel secondo. Infatti sulle prime si indaga senza esclusione di colpi, anche indagando magistrati e loro compagne; nel secondo si lascia correre, sbadigliando e fischiettando.
Da quando è nato, il Fatto ha svelato un’infinità di indagini, perlopiù segrete: quella (poi archiviata) a Lagonegro su Gianni Letta, quella di Milano su B. e Ruby, quella di Trani sulle pressioni di B per chiudere Annozero, quella di Siena sul derivato tossico di Mps, quella tra Milano e Siracusa sui dossier dell’Eni, quella di Roma sulle polizze di Romeo “intestate” alla Raggi, quella su Consip e così via. Ma solo il caso Consip ha destato scandalo: e non perché amici e parenti di Renzi sono indagati per aver tentato di truccare il più grande appalto d’Europa e rovinato le indagini con soffiate, ma perché il Fatto l’ha raccontato.
Anche gli errori o le forzature della polizia giudiziaria seguono un andamento intermittente: se riguardano gli amici di Renzi, sono dolosi a prescindere; se riguardano i nemici di Renzi o personaggi neutri (come Massimo Carminati o altri imputati di Mafia Capitale, che come tutti i maxi-processi contiene errori, poi scoperti dai pm, dai giudici o dai difensori), sono tutti in buona fede a prescindere e nessun carabiniere finisce indagato.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 29.06.17 13:34| 
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Il costo per gli irregolari fa esplodere i conti pubblici

L'immigrazione fa saltare in aria tutto. Il governo ha già stanziato 4 miliardi di euro. Ma ne restano da coprire altri due

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Tassazione equa e sostenibile..... appunto!

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 13:16| 
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http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/2017/06/facciamo-girare-condividete-poi-dicono.html

facciamo girare, condividete, poi dicono che nulla sapevano, dopo sempre dopo le autorità intervengono,fate girare. il padre di mio figlio che ha sequestrato mio figlio da due settimane è piddino, renziano ..! le istituzioni tacciono le denunce non servono a nulla!!! chi lo sta proteggendo??? un tizio violento che in passato ha tentato di uccidermi.. lo specifico!!!
l'immagine del profilo di Amalia Kyriakakou

Amalia Kyriakakou
12 ore fa ·
il padre di mio figlio che ha sequestrato mio figlio da due settimane è piddino, renziano ..!
le istituzioni tacciono
le denunce non servono a nulla!!!
chi lo sta proteggendo???
un tizio violento che in passato ha tentato di uccidermi..
lo specifico!!!
se fosse stato leghista oppure grillino avrei tutta la stampa di regime PD interessata a pubblicare questa vicenda scandalosa ai danni di un bimbo minore che non deve pagare gli errori degli adulti!
Purtoppo sono attivista del M5S per legittima difesa
quando venite a sequestrare il mio cagnolino???
quandi venite a sequestrare il mio Pc ?
VERGOGNA GOVERNO ITALIANO DA QUINTO MONDO
Punto!

anna quercia, piancogno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 13:14| 
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L'equità della tassazione, dovrebbe misurarsi non solo mediante le differenze di aliquota tra le nazioni, ma anche dalla qualità dei servizi che si ricevono.
E' dall'insieme di queste due valutazioni che si può dedurre ciò che equo e ciò che equo non è.
In formula: EQ= AA x FQS ( dove EQ= Aliquota Equa, AA= Aliquote attuali e FQE= Fattore di Qualità dei Servizi. Quest'ultimo fattore valorizzato tra 0 % (qualità pessima) e 100% (eccellenza qualitativa).
Allora un'aliquota del 43%, con una qualità dei servizi del 50 % rispetto all'eccellenza renderebbe equa un'aliquota del 22 % .
Con questo tipo di ragionamento, il confronto con gli altri paesi citati nell'articolo. Sarebbe impietoso.
La sua applicazione, e le conseguenze di questa, costituirebbero i presupposti di una vera e propria rivoluzione culturale.

Domenico ., Roma Commentatore certificato 29.06.17 13:11| 
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facciamo qu8alche cosa per questa donna, facciamo,divulghiamo, è roba da matti,il nostro è solo un paese mafioso, che devo dire, è disperata

https://www.facebook.com/amalia.kyriakakou?hc_ref=NEWSFEED&fref=nf

il padre di mio figlio che ha sequestrato mio figlio da due settimane è piddino, renziano ..!
le istituzioni tacciono
le denunce non servono a nulla!!!
chi lo sta proteggendo???
un tizio violento che in passato ha tentato di uccidermi..
lo specifico!!!
se fosse stato leghista oppure grillino avrei tutta la stampa di regime PD interessata a pubblicare questa vicenda scandalosa ai danni di un bimbo minore che non deve pagare gli errori degli adulti!
Purtoppo sono attivista del M5S per legittima difesa
quando venite a sequestrare il mio cagnolino???
quandi venite a sequestrare il mio Pc ?
VERGOGNA GOVERNO ITALIANO DA QUINTO MONDO
Punto!

anna quercia, piancogno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 13:08| 
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VACCINI OBBLIGATORI SI O NO

L'argomento vaccini obbligatori suscita qualche perplessità. Morire, oggi, di morbillo o di meningite non è cosa normale, se si considera che non siamo nel medioevo. Se si considera, soprattutto che, di tali patologie, non si sentiva più parlare. Sarebbe interessante conoscere la VERA motivazione per cui sono riapparse.

Scoperto questo, si potrebbe arginare il problema.

Nemmeno durante la seconda guerra mondiale si parlava di questi spauracchi.

http://www.farmaciaeuropa.eu/2009/05/38-la-salute-ai-tempi-della-seconda-guerra-mondiale/

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 13:00| 
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SONO CONTRARISSIMA AD ESENTARE I REDDITI BASSI PERCHE' VERREBBERO AGEVOLATI QUELLI ,E SONO TANTI PURTROPPO,CHE DICHIARANO POCHISSIMO REDDITO....!!!!! BISOGNA SERIAMENTE COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE ALTRIMENTI SONO SOLO CHIACCHIERE!!!!

daniela candi 29.06.17 12:58| 
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Gentile professore, mi sembra che nella sua proposta si sorvoliamo con una certa leggerezza sul fenomeno dell'evasione fiscale, specie quella fa prima dai governanti stessi e dai politici in generale. Penso siano un po' vigliaccheria costringendo noi, con il precettore di imposta, a pagare per gli altri. Un esempio la categoria dei tassisti per i quali un servizio televisivo ha dimostrato come sia ben organizzato il sistema per far rimanere le dichiarazioni dei redditi intorno ai 16.000 euro invece del reale triplo. Ma poi il politico non potrebbe più prendere un taxi se avesse chiesto l'applicazione di un controllo tecnologico degli incassi, avrebbe paura di incorrere nelle ire della categoria e dei singoli. E i petrolieri che godono di esenzioni fiscali da sogno, pagano royaties da ridere e magari fanno qualche versamento alla fondazione di chi decide gli sgravi.

Carlo D'Ottone, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 12:22| 
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o fermiamo l'invasione o ritornerà il fascismo.

il grillino doc 29.06.17 12:18| 
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Il grande inganno! Nessuno tra professori, giornalisti e ministri delle finanze sá o dice, che una partita iva, sommando tasse, inps, inail, balzelli locali, arriva a pagare tra 85% al 90% di quello che guadagna, ammesso che faccia almeno 50.000 euro di fatturato per pagare le spese fisse. 5.000 euro è il guadagno di un anno di lavoro.
Facendo un conteggio inverso REALE, per avere 1.500 di stipendio, devo guadagnare 15.000 euro, 20.000 euro lordi, da solo.
Impossibile, per questo l'Italia è giá fallita.

nico 29.06.17 12:16| 
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come mai non un cenno sulla grande emergenza dei migranti su questo blog? come mai non vi è una chiara presa di posizione sul problema? questa emergenza ha messo in chiaro la vera natura del m5s: assorbire e incanalare rabbia, malcontento, e protesta, ma in fondo propedeutici al potere tradizionale: m5s è proeuro, proeuropa, proglobalizzazione, proimmigrazione, proNATO, ecc.
lo dico da iscritto al movimento ma deluso.

federico rognone 29.06.17 11:39| 
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( continua da quello sottostante) Dire che la pressione fiscale è al 43% in Italia è una grande fesseria. La pressione fiscale è calcolata entrate tributarie/Pil, nelle entrate tributaria c’è quanto l’erario incassa, non quanto pretende che è molto ma molto di più. Nel Pil italiano rientra il sommerso ed ultimamente parte dell’illegale che per definizione non pagano le tasse. Mi pare che i calcoli corretti della CGIA di Mestre parlassero di 51-53% di pressione fiscale. Rimane sempre il dubbio che si tenga conto anche della fiscalità locale o di altri balzelli come il Canone Rai, la tassa CCIAA, il bollo auto ed infine pedaggi autostradali (che altrove sono inferiori o gratuiti). Rimane sempre il livello dei servizi pubblici erogati, molto scarsi quelli italiani ed infine la previdenza che qualcuno si ostina a lasciare fuori dalla pressione fiscale considerandola reddito differito, in realtà non possiamo decidere autonomamente se e quanto versare, se non paghiamo i contributi arrivano sanzioni ed interessi o confische, i soldi vanno a chi è già in pensione mentre noi non sappiamo se e quando avremo una pensione, quindi è un ulteriore forma di prelievo tributario.
La pressione fiscale e contributiva complessiva, basterebbe fare la somma di quanto lo Stato “pretende” da ogni singolo cittadino e impresa italiana in proporzione al suo reddito ( e un abitazione non locata non produce reddito…..) reale e si arriverebbe tranquillamente al 70% di media, cosa che si riflette sul crollo dei consumi.

Alessandro G. Commentatore certificato 29.06.17 11:27| 
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Per il fisco ci sarebbero un mucchio di cose da fare per semplificare, eliminare gli acconto, i sostituti d'imposta, ecc. ma siamo in Italia e tutto rimarrebbe come prima. Tutto il sistema fiscale a forza di norme per fare cassa è un guazzabuglio incomprensibile che impedisce di conoscere in anticipo quanto si pagherà di tasse e tiene lontano gli investitori esteri.
Due norme semplici semplici. invece di tante proposte, studi, dibattiti: 1) copiare senza alcuna variazione il sistema tributario svizzero, esiste, è collaudato, è scritto in italiano e alla Svizzera è più che sufficiente per coprire la sua spesa pubblica, se ce la fanno loro possiamo farlo anche noi 2) mettere in Costituzione un tetto massimo di prelievo fiscale e contributivo pari al 33% del reddito dichiarato, nel calcolo oltre ai contributi ci devono entrare tutte le tasse ed imposte, sul reddito, l'Irap, l'Iva le tasse locali, il canone Rai, le multe stradali (servono per fare cassa), il bollo auto, le marche da bollo, le accise, le tasse scolastiche i pedaggi autostradali, ecc. tale norma riguarderebbe i redditi sotto i 100.000 euro e le piccole e medie imprese. Due norme e si risolve tutto, a queste si dovrebbe aggiungere il divieto per gli Enti locali e lo Stato di fare debiti o avere un bilancio in deficit. A quel punto le tasse sono quelle che sono (e non si possono più trattare i cittadini come bancomat), non si possono fare debiti agli enti pubblici rimane solo che amministrare bene senza sprechi e senza ruberie e senza strapagare o assumere fannulloni. Poi se proprio c'è bisogno di soldi rimangono le grandi imprese, tipo le banche, quelle che pagano ed hanno pagato sempre pochissime tasse....
Dire che la pressione fiscale è al 43% in Italia è una grande fesseria. La pressione fiscale è calcolata entrate tributarie/Pil, nelle entrate tributaria c’è quanto l’erario incassa, non quanto pretende che è molto ma molto di più. Nel Pil italiano rientra il sommerso ed ultimamente parte dell’illegale

Alessandro G. Commentatore certificato 29.06.17 11:24| 
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In Germania esiste una "no tax area" di 8.820 Euro per persona (marito e moglie= il doppio). Quindi un lavoratore, sposato e con basso salario, non paga tasse (se la moglie non lavora).

Mauro Heimann, Aachen - D Commentatore certificato 29.06.17 11:18| 
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Ma non si capisce come puó andare avanti il discorso . Ne avete pubblicatl solo l'inizio o cosa ?

Giorgio 29.06.17 11:14| 
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Focalizzarsi sulle aliquote non serve molto a chiarire la situazione, tant'è che siamo in linea con gli altri paesi europei. Ciò che conta è l'imponibile, p.e. quanto è l'imponibile del 45% in Germania? quali costi viene data la possibilità di dedurre? E nella no tax area in Italia ci sono le detrazioni che consentono di azzerare l'imposta. Piuttosto che rimodulare le aliquote è necessario semplificare al massimo lo schema, fino all'utilizzo di una sola aliquota moderata da deducibili e detraibili. Per le imprese non dimentichiamo chi sposta la creazione di utili imponibili all'estero, in Cina, Romania, Vietnam, tassato localmente e non in Italia dove spesso restano piccole holding che ricevono solo dividendi esentasse

Paolo M., milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 29.06.17 11:13| 
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Ot? Il grafico disegnato da Netanyahu per risolvere il problema delle tasse in Italia

Si tratta della famosa "Curva di Laffer": il primo ministro israeliano l'ha disegnata dietro a un menù durante una cena a EXPO

http://bit.ly/2t3ncBv

id &as Commentatore certificato 29.06.17 11:09| 
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*****
L'apparato politico con tutti gli annessi e connessi assorbe il 51% del PIL, quindi per ridurre le tasse e diminuire il debito pubblico cominciamo col portare la spesa al 25-30% come gli altri stati diminuendo gli sptipendi della politica, eliminando i privilegi, pensioni adeguate, banchieri a stipendi normali altro che milioni di euro e se falliscono lo stato è pronto a sganciare soldi dei contribuenti, per favore non chiamiamoli soldi pubblici, mentre loro fanno shopping tranquilli e sereni, bloccare l'immigrazione clandestina e quindi i costi, ecc. ecc. Gli stipendi della politica devono essere uguali negli stati europei, ma purtroppo finora abbiamo avuto politici di qualunque partito che non hanno mai rinunciato a niente ma forse lo hanno fatto per il bene del popolo sovrano che li ringrazierà, spero, alle prossime elezioni, speriamo ci siano.

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 29.06.17 11:01| 
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Sarebbe interessante conoscere anche la tassazione dei paesi scandinavi che sicuramente investono molto nel sociale e forse possono essere anche un esempio. Inoltre non viene fatto alcun riferimento alla tassazione delle pensioni, eppure sono molti i cittadini che vi contribuiscono con il loro reddito ed a volte devono fuggire dall'Italia, come i giovani, per sopravvivere.
Quindi è evidente che devono essere aumentate le aliquote dei redditi più alti ed abbassate quelle dei redditi medio/bassi.
Soprattutto deve essere combattuta l'evasione fiscale e la corruzione anche con l'arresto ed il sequestro dei beni come si "dovrebbe" fare (ma non si fa) con i ladri ed i delinquenti che purtroppo sono "elogiati" col termine di furbi o premiati con poltrone in posti di potere.

Beppe Belotti

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 29.06.17 10:51| 
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Forse una buona soluzione sarebbe quella di aumentare la quota della no tax area, portarla a 15000 euro.
Molte piccole imprese ecc.. ne beneficerebbero.

Rosa 29.06.17 10:41| 
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@ Giovanni (ore 20.00 )

visto che rispondere a un saluto con un semplice sorriso pare contrario alla netiquette e di conseguenza censurabile,
provo a commentare il tuo post in maniera più articolata.

Parlando di democrazia nel blog tu dici che tutti dovrebbero potere esprimere opinioni, cosi da dare il loro contributo alla crescita del movimento.
Concordo con te: la storiella dei 5 utenti è ridicola e comunque le espulsioni andrebbero motivate.
Parlando più in generale di democrazia nel M5S, aggiungo che non trovo niente di democratico nel motivare espulsioni con un “fidatevi di me”.

Detto queso mi rivolgo

@ chi nel M5S dovrebbe Testimoniare il metodo uno vale uno e invece parla al plurale maiestatis, oppure pretende di aver ragione magari sfoderando un “lei non sa chi sono io”.
A chi in questo Blog, che dovrebbe essere “di tutti noi, di tutti voi”, cancella i post di chi definisce troll semplicemente perché ha un punto di vista diverso dal suo.
Ecco, se questa persona fosse una vera 5 Stelle e non un Fake, potrebbe intanto Testimoniare la Trasparenza del M5S semplicemente presentandosi, dicendo appunto chi è e a nome di chi parla quando non si esprime a titolo personale.
Potrebbe così rendere chiaro un suo eventuale ruolo apicale nel Blog o nel rivoluzionario M5S “leaderless ” orizzontale e nel caso indicare quando mai la Rete degli iscritti la abbia delegata a esprimersi a nome del M5S o le abbia conferito un ruolo che vale più di uno

.... che poi, detto in musica, suona così :
https://youtu.be/8E8suXjfq6M

Buongiorno!

Yonosoy Marinero 29.06.17 10:34| 
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La faccio semplice:
1)applicare il dettato costituzionale per cui ogni cittadino concorre alle spese comuni in ragione del suo reddito.E per reddito intendo REDDITO secondo i principi contabili universali.Non reddito presunto come quello della casa di abitazione o reddito presunto come quello di case date in affitto(si paga ai fini irpef sul reddito derivante dall'affitto e pi si paga la iuc a prescindere)o reddito dominicale e agrario presunto e pure abbattuto,o il reddito presunto ai fini tuc\imu ecc dei beni strumentali dell'impresa.
2)in ragione di ciò,per equita nazionale,si effettua una unica dichiarazione con scaglioni di aliquote crescenti.Stop al famigerato federalismo fiscale per cui 2 fratelli con casa in fotocopia ma in due comuni diversi pagavano imposte comunali diverse.
3)le rendite finanziarie che scontano aliquote del 12,5 % vanno ricomprese nell'unica dichiarazione fiscale.Invece che acquistare una casa e poi darla in affitto(e ci paghi quasi il 30%)puoi decidere di investire i tuoi soldi in bot,cct,azioni e quant'altro.Quello è il tuo reddito.
4)le esenzioni,agevolazioni e quant'altro vanno tutte eliminate salvo il caso di calamità naturali.
4)ultima e per me più importante è la riduzione dei costi e degli sprechi altrimenti parlare di aliquote ridotte ecc. è puro esercizio propagandistisco ma su questo lasciamo fare a Berlusconi.

franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 29.06.17 10:34| 
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Ci hanno intrappolati, con l'obbligo del pareggio di bilancio lo stato non può fare investimenti. Invece in una situazione come questa l'unico a investire deve essere lo stato, ma deve poter far debiti. In passato lo faceva emettendo titoli garantiti, che venivano acquistati dai risparmiatori.
Ci hanno tolto questa via d'uscita. Ora il monopolio della finanza lo hanno le banche.

Rosa 29.06.17 10:31| 
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Quindi continuiamo a diminuire il costo del lavoro, così le imprese spendono meno e sono sempre meno incentivate a investire e a innovare. Infatti il loro surplus lo hanno ottenuto o lo ottengono nel pagare di meno i lavoratori. Quanti mongolini d'oro dobbiamo dare a questo governo?

Rosa 29.06.17 10:27| 
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A questo punto l'esperienza insegna: se manteniamo la stessa pressione fiscale, quindi tutto invariato, la spesa pubblica rimane invariata, quindi scuola, sanità, sicurezza ed altri comparti non ne soffrono. Se riduciamo le tasse, riduciamo èpure i servizi e gli investimenti nel settore pubblico.Una famiglia per vivere deve avere i mezzi, se li riduciamo tutto potrebbe diventare a pagamento... Non sarebbe invece il caso di interveniore con una buona legislazione su come invece si spendono i nostri soldi? Troppi sprechi nella gestione degli apppalti ad esempio. Perchè costruire un Km di autostrada o un viadotto deve costare un accidenti? Dove si può intervenire? Meglio lasciare il sistema fiscale invariato e concentriamoci invece su come spendere meglio i soldi evitando manovre truffaldine.....

Giuseppe Li Vigni 29.06.17 10:10| 
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