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#ProgrammaImmigrazione: il ricollocamento dei richiedenti asilo

#ProgrammaImmigrazione: il ricollocamento dei richiedenti asilo

Author di MoVimento 5 Stelle
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L'Italia non è il campo profughi d'Europa. Il nostro Paese è diventato una trappola per tutti i migranti che cercano di raggiungere i parenti sparsi per l’Europa: sbarcano in Italia e nel nostro Paese restano. I partiti non sono più credibili e la risposta europea ci penalizza: egoismo, mancanza di solidarietà, ricollocamenti che non decollano. Dobbiamo pretendere rispetto! Ancora una volta questa Europa si dimostra debole perché non riesce a far rispettare le proprie decisioni e, ancora una volta, il governo italiano si dimostra inconsistente perché non riesce a farsi valere in Europa. Il MoVimento 5 Stelle propone da sempre il superamento del regolamento di Dublino, firmato dal governo Lega-Berlusconi, che significa non caricare il primo Paese di approdo delle responsabilità legate all'accoglienza. Se un migrante ha dei parenti in Austria o Germania e lì vuole ricominciare una vita perché deve essere intrappolato in Italia? Inoltre, il meccanismo di redistribuzione dei migranti deve essere obbligatorio e permanente. Ci deve essere una equa corresponsabilità in casi di massicci flussi migratori. La gestione dei flussi, l’accoglienza, le responsabilità e gli oneri devono essere condivisi equamente tra tutti gli Stati Membri in base a parametri oggettivi e quantificabili, come popolazione, PIL e tasso di disoccupazione. Il meccanismo deve tenere conto inoltre dei bisogni, della situazione familiare, delle competenze dei richiedenti asilo e di tutti gli elementi che agevolino l’inclusione sociale, in modo da evitare movimenti secondari tra i diversi Stati europei. Il MoVimento 5 Stelle chiede se siete a favore dell’introduzione di un meccanismo automatico ed obbligatorio di distribuzione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati Membri. Questo meccanismo deve prevedere sanzioni per i Paesi che non rispettano gli accordi.

di Maurizio Veglio, avvocato e membro dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.

La redistribuzione o relocation è un meccanismo che è stato introdotto dalla Commissione europea nel 2015, all’interno dell’Agenda europea sulla migrazione. Questa agenda è un manifesto politico che rivela, in realtà, la debolezza dell’Unione Europea nella risposta a un fenomeno storico che non è certamente inedito. È vero che il fenomeno migratorio è arrivato a numeri non conosciuti in precedenza ma, rispetto alla portata, alla stabilità economica e al livello di benessere dell’Unione Europea che ospita circa 500 milioni di abitanti, non sembrava in grado di poterne mettere in discussione la stabilità e la tenuta. Ciò nonostante, l’Unione Europea ha risposto con una posizione di chiusura, con una politica difensiva e contenitiva, finalizzata, in primo luogo, a prevenire il movimento delle persone.

Questo tipo di politica, che io definirei “politica di imbuto” o di “ostacoli crescenti”, ha l’obiettivo molto chiaro di impedire il movimento delle persone in primo luogo attraverso il finanziamento dei regimi dei Paesi di provenienza o di transito. Questo anche a costo di sovvenzionare autorità che sono antidemocratiche come nel caso della Turchia, Stati implosi com’è il caso della Libia, vere e proprie dittature com’è il caso del Sudan, o Paesi che non sono nel pieno controllo delle autorità statali come l’Afghanistan. In secondo luogo, si è nuovamente sottolineata la centralità del regolamento Dublino, un regolamento comunitario che ha l’obiettivo di costringere le persone che arrivano in Europa per chiedere asilo politico nel primo Paese d’ingresso (sostanzialmente in Italia e in Grecia) impedendo alle persone di scegliere e di individuare il Paese di destinazione. In terzo luogo, per alleviare il numero crescente in carico a Italia e Grecia, la Commissione europea prevede questo meccanismo di redistribuzione, per adesso in chiave non obbligatoria. Questo è uno dei motivi per il quale questo sistema non ha funzionato, peraltro stiamo parlando di numeri estremamente limitati, si parla di circa 120 o 160 mila persone. La relocation non ha funzionato per una serie di motivi, ma di fatto, anche qualora avesse funzionato nella sua piena portata, non avrebbe spostato i termini del problema.

Ritengo che l’Unione Europea sia tenuta a una serie di obblighi positivi. Primo fra tutti, quello di tutelare la vita delle persone. Per fare ciò è evidente che bisogna impedire di costringere le persone a esporsi al rischio di compiere il viaggio verso il territorio dell’Unione Europea, non solo attraversando il Mare Mediterraneo, ma anche il deserto che è un luogo dove avvengono eventi atroci e tragici. Sarebbe importante evitare il transito attraverso la Libia che, come dicevo prima, è un Paese, di fatto, imploso, che non esiste perché alla mercé di bande armate e di gruppi che non rispondono a una Istituzione centrale. Questo è possibile, ed è possibile attraverso una politica seria di reinsediamento o attraverso il rilascio di visti o di apertura di canali umanitari direttamente nei Paesi di origine o Paesi di transito. Paesi evidentemente coinvolti in situazioni di conflitti civili o di gravi e ripetute violazioni dei diritti fondamentali.

In secondo luogo è opportuna, per non dire necessaria, una revisione del regolamento Dublino, cioè della regola per cui il singolo Stato di frontiera è tenuto a farsi carico della domanda di protezione internazionale presentata dal migrante. È necessario un salto di qualità che comporti la presa in carico dell’Unione Europea in quanto tale, non del singolo Paese ma dell’Istituzione complessiva. Una situazione che deve confermarsi politicamente capace di rispondere a un fenomeno importante e storico attraverso una politica seria e ragionevole, ispirata ai criteri di razionalità e non di emotività. Anche perché, in questo senso vanno gli indicatori demografici ed economici di molti Paesi che fanno parte dell’Unione. Questo quindi imporrebbe, da un lato, la possibilità di entrare regolarmente e senza pericoli per i richiedenti asilo e dall’altra di redistribuire equamente fra i vari Stati l’onere, non solo dell’accoglienza ma soprattutto la restituzione della dignità personale ai richiedenti.

Bisogna uscire, in qualche modo, da questo cerchio segregante che confina le persone entro l’alveo degli oggetti: oggetti di accoglienza, oggetti di salvataggio, oggetti di derisione, oggetti di pietà. Bisogna riportare le persone a una dimensione di soggettività e di titolarità dei diritti. Il richiedente asilo è, prima di tutto, un soggetto di diritti: all’accoglienza, alla protezione, alla tutela della sua vita e, in questo senso, la mutazione di questo ruolo dev’essere portata in primo luogo attraverso il riconoscimento della volontà delle persone di poter scegliere il Paese di destinazione del proprio percorso migratorio. Non bisogna dimenticare, inoltre, che la grande maggioranza delle persone è costretta e decide di rimanere nei Paesi immediatamente confinanti con il proprio Paese d’origine sia per condizioni economiche, sia per scelta, perché la finalità di molte persone è evidentemente quella di poter rientrare nel Paese d’origine appena le condizioni lo permettono.

Da ultimo, la risposta è sempre condizionata alla strutturazione di un sistema di accoglienza adeguato in Italia. Lo SPRAR, sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati, è un sistema che, dal punto di vista qualitativo, sembra offrire garanzie d’adeguatezza e di qualità, ma che dal punto di vista numerico è gravemente insufficiente ad accogliere il numero di persone che sono attualmente nella fase della richiesta di protezione internazionale. In Italia, 3/4 dei richiedenti asilo sono accolti in strutture straordinarie, temporanee, che molto spesso non sono in grado di offrire servizi degni di questo nome. È quindi importante che lo SPRAR sia adeguatamente ampliato, rinforzato, e possa realmente fornire lo strumento per un percorso d’integrazione, che possa avere l’obiettivo di fornire da un lato un riconoscimento di diritti nei confronti del richiedente asilo e dall’altro anche un buon ritorno in termini di restituzione nei confronti della comunità nazionale.

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21 Lug 2017, 10:13 | Scrivi | Commenti (60) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Europa, immigrati, immigrazione, migranti, quote, regolamento di Dublino, ricollocamento

Commenti

 

In un mondo serio uno darebbe per scontato che se si è in una casa comune come l'UE si devono dividere oneri e onori quindi come i paesi dell'Est Europa ricevono generosi fondi europei per la politica agricola comune(PAC) gli stessi paesi dell'Est Europa devono accettare che una parte di chi sbarca sul suolo europeo(perchè le coste italiane sono ANCHE suolo europeo) venga ricollocato nei loro paesi perchè se si sta assieme sotto lo stesso tetto bisogna condividere le responsabilità. Per ora il governo italiano non ha ottenuto nulla, evidentemente si dovranno usare le maniere forti e visto che nella UE molte decisioni si devono prendere all'unanimità altrimenti non sono valide, penso che l'Italia possa avere un potere contrattuale ampio a sufficienza per poter farsi sentire.

Lorenzo P., Cuneo Commentatore certificato 29.07.17 19:06| 
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Ma come è possibile che a nessuno interessi l'incredibile discriminazione che si sta compiendo con l'APE Social a discapito dei disoccupati che hanno cessato il rapporto di lavoro a tempo determinato?....Forse non è una mossa non adatta a scopi elettorali?.... sono veramente indignato. Non mi meraviglio dei politicomani, ma che nessun 5 stelle abbia preso in carico questa questione è veramente deprecabile

Piero Ricci 28.07.17 10:19| 
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Leggo che Macron vuole fare gli "hotspot" (Ma nel continente non si riesce più a parlare le lingue nazionali?)in Africa. Uovo di Colombo? Io avevo mandato una bozza di possibilità in tal senso, sia a uno dei parlamentari, sia a Beppe Grillo... macché... l'avranno giudicata una idea sempliciotta...e invece eccoti qui il presidente vuole probabilmente controllare i flussi all'origine. Nella bozza di piano che avevo mandato c'erano idee per agganciare microproduzioni africane alla economia europea (Assemblaggi, ecc. onestamente retribuite o anche produzioni semplici), incorporare fondi europei a un fondo generale per far confluire il denaro che i miranti spendono per rischiare la vita (evitando così tante morti)... vagliare ogni richiesta per filtrare quelle possibili... insomma una possibilità, non entro nel dettaglio. Sarebbe stata una opportunità per il movimento presentare a livello europeo qualcosa nuovo. Saluti da berlino.

Felice L., estero Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 27.07.17 15:39| 
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GLI IMMIGRATI RICEVONO SOLDI DALLA NORVEGIA!
SVEGLIA!!!!!!

https://www.aftenposten.no/norge/Alle-far-norsk-bistand---men-kutt-gir-brak-92776b.html
NEI LORO PAESI GIA' SI SVILUPPANO!

DA DECINE D'ANNI L'ITALIA, E ALTRI EU,
MANDANO CONTRIBUTI...
E PRIMA NESSUNO HA MAI MIGRATO!

GLI ITALIANI HANNO SEMPRE FATTO TUTTI I LAVORI
PRIMA CHE ARRIVASSERO I MIGRANTI!

QUINDI SOLO CON LE ENERGIE RINNOVABILI
NON POTRANNO PIU' TOGLIERCI NIENTE.
:-)
CAPITO!?!

Gabriele Favro Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.07.17 14:25| 
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Oh. Obbligare qualcuno a fare qualcosa è fascismo, per cui ho votato un convinto no. Ma insomma perché vuoi ricollocare per esempio in Repubblica ceca un immigrante che lì non ci vuole andare manco se lo sparano (quelli già ricollocati sono tutti scappati via)? E' perché tutti i paesi europei si devono sobbarcare gli oneri psicologici di uno sfizio tutto italiano e tedesco. La Germania ha accolto, perché gli serviva forza lavoro aggiuntiva (esercito industrale di riserva, avrebbe detto Marx). L'Italia perché l'hanno voluto i piagnioni con il papa in testa, magari sostenuti dai trafficanti di carne umana. Nessuno ha detto all'Italia 3 anni fa di accogliere. Quello che propone oggi il Mov. 5 stelle, se fosse stato fatto prima, non ci sarebbe stato tutto questo esodo e la necessetà, assurda, di "ricollocare". Insomma chi sbaglia paga. In particolare gli oneri dovrebbe sobbarcarseli soprattutto la ricchissima Germania. Se inviti uno a cena, poi ti sobbarchi gli oneri dell'invito, o vuoi che lo facciano anche i tuoi vicini?

Giuseppe Maiello (), Praga Commentatore certificato 26.07.17 12:27| 
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Buongiorno,
Siete schedati, divieti bancari e non avete il favore delle banche o meglio avete un progetto e necessità di finanziamento, una cattiva cartella di credito o necessità di denaro per pagare fatture, fondo da investire sulle imprese. Allora se avete necessità di prestito di denaro non esitate a contattarlo per mail.
Posta elettronica: lauvergne.patrick@hotmail.com
Persona non seri astenersi
Grazie

Patrick Lauvergne 25.07.17 19:02| 
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Migranti, ultimatum dell'Ue sui ricollocamenti: "Accoglienza o procedure di infrazione"

http://bit.ly/2q6VEYQ

id &as Commentatore certificato 25.07.17 17:12| 
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E' inutile che ce la raccontino! I migranti arrivano come sempre per ragioni economiche. Arrivano in Italia perchè siamo l'unico paese che li accoglie. Evidentemente c'è un motivo economico alla base di tutto: se posso pagare 300 euro al mese un migrante che mi raccoglie i pomodori, perchè dovrei pagarne 900 a un italiano?
Non dimentichiamo che 300 euro rappresentano per il migrante quello che al suo paese guadagna in un anno!
Ecco l'inganno che ci viene propinato giornalmente da politici e pennivendoli: NON E' VERO che i migranti vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare! E' VERO INVECE che gli italiani quei lavori li accetterebbero, per un salario equo!
Il signor Boeri mente sapendo di mentire: i contributi dei migranti stanno solo sostituendo quelli perduti dai versamenti degli italiani, che avrebbero versato il triplo delle cifre sbandierate da Boeri, se fossero stati assunti al posto dei migranti, con salari adeguati!

Lorenzo B., Trieste Commentatore certificato 25.07.17 10:18| 
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Ma perchè parlare di Redistribuzione???

Tanto l'europa non li vuole lo ha fatto capire!!!

Bisogna riaccompagnarli TUTTI In Africa in Libia !

Punto.

Deportazione di MASSA!

L'Italia non può essere trasformata in una appendice Africana . In Italia ci sono già gli Italiani e gli Italiani non vogliono essere invasi da popolazioni straniere ed aliene come quelle mussulmane ed africane.

E' ora che il m5s tiri fuori gli attributi e lo dica chiaramente .

Chiamare i migranti col vero nome :" invasori Illegali" .

E riaccompagnarli in Africa e chiudere gli ingressi!

Punto e basta!

Stefano P., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 25.07.17 10:15| 
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Premesso che: - nessuno voleva 500.000 extracomunitari in Italia
- quelli che ci sono non possiamo ributtarli in mare
- non si possono costruire muri in mare
- le frontiere con l’Europa sono chiuse
Allo stato delle cose:
1) aumentiamo il numero delle Commissioni Territoriali.
I tempi di attesa ridotti a 6 mesi.
Creiamo dei luoghi gestiti dallo Stato, da Caritas, CRI (non da cooperative senza scrupoli), dove i Richiedenti Asilo possano imparare o perfezionare un mestiere, i rudimenti della nostra lingua, l’essenziale degli usi e delle leggi italiane\europee e … socializzare.
Un impegno per loro e una opportunità di lavoro per tanti nostri insegnanti-istruttori.
Recuperiamo edifici dismessi: lavoro per maestranze italiane di ogni genere e ambienti per alloggio\vitto dei migranti che resterebbero poi a disposizione di esigenze nostrane. Per famiglie e minorenni, progetti SPRAR e accesso ai Centri solo in orario “scolastico”.
2) Ma poi chi ottiene il permesso di soggiorno esce da questo circuito virtuoso e si mette in concorrenza con i senza-lavoro italiani. Chi non lo ottiene dovrebbe essere espulso. Costi astronomici per lo Stato = foglio di via e il “clandestino” va a delinquere, a prostituirsi o a suicidarsi
Così non va bene
3) Coinvolgiamo Aziende importanti italiane (europee) che creino dei posti di lavoro nei settori agricolo-pastorale, ittico, manifatturiero, informatico, turistico-alberghiero, industriale in Paesi africani pacifici e collaborativi. Incentiviamo l’iniziativa con agevolazioni fiscali e con Fondi statali italiani\europei. A UNHCR la facoltà\diritto di controllare. Ai migranti che non trovano lavoro in Italia, la possibilità di aderire al progetto. Anche a Italiani disponibili. Vita nuova e lavoro per le persone, espansione per le Aziende aderenti, nuovi mercati. Con la possibilità di attirare flussi migratori dai Paesi limitrofi, senza viaggi nel deserto e barconi nel Mediterraneo


Ciao


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romeo garcio, turin Commentatore certificato 23.07.17 18:27| 
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O vi schierate sul serio o non ce la fate, sarete spazzati da salvini e destre varie. la raggi deve dare un segnale, che non sia 800 euro al mese ai rom e mental coach. Guardate che state perdendo, cercate di sentire la gente.

andrea rossi 23.07.17 16:36| 
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Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI) finanziata da GEORGE SOROS, partner di MIGREGROUP, il cui progetto è BOATS4PEOPLE.

Il piano immigrazione è letteralmente scritto dagli amici delle ONG-Taxi. Sveglia Beppe! Che stai facendo???

Marco Melli 22.07.17 16:46| 
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Guardate come le navi ONG rispettano le 12 miglia dalla costa....( linea viola)
semplicemente vergognoso!!!

http://funkyimg.com/view/2vCx3

MICHELE T., perugia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 22.07.17 09:53| 
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Ciao
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pinto cazorla Commentatore certificato 22.07.17 08:25| 
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Sono tutte proposte del dopo.
Prima mettiamo ordine ai termini, strumentalmente usati a sproposito, facciamo luce sulle reali motivazioni. Solo dopo potremo parlare di come seriamente regolamentare la spinosa vi questione dei CLANDESTINI.
Dopo aver data il giusto nome ai CLANDESTINI-RIFUGIATI POLITICI-IMMIGRATI
Dopo aver accertato e stabilito chi tira, governa e finanzia questo vergognoso mercato degli schiavi
Dopo aver capito come, persone che nel loro paese morivano di fame, possano aver sborsato cifre assurde in rapporto ai redditi dei loro paesi d’origine.
Dopo aver fatto chiarezza sul perché nessuno di questi CLANDESTINI ha mai uno straccio di documento. Non dico passaporto ma uno straccio di documento qualsiasi.
Se non faremo luce sulle reali origini del fenomeno, (sulla malattia) qualsiasi intervento (cura) si dimostrerà inefficace. Non serve a niente cambiare i sostantivi da CLANDESTINI a IMMMIGRATI, se non si ha coscienza della relae portata del fenomeno e di chi lo governa, con precisi obiettivi. Dobbiamo fermare la guerra scatenata, tra ultimi, penultimi e ultimissimi. Non facciamo prenderi in giro dai demagoghi dello sfascismo.

Franco B., Prato Commentatore certificato 22.07.17 00:19| 
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Siete convinti che quelli che arrivano e vogliono andare nel nord europa sia perchè là hanno parenti?
Che prendano l'aereo e ci atterrino direttamente, basta avere i documenti, non ha senso venire da clandestini e farsi traghettare dai delinquenti italiani. Alla lunga questo modo di pensare farà arrivare qui tutta l'africa, saranno tutti imparentati tra loro.
Chiusura totale dei porti subito e rimpatrio di tutto il 90% che non ha diritto a restare qui.
Se pensate diversamente non vi voto più.

anita stucchi 21.07.17 22:57| 
 
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Guardate che i sondaggi sull’argomento esistono:

http://www.termometropolitico.it/1262454_sondaggi-politici-immigrazione-blocco-navale.html

Al quesito “Anche in Italia si dovrebbe puntare al BLOCCO TOTALE degli ingressi di immigrati”, risponde di essere “MOLTO O ABBASTANZA D'ACCORDO” il 54% del campione e il 64% degli elettori del M5S.

I vertici del M5S, che ci stanno propinando questi interventi filo-immigrazione, dovrebbero mettersi in sintonia con la maggioranza dei propri elettori, altrimenti rischiano di perderli!

Renato O., Venezia Commentatore certificato 21.07.17 21:39| 
 
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Ottimo lavorare su una visione di lungo periodo però vista l'emergenza mettiamo a votazione la chiusura dei porti per auspicare un' 'azione immediata.

Filippo 21.07.17 20:09| 
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Il ricollocamento di clandestini è illegale.
Imporre una immigrazione forzata a stati sovrani è una vessazione illegale.
I clandestini economici vanno rimpatriati non sbolognati a chi rispettando le leggi non è andato a prenderli con i taxi del mare.
Tale comportamento è identico al pd, anzi pure peggiore.

Il clandestino che si finge profugo va messo in carcere per truffa.
E vaff###### al buonismo col culo degli altri.
Prendere agli italiani per dare ai clandestini non è né giusto né onesto: è ciò che fa il pd.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 21.07.17 18:58| 
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non vanno ricollocati!!!
vanno reimpatriati!

ricollocarli porta solo a segregazione. basta vedere come è presa la svezia o parigi.

frigo rifero 21.07.17 18:43| 
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http://notizie.virgilio.it/top-news/oim-111mila-migranti-in-europa-nel-2017-l85-in-italia-20166?ref=libero

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 21.07.17 17:42| 
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Ecco la mia proposta su Rousseau:
MAXI CENTRO DI SMISTAMENTO PER MIGRANTI NELL'ISOLA DI LINOSA
Questa proposta va considerata nel caso, purtroppo molto probabile, in cui non saranno individuate soluzioni europee e/o internazionali come la creazione di hot spot in Nord-Africa.
PREMESSE:
1) Il numero di migranti di religione islamica sul suolo italiano va limitato anche perché essi non sono integrabili e compatibili coi nostri valori e ne è pericolosa l'eccessiva diffusione che potrebbe comportare problemi sociali e politici e mettere in pericolo la democrazia (condivido la disamina di O. Fallaci);
2) Linosa è un'isola delle Pelagie, superficie di 5,43 kmq, una popolazione di soli 433 abitanti a 42 km da Lampedusa con la quale costituisce unico comune.
Il richiedente asilo viene identificato nell'Hot Spot istituito nell'isola entro 78 ore, se la sua richiesta è approvata dalla Commissione Unica viene inviato sul continente a carico della rete SPRAR, se invece essa è respinta può fare ricorso, solo per una volta, ad una Commissione d'Appello che ha 30 giorni di tempo per decidere. Il migrante che rifiuta di farsi identificare al pari di quello il cui ricorso viene respinto, sarà soggetto ad espulsione, al fine di avere la massima collaborazione durante il rimpatrio, l'immigrato riceverà un incentivo economico. Tuttavia è obbligato nel frattempo a svolgere una delle attività lavorative create nell'isola, in ciò sarà parzialmente remunerato in ragione delle spese sostenute dallo Stato. Se l'immigrato rifiuta il lavoro ovvero si sottrae al rimpatrio oppure delinque viene trasferito in una struttura chiusa e sorvegliata.
Linosa costituirà l'unico punto di sbarco dei migranti e il principale Centro di Espulsione (CIE) di tutto il territorio nazionale.
I Linosani saranno ricompensati con l'accesso privilegiato ai posti di lavoro e alle attività commerciali che si creeranno e avranno facilitazioni se vorranno trasferirsi a Lampedusa.

Salvatore D'Angelo 21.07.17 17:30| 
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Bastaaaaa. Non ne possiamo più.
Sono aumentati i furti, le violenze sessuali , gli omicidi, le agressioni, il degrado cittadino e non c'è più la libertà di girare tranquillamente nella nostra patria.
Ma davvero dobbiamo accettare che questa gente violenti le nostre figlie o le nostre mogli e poi vederli liberi il giorno dopo ???. Idioti del governo ma vi rendete conto di quello che state facendo ???.
Cosa farà questa gentaglia quando non avrà di che campare.
Gli italiani sono già spremuti all'osso e tra un po' non ce ne sarà più nemmeno per loro.
A casaaaaa loro tutti quanti.
Questa e' una guerra e ogni guerra ha le sue vittime.
Davvero politici di merda volete la morte nostra per la vita loro ???.
Non sono razzista, ma probabilmente lo diventerò.
In America sono centinaia di anni che c'è una finta integrazione, ma in realtà non c'è e non ci sarà mai.
Sarà cosi anche per noi. Un mare di ipocrisia regnerà in Italia e in Europa.
Vogliono venire in Italia ???. Ebbene rispettino tutto quello che e' degli italiani. Dalla religione alle leggi, dai diritti delle donne alle leggi della costituzione e solo cosi potranno essere accettati. ( forse )
Aiutiamoli a casa loro.
Non è colpa nostra se non sono nati in Europa.
Ma devono essere quattro stronzi con qualche soldo in più a dire al popolo quello che si deve fare ???.
Signori miei. Il popolo non ragiona con i soldi perché i soldi non li ha.
Il popolo ragiona con i sacrifici che ogni giorno deve fare per arrivare a fine mese e quando vede i propri figli allo sbando per colpa delle sanguisughe che ci governano non gli rimane che ingiuriare contro di loro. La politica dovrebbe essere al servizio del suo cittadino.
Ho la sensazione che sia esattamente il contrario.
Meditate gente. Meditate.

italo libero 21.07.17 17:05| 
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Fuori gli invasori dal nostro suolo! ...

sergio s., genova Commentatore certificato 21.07.17 16:02| 
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Bene fa L'Austria a mandare i propri soldati alla frontiera, bene fa la Francia a rimandarci indietro i clandestini. L'Italia è dolosamente responsabile di questa invasione, oserei dire studiata a tavolino. Da mare nostrum (ricordiamo nata strumentalizzando l'onda emotiva,creata ad arte, dopo il naufragio di Lampedusa) gli arrivi sono aumentati in modo esponenziale, all'abolizione del reato di clandestinità che insieme ad una serie di norme studiate ad arte rende una chimera i rimpatri dall'Italia anche, come abbiamo visto per feroci criminali, i miliardi stanziati per l'accoglienza ed il relativo business, ora si parla di ricollocamento anche dei migranti economici, di IUS SOLI, di permessi temporanei.....che non farebbero altro che incoraggiare le partenze. Per fortuna leader europei seri non stanno assecondando la criminale irresponsabilità delle lobby che governano il nostro paese. Più che rivolgersi all'Europa, dovrebbe essere chiamato in causa l' ONU, sia per competenzache, e sia perché a suo tempo avallò il colpo di stato in Libia. È in Libia che devono essere riportati coloro che vengono salvati, tra l'altro a poche miglia dalla costa, li, adeguatamente protetti devono essere creati gli HOT SPOT, dove tutti i paesi del mondo, ognuno secondo le proprie possibilità potrà accogliere una quota di richiedenti asilo. Se l'ONU è pronto ad invadere la Siria, credo possa garantire anche in Libia una idonea cornice di sicurezza. Quindi L'Italia se fosse un paese che volesse davvero risolvere il problema è all'ONU (il grande assente), di cui abbiamo un ex rappresentante nelle istituzioni, che dovrebbe rivolgersi, invece che portare avanti proposte irresponsabili, che forse hanno anche lo scopo di buttare polvere negli occhi degli elettori. Inoltre mi permetto di aggiungere che ci si dovrebbe preoccupare anche dei tanti che arrivano illegalmente attraverso vie diverse da quella del mare, che non sono numeri irrilevanti.

Carlo Alberto Farris 21.07.17 15:42| 
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Obama ci chiede di chiudere i porti alle nave che trasportano migranti, l'Austria suggerisce di concentrarli a Lampedusa e minaccia la chiusura delle frontiere. La redistribuzione non decolla. La verità è che i migranti in Occidente non li vuole nessuno.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 21.07.17 15:04| 
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BASTA IMMIGRATI

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 21.07.17 14:49| 
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No, non ci siamo prorio. Dopo il post di ieri del professore della comunità di S.Egidio un altro che parla, propone, studia soluzioni con l Europa per continuare ad accogliere (ancora?) e bla,bla, bla.
Gli immigrati che abbiamo bastano e avanzano per almeno 10 anni.
Lasciamo stare l Europa e chiudiamo i porti! Aiutiamo direttamente i popoli in Africa e tratteniamo soltanto i rifugiati. Semplice. Questo è quello che vuole la maggioranza degli italiani.

Donatella davanzo 21.07.17 14:40| 
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Guardate il Venezuela !!! Nonostante la repressione il popolo non scappa ....uomini , donne, ragazzi combattono con armi impari contro il regime.....non scappano.... Questo si chiama POPOLO!!!

MICHELE T., perugia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 21.07.17 14:38| 
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Blocco navale, chiusura porti, riportarli tutti in Libia, uscire dall'unione europea .

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 21.07.17 14:11| 
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Tanti Auguri Beppe!.........Grazie di cuore per tutto ciò che di buono hai permesso che accadesse in questo sfortunato Paese!

Antonio S. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 21.07.17 14:00| 
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https://www.youtube.com/watch?v=OrzpCZIElvU

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 21.07.17 13:57| 
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IL FALLIMENTO EUROPEO
Ci pare ovvio che su troppi punti l'UE è fallita.
L'UE basata sulle banche e sulle Borse e che ignora i popoli non può, per autodistruzione perpetrata e accanimento pervicace, restare in piedi. Quel che si dimostrato è che con la somma di pochi egoismi non si costruisce il bene di nessuno.
Ma come potrebbe l'Europa riformarsi? Come potrebbe mai ripartire, però su basi diverse?
Dovrebbe buttare a mare tutto quel liberismo con dipendenza dagli USA, dalle multinazionali e dagli organismi finanziari internazionali, che ha causato tutto il suo fallimento, come causò quello dell'Argentina, ma che le è connaturato in modo inscindibile!
Sarebbe una rivoluzione immane, planetaria!
Chi ne sarebbe capace a livello europeo, quando non si riesce a buttare a mare lo squalismo del mercato neppure all'interno di un singolo paese?
Dovrebbero, prima fallire completamente gli Stati uniti, poi dovrebbe fallire la sua ideologia malata all'interno dell'intero mondo. Poi dovrebbe fallire completamente il mercato degli squali, con conseguenze apocalittiche.
E forse non basterebbe ancora.
E' come per la guerra. Nemmeno la disastrosa sconfitta delle due ultime guerre americane ha convinto che ci sono soluzioni molto più vantaggiose delle guerre per l'economia di un paese.
Purtroppo sembra che vi siano meccanismi perversi che vivono di vita propria, come quei parassiti delle carogne che hanno bisogno della morte per proliferare.
E allora per quanto ancora deve continuare questo accanimento liberista imposto dai distruttori del mondo?
..

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 13:50| 
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Lo scrivevo nel 2011
L’EUROPA SALVERA’ SOLO LE BANCHE
Viviana Vivarelli

Per chi rideva quando criticavamo il Trattato di Lisbona o la Bolkestein o l'operato di Trichet, per chi ci beffava quando dicevamo che questa era l'UE delle banche e delle Borse ma non dei popoli,per quelli come Prodi che millantava fantomatici valori UE che non abbiamo mai visto e illusori principi di progresso che ci hanno portati a questa tragedia,e per quegli ingenui che alla fanfara prodiana hanno creduto e inneggiavano a una Europa inesistente,le cui virtù non abbiamo mai visto,possiamo dire che le fosche previsioni degli inizi sono state tristemente confermate.
Sotto l'UE delle banche non c'era niente.
Dei diritti e dei valori dei popoli nessuna traccia. Solo un neoliberismo spietato che dava tutto agli squali del mercato e alle multinazionali e del benessere collettivo proprio se ne fregava, un sistema arido, diretto a crescenti privatizzazioni, ad uno sfruttamento dei lavoratori sempre più brutale, all'indifferenza verso la corruzione dei governi e le sofferenze dei cittadini, lasciando le perversioni di banca o borsa assolutamente incontrollate con tutti i loro elementi tossici fino alla rovina. Ancor oggi non si vede un solo correttivo, nemmeno la Tobin Tax o lo stop alle vendite allo scoperto o la lotta ai paradisi fiscali. Nulla!
Ciò era stato previsto persino dalle persone comuni, a maggior ragione poteva esserlo dalle autorità economiche e finanziarie.
Ma è avvenuto come in una congrega di briganti, sanno di violare la legge, sanno di avere imboccato una strada pericolosa e che prima o poi pagheranno per i loro misfatti, ma pensano, come ogni delinquente, che la scamperanno sempre e che le cose continueranno a loro vantaggio fino alla morte di tutti, e dunque avanti, come dei pazzi!
Questo credono anche ora che tutto precipita e continuano a non far niente per cambiare la loro rotta, fregandosene del disastro in cui hanno gettato 500 milioni di persone.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 13:49| 
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“O troviamo la strada. O ne apriamo una nuova”
(Annibale)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 13:43| 
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...tempi DURI per i TROPPO BUONI...cioè NOI

e lo saranno sempre di più se non invertiamo la ROTTA dell'italia.... e quella degli immigrati

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 21.07.17 13:30| 
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OT ...Guglielmo Marconi...La grande vittima dell'antifascismo...
I cattocomunisti alla Boldrinini nel tentativo di cancellare la storia, il periodo fascista, il fascismo non si sono fermati nel rinnegare il Grande Guglielmo Marconi e la Sua invenzione.

Per i c pro Tesla: brevetto radio G.Marconi 1897; brevetto Tesla anno 1900

http://www.radiomarconi.com/marconi/origine.html

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Marconi

Tony 21.07.17 13:27| 
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Discussione

NON APRIRANNO MAI LE PORTE. .MA NOI POSSIAMO USCIRE DALL EUROPA E RIMPATRIARE I NON DIRITTO

ANNA TUZZOLINO, Trino Commentatore certificato 21.07.17 13:22| 
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Avv. Veglio? (O dormi alla grande). Occorre trovare una soluzione che non richieda l'accettazione e il coinvolgimento di altri stati europei e organismi internazionali perchè si è visto chiaramente che se ne fregano (al massimo qualche pacca sulle spalle, anzi dagli iniziali apprezzamenti stanno già passando agli improperi).
Poi meglio organizzi il benessere e l'assistenza dei migranti, più ne arriveranno, per costringerli ad andare in altre nazioni europee devi fare in modo che andare da loro sia meno arduo che venire in Italia!
Quindi accettare un limitato numero di richiedenti asilo che scappano dai paesi in guerra e il resto respingerli mediante blocco navale a nord dell'Afriva, chi riesce a passare o quelli che già son venuti in Italia in attesa di accertamento oppure di rimpatrio vengano spediti nel CIE che si realizzerà nell'isola di Linosa (vicino Lampedusa). Ma ce lo deve dire il ministro austriaco Kurz?

Salvatore D'Angelo 21.07.17 13:01| 
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Provo a spedire un commento per l'ennesima volta, e poi mi fermo. Tutta la discussione è falsata da una filosofia di base fasulla e dall'applicazione di finte regole giuridiche a fattispecie che non c'entrano niente. L'unico dato vero è che grazie a tanti criminali migliaia di persone sono incentivate a venire soprattutto in Italia, spinte dalla regola fondamentale del Creatore che la gente va dove sta meglio spendendo meno. Siamo i Salvatori del mondo? Siamo i responsabile di tutte le storture dell'Umanità? Abbiamo il dovere di sacrificare noi, i nostri figli e le nostre società per andare in Paradiso? Non inventiamo sciocchezze pseudogiuridiche per darci un ruolo, fare carriera e sentirci buoni (facendo pagare altri, ovviamente). Milioni di persone fanno quello che possono e gli Stati "civili" non sapendo come reagire subiscono. In questo momento dice l'ONU (altri grandi mangia-mangia) CHE ALMENO CINQUE MILIONI DI BAMBINI SONO MORTI NEL 2016 PER PROBLEMI CONNESSI DIRETTAMENTE ALL'ACQUA, quindi mi aspetto che i vari organismi studino come andare prenderli in tutto il mondo per portarli in Italia dove l'acqua è potabile (dei siciliani me ne frego, sono italiani) altrimenti sono tutti criminali.

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 21.07.17 12:23| 
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*****
La natura è la più grande razzista poichè ha distribuito male le risorse del pianeta ma ha collocato bene le varie razze umane e gli africani stanno bene in africa: basta vedere quello che producono in italia nonostante siano considerate risorse per fortuna da pochi. L'unico posto da ricollocarli è l'africa.
Campo Marzo e Parco Querini a Vicenza erano i giardini della città, oasi di verde frequentati da mamme, bambini, anziani ecc. ora sono giorno e notte sede di spaccio, prostituzione, risse, accoltellamenti ad opera delle risorse della Boldrini e company. Soluzione è recintarli ma allora siamo proprio gestiti da dilettanti se pensano che un recinto risolva il problema che va risolto eliminando la causa cioè le risorse magari trasferendole nei giardini del Quirinale e in quelli del Vaticano. Gli esponenti del PD sicuramente a casa loro avranno un fratello clandestino che li arricchirà della sua cultura. Ormai la misura è colma, aspettiamo qualche sommossa di cittadini che lo stato sarà pronto a ostacolare.
*****

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 21.07.17 12:23| 
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Mi pare un programma troppo soft.

Terry E. (), Mi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 21.07.17 12:15| 
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Prova di inserimento

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 21.07.17 11:56| 
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C'è poco da ricollocare, c'è poco da accogliere.

In Europa siamo 500 milioni, se dovesse funzionare il ricollocamento e ancora l'accoglienza , TUTTA L'AFRICA SI RIVERSERA' in Europa,
Chiudiamo le frontiere costi quel che costi, se gli Africani vogliono il benessere che in Europa sembra lo regalino, che facciano una rivoluzione armata che destituiscano i loro ladri governanti, è la stessa cosa che dovremo fare in Italia per cacciare questo branco di politici ladri .

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 21.07.17 11:54| 
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Considerato che l’Europa rimane indifferente a questo grande problema dei rifugiati che sembra irrisolvibile; difronte al grande disagio e rischi affrontato da uomini donne e bambini convinti di trovare disponibile al’accoglienza immedesimandosi in quel disagio, quella “civil-tà” che ha contribuito in nome del “progresso” alla distruzione dei loro paesi riducendo gli uomini a larve umane in cerca di quella dignità dettata dalla carta internazionale dei diritti. Tutta questa indifferenza bisogna che venga punita in qualche modo, come?
Tenendo presente che anche quel visto provvisorio che potrebbe contribuire ad una equa distribuzione del problema a tutti i paesi europei proposto da Emma Bonino, viene scartato; possiamo rifarci a quella regolamentazione marittima che stabilisce il principio di territorialità relativo alla nazionalità con cui si identificano i natanti. Per cui se la nave attracca ad un porto straniero tutto quello che viene trasportato (uomini o beni) si deve ritenere di nazionalità con cui si identifica la nave. Di conseguenza se la nave viene respinta, deve ritornare al paese di provenienza insieme al suo carico.
La guardia costiera che con precise regole di ingaggio soccorrerà quei naufraghi in pericolo di vita,legittimamente potrà trasbordarli su territorio Italiano per procedere al’accoglien-za nel nostro paese. In questo modo verrebbe ridotto di parecchio il numero degli arrivi di questi disperati, di conseguenza l’Europa sarà costretta a fare l’Europa.

antonio c., napoli Commentatore certificato 21.07.17 11:46| 
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Articoli interessanti e temi caldissimi
Manca la critica costruttiva.
Mi chiedo : chi, cosa , come, ....si possa fare e agire x essere ascoltati e
indurre la Commissione Europea a considerare seriamente la situazione Italiana creatasi, ormai ingestibile.
Immigrazione o Invasione ?
L' 'Italia fa parte dell' Europa o no ? Grazie.

Fermo Gatti 21.07.17 11:35| 
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Tasso di natalità del Congo : 50 ogni 1000 abitanti
Tasso di natalita Italia : 9 ogni 1000 abitanti

Impossibile ricollocarli tutti con tutte le buone intenzioni.
Pensateci un attimo....

Fonte Wikypedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_tasso_di_natalit%C3%A0

MICHELE T., perugia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 21.07.17 11:20| 
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Come simpatizzante m5s affermo: via trattato di dublino; fuori dall' Eu. Chi si impegna su questo fronte vincera' ....

Marcello 21.07.17 11:17| 
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Sui 18 punti di Shahab sono fondamentalmente d'accordo.

Vorrei ampliare i requisiti degli aventi diritto:

I migranti economici possono essere accettati solo se esista un posto vacante di lavoro, dopo che sia stato rifiutato dagli iscritti all'Ufficio per l'Impiego.

I rifugiati dai paesi in guerra debbono essere principalmente, se non esclusivamente, donne, vecchi e bambini.

Perché io mi rifiuto di accettare barconi interi di maschi giovani coll'Ipad che scapperebbero dai bombardamenti, lasciando morire le proprie donne, i propri figli o fratellini e i propri genitori e nonni.

Certi vigliacchi non dovrebbero meritare la nostra compassione.

Gian Paolo ♞ 21.07.17 11:01| 
 
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Discussione

..MASADA n° 1867 21-7-2017 UN PAESE BUTTATO VIA
Blog di Viviana Vivarelli

Le pseudo condanne di mafia capitale- Gli incendi divorano l’Italia senza mezzi di soccorso sufficienti- Triton e il regalo di Renzi dei nostri porti a tutti i migranti del mondo – Dov’è che i migranti prendono i soldi del viaggio -La grande accozzaglia – E mentre mezza Africa vuole sbarcare da noi l’emergenza sarebbe l’apologia del Duce???- Il re è nudo ma la gente comincia a riconoscerlo – La separazione delle carriere – Entriamo in guerra in Siria – Le prescrizioni facili – Il Senato ha votato i 10 vaccini obbligatori - Intanto il sistema bancario precipita verso il disastri- Lavorare meno, lavorare tutti

"Il futuro dell'umanità sarà l'utopia o il fallimento".
(Fuller)
Noi abbiamo scelto l'utopia.

"Sosteniamo i progressi di Forza Italia". (Luigi Zanda,capogruppo PD al Senato, mediatore del patto Renzi-Berlusconi)
Non ci sono parole!
.
C'è un solo modo per superare il fascismo come il comunismo: non ripetere i loro errori.
.
Bruno Sannucci: "Non si può fare un barcone per far sbarcare quelli del Pd in Africa?"
.
Stefano Curti: E’ uscito il libro di Renzi, ma purtroppo noi avevano già visto il film.
…alla fine lui sposa un nano e la democrazia muore.
..
Le parole del mondo sono infinite
I pensieri dell'uomo sono infiniti
La voglia di libertà è infinita
Se qualcuno vuole limitarti in queste tre cose
possa l'inferno prenderlo
in sprofondo!
.
Per leggere tutto clicca il mio nome
oppure vai a masadaweb.org

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 21.07.17 10:41| 
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PROPOSTA PER L'IMMIGRAZIONE IN 18 PUNTI; I parte

1- LA GESTIONE PUBBLICA; dei richiedenti d' asilo direttamente in mano al pubblico.

2- NORME PER RICHIEDENTE D'ASILO POLITICO; solo ed esclusivamente coloro che vengono dai paesi in guerra.

3- IMMIGRANTI PER MOTIVO ECONOMICO; devono fare la richiesta dal paese d'origine ai paesi che disposti ad accettare. Coloro che non hanno la richiesta dal paese d'origine e non sono stati accettati devono essere respinta e rimpatriati.

4-CANALI LEGALI D' INGRESSO; L’Alto Commissariato per i Rifugiati ONU (UNHCR) e la Commissione europea sull'immigrazione per la gestione la domanda nei paesi di origine e evitare esodo in massa.

5-RICHIESTA DOMANDA DI IMMIGRAZIONE CON SPONSOR; per immigrare nei paesi Europei, il richiedente deve essere sponsorizzato da un residente regolare che garantisce vitto e alloggio al richiedente.

6-PROCEDURA D'ACCOGLIENZA; l’identificazione e la definizione del curriculum dal titolo di studio, mestieri, accettazione delle richieste d' asilo del rifugiato dalla guerra, il ricollocamento o inserimento o l'espulsione.

7-UFFICIO D' IMMIGRAZIONE; nei centri d'accoglienza con la super visione del ministero d'interni non più solo la questura ma in collaborazione.

8-TEMPI DI PERMANENZA; In 30 giorni il tempo necessario per la permanenza e la definitiva collocazione in un paese Europeo o espulsione.

9-ISTRUZIONE; i professionisti italiani fra insegnanti, formatori, psicologi, medici...corsi di lingua, asili per i bambini e aule scolastiche per i minori, educazione alle regole europee e formazione con l’obbligo di frequenza dopo accettazione della richiesta d'asilo.

10-INSERIMENTO; impiego dei immigranti nel periodo di permanenza nei lavori socialmente utili regolarmente pagati nei comuni dove risiedono.

11- SPAZIO D'ACCOGLIENZA; Riutilizzare gli spazi pubblici inutilizzati gli ex ospedali, i resort sequestrati alle mafie, e le ex caserme.

Shahab Shirakbari, TERNI Commentatore certificato 21.07.17 10:24| 
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PROPOSTA PER L'IMMIGRAZIONE IN 18 PUNTI; II parte

12- COOPERATIVE; gestione immigranti non più esclusiva solo le cooperative e Caritas ma come supporto.

13- PAESE D'ORIGINE; gli accordi bilaterali di collaborazione con i paesi di origine per bloccare invasione e rimpatri.

14-IRREGOLARI; i clandestini che vivono in Italia devono entrare nei centri d'accoglienza per identificazione e espulsione entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge.

15-PAESE DELL' UE;devono accettare i numeri di regolari di richiedenti asilo a loro assegnati di coloro che sono in possesso del riconoscimento di asilo politico.

16-ASSEGNAZIONE DEI LAVORI: non più gestita come "emergenza" trasparenza sugli appalti, sui finanziamenti gestito dal governo attraverso le prefetture.

17- BLOCCARE IL FLUSSO IN GESTIBILE; Per bloccare invasione organizzata e la deportazione dai paesi africani, Italia deve dichiarare che non accerterà più nessuna nave nei porti.

18-GESTIONE DEL GOVERNO ITALIANO; Attuale gestione del governo italiano mira di portare più possibile dal centro d'Africa la popolazione esclusivamente per motivi economici e riempire tutti spazi disponibili e trasformare la disgrazia in un business colossale ai fini elettorale. trasformare Italia in un contenitore di disperati è in gestibile con i costi insopportabili e crea il disaggio sociale.
arch. Shir akbari




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