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#ProgrammaScuola - Scuole paritarie e pubbliche: finanziamenti e contributi volontari

#ProgrammaScuola - Scuole paritarie e pubbliche: finanziamenti e contributi volontari

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Oggi i fondi delle scuole pubbliche statali sono insufficienti e le famiglie italiane sono costrette a pagare un contributo “volontario” all’atto dell’iscrizione a scuola. In questo modo viene minato il principio di gratuità della scuola dell’obbligo previsto dalla nostra Costituzione. Con il primo quesito vi chiediamo se siete d'accordo che i finanziamenti pubblici vadano prioritariamente alle scuole pubbliche statali.
Il quesito non riguarda le scuole dell'infanzia e i nidi, perché per questa fascia d’età (0-6 anni) le scuole private paritarie nella maggior parte dei casi suppliscono alla mancanza di scuole pubbliche statali sul territorio e rappresentano dunque una scelta obbligata per le famiglie.

di Pietro Rapisarda, dirigente scolastico

Finanziamento alle scuole paritarie e contributo volontario degli studenti alle scuole pubbliche: c'è un problema grosso su questo argomento. La scuola dell'obbligo, cioè fino all'età in cui lo studente è obbligato per legge ad andare a scuola, dovrebbe essere gratuita secondo tutti i punti di vista. Perché nel momento in cui lo Stato, giustamente, impone un obbligo non può, a mio parere, contestualmente imporre anche una spesa.

Ritengo che la scuola dell'obbligo debba essere assolutamente gratuita, sotto tutti i punti di vista: nella frequenza, nell'iscrizione, nell'uso dei libri che dovrebbero essere, a mio parere, forniti in prestito o donati, nell'uso di tutte le attrezzature della scuola e il loro funzionamento.

Questo cosa comporta, d'altra parte, che le scuole abbiano sufficienti fondi per garantire a tutti gli studenti, o quantomeno a quelli nell'obbligo scolastico, un regolare funzionamento e un'offerta formativa che sia all'altezza degli obiettivi prefissati.

Cosa succede in realtà, che le scuole hanno dei finanziamenti, però normalmente questi finanziamenti non sono sufficienti a garantire un'offerta adeguata. Questo si verifica in particolare nelle scuole dotate di laboratori e quelli che hanno una spesa corrente e molto elevata. Posso citare due tipologie di laboratori, ma ce ne sono sicuramente altri, in particolare i laboratori di enogastronomia e quelli chimici hanno dei costi elevatissimi per le spese correnti, per l'acquisto dei materiali, per la gestione dei rifiuti.

Le scuole tecniche e professionali che offrono questi tipi di laboratori hanno effettivamente un contributo ad hoc per il loro funzionamento, ma questo contributo non è sufficiente. E allora le scuole si trovano normalmente costrette a chiedere un contributo volontario alle famiglie. Questo contributo volontario è un po' un'aberrazione, nella misura in cui in alcune scuole questo contributo non cambia la qualità della scuola, in altre la cambia sostanzialmente.

Mi riferisco ad un aspetto sociale della scuola. Ci sono scuole che hanno pochi laboratori per esempio i licei classici o i licei scientifici che ne hanno anche, ma normalmente sono laboratori che hanno spese correnti molto basse, e magari sono scuole collocate in zone dove ci sono famiglie che hanno la possibilità di spendere. In questi casi il contributo normalmente viene erogato, e la scuola si trova con una quantità di denaro adeguata ad offrire un'offerta formativa all'altezza della situazione.

Poi ci sono scuole che hanno laboratori e che sono collocate in zone periferiche, che hanno una utenza che questo contributo non può darlo, anche volendo, e si trovano a dover gestire un'offerta formativa per la quale il finanziamento dello Stato non è sufficiente, e il contributo volontario non c'è, o c'è in forma molto limitata. E quindi si trovano con una offerta formativa che viene depauperata della sua qualità e anche nella quantità.

Questo va contro un obiettivo sociale importante della scuola che è quello di fornire un ascensore sociale alle classi meno abbienti, per dare una prospettiva di vita, di lavoro, di occupazione, di sviluppo personale che non sia dipendente dalle loro condizioni iniziali di disagio.

Questa struttura invece genera proprio una differenza, anzi la rimarca ancora di più. E quindi penso che lo Stato debba fornire una quantità maggiore di finanziamenti che deve essere quantificata caso per caso, ovviamente, ma soprattutto che debba garantire la gratuità e la frequenza scolastica, quanto meno nella zona di età dell'obbligo scolastico.

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17 Mag 2017, 12:05 | Scrivi | Commenti (70) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: finanziamenti scuola, m5s, programma scuola, rapisarda

Commenti

 

Come su tutte le questioni vanno prima stabiliti i principi. In questo caso basta e avanza quello che è scritto nella Costituzione: le scuole private hanno il diritto di esserci ma senza nessun onere per lo Stato. Quindi nessun finanziamento pubblico alle scuole private.

luciano fiorani 25.05.17 12:03| 
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Non riesco a votare anche se sono uno dei primi iscritti, addirittura alcuni anni fa mi avete proposto, offrendomi bandiere manifesti assistenza, perchè riunissi un gruppo di simpatizzanti nel mio comune.

Tarondo Renzo 25.05.17 11:19| 
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gradirei che i contributi andassero alla scuola pubblica

gino rossignoli, caorle Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.05.17 18:49| 
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Secondo me non ha senso mostrare sempre video che sostengono solo una delle risposte, non si riesce a farsi un'opinione seria senza sentire entrambe le campane.
Tutto 'sto discorso sui laboratori e i contributi volontari non aiuta a spiegare un problema ben + ampio e complesso.
Per come è posta la domanda e il video il voto è palesemente pilotato in una direzione.
Ci viene chiesto di scegliere di togliere i finanziamenti alle scuole private private perché in questo modo si toglierebbero i contributi volontari.
Questo probabilmente sulla carta, nel mondo degli unicorni.
La verità è che uno studente alla scuola paritaria costa allo stato molto molto meno di quanto costi uno studente alla scuola pubblica.
Di conseguenza se venisse meno il finanziamento alle paritarie e queste o alcune di queste chiudessero i costi per lo stato aumenterebbero e per assurdo i contributi volontari sarebbero ancora + necessari.
Il problema va affrontato a tutto tondo, non in modo ideologico e parziale.

Mauro B. Commentatore certificato 24.05.17 12:44| 
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visto che si insiste sulla necessità che la scuola dell'obbligo sia gratuita, è importante ribadire che questo è un DIRITTO delle persone, e lo stato lo deve garantire a TUTTE le persone, non può essere l'avallo per una scuola di regime, come l'unica scuola statale rischia di diventare (se non c'è scelta non c'è libertà?). La Costituzione stabilisce anche il diritto di libertà di scelta per i genitori: ergo, serve un modo per garantire tutto ciò e forse l'idea del costo standard da riconoscere ai cittadini può essere una soluzione valida. Tra l'altro in Europa siamo, insieme alla Grecia, gli unici a non riconoscere questo diritto.

Giorgio Banaudi 24.05.17 12:31| 
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La Scuola è un diritto per la crescita culturale del Paese.

Alberto Calle 24.05.17 12:18| 
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Spesso i servizi offerti dallo Stato sono molto costosi e di qualita' mediocre (vedi sanita', scuola, trasporti, ecc). Troppo spesso dove c'è un servizio statale c'e' inefficienza e spreco dei soldi pubblici. Lo Stato dovrebbe riconoscere, monitorare ed incentivare quelle realtà piccole o grandi, che nascono dalla passione dei cittadini, ed offrono servizi di buona qualità a basso costo. Le scuole private spesso sono un esmpio di questo e diventano una ricchezza ed un risparmio per lo stato italiano. Volerle cancellare è una forzatura ideologica che impoverirebbe ulteriormente anche le scuole pubbliche. Un saluto affettuoso a tutti i lettori del Blog.

enrico gozzi 23.05.17 22:11| 
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Riduzione delle risorse per la scuola pubblica, limitazione degli organici, manutenzione approssimativa degli immobili.
Tutto questo è servito a foraggiare la crescita di scuole confessionali e/o orientate filosoficamente.
Consentire oggi il finanziamento di questi soggetti privato con la giustificazione che svolgono un ruolo di sussidio è aggirare la costituzione, che prevede "nessun onere per lo Stato" e, peggio, prendere atto della situazione senza ambire a costruirne una migliore e più giusta.

Mario Gottini, Piombino Commentatore certificato 22.05.17 08:21| 
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defri defri Commentatore certificato 19.05.17 11:17| 
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franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 19.05.17 09:19| 
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Vorrei sapere cosa intendete fare per bloccare quest dittatori che vogliono imporre le vaccinazioni di nuovo !!!Con una legge che lascia intendere chiaramente che sulla scuola si può bypassare!!!

Simona 19.05.17 07:14| 
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FRANCK dencil, rome Commentatore certificato 19.05.17 04:21| 
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Il contributo volontario, nella formula una tantum, andrebbe bene per ampliare l'offerta formativa (ingressi nei musei, al cinema, offerte didattiche presenti nel territorio, ecc) purtroppo però richiederlo, da qualche anno a questa parte, è diventata una prassi con finalità molto discutibili visto che si usa per l'acquisto di materiale di facile consumo (carta, toner stampanti, colori, ecc) che le scuole non possono più affrontare per i continui tagli ai trasferimenti alla scuola statale pubblica

Lino Quartarone 18.05.17 19:39| 
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Il contributo laboratori permette di acquistare quel materiale che non sarebbe possibile acquistare in modo diverso. E' anche libertà degli studenti e dei genitori finanziare alcune attività particolari. Non può ricadere nel calderone del tutto. Finanziando direttamente i soldi sono spesi in modo oculato e non finora spesi in modo spesso distratto e senza lungimiranza. Poi per recuperare parte dei soldi basterebbe inserire obbligatoriamente sensori di presenza per le luci, valvole termostatiche per gli ambienti e abolire il periodo di riscaldamento nei 180 giorni fissi all'anno. Se nessuno paga direttamente, nessuna ha cura delle cose. Vale anche per i banchi, le sedie e il decoro urbano della scuola. Purtroppo la gratuità non è compatibile con la mancanza di senso civico e quindi studenti e genitori capiscono solo il valore monetario.

Giovanni C 18.05.17 17:13| 
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brice brice Commentatore certificato 18.05.17 15:58| 
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le scuole paritarie di ispirazione laica o cattolica sono una ricchezza per il nostro paese
sia in termini economici(fanno risparmiare allo Stato miliardi di euro)che culturali.Le scuole paritarie garantiscono alle famiglie la liberta' di educazione.Sorge il dubbio che il M5S non stia lavorando per il bene del paese,ma per arrivare a una scuola del "pensiero unico".Una grande delusione per tanti elettori che in passato hanno
creduto in loro.

lorella 18.05.17 12:15| 
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Condivido che la "scuola dell'obbligo" ovvero quella sino ai 18 anni, se pubblica, debba essere - concettualmente - gratuita. Ci sono già esempi (in Regioni a Statuto Speciale) dove da più di trent'anni, ed il tutto funziona ed è La Regione Autonoma che si fa carico di detti costi.
Ci sono, poi, le sfumature e le evoluzioni: dalle gite scolastiche, agli stages scuola-lavoro che, a seconda del "prestigio" della scuola pur pubblica che sia, comportano onerosità, anche, dell'ordine di 500-1000 €. Ad esempio per quattro giorni di "scuola di vela" in un centro esclusivo di preparazione al saper andare per mare.
Non tutti se lo possono permettere, e - se ti capita di partecipare - ti accorgi di una gioventù che non ha più disciplina, non ha rispetto, è "addormentata" non sa essere felice e pratica, non saluta chi incontra, fa casino, è poco perspicace, ha solo diritti, ed è buona a nulla. Questo è il risultato delle élite delle scuole statali, di tradizione, e che si possono permettere tali stages-vacanze.

Paolo B. 18.05.17 11:40| 
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Partiamo dal fatto che il concetto di gratuità non esiste, in quanto pagando le tasse, ogni servizio a cui usufruisco o meno lo pago già. Consideriamo poi che anche le scuole private danno lavoro a tanta gente e molte, anche antiche e prestigiose hanno chiuso da tempo, perché la gestione delle stesse è estremamente onerosa. Alla fine il problema si riduce sempre al solito: se non si eliminano i privilegi, la gestione mafiosa delle istituzioni e non si fa una vera ed equa redistribuzione dei redditi, dando comunque sempre la possibilità ai privati di esistere e di poter operare, non andremo a risolvere nulla. Anche lo statalismo ha fallito, perché di fatto è e sarà sempre una gestione oligarchica del potere o vogliamo diventare tutti impiegati statali?

A L., roma Commentatore certificato 18.05.17 10:38| 
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se si crede sia nella iniziativa privata(regolamentata nel nuovo patto sociale)sia in quella pubblica(regolamentata nel nuovo patto sociale) anche l'istruzione/educazione potranno essere sia pubblica che privata. Il nuovo patto sociale prevede una riorganizzazione condivisa del concetto di lavoro e di quello di vita a cui tutte le attività sociali si dovranno adeguare. Il nuovo statuto dei lavoratori sarà la carta costituzionale del mondo del lavoro(pubblico e privato)da cui resteranno speriamo esclusi gli evasori.....Il mondo della scuola e della universotà dovrà innanzitutto decidere la natura del personale docente(libero professionista o lavoratore dipendente?) che vedrà adeguare il proprio trattamento economico-giuridico di conseguenza: per esempio, se dipendente, godrà dello stesso numero di g. di ferie degli altri e delle stesse ore di lavoro nel luogo di lavoro.....parliamone

ruggero lazzari 18.05.17 09:14| 
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In alcune zone d'Italia, quella in cui vivo e insegno ad esempio, la privatizzazione degli istituti professionali e il finanziamento delle scuole private ( di ogni ordine e grado) è realtà da molti anni.
Enti privati gestiscono milioni di euro per finanziare laboratori, ma anche clientelismo. Il tutto a danno dei docenti della scuola pubblica che non vedono il rinnovo dei contratti da molto tempo, che non hanno avuto nemmeno il miserabile bonus renziano di 500 euro e che sono costretti ad affrontare surplus orari immotivati e vedono la politica mettere il naso persino nella valutazione degli studenti.
Avviene in Trentino. Contro questo stato di cose ho presentato ricorsi, esposti e fatto appelli anche ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle che operano in Commissione Cultura nella Camera e al Senato.
Nessuna risposta.

giovanna giugni 18.05.17 08:43| 
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Discussione

Ciao
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antonia sandro Commentatore certificato 18.05.17 07:47| 
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Se mancano nidi e scuole materne pubbliche, anziché tralasciare l'argomento, sarebbe il caso di provvedere e non lasciare che associazioni e enti di varia estrazione continuino a banchettare

Filippo Degasperi 18.05.17 07:39| 
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Sono d'accordo con Lucio: nella giusta battaglia della scuola pubblica non dimentichiamo che se chiudessero le materne paritarie lo Stato non ce la farebbe a finanziare le scuole pubbliche che servirebbero a quell'utenza.

CARLA VOLPE 18.05.17 01:34| 
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Finanziamento e controllo pubblico alle pubbliche. Le altre che si autofinanzino.stop.
Dai 2000 nel 2014 ai 50 commenti di oggi in media. Siete scollegati o non più credibili date le numerose gaffes. Ciao ciao.

Alex 18.05.17 00:34| 
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Il quesito non riguarda le scuole dell'infanzia e i nidi, perché per questa fascia d’età (0-6 anni) le scuole private paritarie nella maggior parte dei casi suppliscono alla mancanza di scuole pubbliche statali sul territorio e rappresentano dunque una scelta obbligata per le famiglie.
Nelle valli montane e nei paesini sperduti con 2000 abitanti lo posso capire! Ripensandoci no, non lo posso capire! Oggi in molti sono obbligati ad appoggiarsi ai nidi portando i loro figli alla tenerissima età di pochi mesi, perché la maternità obbligatoria in italia è di 5 mesi! La maggior parte della popolazione vive in città. Allora secondo me che intendo il movimento come il non compromesso non accetta la prima parte della proposta e quindi di conseguenza non ho neanche letto il resto perché mi sa di compromesso. Nessuno resta indietro.

calogero bonomo (rinobeis), paderno dugnano Commentatore certificato 17.05.17 21:29| 
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Non vogliamo lasciare indietro nessuno? Chiediamo ai bambini di quale scuola hanno bisogno. Nel loro elenco di bisogni i soldi servirebbero raramente. Avrebbero bisogno di insegnanti meritevoli ed appassionati , carichi di compiti a casa adeguati e partecipazione (così, tanto per stimolare la cittadinanza invece che la sudditanza) .

manu t., verona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 17.05.17 20:44| 
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Nel programma scuola fate un merge con il programma sicurezza:

Telecamere e pattuglie delle forze dell'ordine che girano intorno alle stesse negli orari piu consoni

Alessandro D., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 17.05.17 16:07| 
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Non vogliamo lasciare indietro nessuno? Chiediamo ai bambini di quale scuola hanno bisogno. Nel loro elenco i soldi servirebbero raramente. Avrebbero bisogno di insegnanti appassionati, carichi di compiti a casa adeguati e partecipazione (così, tanto per stimolare la cittadinanza invece che la sudditanza) . Speriamo

manu t., verona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 17.05.17 15:48| 
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P

pinocchio 17.05.17 15:45| 
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CARO RAPISARDA
LEI SCRIVE CHE "la scuola dell'obbligo debba essere assolutamente gratuita" E MI TROVA DACCORDO. IO LE CHIEDO PERO', OLTRE LE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI, PERCHE' NON ANCHE L'UNIVERSITA'? FORSE CUBA E' PIU' RICCA DI NOI? CERTAMENTE NON LO E', MA CUBA INVESTE DI PIU' NELL'ISTRUZIONE (20% IN PIU' DI QUELLO CHE SPENDIAMO NOI) E GESTISCE IN MANIERA ESEMPLARE LE COSE. PENSI CHE A CUBA C'E' UN LAUREATO OGNI 15 ABITANTI. RIESCE A IMMAGINARE UNA COSA SIMILE IN ITALIA O MAGARI UN TASSO DI ANALFABETISMO FRA ADULTI TRA I PIU' BASSI AL MONDO (INTORNO AL 10%, MENTRE DA NOI E' DI GRAN LUNGA SUPERIORE)? CUBA FUNZIONA BENE PERCHE' LA' NON C'E' LA MASSONERIA CHE COMANDA; O IL BARONATO; O LA PARENTOPOLI CHE HA DISTRUTTO LA SCUOLA PUBBLICA GRAZIE AI PARTITI E AI SOLDI CHE MAGICAMENTE SPARISCONO TRA SPRECHI, CORSI IDIOTI E INUTILI, MANAGER INCAPACI, AMICI DEGLI AMICI ETC. LA COSTITUZIONE ITALIANA RICONOSCE A TUTTI IL DIRITTO ALLO STUDIO, MA NEL CONTEMPO IL GOVERNO NON SPENDE ABBASTANZA O NON INVESTE IN MODO GIUSTO COME INVECE FANNO ALTRI PAESI, CIOE' NON OFFRE QUEGLI STRUMENTI ATTI A PREPARARE GLI STUDENTI. INOLTRE GRAZIE A SISTEMI COME L'ISEE E TASSE INIQUE E SEMPRE PIU' ELEVATE OGGI E' PRECLUSA AI GIOVANI DELLE CLASSI MENO ABBIENTI LA POSSIBILITA' DI ACQUISIRE UN TITOLO.

Zampano . Commentatore certificato 17.05.17 15:36| 
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Le regole.

Da oggi non piu' sindaca o ministra bensi' sindachessa e ministressa. Bello, eh? Un chiarimento che viene infatti da Wikipedia :
Una serie di sostantivi forma il femminile con la desinenza –essa: si tratta generalmente di titoli o parole che indicano un certo prestigio: il campione, la campionessa, il duca, la duchessa. Molti di questi sostantivi terminano per –a: il duca, la duchessa, il profeta, la profetessa. I sostantivi che terminano in –ista rimangono invariati al singolare. Maschile e femminile si distinguono solo nelle forme plurali: il turista, la turista; ma i turisti, le turiste.
Quindi, da oggi: la Sindachessa Tizia e la Ministressa Caia [IMO]

Francesco C. Commentatore certificato 17.05.17 15:26| 
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Finanziamenti alla scuola privata !?!?!?!?

Ma non se ne parla assolutamente !!!!

Facciamo funzionare bene le scuole pubbliche, prima di tutto.

Le scuole private, vadano a cercarsi gli sponsor per conto loro, se ne sono capaci, poi potranno fare quel che vogliono: troppo facile coi finanziamenti statali !!!

Vincino Fivestar 17.05.17 15:12| 
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le scuole paritarie,soprattutto quelle per l'infanzia,svolgono un servizio che lo Stato in certe zone del paese non sarebbe in grado di sostenere.Inoltre queste scuole fanno risparmiare circa 7 miliardi di euro l'anno a fronte di 500 milioni di contributi statali.In tutta Europa le scuole non statali sono considerate pubbliche a tutti gli effetti e ricevono dallo Stato contributi molto piu' consistenti.Il M5S dovrebbe riconoscere questa realta'e lasciar perdere le battaglie ideologiche e di retroguardia.

Lucio 17.05.17 15:05| 
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Non è così semplice, nella mia zona, io abito in provincia di Verona non ci sono scuole materne statali ma solo private paritarie. Togliere fondi a queste scuole (che per esperienza fanno fatica a mantenersi) vorrebbe dire chiuderle e non dare alcun servizio alla cittadinanza.

***** Stefano Pedrollo, Arcole (VR) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 17.05.17 14:53| 
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l'esempio dei laboratori è veramente ridicolo! dire che il liceo classico è in zone più abbienti (e quindi frequentato da persone più benestanti), mentre gli istituti tecnici esattamente al contrario è assurdo! Siamo in una situazione nella quale la scuola TUTTA va rifinanziata, senza fare distinzioni di serie A e B. In tutte le classi dovrebbe esserci una LIM, che va comprata e manutenuta, indipendentemente dall'istituto di appartenenza. Se non ci sono laboratori di tornitura, magari co sono laboratori linguistici o artistici. No non ci siamo, non condivido affatto!

Paolo M., milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 17.05.17 14:50| 
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Anche per questo programma serve sopratutto:

Sovranità Nazionale e Sovranità Monetaria.
Tutto il resto è "aria fritta"!

"Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri." (Ezra Pound)

“ Una volta che la gente ha capito il funzionamento della moneta moderna, il Governo non può più giustificarsi dicendo che non ci sono i soldi per implementare
i servizi pubblici, costruire ospedali, scuole e infrastrutture.
La capacità di spesa dello Stato a Moneta Sovrana è di fatto illimitata.”
Prof.ssa Stephanie Kelton

Potenzialità della Moneta Sovrana (MeMT)

-Lo Stato non può “andare in rovina” o “finire” il denaro.
-Lo Stato “non è” operativamente “vincolato alle entrate erariali”.
-Lo Stato “non ha bisogno di prendere in prestito” la propria valuta.
-Lo Stato “non ha vincolo di spesa” se non quello autoimposto.
-Lo Stato “può stabilire” il tasso d’interesse, a qualsiasi livello.
-Lo Stato “ha un ampio spazio” di politica economica.
-Lo Stato può perseguire politiche “di piena occupazione”.

Prof. Giacinto Auriti

“Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione.”

1 saluto a tutti.
1 Esodato Super-Incazzato.

Giovanni Antonio 17.05.17 14:43| 
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OT "telefonata "telefonata"......

In esclusiva, una nuova scottante intercettazione telefonica tra Babbeo e la Loschi....(e tutto, assolutamente autentico...)


https://www.youtube.com/watch?v=MR65aHN7nyU

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 17.05.17 14:37| 
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mi pare ovvio data la COSTITUZIONE Scuola Pubblica gratuita in ogni ordine e grado
aggiornare programmi, laboratori, corsi facoltativi e formativi adeguandosi alla realtà produttiva ma con attenzione allo sviluppo della società (ma non alla pura ove non brutale prodduttività, innovazione

tutto questo costa ? la scuola privata NON DEVE ESSERE FINANZIATA CHIARO?

SAPPIAMO BENE COME I TENTATIVI DI TOGLIERE I FINAZIAMENTI PUBBLICI ALLA SCUOLA PRIVATA, SACRIFICANDO QUELLA PUBBLICA HAN FATTO CADERE PIù DI UN GOVERNO e quel baciapile fiorentino non lo farà ( ragione di più per farlo andare a casa col su babbo ( o in ...)

Carlo ., Padova Commentatore certificato 17.05.17 14:35| 
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scuole pubbliche gratuite sempre e i finanziamenti pubblici SOLO alle scuole pubbliche.punto.

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 17.05.17 14:09| 
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"Con il primo quesito vi chiediamo se siete d'accordo che i finanziamenti pubblici vadano prioritariamente alle scuole pubbliche statali."

Scusate?

I finanziamenti pubblici devono andare SOLO non PRIORITARIAMENTE alla scuola pubblica. Questo perché la cosa è sancita dalla Costituzione che dice che i privati possono creare scuole SENZA oneri per lo stato.


In molti paesi europei, studiare non costa niente, compresa l'università se si consegue un certo risultato.

In molti paesi europei chi ha in famiglia un malato di parkinson o di alzheimer, è assistito in toto dalla sanità pubblica e il familiare non deve svenarsi a pagare badanti o rinunciare al posto di lavoro per assistere il familiare.

In molti paesi europei i genitori riscuotono, indipendentemente dal reddito, un assegno mensile in base al numero dei figli. Basta guardare quanti figli fanno in Europa e quanti in Italia.

In molti paesi europei se tuo figlio ha bisogno dell'appareccho per i denti, non è necessario andare a chiedere un prestito in banca, infatti ci pensa la pubblica sanità.

L'Italia si trova, suo malgrado, a far parte dell'Europa, il tutto deciso dalla massoneria e dalle banche. Non dal popolo. E anche se fosse stato fatto un referendum, alla fine, la decisione sarebbe spettata ai soliti noti. Abbiamo la prova di che fine hanno fatto certi referendum.

Ricapitolando: l'Italia è nel baratro e ci resterà a meno che i giovani non si decidano a prendere in mano la situazione. Il che è praticamente impossibile.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 17.05.17 13:22| 
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Discussione


-||√ ||√ ||√ OT...i tedeschi truccano...noi paghiamo.......bella la UE .... fare i colonizzati della Germania è sempre un ''affare''..............

http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/05/17/fca-delrio-scrive-alla-rimandare-procedura-infrazione_JVi69HmfwA6YSESOgvyJaJ.html

Tony 17.05.17 13:21| 
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Bravissimi!!!

Paolo 17.05.17 13:07| 
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Scuola pubblica dall'asilo alle superiori obbligatorie.......Scuole private con esami fatti tramite prof. dello stato....I preti vadano ad aprire scuole in Africa visto che sono 'misericordiosi'....

Tony 17.05.17 12:58| 
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Discussione

"Eurostat: Italia maglia nera per spesa pubblica in istruzione e cultura".


Se tanto mi da' tanto, poco darà poco.......

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 17.05.17 12:48| 
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