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#ProgrammaTrasporti: gli aeroporti

#ProgrammaTrasporti: gli aeroporti

Author di MoVimento 5 Stelle
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di MoVimento 5 Stelle

In Italia ci sono 99 aeroporti aperti al traffico civile (di cui 43 al traffico commerciale e 56 al traffico di aviazione generale). Gli aeroporti portano turisti, lavoro e sono necessari per lo sviluppo economico di un Paese. Tuttavia, in Italia la pianificazione infrastrutturale è stata dettata più da logiche politico-clientelari e localistiche che da reali interessi nazionali e di soddisfazione dei bacini d’utenza. Questo ha portato a una vera e propria duplicazione di aeroporti, molti dei quali vicini fra di loro, in un assurdo gioco competitivo fra territori. Le società che gestiscono questi aeroporti sono piene di debiti che vengono ripagati con i soldi dei cittadini. Bisogna razionalizzare il sistema, renderlo più efficiente e meno oneroso per il Paese. Il quesito su cui dovrai votare la settimana prossima sarà: "Ritieni opportuno eliminare il finanziamento statale agli aeroporti che non raggiungono l’equilibrio finanziario anche se questo dovesse comportare la chiusura di qualcuno di questi?"

di Antonio Chialastri, Comandante ed esperto human factor, sicurezza e riduzione dell’impatto ambientale nel settore aereo

Il sistema aeroportuale è all’interno di un sistema di trasporto più ampio che prende in considerazione sia la parte volo sia quella terra. Nella parte terra, normalmente, l’aeroporto interagisce con altri sistemi di trasporto, quello stradale, ferroviario, portuale. Tutti questi messi insieme creano un blocco intermodale per il trasporto passeggeri e merci. Il nostro Paese ha circa 120 aeroporti, alcuni aperti al traffico civile, altri no. In generale abbiamo un aeroporto ogni 70/80 km. Questa proliferazione, da una parte è un bene ma dall’altra potrebbe essere uno svantaggio perché quando sono troppi si fanno concorrenza tra di loro alimentando gli stessi bacini di traffico. Se, d’altro canto, ci sono pochi aeroporti si tolgono molte possibilità di sviluppo a molte zone del Paese, visto che l’Italia è una Penisola stretta e lunga e, per molti, l’unica modalità di trasporto è quello aereo.

Il trasporto aereo al proprio interno ha diversi attori. L’ultima legislazione europea del 2013, che riguarda il piano di sviluppo interzonale, prevede che ci siano aeroporti deputati a collegare l’Europa e questi prevedono finanziamenti. Poi ci sono quelli di interesse nazionale e regionale. Quindi, per quanto riguarda l’Italia, circa 38 aeroporti sono stati indicati dal Commissione europea per i piani di sviluppo. Quello che noi dovremmo pensare è: che fine fanno gli altri aeroporti, i più piccoli? In realtà il nostro Paese ha delle particolarità che possono far utilizzare al meglio questi aeroporti. Bisogna potenziare il trasporto turistico, quello passeggeri con le grandi compagnie che portano tanti turisti nel nostro Paese - noi abbiamo una vocazione turistica di primo piano anche se non siamo i primi in Europa e nel mondo come dovremmo - e c’è un’altra parte che porta aviazione generale, gli aerei più piccoli, il famoso turismo aeronautico. In Italia abbiamo circa 12.000 apparecchi definite VDS, che non sono ultraleggeri ma sono comunque aeroplani che riescono a far movimentare molte persone all’interno del nostro sistema. Un altro tipo di traffico che può andare negli scali periferici è il traffico merci. Contrariamente alla vocazione manifatturiera del nostro Paese che esporta molto, noi movimentiamo poche merci rispetto a quello che fa la Germania, ad esempio. Noi dal punto di vista delle merci aeree movimentiamo circa 1/4 di quello che fa la Germania.

Per quanto riguarda, invece, le organizzazioni che si occupano di aeroporti abbiamo il gestore aeroportuale che ha una concessione di solito quarantennale. Nei grandi aeroporti, come Fiumicino, Milano, Napoli, Bologna, la concessione scadrà nel 2040 e oltre. Quindi, oggi, c’è chi gestisce gli aeroporti facendo business con il movimento. Il problema sono i piccoli aeroporti che sono in carica allo Stato. Il paradosso attuale è che i grandi aeroporti profittevoli sono dati in gestione ai privati. Gli scali periferici minori sono dati, invece, in gestione al pubblico che però da questo punto di vista è in perdita. Un sistema alternativo potrebbe essere quello spagnolo che è il più grande al mondo di gestione aeroportuale: movimenta circa 200 milioni di persone l’anno e si chiama AENA dove praticamente tutti gli aeroporti sono gestiti da un unico gestore il quale ha una quota pubblica maggioritaria e una quota residuale lasciata ai privati. In questo modo un aeroporto che è in perdita sarà compensato dai profitti di un altro e si evita, anche, quello che sta accadendo in Italia, dove piccoli aeroporti periferici sono ricattabili da dinamiche di business che non sono estremamente chiare.

Ovviamente il problema fondamentale degli aeroporti italiani è quello che sono nati in mezzo al nulla. Solamente un paio di aeroporti hanno la ferrovia che arriva direttamente in aeroporto. Se andiamo ad Amsterdam un passeggero può prender il treno dentro l’aerostazione e raggiungere direttamente Rotterdam. E la stessa cosa avviene anche in tanti altri aeroporti come Francoforte o Parigi. Di solito in questi grandi porti il gestore è pubblico. Noi abbiamo scelto di affidare ai privati i più profittevoli.

L’ultimo aspetto è quello del rumore e dell’inquinamento in generale. Un aeroporto porta con se una serie di effetti collaterali come il rumore e l’inquinamento, fattori che dipendono dal volume di traffico e dalle rotte che sono seguite o disegnate. Sono pochissimi gli aeroporti italiani che hanno due piste indipendenti e parallele per effettuare degli avvicinamenti in grado di aumentare il volume di traffico e mantenere separazioni di sicurezza.

Adesso avete qualche elemento in più per decidere se il finanziamento pubblico nei vari aeroporti è funzionale allo sviluppo del Paese, del turismo, del movimento delle merci e dei passeggeri. Le concessioni sono fino al 2040, quindi quelli che fanno soldi sono per conto loro. Come fare? Riconvertire una parte di aeroporti che non potrebbero avere autonomia finanziaria e dedicarli a nicchie specifiche di traffico, come quello business o quello merci che è sottosviluppato rispetto al potenziale del Paese.

Il regolamento europeo dice che uno dei requisiti dei piani aeroporti è l’equilibrio finanziario e la solidità patrimoniale. L’aeroporto si basa sull’indotto portato da una compagnia aerea low cost che fa traffico sullo scalo e che loro stessi finanziano con finanziamenti occulti, tramite il co-marketing, che è una pratica in cui una compagnia aera riceve finanziamenti da parte della Regione per portare passeggeri. Alla luce di quanto detto, ritieni opportuno eliminare il finanziamento statale agli aeroporti che non raggiungono l’equilibrio finanziario anche se questo dovesse comportare la chiusura di qualcuno di questi?



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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19 Apr 2017, 16:25 | Scrivi | Commenti (70) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: aeroporti, Antonio Chialastri, m5s, programma, trasporti

Commenti

 

Si

Piergiorgio ., Arola Commentatore certificato 27.04.17 18:58| 
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Voto si per la soppressione di aeroporti non autosufficienti e posti a una distanza contenuta da un altro aeroporto. Aggiungo che il risparmio debba essere impiegato per migliorare il relativo collegamento via ferrovia, in modo da favorire non solo il turista ma anche tutti i cittadini ed in particolare i pendolari.

Fabio Fabbri 27.04.17 15:43| 
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Gli aeroporti vanno razionalizzati assolutamente, I FINANZIAMENTI VANNO LASCIATI per contenere i costi dei voli che portano molto turismo, soldi, lavoro e tasse per pagare i finanziamenti. I FINANZIAMENTI DELLE REGIONI PROBABILMENTE SI RIPAGANO AMPIAMENTE. Aggiungerei tasse ridotte a chi inquina meno.

Ciaooo

Andrea Battaglia 27.04.17 12:27| 
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Credo che la creazione di un polo unico per il trasporto aereo (Alitlia) e ferroviario (FS) possa dotare il paese di una unica azienda in grado di gestire al meglio i flussi di turismo e di business da e per il nostro paese.
Le sinergie che si possono creare renderebbero profittevole la cooperazione di queste due aziende, garantirebbe il livello occupazionale e preserverebbe il paese dall'occupazione selvaggia di compagnie low cost.
Il settore aereo/ferroviario seppur rispondendo alle regole della concorrenza deve essere regolato e gestito per garantire uguali regole a tutti gli attori. Lo stesso vale per gli aeroporti, il riordino e la riduzione degli aeroporti e la regolamentazioni degli aiuti di stato sarebbe di sicuro aiuto.


eliminazione del contributo governativo anche se ciò comportasse la chiusura dell'areoporto, senza se e senza ma!

guido ligazzolo, merano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 22.04.17 11:57| 
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Complimenti al Comandante Chialastri, del quale ho avuto il piacere di apprezzarne anche le capacità professionali (sono un ex dipendente AZ), per l'esposizione chiara e sintetica della questione aeroporti in Italia.
Ciao Antonio!

Mauro Orlandi 21.04.17 11:45| 
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Noi sardi ne sappiamo qualcosa,da quando hanno privatizato il trasporto maritimo,diventato improvisamente costoso,iltrasporto aereo a dismesso la "continuità territoriale",e il trasporto navale ha ancora aumentato le tariffe!!In un contesto turistico e quasi PENDOLARE con il continente siamo alla fruta!!I Trasporti così come altri settori pubblici vanno riportati al " servizio pubblico" senza scopi di Lucro ,e renderli efficienti con un minimo di proffito!!Avanti così! SI PUO' FARE!!

Ivo sanna, assemini ca. Commentatore certificato 20.04.17 22:47| 
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L'ultima volta che sono intervenuto sul settore aereo si parlava di Alitalia .

Ed ho fatto il raffronto su un biglietto per la stessa tratta: 8:1 Norvegian - Alitalia


Appena uno riesce a farsi portare in un aeroporto secondario a prendere un volo low cost , puo' accedere a transiti di lunga percorrenza a prezzi che non sono agibili (perche? ) dall'Italia .

Poiche' volo spesso vi potrei fare la lista di cosa non va a : MXP, VCE , VRN , BLQ, LIN , BGY ed anche a Roma (come era un tempo, visto che da molto lo evito come la peste) .

La prima cosa da fare e' togliere i soldi pubblici agli aeroporti e darli ai comuni affinche' facciano sistemi intermodali di accesso perche li si possa usare.

Basta provare a partire con un passeggino da VRN per capire cosa sono le "barriere architettoniche" .

Oppure partire da BLQ ed il taxi ti lascia di fronte all'entrata con 3 valigie da 20 kg, moglie , bimba , passeggino , 3 bagagli a mano e non hai uno stramaledetto euro da mettere nella macchinetta che ti da il trolley (carrellino) .

Hoimpiegato 20 minuti prima di trovare un signore privato che, preso dalla compassione, mi ha regalatoun euro , non avendo da cambiare.

In un altro caso un barbone extracomunitario ha regalato a mia moglie un euro per il parchimetro.

Sono cialtronate dovute a pressapochismo in quanto gli aeroporti italiani sono pensati da gente che non viaggia .


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 20.04.17 18:45| 
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Ma delle "Scie Chimiche" che ci stanno avvelenando da anni...non ne parla più nessuno?

Perchè ogni tanto non alzate gli occhi al cielo?

Che il M5S prenda posizione ferma e decisa anche su questo tema. Grazie.

Un saluto a tutti.
Un Esodato Super Incazzato.

Giovanni Antonio 20.04.17 17:56| 
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Discussione

mi chiedo come e' possibile distruggere tutto e lasciare macerie sia una cosa esclusiva della politica ; mi ricordo quando la compagnia era un fiore a'occhiello del paese e le compagnie estere venivano a sistemare i loro aerei nelle officine romane !!!

sergio boscariol 20.04.17 16:20| 
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Dire "...in Italia abbiamo circa 12.000 apparecchi definite VDS, che non sono ultraleggeri ma sono..." è, in effetti, un errore: VDS definisce il Volo da Diporto o Sportivo che sono, appunto, proprio gli ultraleggeri (ci sono anche quelli senza motore: deltapleni e parpendio9, anche loro appartenenti alla categoria VDS)

Mario DeStefanis 20.04.17 14:05| 
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Ricordiamoci che i vincoli statali sugli aeroporti (quelli piccoli) hanno impedito da sempre, ai vari palazzinari di avventarsi come lupi sul sedime aeroportuale, salvaguardando questi bellissimi pratoni, consegnandoli intatti alle nuove generazioni.

Bruno Colli 20.04.17 10:25| 
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Il modello spagnolo citato è l'unica soluzione ideale.

Non bisogna però dimenticare il grande numero di apparecchi ULM che abbiamo in Italia, che usano campi di volo e aviosuperfici, ora castrati dalle leggi e dall'illegalità dell'AeCI e che, promuovendo il volo VDS, genererebbero turismo ed entrate. Ora i piloti stranieri se possono evitano l'Italia, troppo problematica.
Oltretutto le centinaia di campi di volo e aviosuperfici italiane sono costruite con mille problemi da appassionati, gestite spesso in perdita, non ricevono aiuto dallo Stato ma solo burocrazia pesante e pressioni fiscali, e sono tutte private visto che lo Stato non si occupa di questa fetta di velivoli che è la più numerosa e promettente. Produciamo piccoli aerei Zlin, ICP, Tecnam, Magni, Zigolo, che esportiamo nel mondo, e noi siamo la perla nera del volo turistico in tutta l'Europa.
Sarebbe bene considerare gli ULM e il VDS in ogni decisione riguardante la pianificazione del traffico aereo in Italia, perché è la fascia più economica e alla portata di tutti.

Gianni Sarti, Roma Commentatore certificato 20.04.17 10:10| 
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Non c'è che dire, di aeroporti ne hanno costruiti tanti. Però come dice l'opinionista, l'Italia è una penisola molto allungata quindi il collegamento aereo è necessario per lo sviluppo dei territori e per lo spostamento delle persone.
Per renderli più fruibili li vedrei collegati con ferrovia ecc, in modo che non siano cattedrali nel deserto. Ho in mente Parma, per esempio. Si arriva all'aeroporto e non c'è un collegamento con nessun treno, ma neppure con navette comode a raggiungere la stazione ferroviaria. Si deve prendere un mezzo privato.
Allora analizziamo bene, poi anzichè sopprimerli, vanno datati dei dovuti collegamenti, e perchè no? Mantenuti a carico dello stato, come un bene usufruibile dalla comunità.

Rosa 20.04.17 08:53| 
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Ci hanno venduto pezzo per pezzo, per il solo interesse dei privati. E' di questi giorni lo scandalo di Cinecittà, si privatizza, il privato specula e poi ridà indietro ai cittadini i rottami di ciò che ha fruttato a costoro.
Bisognerebbe tracciare una mappa di coloro che hanno, in questi anni, usufruito di queste privatizzazioni. Non credo che siano poi così tanti. Ci permetterebbe di capire di più che cosa hanno combinato e le responsabilità.

Rosa 20.04.17 08:30| 
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Si alla razionalizzazione degli aeroporti che devono sostenersi da soli,senza il contributo dello stato.
Ovviamente deve essere fatto con un piano 5nnale o 10nnale in cui intervenire con fondi statali soprattutto per le dismissioni ma poi basta.

Tino Omodei 20.04.17 01:49| 
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MI PARE OVVIO CHIUDERE CHI NON HA TRAFFICO.

ferdinando santoro 20.04.17 00:02| 
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...la chiamerei "sindrome di Stoccolma"...... ( nel blog ce ne sono parecchi che ne sono affetti..)


http://www.linkiesta.it/it/article/2017/04/10/strage-in-egitto-non-difendiamo-i-cristiani-perche-non-accettiamo-di-s/33821/

Tony 19.04.17 23:19| 
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Brexit...buon articolo. ...tranne una contraddizione sul finale riguardo alla copertura degli investimenti bancari...


http://www.linkiesta.it/it/article/2017/04/10/mervyn-king-vi-spiego-perche-la-brexit-fara-rinascere-il-regno-unito/33816/

Tony 19.04.17 22:58| 
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..occorrerebbe una interrogazione parlamentare...Chiedere: "
quante mazzette prendono i capoccia PD?"

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/04/13/pure-il-pentagono-boccia-gli-f-35-inutilizzabili-e-pericolosi-ma-lital/33850/

Tony 19.04.17 22:01| 
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OT..interessantissimo articolo USA Siria Russia...
Usa, canaglia del mondo...

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/04/18/ce-la-possibilita-che-al-assad-abbia-fatto-fessi-sia-trump-che-putin/33893/

Tony 19.04.17 21:35| 
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VOLETE CAMBIARE LE REGOLE DELL'ORARIO PER IL VOTO? SCRIVETE ALLO STAFF!

Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 19.04.17 20:33| 
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l'ex premier ballonaro ha comprato con i soldi pubblici l'aereo di stato più grande per saltare da un aeroporto all'altro? Ma se in molti aeroporti italiani l'Airbus340 quadrimotore non può atterrare! A che serve?.... aaha come il SUV per portare i bambini a scuola o prendere il caffè al bar?

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 19.04.17 20:22| 
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DEVONO SPIEGARE SE CI SONO DELLE RAGIONI PER ATTENERSI A QUESTE REGOLE

INSOMMA. NON VOGLIAMO CAPIRE.
ACCENDO IL PC SONO LE 19.29 CONTROLLO LE EMAIL E CHE VEDO? VOTAZIONE MOVIMENTO CINQUE STELLE ECC.. ECC..
SPERO CHE IL MOVIMENTO ABBIA CAPITO DI ESTENDERE LE VOTAZIONI ALMENO FINO ALLE 21. E INVECE? E INVECE NO! SI VOTA PERENTORIAMENTE FINO ALLE 19 ALLA FACCIA DI TUTTI QUELLI CHE LAVORANO E NON POSSONO GUARDARE LE EMAIL O CHE NON STANNO TUTTO IL GIORNO ATTACCATI AGLI SMARTPHONE O IL PC.
LA VOGLIAMO CAPIRE O NO? DI ESTENDERE LE VOTAZIONI? SONO VERAMENTE INCAZZATO!
Claudio G., Olbia


INSOMMA. NON VOGLIAMO CAPIRE.
ACCENDO IL PC SONO LE 19.29 CONTROLLO LE EMAIL E CHE VEDO? VOTAZIONE MOVIMENTO CINQUE STELLE ECC.. ECC..
SPERO CHE IL MOVIMENTO ABBIA CAPITO DI ESTENDERE LE VOTAZIONI ALMENO FINO ALLE 21. E INVECE? E INVECE NO! SI VOTA PERENTORIAMENTE FINO ALLE 19 ALLA FACCIA DI TUTTI QUELLI CHE LAVORANO E NON POSSONO GUARDARE LE EMAIL O CHE NON STANNO TUTTO IL GIORNO ATTACCATI AGLI SMARTPHONE O IL PC.
LA VOGLIAMO CAPIRE O NO? DI ESTENDERE LE VOTAZIONI? SONO VERAMENTE INCAZZATO!

Claudio G., Olbia Commentatore certificato 19.04.17 19:33| 
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A mio modesto parere i costi più elevati sono quelli degli aeroporti maggiori per cui andrebbe incrementato il traffico aereo sugli aeroporti minori specialmente quello del trasporto merci e quello VDS/GA. Per garantire la sicurezza del volo bisognerebbe che anche le categorie VDS e GA siano equipaggiati con apparati per la gestione del traffico aereo (ATM/ATC) con utilizzo obbligatorio dei sistemi ADS-B e GPS/GNSS. Gli aeroporti minori andrebbero strumentati con torre virtuali in modo da creare una rete di controllo sul tutto il territorio nazionale. Sarebbe auspicabile, considerato il forte incremnento di droni (sistemi RPAS) che ci sia un controllo del traffico anche su questi velivolo obbligando l'utilizzo a bordo di sistemi similari all'ADS-B con GPS/GNSS. Tra gli aeroporti minori certamente da incrementarne l'utilizzo, con la realizzazione della pista già finanziate da ENAC, è quello di Capua da utilizzare sia per la sperimentazione per la presenza del CIRA, di TECNAM e OMA sud, sia per la logistica che per il turismo.

Attilio Rispoli 19.04.17 19:21| 
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Falso"problema"....come tutti i problemi che hanno come fattori il pubblico e il privato..la soluzione, l'unica, è quella di darla in "affitto" per una cifra pari ad una percentuale sul guadagno del privato.....
Quanti aeroporti servono ? Ne servono 5. Uno al nord, uno al centro nord. , uno al centro, uno al centro sud e uno al sud..Quelli centro nord, centro, centro sud devono essere prevalentemente per voli internazionali., i rimanenti per voli nazionali e tutti collegati tra loro con efficienti trasporti su rotaia e voli nazionali....

Tony 19.04.17 19:20| 
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Discussione

Abbiamo già sul nostro territorio circa un milione di giovani uomini provenienti , per la maggior parte , da Paesi islamici . Metà entrati negli ultimi anni e metà precedentemente potrebbero comporre un grande esercito , è un ipotesi difficile ma possibile ! Potrebbe essere un gravissimo pericolo già ora , a questo ritmo di ingresso raddoppierà ogni due anni ! In ogni caso è una follia senza senso il cui unico aspetto positivo sono i miliardi che guadagnano politici e mafie !

vincenzodigiorgio 19.04.17 18:59| 
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Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Aquino (LIAQ)
• Aeroporto di Guidonia (LIRG)
• Aeroporto di Latina (LIRL)
• Aeroporto di Rieti (LIQN)
• Aeroporto di Roma-Urbe (LIRU)
• Aeroporto di Viterbo (LIRV)
Altri aeroporti[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Frosinone (LIRH)
• Aeroporto di Furbara (LIAR)
• Aeroporto di Pratica di Mare (LIRE)
• Aeroporto di Roma-Centocelle (LIRC
Liguria[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto Albenga-Villanova (LIMG)
• Aeroporto di Genova Sestri Ponente (LIMJ)
Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Sarzana-Luni (LIQW)
• Aeroporto di La Spezia Cadimare
Lombardia[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (LIME)
• Aeroporto di Brescia-Montichiari (LIPO)
• Aeroporto di Milano-Linate (LIML)
• Aeroporto di Milano-Malpensa (LIMC)
Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Alzate Brianza (LILB)
• Aeroporto di Calcinate del Pesce (LILC)
• Aeroporto di Cremona-Migliaro (LILR)
• Aeroporto di Mantova-Migliaretto (LIDM)
• Aeroporto di Milano-Bresso (LIMB)
• Aeroporto di Valbrembo (LILV)
• Aeroporto di Varese Venegono (LILN)
• Aeroporto di Vergiate (LILG)
• Aeroporto di Voghera-Rivanazzano (LILH)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^
SIAMO RICCHI o SIAMO PIENI DI DEBITI?

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 19.04.17 18:59| 
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Discussione

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale (LIPE)
• Aeroporto di Parma (LIMP)
• Aeroporto di Rimini-Miramare (LIPR)
• Aeroporto di Forlì (LIPK)
Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Carpi-Budrione (LIDU)
• Aeroporto di Ferrara-Aguscello (LIDV)
• Aeroporto di Ferrara-San Luca (LIPF)
• Aeroporto di Lugo di Romagna (LIDG)
• Aeroporto di Modena (LIPM)
• Aeroporto di Pavullo nel Frignano (LIDP)
• Aeroporto di Ravenna (LIDR)
• Aeroporto di Reggio Emilia (LIDE)
Altri aeroporti[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Cervia-Pisignano (LIPC)
• Aeroporto di Piacenza-San Damiano (LIMS)
• Aeroporto di Poggio Renatico (LIVK
Friuli Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari (LIPQ)
Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Udine-Campoformido (LIPD)
• Aeroporto di Gorizia (LIPG)
Altri aeroporti[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Aviano (LIPA)
• Aeroporto di Casarsa (LIDK)
• Aeroporto di Rivolto (LIPI
Lazio[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Roma-Ciampino (LIRA)
• Aeroporto di Roma-Fiumicino (LIRF)

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 19.04.17 18:57| 
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Un Pò di pazienza e vi metto tutti gli aeroporti d'Italia(da wiky):
Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Pescara (LIBP)
Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di L'Aquila-Preturo (LIAP

Calabria[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Lamezia Terme (LICA) (SUF)
• Aeroporto di Reggio Calabria (LICR) (REG)
• Aeroporto di Crotone (LIBC) (CRV)
Altri Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Scalea (LICK)
• Aeroporto ed Eliporto Militare di Vibo Valentia

Campania[modifica | modifica wikitesto]
Aeroporti certificati ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Napoli-Capodichino (LIRN)
• Aeroporto di Salerno-Pontecagnano (LIRI)
Altri aeroporti ENAC[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Capua (LIAU)
Militari autorizzati al traffico civile[modifica | modifica wikitesto]
• Aeroporto di Benevento-Olivola (LIRO)
• Aeroporto di Caserta-Grazzanise (LIRM)

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 19.04.17 18:56| 
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Non Credo che possa considerarsi solo la questione economica.
Se un aeroporto non raggiunge "l'equilibrio finanziario" non vuol dire sia inutile.

Magari si potrebbe nazionalizzare o affidare a enti pubblici la gestione o fare un contratto di gestione anche diverso.
Magari i fondi non sempre li deve mettere lo stato, potrebbe metterli la Regione o anche i comuni vicini che considerino strategico per la loro economia o per i loro piani di sviluppo quell'aeroporto.

Troppo semplicistica la domanda. la soluzione non può essere così semplice: se guadagna resta se perde chiude.

Rosario S., Catania Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 19.04.17 18:46| 
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Il problema di fondo è che prima di questa decisione bisognerebbe studiare un piano integrato dei trasporti. Non si possono prendere gli aeroporti a sé avulsi dal contesto generale. E comunque credo ci vorrebbe una bella potatura. Cuneo potrebbe dar fastidio a Caselle? Montichiari, tra Bergamo e Verona, è giustificato? Pisa e Firenze non dovrebbero pestarsi i piedi...

Andrea Fardi, MARINA DI CARRARA Commentatore certificato 19.04.17 18:32| 
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OT GOVERNATIVO:
•FEBBRAIO 2016 – CASSAZIONE: “LE TRIVELLE OFFSHORE DEVONO PAGARE L’ICI” •OTTOBRE 2016 – CASSAZIONE: “LE SOCIETÀ VERSINO LE IMPOSTE SULLE PIATTAFORME”
•IL TESORO SFIDA LA CASSAZIONE. E I COMUNI PERDONO FINO A 200 MILIONI
^^^^^^^
Con l’ennesimo favore all’industria delle trivelle il governo rischia di esentare dai tributi locali interi porti e qualsiasi altra costruzione offshore sarà mai realizzata nei mari italiani. A beneficio di futuribili resort col pontile modello Dubai o di palafittari della ristorazione lungo la costa lucana. Nelle pieghe della manovrina correttiva c’è infatti un articolo che entra a gamba tesa nella querelle che contrappone i colossi dell’energia ai sindaci delle località costiere. Ma la norma impatta anche sull’imponibilità di qualsiasi costruzione a mare.
di Thomas Mackinson

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 19.04.17 18:19| 
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Rispondere al quesito mi sembra un po’ troppo riduttivo. La questione è un po’ più complessa.
Mi sembra che il modello spagnolo sia il più funzionale:
tutti gli aeroporti con un unico gestore pubblico (maggioranza) e privato (minoranza).
Andrebbero quindi rinazionalizzati gli aeroporti o bisognerebbe riprenderne la gestione.
A quel punto, e solo allora, si potrà fare un’analisi seria e dettagliata, capire cosa tenere e cosa tagliare in base ai bisogni del trasporto pubblico nazionale e non solo da un punto di vista economico e del profitto.
Sarebbe interessante e utile coordinare aerei, treni e navi in un grande progetto nazionale per un più efficace trasporto di turisti, passeggeri e merci.
Ovviamente tutto questo sarà possibile solo se riacquisteremo sovranità monetaria, economica e politica.
Di quel che dice l’Europa dovremmo fregarcene e guardare invece ai nostri bisogni ed interessi nazionali.

Santo Nalbone 19.04.17 18:05| 
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Diego Fusaro
19 aprile 2016 alle ore 17:31 ·


Cari signori del PD che pateticamente invitate a non andare a votare e che altrettanto pateticamente scrivete "#ciaone" sappiate che voi avete ucciso Gramsci una seconda volta; sappiate che voi siete il problema e non la soluzione; sappiate che vincete sempre finché non si vota; sappiate che siete l'emblema di un capitalismo che veste di rosso per agire indisturbato; sappiate che il tempo è galantuomo e un giorno dovrete rendere conto.


scritto 365 giorni fa, ma ancora attualissimo......

Er Caciara ..... Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 19.04.17 18:02| 
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Torino - Malpensa - Linate - Orio ( Bg ) Brescia - Verona - Venezia -
Trieste ????????????

Giuseppe R., Cremeno Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 19.04.17 18:01| 
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Il quesito, così come è proposto, non spiega nei particolari per quale motivo certi aeroporti sono nati e perchè sono, con gli anni, diventati un centro di aggregazione (politico, sociale).
In linea generale gli aeroporti minori svolgono attività di volo non professionale e quindi dovrebbero autogestirsi ma, in verità, molti aeroporti svolgono anche una funzione di protezione civile e sono attrezzati per poter, in caso di calamità o di soccorso, dare ogni assistenza a chi ne abbia bisogno (senza contare che alcuni aeroporti civili minori sono utilizzati anche dalle forze armate).
Secondo il mio punto di vista, lasciando stare gli aeroporti maggiori (dove bisognerebbe fare un discorso a parte molto lungo e dettagliato) si dovrebbe ragionare sull'utilità di certe strutture senza perdere di vista l'equazione "massimo utile/minimo mezzo"; in poche parole andrebbero riviste le collocazioni in base al raggio d'azione ed alla dislocazione territoriale (territorio, condizioni climatiche di massimo utilizzo durante l'arco dell'anno, apparecchiature esistenti, IFR, scuole di volo, fuori dalle aree di traffico maggiore, presenza di servizi aeroportuali, presenze di corpi dello Stato ecc.)
Solo dopo aver fatto una seria mappatura si potranno individuare quali strutture meritano di continuare l'attività, e dopo aver fatto questo, ovviamente, sono sicuro che chiudendo le strutture non strategiche, e dirottando le attività sugli aeroporti che rimangono, i problemi di bilancio non dovrebbero più esistere.

VINCENZO ANTONA, Vercelli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 19.04.17 17:52| 
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ot......Come rispettano l'Italia e gli italiani....Questo grazie alla imponente levatura dei nostri rappresentanti "onorevoli&ministri"...

..."democratica" Turchia Erdoganiana...

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/04/18/turchia-del-grande-telefona-casa-sto-bene-inizio-sciopero-della-fame_5rcv1M77L00GJYcME9gCNP.html

Tony 19.04.17 17:49| 
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Mi chiedo perchè lo scalo di Reggio Calabria non venga potenziato con voli lowcost, e collegamenti con Aliscafi da e per Messina Isole Eolie. Per non parlare del trasporto su rotaia a lunga percorrenza con Auto al seguito letteralmente eliminato in Italia.Intanto crollano cavalcavia, e le Autostrade sono pericolosissime.

Vittorio Salvo 19.04.17 17:34| 
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OKKIO AGLI AEREI.

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 19.04.17 17:11| 
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Ma come mai il M5S non entra nel merito dell'aeroporto di CROTONE e portare in parlamento le problematiche per riaprire immediatamente senza se e senza ma. La Calabria è in castigo però ora la corda si sta spezzando.

Emilio C., MILANO Commentatore certificato 19.04.17 16:55| 
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mi vien da ridere, quando 30 e passa anni fa andavo a Francoforte scendevo le scale e con la metro andavo a Wiesbaden oppure ad Amsterdam non c'erano quasi Taxi perché era più comodo il treno ecc. Noi invece ci inventavamo Malpensa che se non ci vai in Taxi secondo da dove arrivi ti salta il cuore dagli sforzi per cambiare mezzi. Poi qualcuno ha pensato di mettere il treno da Termini a Fiumicino solo 1ma classe. Il giro di mazzette per queste scelte è logicamente ignoto. Bisognerebbe cominciare a vietare i voli tra aeroporti più vicini di 700 km escluso isole, e ad aumentare i servizi TAV.Vedi spostamenti tra Milano e Roma in treno ora agevoli e comodissimi.

Dino ., Bolotana Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 19.04.17 16:51| 
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Dove cavolo è finito Igor il fuggitivo ?

E' vero che è un territorio difficile, ma sembra si sia volatilizzato e non è certo l'Aspromonte.

Penso sia nascosto e coperto da simpatizzanti, sono 11 giorni che lo cercano.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 19.04.17 16:48| 
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Vivo a Crotone, un territorio privo di ferrovia elettrificata e di rete stradale a 4 corsie. Un'isola senza mare.
L'aeroporto è l'unica possibilità per far vivere il territorio e sviluppare turismo.
Ritengo difficile rispondere nettamente al quesito proposto. Risponderei di NO.
Bisogna fare un distinguo sulla base del sistema trasporto presente sul territorio su cui insiste l'aeroporto.
Una GESTIONE NAZIONALE di tutti gli aeroporti minori potrebbe portare dei benefici.

Otello Chimenti Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 19.04.17 16:31| 
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Razionalizzare il sistema aeroportuale italiano e' necessario anche a costo di eliminare pesi morti che non presentano prospettive di sviluppo. Cosi' come e' essenziale una molto maggiore integrazione tra i diversi mezzi di trasporto per aumentarne l'efficienza e la produttività'. Tanto per cominciare si potrebbe sostituire l'indecente "trenino" Roma-Fiumicino_Roma con una metropolitana leggera e veloce che parta dall'interno dell' aeroporto e si colleghi a Roma con le linee metropolitane esistenti.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 19.04.17 16:28| 
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Buon giorno, non si potrebbe prendere in considerazione di distribuire la gestione degli aeroporti minori, raggruppandoli in fasce omogenee di utilizzo, ai gestori di quelli grandi e remunerativi come condizione necessaria al rinnovo delle concessioni?Per esempio il gestore di Caselle dovrà occuparsi anche di Cuneo,Aosta, Vercelli, Biella, a cui destinerà il traffico, le risorse e le maestranze idonee alle varie necessità e vocazione.

Flavio Ranalli, Cigliano(VC) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 19.04.17 16:13| 
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Basta finanziamenti pubblici,
tanto meno agli aeroporti, se uno scalo è in perdita deve chiudere.

I soldi pubblici devono servire:

1) Solo per le infrastrutture (gestiti onestamente).
2) Sociale, ospedali, assistenza meno fortunati (senza furbetti).
3) Disinquinare aree inquinate, Eternit compreso.
4) Investire in energie alternative.
5) Ridurre al minimo il cuneo fiscale e la tassazione in genere.
6) Ridurre e parificare alla media Europea i compensi ai politici, ridurre il numero di statali, eliminare tutti i collegamenti tra fondazioni e partiti o simili,
7) Semplificare le procedure per l'apertura di nuove attività.
8) Varare una normativa efficiente per l'assistenza agli immigrati limitando l'ingresso solo a chi ha effettivamente bisogno, verifiche prima della partenza nei luoghi di origine.
9) Incentivare lo sviluppo turistico, eno-gastronomico, culturale, paesaggistico, anche ai piccoli borghi ora sconosciuti ai più.

Basta assistenzialismo a TV , giornali, basta fondi a pioggia .


Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 19.04.17 16:07| 
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è il solito problema tipicamente italiota dei costi d'esercizio aziendali, ciò che influisce negativamente NON sono gli stipendi dei dipendenti, ma l'eccessivo costo delle gare d'appalto in tutti i suoi settori.
Mi domando ma qualcuno ha veramente verificato l'effettivo prezzo delle forniture e servizi? E quant'altro ne consegue.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 19.04.17 15:52| 
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... li faremo più forti! .-|

Chip En Sai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 19.04.17 15:34| 
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