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Un disastro geopolitico

Un disastro geopolitico

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di Manlio Di Stefano

Bisogna essere chiari come non mai in questo momento storico così drammaticamente complicato e pieno di mezze verità: l’attacco terroristico al Parlamento di Teheran e al mausoleo di Khomeini è un’ulteriore, inequivocabile, dichiarazione di guerra. Una guerra che è in atto, ma della quale ci accorgiamo solo quando le conseguenze colpiscono noi occidentali.

A questo, per comprendere la gravità della crisi in corso, va aggiunta la decisione dei Saud di chiudere ogni rapporto diplomatico e commerciale con il Qatar reo, ufficialmente, di finanziare il terrorismo, nei fatti, di condividere interessi economici con l’Iran e di aver sostenuto la Fratellanza Musulmana. Ma, sopratutto, vanno aggiunte le parole di Trump, che ha elogiato la patria del wahhabismo, l’Arabia Saudita, definendo gli sciiti il male assoluto (che importa poi se il 90% delle cellule terroristiche di matrice islamica sono sunnite).

Perché questo accanimento contro l'Iran? Per due motivi principali. In primo luogo, è lo stato che combatte in modo più efficace il jihadismo sunnita: in Iraq, a fianco del governo a maggioranza sciita di Baghdad, in Siria, con l’aiuto decisivo della Russia, e in Libano sostenendo gli Hezbollah, in lotta con i gruppi radicali sunniti e Israele. In secondo luogo, l'Iran è anche il Paese da sempre nel mirino degli Stati del Golfo e, in particolare, dell’Arabia Saudita, che non hanno esitato a finanziare la guerra di Saddam negli anni Ottanta contro l'Iran e, successivamente, i gruppi fondamentalisti per destituire il principale alleato di Teheran, il governo siriano.
Un'ora prima dei drammatici attenati di Teheran, il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita scriveva su twitter «l’Iran va punito per il sostegno al terrorismo». La rivendicazione dell’Isis degli attentati a Teheran è, quindi, quasi un marchio di fabbrica, un sanguinoso sigillo a decenni di contrapposizione tra la repubblica islamica e uno degli universi sunniti.

Le parole di condanna dell’attacco in Iran da parte degli Stati Uniti, vaghe e formali, mettono l'occidente con le spalle al muro. Siamo arrivati a uno snodo decisivo della rivalità che da tredici secoli oppone la maggioranza sunnita (circa il 90% dei musulmani del Medio Oriente) alla minoranza sciita. Il mondo sunnita del Medio Oriente ha stretto un patto strategico con i Paesi dell’Occidente, che non esitano a rifornirlo di armi di ogni genere (le visite di Trump, Merkel e May sono emblematiche), chiudendo gli occhi sui disastri che questo comporta in Yemen, Siria e ovunque il terrorismo jihadista sunnita esprima tutta la sua ferocia. Europa compresa.
Le petro-monarchie vengono preferite all'Iran per una ragione semplice: gli Usa sono legati a Riad da un patto di ferro e sono investitori di primo piano anche in Europa. Tutte le maggiori basi americane sono collocate nel Golfo, dal Barhein al Qatar.

Gli Stati Uniti di Trump, nonostante le promesse elettorali, hanno abbracciato la visione saudita, appoggiata da Israele, di equiparare la lotta all'Isis a quella contro l’Iran e chiunque non si allinei, come il Qatar coi suoi affari condivisi con Teheran. Ma se ora, noi come Europa, decidessimo di assecondare questo piano suicida per il Medio Oriente (e per il resto del mondo) dovremmo essere anche pronti a valutare le conseguenze di uno scontro aperto tra il regime saudita e un Paese orgolioso e combattivo come l'Iran. Gli Usa e l'Europa appoggeranno un altro conflitto per abbattare l'Iran? Un conflitto già cominciato in Siria con le operazioni militari americane, britanniche e giordane per tagliare il "corridio iraniano" di sostegno ad Assad e gli Hezbollah. Comprendiamo le ripercussioni di tutto questo?

La dichiarazione di guerra del mondo sunnita a Teheran, con l'attacco al Parlamento è, in estrema sintesi, la sceneggiatura di un disastro geopolitico. Gli Stati Uniti hanno scelto di assecondarlo, noi come Italia dobbiamo fare pressione affinché, almeno questa volta, l'Unione Europea lavori per prevenirlo e non accetti passivamente decisioni (alias migliaia di morti e profughi) altrui.



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10 Giu 2017, 10:21 | Scrivi | Commenti (31) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: esteri, m5s, Manlio Di Stefano, Teheran, trump

Commenti

 

Analisi lucida e, per chi ne capisce, praticamente corrispondente al dato reale. Ryhad e Teheran sono acerrime nemiche per il predominio del Golfo (che da un lato si chiama Arabico e dall'altro Persico). Per di più, la lotta contempla anche la supremazia nel Levante, basti guardare all'asse sciita, composta da Libano-Siria-Iraq-Teheran, che i Sauditi e i loro alleati hanno cercato di distruggere a partire dal 2011, finanziando estremisti sunniti (che poi si sono "trasformati" in ISIS). Qui non è tanto in gioco il carattere democratico dell'Iran, ma il pericolo, altissimo, di un confronto militare tra lo stesso Iran e l'Arabia Saudita. Si pensi alle ricadute sul prezzo del petrolio e sui flussi migratori. Peraltro, alcuni tra gli occidentali, Stati Uniti in testa, sono schierati con Ryhad e, in uno scenario conflittuale, ciò comporterebbe anche una spaccatura nell'Occidente stesso, poiché non tutti gli Stati (Europei ad esempio) vogliono chiudere gli occhi sul wahabbismo medievale dei sauditi. Breve: in Occidente alcuni parteggiano per l'Iran, altri per l'Arabia; uno scontro tra questi due paesi comporterebbe spaccature nel seno della comunità occidentale, oltre a problemi economici e migratori di livello internazionale.

Franz F., Sessa Aurunca Commentatore certificato 13.06.17 12:17| 
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Caro Manlio di Stefano, tu che sei un grande esperto di politica estera, prova a pensare che gli attacchi contro il Parlamento Iraniano e al Mausoleo di Khomaini non sono attentati terroristici ma lotte armate degli oppositori al regime teocratico iranianno. Forse vedresti i fatti un pochino più chiaramente.
Infatti non c'è traccia di Democrazia in Iran. Il Parlamento dell'Iran conta quanto l'asse di coppe, ossia vale quanto il Parlamento dell'Unione Europea, cioè niente. In Iran conta lo Stato teocratico islamico governato dagli Ayatollah e gli oppositori al regime vengono sistematicamente impiccati, applicando le regole della Sharia.
E il Mausoleo di Khomeini, che è stato attaccato da oppositori, rappresenta solo la dimora di un despota mummificato.
Per chiarezza, ti vorrei ricordare che la definizione di Attentato Terroristico è la seguente: qualsiasi atto violento compiuto contro dei civili inermi, allo scopo di terrorizzare la popolazione di una nazione.
Atti violenti contro rappresentanti di Regimi più o meno totalitari, non sono atti terroristici. Lo stesso vale per i Regimi più o meno democratici come quello italiano, anche se gli atti violenti, in questo caso, sono sempre da condannare. Per esempio le Brigate Rosse non erano terroristi, perché uccidevano i propri nemici dichiarati, così come l'ETA in Spagna o l'IRA in Irlanda. Non uccidevano civili. L'attentato di Bologna, invece, fu un attentato terroristico, così come pure è terrorismo gli attacchi compiuti dai terroristi palestinesi contro civili inermi israeliani o quelli fatti da terroristi islamici in Francia, Regno Unito o Germania.

Aldo Vagata 13.06.17 10:37| 
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X Viviana,

Leggi con attenzione questo articolo e commentalo,
Grazie.

http://www.controinformazione.info/smascherata-dalla-marina-libica-la-complicita-delle-ong-con-i-trafficanti/#

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 12.06.17 08:46| 
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LA GUERRA DI RELIGIONE E EUROPA SENZA POLITICA ESTERA

Non è guerra di religione è guerra alla religione. Non è l’Islam che ha dichiarato guerra all'Occidente è il potere finanziario mondiale ha dichiarato guerra a ogni religione della trascendenza.

Alcuni paese e con le religioni della trascendenza restano un ostacolo per l’economia di mercato alla globalizzazione. Il vero l’integralismo fanatico, è monoteismo economico del mercato.

Obbiettivo è quello di deviare la lotta non più dal basso verso i piani alti della società, bensì tra religioni, mussulmani contro cristiani, sciiti contro sunniti, gettare benzina sul 1400 anni di rivalità per infiammare il Medio Oriente, è un gioco al massacro, tutti contro tutti, la tensione permanente .

Il vero fanatismo è quello dell’economia di mercato globale che tende a destabilizzare intere regioni del mondo per trarre i vantaggi.

Ridisegnare la mappa geoeconomica mondiale.


@Donata ed altri.

La guerra dei 100 anni :
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_cent%27anni
fu mascherata da guerra di religione , in realta' fu una guerra di supremazia fra case regnanti come si usava a quel tempo .

L'analogia pero' regge: chi non era coinvolto ma faceva anche solo commerci con una parte veniva additato dall'altra come nemico.

Nel marasma totale che si creo' non tutti i cattolici e non tutti i protestanti erano nelle fazioni avverse.

Si tratta di prendere atto e di agire di conseguenza su un dato di fatto:
-l'islam non e' una religione nel senso occidentale del termine
-e' una ideologia localizzata piu' o meno nella tarda eta' del bronzo
-e' funzionale agli interessi delle "elites" in quanto pochi concetti senza riscontro scentifico consentono di indirizzare grandi masse .

Chi fa parte delle "elites" (cioe' ha denaro sufficiente ad essere libero senza dover lavorare) non ha piu' un paese di riferimento: vive ovunque , sopratutto dove l'islam non c'e' e se ne fotte di dove l'islam vuole entrare , ma e' ben attento a non farlo arrivare vicino a dove normalmente si gode la sua vita di eterna vacanza .


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 11.06.17 22:23| 
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Per rispondere ad un commento quì sotto, vorrei ribadire che i sunniti che sono la parte integralista, sono appoggiati dall'occidente, quindi è da vigliacchi sostenere che si "scannassero tra di loro" quando anche noi facciamo la nostra bella parte, finanziando l'Arabia sunnita, che spinge per aggredire l'Iran, Iran che combatte lo spauracchio ISIS, e penso che sia anche nell'interesse dell'occidente sconfiggere l'isis, e anche nell'interesse dello stesso signore che se ne fotte col suo commento, delle morti che avvengono nel mondo musulmano, ma se l'isis facesse un attentato a casa nostra scommetto che non sarebbe cosi tanto indifferente...astenersi da commenti schiocchi prego!!!

Donata Saggiorato, Vicenza Commentatore certificato 11.06.17 21:18| 
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Leggete, leggete... meditate...meditate...

Ah ah ah...persino un paese devastato dalla guerra come la Libia ci dà lezioni di Sovranità!!!

"L’ultimo episodio avvenuto ieri nelle acque territoriali libiche, a poche miglia dalla costa, smaschera definitivamente le complicità delle ONG con le mafie dei trafficanti e scafisti finalizzate all’immigrazione/invasione delle coste italiane.

"E’ stata infatti la stessa Guardia Costiera libica ad obbligare le navi delle ONG ad allontanarsi dal limite delle acque territoriali libiche e le stesse ONG sono state accusate di aver ricevuto la segnalazione della partenza dei barconi, ben prima che questi lasciassero la costa della città di Zuara. Una evidente prova della collusione fra ONG e scafisti finalizzata al traffico di carne umana come le Procure di Catania, di Palermo e di Trapani avevano accertato dalle loro inchieste."

Ecc...Ecc... continua a leggere su:

http://www.controinformazione.info/smascherata-dalla-marina-libica-la-complicita-delle-ong-con-i-trafficanti/#

Giovanni Antonio 11.06.17 18:16| 
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riflessione tra pallone e scai e mer.aset e forze annche la mamma eiar...

del pallone ai ragazzini non glie ne frega più in azz... e dunque per legge di mercato se cala la richiesta il prezzo di mercarcato cala... per contro gli extracomunitari dal pibe d'oro costano sempre di più..... e allora che succede?

succede che la squadre sempre meno utili perché sostituite da tablete e telefonini e altre cose più teconologiche ... hanno pensato bene di far pagare le spese per piedi neri a qualcuno chiamato pay tv o paga per vedere.... le due principali no voglio pagare....

e allora cosa succederà?

probablimente arriverà mamma eiar a pagare delle cifre inaccettabili per salvare il calcio italiano ( fatto degli extracomunitari però ) e le spese finiranno nel calderone dei 100 euro a famiglia che paghiamo tutti per vedere molto meno di quello che ci piace complici le agenzie auditelle che che dicono che siamo 250 milioni di abitanti in itaGlia per gonfiare i dati di non ascolto.


secondo me andrà cosi cioè il governo salverà le squadre di pallone alzando 10 euro a famiglia il canone pe la TV inutile anche alle famiglie che odiano il calcio.

rettilo 11.06.17 09:32| 
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Ciao
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belia martine Commentatore certificato 10.06.17 22:11| 
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Bene, molto bene...:

https://aurorasito.wordpress.com/2017/06/10/la-siria-libera-i-propri-confini/

Giovanni Antonio 10.06.17 22:04| 
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acheCiao signore/signora,
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belia martine Commentatore certificato 10.06.17 21:59| 
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per quelli che 'facciamo come la germania' (ma e' inarrivabile)

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/fisco-inferno-germania-gruppo-banchieri-avvocati-avrebbe-149621.htm

https://www.youtube.com/watch?v=0p6z9DILlvQ

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 10.06.17 19:56| 
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Se il super bomba Trump si è rimangiato il programma preelettorale di politica estera americana, che cosa possiamo fare noi, europei e non, italiani e non, difronte a questi giganti della guerra?
Si scannassero fra di loro, islamici sunniti contro sciiti. Non c'è niente di peggio di una guerra di religione ammantata da interessi geopolitici. Questi sono scemi veramente!

Pier 10.06.17 18:17| 
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Comprendo le preoccupazioni , ma stare dalla parte della pace CONTRO Trump significa diventare schiavi dei tedeschi .

In casi come questi si scelgono alleati e nemici distanti (Trump , Iran) per evitare di diventare prede dei nemici vicini (Germania) .

Il post di Di Stefano e' (meno del solito) contrario agli interessi italiani , ritengo che si sia sforzato di apparire imparziale per motivi di carriera: i vecchi post sono diversamente orientati: mi ripeto: questo signore deve stare ben distante dal ministero degli esteri.

Altro punto: si e' accorto solo ora che Sciiti e Sunniti sono all'interno della loro guerra dei 100 anni.

In questo blog lo ho scritto aleno 2 anni fa quando Di Stefano dava la colpa agli USA anche delle nutazioni di marte.


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 10.06.17 17:23| 
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"Forget Terrorism": The Real Reason Behind The Qatar Crisis Is Natural Gas

http://bit.ly/2s0D6PC

id &as Commentatore certificato 10.06.17 17:10| 
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Bisogna riconoscere che Trump ha superato se stesso. Si è' infilato come un hot dog nel conflitto secolare tra sunniti e scisti. La scelta peggiore che si poteva fare perché' da lì alla guerra all'Islam il passo è' breve, anche se gli interessi economici non lo consentono. Ma con Trump abbiamo visto che nulla è' impossibile. Certo che l'Europa deve tenersene fuori ma deve restare fuori da un probabile nuovo pezzo di guerra anche la NATO, possibilmente cominciando a ridurre progressivamente l'impegno militare europeo in Medio Oriente. Oppure sarà' il momento di ringraziare e dire addio al grande alleato americano. Se loro vogliono la guerra noi europei vogliamo la pace, e non solo in Europa.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.06.17 15:10| 
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La situazione e' molto + complessa.Non e' bianco e nero da una parte.Il mondo sunnita( 90% islam)e'composto da nazioni diverse e ostili.Paesi come Turchia ,Egitto,Pakistan, Indonesia ,fanno la popolazione sunnita.Allora in Turchia (100 milioni di sunniti) Erdogan sunnita,prima + che sponsor dell'Isis in affari fon esso) e' stato aiutato a prevenire un colpo di stato,la soffiata l'hanno data i russi,e i rapporti con l'America si sono deteriorati e ha 1 accordo "militare" con il Qatar.Metti che le autorita' religiose sunnite ad Istanbul hanno autonomia da secoli.Idem x l'EGITTO (120 mil.di cui 20% cristiani Copti) dove la moschea del Cairo,la + moderata,e' la 2° massima autorita'sunnita.In Egittoe' al potere Al Sissi,il potere e' laico ,ce l'aveva col Qatar xche' finanziava i Fratelli Mussulmani,e Paese che ha raddoppiato il Canale di Suez con un prestito sottoscritto dagli Egiziani, vuoi vedere che l'instabilita'li' e' stata creata,dall'estero x potersi pappare quell'asset (quasi un 2° Nilo).
Il Pakistan (150 mil.), si e' defilato da queste beghe.Saudi Arabia e gli altri staterelli dell penisola sono 4 gatti.Hanno solo i petrodollari.
Sono 30 anni che si cerca la guerra totale tra sunniti e sciti, ma l'intelligenza della dirigenza iraniana e di un popolo, ha gia cambiato la storia proprio sul terreno degli interessi delle nazioni (di sunniti), altro che religione.Solo qualche gaglioffo c' e' cascato.

Antonio Rizzi 10.06.17 15:08| 
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Grazie Manlio.

Queste sintesi non provate neanche a cercarle su la maggioranza dei giornali e sulla TV della disinformazione.

Gianfranco giustamente posta "impossibile" per l'Italia andare contro questo disastro geopolitico. Questa Italia.

Un'italia a 5 Stelle, non dico che risolverebbe i problemi planetari, intrinsecamente più grandi di lei, ma almeno proverebbe ad uscire dal coro consensuale con strategie finalmente "Politiche", "coinvolgenti" ed a lungo termine

massimo m., Roma Commentatore certificato 10.06.17 14:59| 
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Il disastro geopolitico procede,come sempre, speditamente.
L’obiettivo non è la distruzione del terrorismo. L’ultima manovra contro il Qatar (che sicuramente ha delle responsabilità), promossa degli USA, con l’Arabia Saudita in prima fila, ne è la dimostrazione più stridente e evidente. L’obiettivo è distruggere questi stati per avere il controllo delle banche centrali, ancora indipendenti, e impossessarsi delle risorse di questi stati. Se continuiamo a osservare certi eventi, senza interrogarci sui reali obiettivi che li determinano, che poi sono sempre gli stessi, non riusciremo mai a comprenderne le vere ragioni che gli hanno originati. Ad oggi, soltanto nove nazioni, nel mondo, hanno banche centrali indipendenti: Islanda, Cuba, Ungheria, Corea del Nord, Cina, Russia, Iran, Siria e Venezuela. Tre di questi Paesi, nell'ordine Russia, Iran e Venezuela, sono anche valutati le tre più grandi riserve energetiche del mondo. Consideriamo che Islanda, Ungheria e Cuba e Corea del Nord sono delle briciole, con un PIL complessivo inferiore ai 230 miliardi, mentre Russia e Cina, se pur soggette a continui attacchi mediatici diffamatori, non sono clienti facili, in quanto armati fino ai denti. L’interesse, con strategie diverse, si è rivolto pesantemente verso paesi più vulnerabili come Iran, Siria, Venezuela, mentre la Corea del Nord, economicamente insignificante, viene utilizzata per mostrare i muscoli alla Cina. Vorrei ricordarvi che l’Iraq è stato riportato “all’ordine nel 2003” e alla Libia e toccata la stessa sorte, nel 2011. Ambedue i paesi avevano banche centrali indipendenti. Fate le vostre riflessioni, su questi fatti concreti e capirete meglio i meccanismi di governo. Che l’Italia possa schierarsi contro queste manovre, come giustamente auspica da Di Stefano, oltre ad essere improbabile, gli sarebbe, dato il contesto in cui si trova, impossibile.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 10.06.17 14:01| 
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Se non li fermiamo subito questi governeranno altri 5 anni, danno la carta d'identita agli immigrati assicurandosi di vincere in pratica https://www.milanopost.info/2017/04/28/e-adesso-danno-la-carta-didentita-a-tutti-i-clandestini/

Emilio M., Pistoia Commentatore certificato 10.06.17 12:28| 
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Analisi condivisibile. Forse mancano un po' di numeri, nel conflitto Iran Irak degli anni 80 si stimano perdite da un minimo di 900.000 ad un massimo di 1.600.000 persone. Per quanto stime dovrebbero farci ragionare soprattutto alla luce del fatto che negli anni 80 le guerre si combattevano ancora molto tra eserciti e con un coinvolgimento minore di civili. Oggi vediamo in Siria (e altrove) che le cose non stanno più così. Per cui è utile ribadire che stiamo, per l'ennesima volta, per sporcarci le mani del sangue di interi popoli.

Marco Facchinetti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.06.17 12:18| 
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La Sua comunicazione On. portavoce Manlio Di Stefano è sempre lucida e ricca d'informazioni; sempre coerenti le conclusioni, in pratica postulate dal come racconta i fatti.
Vorrei esserle d'aiuto a tradurre in rigorosi fatti diplomatici la Sua visione di politica internazionale, ma io sono piccolo e il M5S è caduto nelle mani delle ... multinazionali.
Così appare dai giornali e dallo stesso Blog delle Stelle.
Solo ora dopo l'emendamento deliberato alla rinnovata legge elettorale dei nominati, i giornali hanno iniziato a parlare di resistenza interna di Roberto Fico a Di Maio e Davide Casaleggio&C.; Lei non vede, non sente e non parla?
L'allora vincitore delle elezioni Bersani fu da noi disprezzato; l'abbiamo fatto perché dovevamo proteggerci dalla infezione corruzione.
Ma ora, sentendo certi toni diffusi da un lato sprezzanti contro tutti quelli che non sono "Amici", e dall'altro che pietiscono un accordo a Renzi delle Multinazionali, capisco che fin da allora è iniziato un percorso di una parte dei M5S verso la dittatura delle Multinazionali per partecipare ai privilegi della stretta cerchia dei cortigiani.
La prego batta un colpo, usate il canale di Meetup per gridare la vostr posizione leale ai principi che il sig. Beppe Grillo propugnò.

Ezio D'Alessandro, Avezzano Commentatore certificato 10.06.17 11:41| 
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voglio solo farvi una previsione, a La spezia sono straconvinto che se fossero stati altri i candidati, ci sarebbe stato un ballottaggio 5 stelle centro destra, con buone chance di vincere.Per un meccanismo perverso come quello della scelta dei candidati, per la loro "verginità" politica e penale( sul penale ci vai anche per il morso di un cane...)e votati da pochi, ci ritroviamo persone politicamente deboli, per non parlare di odiosi personaggi che sanno solo latrare.Ci sentiamo lunedì, se ho sbagliato chiederò scusa,giustamente, se non mi sono sbagliato, urge una riflessione, non si possono continuare a regalare opportunità a chi ha rovinato l'italia.

roberto fiore 10.06.17 11:20| 
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Discussione

Per chi vuol leggere segnalo:

Cartina esclusiva di PALAESTINA FELIX: ECCO DI CHE MORTE MORIRA' L'ISIS!!!

http://palaestinafelix.blogspot.it/2017/06/cartina-esclusiva-di-palaestina-felix.html


http://www.controinformazione.info/ron-paul-ex-senatore-usa-gli-usa-combattono-contro-lisis-ed-allo-stesso-tempo-lo-aiutano/

Giovanni Antonio 10.06.17 11:06| 
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Notizie ''belle''..

..i bastardi

http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/nazionale-calcio-saudita-non-partecipa-al-silenzio-le-vittime-londra-video-66783/

...il venduto


http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/06/09/trump-mette-in-guardia-il-qatar_fbe3d0f2-a64c-4d53-9ce9-8a1829801a12.html


..i radical-chic EU di Soros

http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/le-priorita-della-ue-trovare-lavoro-ai-profughi-entro-9-mesi-e-agli-italiani-66752/


Tony 10.06.17 10:46| 
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