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La primavera araba si sta trasformando in primavera islamica. In Tunisia il partito islamico Nahda, parola araba che significa rinascimento, ha ottenuto la maggioranza del 52% dei seggi nell’assemblea costituente che scriverà la nuova Costituzione. Nahda è stato represso per oltre vent’anni dal governo di Ben Ali. Le barriere cosiddette “laiche” contro l’Islam, da Mubarak a Gheddafi, stanno cadendo ovunque con l’aiuto, consapevole o meno, della Nato. I Fratelli Musulmani hanno un ruolo sempre più importante in Egitto e i partiti islamici sembrano avviati a prendere il controllo della Libia. Una situazione che ricorda la caduta dello scià Reza Pahlavi e l’avvento di Khomeini. Un’alleanza panislamica è oggi possibile, dal Golfo Persico all’Atlantico con tutte le conseguenze che ne possono derivare.