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“Il presidente della Repubblica viene accusato di aver “interferito illegalmente nelle attività del Legislativo, dell’ Esecutivo e del Giudiziario“, e di aver avviato “l’ esercizio di una propria funzione governante“: che è “inammissibile“, “autoritaria” perché non regolata, e “altamente pericolosa perché non sostenuta da alcuna responsabilità politica“. Il presidente della Repubblica, ha aperto un “incostituzionale circuito tra partiti e presidente“, e assunto comportamenti da “capo di un partito” violando “un inderogabile dovere di imparzialità“. Il tutto, avverte il documento, nella “piena consapevolezza” di essere “al di fuori dell’ ordinamento costituzionale“. Con la “strumentalizzazione” dei media “per conquistarsi una parte dominante nei conflitti da lui stesso aperti“. “Si è fatto portatore di un personale disegno per la soluzione della crisi italiana che prevede lo scavalcamento delle regole fissate dalla Costituzione per modificare la forma di governo e la stessa Costituzione“.”

Non l’ho scritto io. Questo è quanto affermato dal PDS (il partito democratico della sinistra, gli antenati del pdmenoelle) quando avviarono l’impeachment contro Cossiga nel 1991, come riportato da La Repubblica. La richiesta di impeachment fu votata dai gruppi parlamentari del PDS, del quale faceva parte Giorgio Napolitano. Napolitano all’epoca chiese a Cossiga di prendere atto della “inevitabilità delle sue dimissioni” e dimettersi. Napolitano dovrebbe dimettersi adesso per le stesse ragioni per cui chiedeva a Cossiga di dimettersi nel ’91. Noi al più presto presenteremo la richiesta di impeachment.
Gli articoli originali de La Repubblica li trovate qui e qui.