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Dovremmo trascorrere il Natale con la maschera antismog. Nonostante le targhe alterne, i biglietti speciali dei mezzi pubblici, la riduzione dei riscaldamenti e l’obbligo di chiusura delle porte dei negozi, l’aria è sempre irrespirabile e velenosa. In Campania hanno persino vietato la pizza nel forno a legna, ma tutto questo è e sarà un palliativo fino a quando si fa finta di combattere l’inquinamento.

Lo smog è responsabile in Europa di 430mila morti premature all’anno. Dovremmo ricordare al governo italiano che #LoSmogUccide dopo la vergognosa decisione presa settimana scorsa – proprio in emergenza smog – a Bruxelles nella sede del Consiglio europeo. Non solo quella di oggi, anche l’aria che respireremo domani non sarà più pulita. Ecco perché.

VIDEO Lo smog uccide

Il Consiglio europeo dei Ministri dell’Ambiente ha annacquato la revisione della direttiva sulle emissioni inquinanti approvata dal Parlamento europeo lo scorso 28 ottobre. La maggioranza qualificata di 24 Paesi membri (Italia a favore, ma il Ministro all’Inquinamento Galletti era assente) ha abbassato i nuovi limiti nazionali delle emissioni inquinanti dal 2020 fino al 2030. Si indebolisce la lotta a anidride solforosa (SO2), ossido di azoto (NOX), micropolveri sottili (Pm 2.5), composti organici volatili non metanici (COVNM), ammoniaca (NH3) e metano (CH4). Siamo nelle mani di veri e propri inquinatori seriali.

TABELLA. Ecco la differenza tra la posizione del Parlamento europeo e del Consiglio rispetto agli impegni di riduzione delle emissioni per l’Italia

Il Parlamento europeo aveva approvato un piano per ridurre del 52% il numero delle vittime dello smog. Il Consiglio europeo è sceso al 48%. Dietro queste percentuali ci sono migliaia di vite umane in gioco. L’abbassamento degli obiettivi equivale a 17.200 morti per smog in più all’anno, 17.200 vite umane che si rinuncia a salvare (ogni punto percentuale equivale a 4.300 morti).

IL METANO

Il metano determina il 18% dell’effetto serra, è un gas naturalmente presente in atmosfera, anche se dal 60% all’80% delle emissioni mondiali sono causate dall’uomo: discariche, miniere di carbone, allevamento intensivo, estrazione dei combustibili fossili e riscaldamento delle biomasse sono i principali produttori. Il Consiglio europeo ha alzato bandiera bianca e il metano non è più considerato un nemico numero 1 per la salute dei cittadini. E’ una vergogna.

L’AMMONIACA

Secondo le intenzioni del Consiglio europeo il target dell’ammoniaca per l’Italia passa dal 26% al 14%. La maggior parte dei governi ha indebolito in modo significativo i limiti proposti a causa della pressione dei grandi gruppi agricoli: circa l’80% delle emissioni totali di ammoniaca in Europa viene emessa da solo il 3% delle multinazionali agricole che sfruttano in modo intensivo la terra (il cosiddetto agribusiness).

LE CHIACCHIERE DI COP21

Escludere il metano, uno dei principali gas a effetto serra, 21 volte più dannoso dell’anidride carbonica, per fare l’ennesimo regalo alle grandi lobby dell’industria, dei trasporti e dell’agricoltura è l’ennesimo attentato di questo governo alla salute dei cittadini. Quelli che hanno preso questa decisione sono le stesse persone – gli stessi governi – che qualche giorno prima a Parigi definivano “storico” l’accordo raggiunto alla Cop21. Le azioni vanno dalla parte opposta delle parole.

NON E’ FINITA QUI.

I portavoce del Movimento 5 Stelle Europa si batteranno nella fase di negoziazione (i cosiddetti triloghi fra Commissione, Consiglio e Parlamento) per impedire questo attentato alla qualità dell’aria, alla salute dei cittadini e al futuro del pianeta. Siamo curiosi di vedere come si comporteranno gli esponenti del Partito Democratico che a Roma difendono un governo che ammazza la qualità dell’aria, mentre a Strasburgo votano a favore di limiti più ambiziosi e obiettivi vincolanti.” Piernicola Pedicini, M5S Europa