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Nel filmato: Tg3 Piemonte, ascoltare senza vomitare.

Se la Val di Susa sarà occupata militarmente, il MoVimento 5 Stelle non la lascerà sola.
“Mentre le piazze spagnole sono sgomberate con violenza, se non con brutalità, in molti temono che in Italia assisteremo a uno sgombero violento da parte delle forze dell’ordine dei presidi No TAV della Val Susa. Negli ultimi giorni è aumentata la tensione perché sono ripartiti i lavori. Domenica passerà in valle il Giro d’Italia e fino ad allora non dovrebbe succedere nulla. La popolazione della valle prevede lo sgombero forzato dei presidi per domenica sera, e chiede che ci sia un adeguato allarme democratico, per far partire già nei primi giorni della prossima settimana, iniziative di solidarietà, ovunque possibile. L’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine introdurrebbe una variabile che nessuno potrebbe ignorare. Il problema sarà: come agire per non subire la violenza e, nello stesso tempo, non tacere né esercitare violenza? Siamo di fronte a una popolazione che difenderà ogni centimetro del suo territorio, che si identifica nell’esempio dei vecchi partigiani della Val Susa, che quando muoiono si fanno seppellire ormai con le bandiere No TAV. Il neosindaco di Torino Piero Fassino ha lanciato parole bellicose contro le proteste e non rinuncerà a un solo grammo di possibile strumentalizzazione delle violenze. Quanto accadrà in Val di Susa nei prossimi giorni sarà da subito un test drammatico per la democrazia italiana. Nessuno lo sottovaluti. Di Felice Fortunaci – Megachip.” segnalazione di ippolita zecca, genova