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Beppe dal Senato

Il MoVimento 5 Stelle non ha mai mentito ai cittadini. Ci siamo presentati alle elezioni con 20 punti e un obbiettivo: “Tutti a casa“. Abbiamo mantenuto fede a questi impegni, non abbiamo fatto alleanze con chi ha distrutto il Paese negli ultimi vent’anni. Ieri e oggi ero con i cittadini del M5S in Parlamento. Sono degli eroi. Hanno sommerso la Camera e il Senato di proposte: reddito di cittadinanza, rilancio delle PMI, taglio dell’IRAP. Abbiamo rifiutato 42 milioni di euro di rimborsi elettorali come avevano promesso. Ci siamo dimezzati lo stipendio come ci eravamo impegnati a fare. I partiti si sono coalizzati e hanno bloccato tutte le nostre proposte. Hanno aumentato l’IVA, hanno fatto l’ennesima legge truffa sull’abolizione del finanziamento pubblico, stanno violentando la Costituzione. I partiti mentono sistematicamente ai cittadini con la complicità di tutti i mezzi di informazione a iniziare dal servizio pubblico pagato con il canone da tutti gli italiani. Letta, il presidente del consiglio nipote dello zio, ha mentito in diretta televisiva a milioni di persone. Non hanno parole di verità, dicono una cosa e ne fanno un’altra. Oggi i partiti in giunta per il regolamento hanno ribadito di volere il voto segreto per la decadenza di Berlusconi. Con il voto segreto, un abominio, i partiti hanno licenza di mentire senza dover rendere conto a nessuno, come ha fatto il pdmenoelle impallinando Prodi grazie anche ai 55 parlamentari di Renzie. Questa gente è completamente inaffidabile e continua a rinviare qualsiasi decisione. Vogliono rinviare ancora la decadenza di Berlusconi, per ora a dicembre, poi chissà. Paola Taverna ha chiesto il voto il 5 novembre, i partiti compatti hanno rifiutato e rinviato. Li ho visti: ero al Senato. Ho visto una seduta psicoterapica: “riferimenti a regolamenti, interpretazioni, comma 5, comma 8, la retroattività” per oltre mezz’ora. Poi un attimo: mani in alto e voto. Controprova elettronica con Michela, la tastiera per stenotipia elettronica che ha registrato tutto. Una struttura anacronistica aggrappata al nulla. Nessun dialogo è possibile. Noi siamo oltre. Andiamo oltre.