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‘Fottiti’

I politici promotori di tumori, nanopolveri e diossine e profitti in Borsa con i soldi delle nostre bollette dell’Enel ci riprovano. Mi è arrivata una vocina: una parte dei nostri dipendenti dell’ Ulivo non voterà lunedì 29 gennaio (insieme ai sodali di AN e Forza Italia) l’emendamento del Governo Prodi che:
– per rispetto delle leggi dell’Unione Europea (2001/77/CE sulle fonti rinnovabili e le norme che vietano aiuti impropri di Stato),
– per rispetto della salute dei cittadini che inalerebbero diossine e nanopolveri cancerogene,
elimina i finanziamenti a inceneritori e fonti assimilate (carbone, raffinerie di scarti petroliferi) per impianti non ancora costruiti, ma che hanno ‘autorizzazioni’ sulla carta concesse entro il 31 dicembre 2006.

Nelle nuove camere a gas autorizzate entro il dicembre 2006 ci sono: l’inceneritore di Torino, il gassificatore di Malagrotta (Roma), nuove linee a Brescia e il forno di Acerra. I dipendenti fanno patetici appelli alla destra, come il presidente margheritino della Provincia di Torino Saitta. Il parcheggiatore diossino-diessino Chiamparino va in televisione e ci spiega che i soldi per l’inceneritore o glieli diamo tramite le bollette Enel. O li prenderà aumentando le tariffe dei rifiuti. Non una parola sulle alternative possibili agli inceneritori e il dimezzamento delle discariche grazie a sistemi integrati di riduzione alla fonte, raccolta porta a porta con tariffa puntuale, compostaggio e trattamento biologico a ‘freddo’.

Bisogna farci sentire, cari datori di lavoro:

inviate una mail alla Camera e ai responsabili interessati del Governo con il seguente testo:
“Basta con la truffa contro le leggi UE dei sussidi all’incenerimento e fonti assimilate, no a deroghe speciali per gli impianti inestistenti di Torino, Roma-Malagrotta, nuove linee di Brescia e forno di Acerra”
firmate la petizione on line alla Commissione UE ed al Governo italiano (già 26.000 firme)

Avverto gli eventuali piromani che pubblicherò nomi-cognomi-email dei dipendenti di Camera e Senato che voteranno contro l’emendamento se non venisse approvato.
In caso di future sanzioni da parte dell’Unione Europea per gli impianti in deroga li riterrò legamente responsabili per risarcimenti finanziari e per eventuali danni di natura sanitaria ed ambientale, sino alla valutazione dell’omicidio colposo.
RESET!