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“Il 28 dicembre scorso l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo la negazione dei Referendum per l’acqua pubblica. Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che avrebbe portato alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, poi dichiarato incostituzionale. L’Autorità vara una tariffa che nega il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull’acqua. Il nuovo metodo tariffario, metterà a rischio gli investimenti per la gestione del servizio idrico integrato più di quanto già non accada attualmente. Ciò è particolarmente grave visto che il servizio idrico integrato abbisogna di ingenti investimenti nei prossimi anni. L’Autorità, in un contesto dove il Governo tecnico di Monti ha rafforzato un’ impostazione neoliberista e di privatizzazione dei beni comuni, si nasconde dietro una deliberazione amministrativa per affermare una ricetta politica che vuole speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall’acqua. Dietro le manovre tecniche si afferma una sospensione democratica gravissima a danno di tutti noi. Per questo vogliamo che il nuovo metodo tariffario venga ritirato e chiediamo le dimissioni dei membri dell’Autorità. Si scrive acqua, si legge democrazia, e vogliamo ripubblicizzare entrambe.” Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua