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Un pericoloso carnivoro in divisa bruna nazionalsocialista e delle dimensioni del criminale di guerra Goering è stato finalmente abbattuto in Germania. L’orso eviterà così un severo processo per aver ucciso alcune pecore bavaresi. La pelle dell’orso è stata recapitata al cancelliere Angela Merkel che la indosserà a Monaco in occasione dell’Oktoberfest. Questa fine sia di monito ad ogni animale che voglia introdursi clandestinamente in Germania senza passaporto.
C’è però chi è sempre pronto a giustificare l’efferatezza degli orsi. Pubblico malvolentieri la sua lettera.

Caro Beppe,
ti scrivo per segnalarti l’ennesimo “atto di supremazia” da parte degli esseri umani nei confronti della natura che ci circonda.
Questa volta però non è stato il Paese di Pulcinella a fornire lo spunto per le amare riflessioni che seguiranno, ma la grande Germania.
Un orso bruno di due anni è stato abbattuto questa notte in Baviera, il plantigrado faceva parte di un ambizioso progetto italiano per la reintroduzione dell’orso bruno nelle Alpi centrali. Un progetto costoso che ha previsto la reintroduzione di questo animale autoctono ormai scomparso reintroducendo soggetti dai paesi limitrofi dove l’orso è ancora (per poco) presente. Il soggetto era tra l’altro uno dei figli di una coppia reintrodotta ed era quindi la prima flebile testimonianza della riuscita del progetto.
La condanna a morte dell’animale è avvenuta al ritrovamento di diverse carcasse di pecore.
Vista la rarità degli animali non c’era nessun pericolo per l’uomo, che da secoli convive con i plantigradi senza rompersi i coglioni a vicenda.
La cosa più assurda è che era stato istituito un gruppo di cacciatori finlandesi, veterinari e cani addestrati per addormentarlo e trasferirlo in una zona più “sicura” ( sicura per lui visto il grilletto facile dei cacciatori teutonici), ma i killer sono arrivati prima ( mi chiedo che senso abbia far arrivare cacciatori superspecializzati per narcotizzarlo e in concomitanza cacciatori per ucciderlo).
Ora con tutto il rispetto per le pecore, ma io dico non si poteva risarcire i pastori e trasferire questa povera bestia a rischio di estinzione nelle nostre zone? Come hanno fatto e stanno facendo per la reintroduzione del lupo nel Parco Nazionale d’Abruzzo? Ti manca una pecora? ecco 200 euro….cavolo te le do io! un lupo adulto e sessualmente attivo vale molto di più.
Perchè una pecora ha un valore e la biodiversità no? A presto”.
A.B.