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“Da quando è stato lanciato il referendum sull’uscita dall’euro la macchina del discredito ha ripreso a girare a pieno ritmo vomitando spazzatura senza sosta su giornali e tg, e mettendo all’opera il Potere contro il Movimento in Italia, e da ieri anche in Europa. C’è un fondo in cui confluiscono anche i rimborsi a cui rinunciano i Parlamentari a 5 Stelle, il fondo è gestito dal Ministero dell’Economia. C’è ConfAPRI, un’associazione di piccole e medie imprese del Nord-Est che ha come interlocutori del M5S tre parlamentari 5 Stelle. Alcune società solide e sane che aderiscono all’associazione ConfAPRI hanno, insieme a molte altre che non vi appartengono, beneficiato delle garanzie di un fondo controllato dal Ministero di cui sopra. Fine dei fatti. Un articolo comparso su Panorama delinea in modo volutamente ambiguo il processo di assegnazione di tali garanzie lasciando intendere che il sottoscritto e Grillo prima, e Crimi, Bechis e Borrelli poi abbiano in qualche modo “pilotato” l’assegnazione delle garanzie offerte dal fondo verso imprese guarda caso appartenenti a ConfAPRI. Una forzatura offensiva che lede l’onestà e l’integrità delle persone coinvolte, di ConfAPRI e non ultimo di un Ministero della Repubblica. Di queste e di molte altre inesattezze il “giornalista” ed il responsabile editoriale di panorama Mulè, già avvezzo (toh!) a condanne per “omesso controllo, dovranno rispondere in tribunale.” Gianroberto Casaleggio