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di Dalila Nesci – Che un grande cambiamento storico sia in atto è ormai opinione comune. Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione, gli allarmi climatici, gli effetti caotici della globalizzazione, le migrazioni, le disuguaglianze crescenti, e la crisi delle ideologie politiche del Novecento, stanno conducendo il mondo verso dimensioni del tutto inesplorate.

I rivolgimenti politici dell’ultimo decennio non sono perciò che uno degli effetti di una crisi antropologica di portata planetaria. Spesso prevalgono però ancora soltanto le voci negative, quelle che vedono negli attuali mutamenti solo delle perdite, mentre il cambiamento è perlomeno neutro, aperto cioè sia ad una progressiva disumanizzazione che ad evoluzioni imprevedibili dell’esperienza umana.

D’altra parte la moderna informazione è così sofisticata e pervasiva che potrebbe rappresentare uno strumento fenomenale per la fioritura culturale dei popoli.

Ci si chiede, quindi, quali effetti potremmo misurare se i media si persuadessero di usare tutte le tecniche moderne di psicologia di massa – applicate sempre al marketing – orientandole, per esempio, all’accrescimento della consapevolezza dei benefici che un paradigma industriale basato sulle fonti rinnovabili avrebbe sugli esseri umani e quindi sulla natura.

Che la qualità delle Democrazie compiute dipenda fortemente dalla qualità dell’informazione, è opinione comune nel dibattito Internazionale, tanto da attribuire un grado di proporzionalità diretta fra la libertà di stampa e il rispetto dei diritti umani tout court.

Dobbiamo perciò accompagnare il cambiamento con l’elaborazione comune di un pensiero del cambiamento, di una cultura della trasformazione. E a questo scopo risulta fondamentale in Italia il ruolo della RAI, ripensata come autentico Servizio Pubblico, al servizio appunto della rivoluzione culturale e democratica che è già in atto. La RAI d’altronde non può non correlarsi con le nuove dimensioni comunicative aperte da Internet, cercando nuove forme di sinergia, che accrescano l’efficacia sia dei media tradizionali che di quelli che la Rete continua a creare.

#PG: “Serve un Pensiero Originale e veramente Trasversale in grado di alimentare una Rivoluzione Politica: Permanente, Democratica, Pacifica e Gioiosa.”

16° appuntamento con “Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari a Montecitorio” giovedì 21 febbraio alle 17.30, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, in via di Campo Marzio 78, a Roma. Interverranno, insieme a me, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il Presidente della RAI Marcello Foa, l’Amministratore Delegato della RAI Fabrizio Salini e il Poeta e Filosofo Marco Guzzi.

Qui il link per partecipare all’evento:  https://goo.gl/C6zKGB

Qui il sito dedicato: http://www.paroleguerriere.info/