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Giustamente ci impressioniamo perché vengono uccise 16/20 persone, però quando un aereo bombarda, o da un drone parte un missile, uccidiamo 300 persone di cui magari 20 sono guerriglieri, poniamo, il resto sono civili, di questo noi non riusciamo mai a vedere le ragioni dell’altra parte, cosa succede dall’altra parte, e c’è veramente molto poc di cultura liberale, diceva Lucio Colletti, un filosofo liberale che “L’essenza delle democrazie è la critica di sé stessi“, questo noi ce lo siamo completamente dimenticati. Il Passaparola di Massimo Fini, giornalista e scrittore

Le guerre dell’Occidente
Noi fingiamo di dimenticarci che sono almeno più di 10 anni che l’Occidente è all’attacco del mondo musulmano, guerra all’Afghanistan nel 2001, particolarmente sciocca perché l’Afghanistan, il talebano non è mai uscito dai suoi confini, quindi non era per niente pericoloso , guerra all’Iraq nel 2003 tra cui tra l’altro nasce il fenomeno Isis, guerra alla Somalia per interposto Etiopia nel 2006/2007, guerra alla Libia per defenestrare Gheddafi, bombardamenti sull’Isis che sta combattendo una sua battaglia lì, cosa intendo dire con questo? Intendo dire che è l’aggressività dell’Occidente che ha fomentato poi questo radicalismo, questo integralismo islamista che si sta effettivamente allargando a macchia d’olio, perché non c’è solo l’Isis ci sono gli Shebab somali, Boko Haram in Nigeria. Ci sono cellule minori in Egitto, nel Sinai, in Algeria, tra l’altro i due fratelli sono di origine algerina che potrebbe anche avere un suo senso. Semplificando, il discorso è: portate la guerra in casa nostra e noi la portiamo in casa vostra, la porteranno con i mezzi che hanno a disposizione, in questo caso il terrorismo, quindi quello che è successo dovevamo ampiamente aspettarcelo e adesso siamo in una situazione difficilissima perché contrastare un terrorismo di questo genere che è all’interno, ma viene dall’esterno, ha l’appoggio esterno, è difficilissimo per due motivi: 1) è che gli obiettivi sono infiniti, l’altro giorno è stata la volta di Charlie Hebdo, ma poteva essere qualsiasi altra cosa, 2) è che noi abbiamo grandi eserciti tecnologicamente avanzatissimi, ma contro questo tipo di avversario è come sparare con una palla di cannone contro uno sciame di moscerini che può ucciderne uno o due, ma lo sciame rimane!
Però mi verrebbe da dire che: “Chi è causa del suo male pianga se stesso“. Giustamente ci impressioniamo perché vengono uccise 16/20 persone, però quando un aereo bombarda, o da un drone parte un missile, uccidiamo 300 persone di cui magari 20 sono guerriglieri, poniamo, il resto sono civili, di questo noi non riusciamo mai a vedere le ragioni dell’altra parte, cosa succede dall’altra parte, che è veramente molto poco, di cultura liberale, diceva Lucio Colletti, un filosofo liberale che “L’essenza delle democrazie è la critica di se stessi“, questo noi ce lo siamo completamente dimenticati. È così che si può capire il fenomeno, altrimenti si grida all’orrore, ma non si capisce niente. Tutte le volte che siamo intervenuti nel mondo musulmano in modo armato, penso all’Iraq, alla Libia, non solo abbiamo fatto un’infinità di morti, ma abbiamo ottenuto l’effetto contrario, il fenomeno Isis nasce dal fatto di avere voluto, chissà perché, defenestrare Saddam Hussein che avevamo prima finanziato. Quindi non riesco più a capire la politica che è sostanzialmente americana, anche se poi è anche europea, l’attacco alla Libia è stato voluto per esempio da Sarkozy, perché non riesco a vederne il filo logico, forse hanno perso quei cervelli che la follia di Hitler gli aveva regalato, non riesco a capire questo tipo di politica.

Nessuna guerra di religione
Dall’altra parte, ovviamente, c’è questo radicalismo, integralismo religioso, fanatico che è una parte della cosa, ma c’è anche il fatto di essere stati invasi, occupati nei vari paesi per 20 anni, comunque non è una guerra di religione. Da una parte c’è un Occidente che è totalmente desacrilizzato e dall’altra parte c’è questa componente fortemente religiosa. C’è anche un fatto che si sarebbe verificato al di là della religione che è la continua pervasività dell’Occidente nei confronti di queste culture altre. Non credo affatto sia un complotto, credo che questo gruppo forse si è esercitato in Iraq, nel califfato, militarmente molto attrezzato, l’abbiamo visto, ma forse anche molto ingenuo. Basta pensare alla cosa della patente che è clamorosa, e poi quando cercano la sede di Charlie Hebdo vanno al n. 2, invece che al n.10, chiedono a un passante dove è Charlie Hebdo con forse già il passamontagna… Non solo, ma quando questi fuggono su una macchina… capisco che è difficile trovare qualcuno in una città etc., ma su una strada, una volta che si sono fermati addirittura a un distributore di benzina, lì si basta un elicottero che guardi da sopra per vedere dove vanno a finire. C’è un’impreparazione totale e unita a questa immagine della Grandeur francese totalmente grottesca non c’era il bisogno di 88 mila poliziotti e di carri armati.
Dobbiamo aspettarci per il futuro una serie di attentati di questo tipo, in tutti i paesi europei, Italia compresa e negli Stati Uniti anche se negli Stati Uniti sono un po’ più abili nel prevenire, questo sarà il futuro e quindi per noi estremamente insidioso…è quella che si chiama la guerra assimmetrica. Da una parte potenze armate in modo straordinario, di fronte a questa gente molto meno armata ma che può usare questa arma che è il terrorismo e il terrorismo kamikaze. Un’altra cosa che volevo dire è che la soluzione pensata da Marine Le Pen, la pena di morte fa semplicemente ridere, questa gente è disposta a morire, cosa vuoi che gliene importi se rischiano…

Lezioni di democrazia fasulle
Più interveniamo e più fomentiamo questa cosa, già abbiamo fatto danni e autodanni, dovrebbe essere la cosa contraria, un ritirarci da questi paesi, personalmente se non fossi un decisore delle cose, riconoscerei questo califfato islamico Isis e perlomeno avresti un’entità con cui puoi trattare.
Non li vedo questi due come dei puri criminali, non riesco a vederli in questo modo, certo è anche una forma di vendetta indubbiamente che deriva da una politica dissennata dell’Occidente.
Le cose partono anche da molto lontano, nel 1981 ci furono in Algeria le prime elezioni libere dopo 30 anni di dittatura sanguinaria di generali, le vinse il FIS, Fronte Islamico Salvezza, quest’ultimo era un movimento islamico ma del tutto moderato, cosa fecero i generali algerini? Con il pretesto che questi avrebbero instaurato una dittatura ribadirono la precedente con l’appoggio di tutto l’Occidente. Ora, che lezioni di democrazia gli dai allora a questa gente? Come possono credere alla democrazia visto che noi abbiamo in testa, che dobbiamo insegnarla a tutti, se una democrazia vale solo quando vinciamo noi o vincono i nostri amici e quando invece vincono gli altri non vale più? Anche un esempio recentissimo, nell’Egitto i fratelli musulmani avevano vinto le prime elezioni libere in Egitto, allora il Generale Al-Sisi con un colpo di stato ha messo in galera il legittimo Presidente dell’Egitto che era Morsi, i dirigenti dei fratelli musulmani e ne ha ammazzati alcune migliaia con l’appoggio solito dell’Occidente. Anche lì che pedagogia è quella? Poi i fratelli musulmani non sono affatto terroristi ma se le cose vanno avanti così lo diventeranno no? Hai vinto le elezioni, sei lì da un anno e mezzo, cos’è stata l’accusa? L’accusa era che erano stati inefficienti per fare un colpo di stato, se valesse questo principio dovemmo fare colpi di stato in Italia da almeno 30 anni!
Passate parola!