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Fermiamo la vivisezione
(11:00)

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Firma e invita tutti i tuoi amici, è un’occasione unica per fermare la vivisezione: StopVivisection

Dobbiamo fermare questa pratica crudele sui nostri fratelli animali. Possiamo fare di meglio e ora la scienza e la tecnologia ci consentono di utilizzare procedure sensate, nuove e all’avanguardia per comprendere meglio come le sostanze chimiche tossiche incidono sulla salute umana, proteggendo al contempo i nostri fratelli animali. È uno sforzo lodevole. Jeremy Rifkin, Presidente della “Foundation on Economic Trends

“Sostenete insieme a me l’Iniziativa dei cittadini europei “Stop Vivisection”. Questa iniziativa chiede la fine di quella pratica barbara e insensata di sottoporre milioni di animali a grandi sofferenze e alla morte per testare le sostanze chimiche tossiche per l’uomo. Da anni i governi, le multinazionali e i ricercatori affermano che la sperimentazione animale per la valutazione del rischio di sostanze chimiche per la salute dell’uomo è fondamentale per assicurare il benessere della nostra specie. Ma ora i recenti progressi nel campo della genomica, della bioinformatica, dell’epigenetica e della tossicologia computazionale forniscono nuovi strumenti di ricerca molto più accurati per studiare l’impatto delle sostanze chimiche tossiche sulla salute dell’uomo. Le associazioni anti-vivisezione e le organizzazioni per i diritti degli animali sostengono questa tesi da tantissimi anni e sono state dileggiate da enti scientifici, associazioni e lobby di settore che le accusano di essere “anti-progresso” e di preoccuparsi più degli animali che delle persone. Ora, curiosamente, l’establishment scientifico è giunto alle medesime conclusioni. Alcuni anni fa, il National Research Council della National Academy of Sciences degli Stati Uniti, il più importante ente scientifico d’America, ha pubblicato un ampio studio che metteva in discussione il valore dei test di tossicità ai quali milioni di animali vengono sottoposti. Secondo il rapporto, “i test attuali forniscono poche informazioni su modalità e meccanismi d’azione che sono fondamentali per comprendere le differenze interspecie nella tossicità, e poche informazioni, se non addirittura nessuna informazione, per la valutazione della variabilità e della suscettibilità umana”. In altre parole, ogni anno milioni di animali sono sottoposti a insensate sofferenze e portati alla morte, sebbene i test forniscano pochissime informazioni per la valutazione del rischio di queste sostanze chimiche per l’uomo. I test di tossicità sugli animali sono semplicemente cattiva scienza. Il rapporto della National Academy of Sciences sostiene che nuove tecnologie all’avanguardia ora offrono per la prima volta la possibilità di ottenere dati più accurati sull’esposizione al rischio chimico senza la necessità di continuare questa barbara sperimentazione chimica sui nostri fratelli animali. Gli autori del rapporto, infatti, dicono che “nel corso del tempo, la necessità di sperimentazione animale dovrebbe ridursi notevolmente e potrebbe essere persino eliminata”. Buone notizie per i nostri fratelli animali: le nuove metodologie per i test di tossicità salveranno la vita di milioni di animali e tengono fede alla promessa di salvare la vita di milioni di esseri umani. Procedure più rapide ed economiche e dati più accurati velocizzeranno la valutazione del rischio di sostanze chimiche e forniranno i mezzi per creare nuovi farmaci e operare altri interventi a tutela della nostra salute. In breve, tutti vincono: sia noi, sia i nostri fratelli animali. Con i nuovi modelli sperimentali all’avanguardia non c’è più bisogno di sottoporre milioni e milioni di animali a test disumani in laboratori di ricerca. È arrivato il momento di eliminare gradualmente la ricerca sulla vivisezione e i laboratori dell’Unione europea e di tutto il mondo. Spero che vi unirete a me e a milioni di altri cittadini europei per fermare questa pratica crudele.” Jeremy Rifkin