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In Grecia è un disastro sociale. 3 milioni di persone sono senza assicurazione sanitaria, 600.000 bambini vivono al di sotto della soglia di povertà e più della metà di loro non può soddisfare le necessità nutrizionali quotidiane di base, il 90% delle famiglie nei quartieri più poveri deve affidarsi alla banca del cibo e alle mense dei poveri per la sopravvivenza, la disoccupazione si avvicina al 30% e quella giovanile al 60%. Non sono numeri, sono persone. Per mostrare i loro volti e raccontare le loro storie Constantin Xekalos, scrittore e documentarista originario di Creta e residente a Firenze, ha deciso di fare un documentario: “La Grecia, il più grande successo dell’Euro“. Nel Passaparola di oggi racconta il suo documentario e le sofferenze dei greci che ha incontrato nella sua personale esperienza. Oggi tutto questo succede in Grecia, domani in Italia?

“Buongiorno a tutti, sono Constantin Xekalos, sono nato a Creta tanti anni fa, vivo a Firenze e vi spiego perché ho creato questo documento che gira sulla rete “La Grecia, il più grande successo dell’Euro” preso dall’affermazione di Monti quando era Primo Ministro.
La mia decisione è stata scatenata da una famiglia albanese che in grave difficoltà andava a novembre a raccogliere le olive a Creta, con due bambini piccolissimi, con molte difficoltà economiche. Vedendo che l’informazione, i media ufficiali non dicevano mai quello che dovevano dire, mi son detto: “fai qualcosa con gli amici tuoi per riportare la realtà di quello che l’Europa sta facendo“. Ho condiviso con alcuni amici questa mia idea, piano, piano ci siamo formati un gruppetto di 5 persone, poi si è aggiunta un’altra sesta e lo abbiamo realizzato.

La tragedia della sanità in Grecia
Quando si è realizzato questo documento si parlava di 1/3 della popolazione greca (più di 3 milioni di persone) senza alcuna assicurazione sanitaria. Nel frattempo sono aumentati. Sono abbandonati. Se vai in un ospedale ovviamente pubblico loro ti cureranno, ti accettano se è un’urgenza. Ma se vieni ricoverato dopo devi pagare. Se non sei in grado di affrontare la spesa, mandano il conto all’Agenzia delle entrate e intervengono loro. Se non hai i soldi, cominciano con i pignoramenti, anche della casa, anche della prima casa! E’ un crimine sociale non si può accettare. Per uno Stato che vuole definire democratico, progredito che appartiene al mondo occidentale sono cose inconcepibili, assurde, inaccettabili. E’ un crimine sociale, non possiamo accettarlo! Se sto male la democrazia garantisce le cure di cui ho bisogno, altrimenti si chiama in un’altra maniera. Quando un bambino non ha la garanzia di nutrirsi, un bambino che non ha mai colpe di niente e le persone anziane che non sono più in grado di badare a loro stessi non è più democrazia. I greci i più vecchi, mi raccontano che quando c’erano i tedeschi durante l’occupazione della Seconda Guerra mondiale si viveva come oggi.

La solidarietà greca
Un anno e mezzo fa circa ho conosciuto un’organizzazione, la Metropolitan Community Clinic, che era venuta a Firenze per raccogliere medicinali che noi ormai non usiamo per vari motivi. Li ho conosciuti, abbiamo fatto questa iniziativa, hanno cominciato a raccoglierle, poi non li ho mai persi di contatto. Ci hanno raccontato quello che fanno, praticamente tutte le persone che non hanno la possibilità di essere curate, vanno in questo ambulatorio sociale che è vicino al vecchio aereoporto di Atene e li aiutano gratuitamente. Raccolgono medicine, viveri per bambini e tutto quello che riescono per le persone che hanno gravi malattie anche terminali e gratuitamente li curano. E’ una grandissima cosa molto bella dal punto di vista umano, ma uno Stato dovrebbe vergognarsi di permetteew queste cose in quanto il dovere di chi governa è garantire quel servizio ai suoi cittadini.

I greci che muoiono di fame
Il 90% delle famiglie greche nei quartieri più poveri deve affidarsi alla banca del cibo e alle mense dei poveri per la sopravvivenza. Sono purtroppo tantissimi, abbiamo girato tanti rioni di Atene e in ogni rione c’è una piazza dove persone di buona volontà, persone che amano il prossimo che hanno il senso della comunità veramente, si danno da fare con l’aiuto anche della Chiesa per dare il pasto a chi non è in grado di garantirsi un piatto. Ogni rione ha la sua piazza. Ho visto bambini che svengono perché non hanno da mangiare, che si vergognano pure a dirlo. Non si possono accettare queste cose. I bambini che non possono nutrirsi è un crimine. Lo urlerò fino a scoppiare, mi devono denunciare: è un crimine che un bambino non possa nutrirsi!

La scomparsa della classe media greca
Bravissime persone si sono trovate da un giorno all’altro senza lavoro, non per colpa loro, non per volontà loro, non fannulloni come spesso vogliono far credere. Vorrebbero lavorare, ma ormai non c’è più niente. Il tessuto sociale non c’è più, la classe media non c’è più, non esiste più praticamente. Si stanno formando un’oligarchia di ricchissimi sempre più ristretta e una pluralità del resto del paese sempre più poveri. Povertà vera! In questo momento parlo dei dati di ora, di un mese fa, una persona che ha la fortuna a trovare un lavoro, deve accettare 300 Euro al mese. E considerate che Atene è carissima come prezzi, è più cara di Firenze, vivo a Firenze, faccio il confronto, sono rimasto esterrefatto, come fa questa gente a vivere? Non può vivere correttamente, la dignità non c’è più, conseguentemente non sei neanche libero: ti stanno mangiando l’animo oltre che il corpo!

Più del 50% dei giovani disoccupati
La disoccupazione giovanile è tra il 50 e il 60%. Si arrangiano come possono i giovani, accettano situazioni di ogni tipo, cose non corrette, non giuste perché la necessità ti obbliga di accettare cose che non dovrebbero essere neanche proposte. Ho visto offerte di lavoro da 100 Euro al mese. Questo sta avvenendo anche in Italia,

Dopo Tsipras c’è Alba Dorata
Un po’ di consensi Alba d’oro è inevitabile che li avrà, ma non credo che saranno tanti quanti ne servono per arrivare al potere, perlomeno me lo auguro. Loro sono bravi a sfruttare le situazioni in maniera strumentale per il loro tornaconto. Non sono quello che dicono. Sono dei furbi che vogliono arrivare al potere per sistemare le loro faccende. Il mio auspicio è di non arrivare a quel punto lì. Mi auguro che Tsipras trovi il coraggio di fare quello che ha promesso, me lo auguro.

La Grecia deve uscire dall’euro
Sarà un giorno di festa perché la Grecia per uscire da questo pantano in cui si trova ha l’assoluta necessità di uscire dall’Euro, il problema è proprio l’Euro. Questa è una cosa che non è facile neanche da spiegare perché la maggior parte delle persone non segue in maniera sistematica, metodologicamente valida cosa sono questi meccanismi dal punto di vista economico. L’Euro è il problema.
Concludo ringraziando con tutto il cuore Simone Curini, che per primo ha abbracciato con entusiasmo la mia idea, Mario Piccolino, Francesca Cangiotti, Matteo Nigro, Annie Daverio, Panagiotis Grigoriou, Alberto Bagnai, Vladimiro Giacché e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo documentario.”