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Nicola Morra- Ciao a tutti, siamo nello studio del Prof. Alessandro Pace, uno dei maggiori costituzionalisti italiani e siamo qui per avere l’opinione del Prof. Pace in merito a quanto è avvenuto dopo il 24 dicembre e esattamente dopo che Il Fatto Quotidiano ha fatto sapere a tanti italiani che per quanto non approvato nello stesso Consiglio dei Ministri, un articolo, esattamente l’Art. 19 bis [pag.8 all.], andava a graziare Silvio Berlusconi e tanti altri per reati per cui era sopraggiunta una condanna penale. La responsabilità di questa aggiunta è stata assunta in pieno dal Presidente del Consiglio che dopo avere permesso che si facessero tanti nomi come responsabili di tutto ciò, con tanti giorni di ritardo è intervenuto nel dibattito dicendo che era stato lui a proporre questo 19 bis, adesso lasciamo la parola al Prof. Pace perché siamo qua per aspettare le sue parole e le sue riflessioni.
Prof. Alessandro Pace- Il fatto è molto grave, si tratta di una norma, l’Art. 19-bis della delega fiscale che a quanto si è detto, scritto, ammesso anche a livello politico, nel Consiglio dei Ministri del 24 dicembre scorso, nessuno ne sapeva niente. Successivamente il fatto ha scoperto di questo 19 bis, il quale aveva delle conseguenze molto favorevoli per alcuni soggetti e soprattutto per l’ex Cavalier Berlusconi che avrebbe recuperato la sua agibilità politica. Dal punto di vista giuridico è estremamente grave questo fatto, perché si tratta di un falso materiale in atto pubblico, il quale però essendo stato scoperto successivamente, lo stesso Renzi ha ammesso addirittura di esserne l’autore, non è più punibile da tre a 10 anni, ma è punibile come tentativo di reato che implica una diminuzione della pena da 1/3 a 2/3. Quindi il reato resta, il Giudice competente è il Tribunale dei Ministri, ma quello che ci interessa o almeno a me interessa soprattutto, è la gravità del fatto politico perché si tratta di una prevaricazione del Presidente del Consiglio a danno degli altri Ministri che con lui sedevano nel Consiglio dei Ministri del 24 dicembre. Vale a dire se una Costituzione vuole che il Governo della Repubblica sia diretto dal Consiglio dei Ministri, tranne quelle ipotesi in cui il Presidente del Consiglio dei Ministri ha poteri propri, il caso della sicurezza, segreti di Stato, tutte le altre cose vanno decise in Consiglio dei Ministri, ma allora il Consiglio dei Ministri deve guardare tutto, deve decidere su tutto e non può qualcosa essere decisa unilateralmente anche addirittura dal Presidente del Consiglio dei Ministri che è il massimo personaggio politico nel nostro ordinamento costituzionale, è quello che ha maggiori poteri, allora perché queste cose le fa subdolamente? Delle due, l’una o perché per cui è cosa altrettanto grave, i Ministri, sono pezza da piedi e quindi Yes men, Yes women può farne qualcosa, oppure perché voleva nascondere ai ministri la gravità del fatto, come del resto nel 2011 tentò di fare Berlusconi, il quale all’insaputa del Ministro del Tesoro, all’insaputa dei leghisti, fece scivolare in una legge finanziaria, un emendamento in forza del quale la Fininvest avrebbe potuto tardare il pagamento al CIR di De Benedetti, tutti quei milioni per cui era stato condannato, di 5 o 6 anni. Anche lì i giornalisti scoprirono, ingenuamente io feci un articolo su Repubblica, credendo di avere sollevato chissà cosa, invece tutto tace! Non vorrei che lo stesso accadesse oggi, non perché mi piacerebbe mandare in galera Renzi che non ci andrebbe mai, non per compiacermi di disturbare il Tribunale dei Ministri, ma perché la politica si rendesse conto che non si può andare avanti in una democrazia nella quale le vie devono essere trasparenti non si può decidere in questa maniera.
Nicola Morra- In merito per esempio al falso in bilancio, in merito all’evasione fiscale, in merito a quell’esigenza di trasparenza che lei rimarcava essere necessaria per rendere la vita democratica di un paese trasparente, le sembra che ci sia una continuità oppure una rottura rispetto agli esecutivi del passato?
Prof. Alessandro Pace- Soprattutto nei confronti del Governo Berlusconi c’è un’assoluta continuità, è evidente da quello che viene fuori dalla minoranza del PD che vede essere mutato il Dna del suo partito.
Nicola Morra- A parole stiamo vivendo un’epoca di cambiamento, ma nella realtà dei provvedimenti c’è una continuità sostanziale, vera, nei confronti di chi piuttosto che contrastare, favorisce il malaffare.
Prof. Alessandro Pace- Quello che mi stupisce è che la revisione della Costituzione sia fatta d’accordo con un soggetto Berlusconi che fino a qualche tempo fa riteneva la nostra Costituzione bolscevica, il Ministro del Tesoro voleva aggiungere all’Art. 1 non so cosa, all’Art. 41 eliminare l’utilità sociale, non so chi degli altri che voleva eliminare dall’Art. 1 la sovranità, è successo forse un miracolo che in 3 anni sono diventati tutti dei seguaci della Costituzione? Mi meraviglio che in buonafede, lasciamo perdere Renzi, ma quei tanti deputati e senatori che fino a qualche anno fa andavano in piazza, inneggiando alla Costituzione, adesso improvvisamente soggiacciano a una mutazione genetica del partito. Che il Ministro delle riforme ci dica: ma quando c’è la maggioranza bisogna rispettare la maggioranza, attenzione! Guardate che qui si tratta della Riforma costituzionale, quindi sulla Riforma costituzionale non valgono vincoli di partito, è stato un errore gravissimo quello di Renzi così come quello di Letta di fare delle riforme costituzionali promosse dal Governo, competente a modificare la Costituzione, a rivederla, è il Parlamento! Non dico che non possa essere fatto il Disegno di Legge, formalmente, ma dopo non può ritenere che la revisione costituzionale sia un fatto del governo a momenti rischiando di porre la fiducia, oppure togliendo Mineo perché Mineo o altri potevano dire qualcosa in contrasto. Queste sono bestemmie dal punto di vista costituzionalistico. Io come uomo della strada sono orripilato di un comportamento così a-costituzionalistico se non anti-costituzionalistico dei nostri parlamentari e senatori.
Nicola Morra- Professore la ringrazio e spero che queste sue parole possano essere ascoltate, ma soprattutto meditate da tanti, perché l’amore che tutti quanti sia per strada, sia nei Palazzi, dovremo provare per la nostra Costituzione ci dovrebbe orientare a approcciarci alla stessa sempre con grande prudenza e saggezza, qua mi pare invece che la virtù che venga inneggiata in tutti i palinsesti dei programmi renziani sia la velocità, ricordo che la velocità senza saper condurre lo sterzo dell’automobile molto spesso produce danni! Grazie