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Italia, Paese corrotto, corruttore, corruttibile
(07:30)

“Io ho lavorato, più della metà del mio lavoro è stato fatto in Francia, negli Stati Uniti, in Inghilterra, ho viaggiato, è una fortuna, adesso dicono i nostri giovani, ma che fortunati! Vanno via! Andranno a imparare, poi torneranno più intelligenti, perché le nostre scuole è un disastro, vadano via, il mondo è grande, che cosa fai in Italia? In un paese che non ti aiuta! A me l’Italia non mi ha mai aiutato, anzi mi ha sempre ostacolato e ha sempre ostacolato chiunque abbia voglia di fare, chiunque sogni, chiunque ha entusiasmo.” Oliviero Toscani

Blog: Buongiorno Signor Toscani, molto piacere di essere qui con lei a fare questa chiacchierata. Senta, lei parlando prima con me al telefono si è definito un uomo libero, però per tutti lei è un arcinoto pubblicitario, fotografo, lei come si autodefinisce, e soprattutto un pubblicitario può essere un uomo libero?
Toscani: Prima di tutto non sono un pubblicitario, perché non so neanche che cosa sia fare il pubblicitario, però devo dire che anche Michelangelo faceva il pubblicitario per la chiesa, quindi vista in questa prospettiva non è male no? Cioè Renzo Piano fa il grattacielo della Coca Cola e fa la pubblicità alla Coca Cola, ma non è che sia un pubblicitario, fa l’architetto, io faccio il fotografo. Ma il fatto se può essere un uomo libero.. perché combatto per la mia libertà, sempre, quindi io voglio vivere, non sopravvivere, purtroppo ci hanno condizionato a sopravvivere, a pagare le bollette, a essere condizionati dall’economia, siamo tutti condizionati da questa spada di Damocle che è l’economia, perché abbiamo avuto dei politici completamente insensati, tristi. L’economia è la prima cosa: l’economia non è assolutamente la prima cosa! La prima cosa è la qualità della vita e non è detto che essendo molto ricchi hai una grande qualità della vita, ho visto tanti ricchi vivere molto male ed essere molto infelici, perché la qualità della vita è anche questa facilità, l’essere libero.
Ma un bambino, diciamo, un ragazzino, seconda media, Italia, ha davanti a se il maestro Fantastico, gli dice guarda, siamo a Scampia diciamo, gli dice guarda nella vita sii onesto, perché devi vivere bene, devi.. e questo qui guarda il maestro, il professore, così lo guarda, guadagna 1100 Euro al mese, che deve comprare la automobile vecchia a rate, non ha neanche i soldi per prendere i libri che vorrebbe, questo maestro, o questa maestra, ha le polacchine in svendita e questo qui guarda e dice ma io onesto sono così sfigato, e invece di là c’è il fuorilegge che gira con le macchine scoperte, brillanti, tutto, dice ma allora che cosa devo fare? Questa è l’Italia, l’Italia della mafia, la più grossa industria italiana è la mafia! Questo è un paese corrotto!
Blog: Lei l’ha definito un paese corrotto, corruttibile e corruttore!
Toscani: Corruttore è logico, perché ogni italiano è un po’ un corruttore: “Vai la, compri la bicicletta, vai a nome mio e ti fanno lo sconto, questa è corruzione!
Blog: Quindi c’è bisogno di una rivoluzione culturale in primis…
Toscani: Una vera rivoluzione, con il sangue, non la abbiamo avuta! Io penso che ci manchi! Ci manca questo spirito di sovversione, di rimettere in discussione tutti i giorni le cose. Quando hai un ministro dell’economia che dice che di cultura non si mangia questo è l’esempio più tipico dell’Italia, vuole dire che c’è qualche cosa che non va! Proprio moralmente, eticamente, culturalmente e anche al livello di intelligenza semplice, non è che i nostri politici brillino di intelligenza, io non me le ricordo uno, sì, Andreotti dicono che fosse intelligente, ma io mi porrei il problema, se fossi stato Andreotti, anche io un po’ di nipotini, il nipotino che viene da me e dice: “Ma nonno, tu sei mafioso?” Cioè se un mio nipotino mi dicesse una roba così mi porrei il problema, forse ho sbagliato tutto nella vita, comunque mi sono comportato male, magari anche se non lo fossi, mafioso. Quindi questo è un Paese mafioso, non c’è niente da fare, è un Paese mafioso.
Blog: Lei crede che chi ci rappresenta, per esempio, dal punto di vista politico sia lo specchio di una società civile che si è fatta corrompere o c’è una larga percentuale della società civile che sta combattendo questa battaglia culturale, etica, politica che vuole riemergere e risorgere, che vuole mandarli tutti a casa, che vuole combattere e tornare a essere una Italia onesta?
Toscani: Ma no, questi qua non è che vogliono diventare.. questa qui è gente fantastica, come ho detto, in questo Paese esistono individui fantastici, come in nessun’ altra parte del mondo, forse proprio in reazione a questo Paese corrotto, corruttore, corruttibile e mafioso. La più grossa industria italiana è la mafia! Dobbiamo dirlo forte, è così! Le persone oneste sono sequestrate in questo Paese, io mi sento sequestrato, cioè questo paese ce l’ha con le sue persone oneste. Bastona a martellate le sue persone oneste gli mette la pistola alla tempia e gli dice pagami le tasse, ai lavoratori, a chi è onesto, chi paga le tasse deve pagare sempre di più, mi domando, personalmente, a me l’Italia non mi ha mai aiutato in niente! Io non gli devo proprio niente a questo paese!
Blog: Nella sua attività lei dice?
Toscani: Sì, niente! Io ho lavorato, più della metà del mio lavoro è stato fatto in Francia, negli Stati Uniti, in Inghilterra, ho viaggiato, è una fortuna, adesso dicono i nostri giovani, ma che fortunati! Vanno via! Andranno a imparare, poi torneranno più intelligenti, perché le nostre scuole è un disastro, vadano via, il mondo è grande, che cosa fai in Italia? In un paese che non ti aiuta! A me l’Italia non mi ha mai aiutato, anzi mi ha sempre ostacolato e ha sempre ostacolato chiunque abbia voglia di fare, chiunque sogni, chiunque ha entusiasmo.
Blog: Capitani di industria non ne abbiamo mai avuti…
Toscani: Mai veramente gente in gamba, mai dei veri padroni fantastici, visionari, si parla sempre di Adriano Olivetti, cazzo ma Adriano Olivetti, è morto nel 60, non c’è più stato nessun altro, è gravissimo! Chi abbiamo avuto?! Ma anche grandi manager, poca roba! Sì, c’era Mattei, che era un disinteressato, io mi ricordo che mio padre era amico, e lui era uno che rischiava; mio padre era amico andava con lui, andava a vedere le stazioni di servizio Agip, lui usciva dalla macchina, andava al gabinetto e guardava come era il gabinetto, non guardava i conti della stazione di servizio, guardava se i gabinetti erano puliti e gli diceva questo qui va bene, ridategli ancora la concessione, se erano sporchi gliela toglieva, così giudicava. Infatti siamo il Paese che ha i cessi pubblici più schifosi al mondo, che è strano! Noi veramente caghiamo e pisciamo fuori dal water, ma anche sulla Freccia Rossa in prima classe, ma come mai?! Cioè uno va su un treno tedesco e non è così! Gli italiani pisciano e cagano fuori dal water, questo è l’esempio dell’Italia, e la carta igienica è sporca, io insegnavo alla Sapienza a Roma, me ne sono andato perché c’era un pacco di rotoli di carta igienica nei gabinetti dell’università e qualcuno ci ha pisciato sopra! Ma allora questo è un problema… è un Paese di vandali, vandalizziamo le cose pubbliche, non abbiamo nessun rispetto e tutto questo è dato da una educazione fatta male, da dei padroni scarsi!

Guarda i diversi momenti dell’intervista integrale a Oliviero Toscani:

Milano mi ha aiutato. E’ stata rovinata da una diarrea politica chiamata Lega
L’Italia ha bisogno di una rivoluzione col sangue
Mattei? Rinnovava le concessioni alle stazioni di servizio dopo aver controllato se i cessi eran puliti
In Italia stiamo perdendo il senso della bellezza
L’Italia è una bella donna, ma l’han fatta diventare una puttana
Le quote rosa in questo Paese di imbecilli
Questo Papa mi ricorda mio nonno, che era un anarchico
Mio padre fotografò Mussolini mentre pisciava