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“Un saluto agli amici del Blog di Beppe Grillo!
I risparmi gestiti con i fondi comuni hanno un grande successo e questo è un dato innegabile. Io contesto che sia giusto, che sia opportuno, che sia motivato, però hanno un grande successo.

La banca guadagna, il risparmiatore no

L’anno scorso la raccolta da parte del risparmio dei titoli è stata di 133 miliardi di Euro e quest’anno nei primi 6 mesi 95 miliardi di Euro. La banca ha un fortissimo interesse a vendere i fondi comuni al classico cliente che va, sottoscrive il Btp quinquennale, o peggio decennale, lo prende, lo tiene sul conto, paga 20 Euro all’anno di ritenuta dei bolli sui titoli, incassa gli interessi, magari non li rinveste o dopo 10 anni li rinveste.

Cosa ci guadagna? Ci guadagna lo 0,5% o qualcosa di simile una volta ogni 5/10 anni. La banca invece se vende il fondo comune, o peggio ancora la polizza vita, o peggio del peggio i piani previdenziali (un tipo misto tra polizze vita e fondi pensione) ci guadagna ogni giorno perché il fondo comune prende le commissioni di gestione, ci guadagna con le commissioni di performance a volte passando da un fondo all’altro, ci guadagna molto di più.

Come intortano i risparmiatori

Cosa viene raccontato ai risparmiatori per convincerli a mettere i soldi nel risparmio gestito, nei fondi comuni e nelle polizze vita e nei fondi pensione? La regola è sempre stata che a voce si dicono le menzogne ma i documenti scritti dicono la verità. E cosa si dice a voce? Per esempio si fa vedere un confronto di questo tipo: i fondi obbligazionari nel 2014 hanno reso il 4,6% lordo, i fondi specializzati in titoli italiani medio – lunghi addirittura l’8,6 %, adesso i Bot rendono 0 e i Btp (a 10 anni) rendono il 2%. “Vedete che alti rendimenti rispetto a questi bassi, quasi nulli!” Ecco, questo è un imbroglio perché questi sono i rendimenti del 2014 e i rendimenti di Btp sono quelli comprandoli adesso per i prossimi 10 anni. Questo confronto andrebbe fatto in maniera corretta! Non fatevi fregare!
Chi aveva Btp a 7/10 anni, quelli che adesso renderanno solo il 2%, ha avuto l’anno scorso un rendimento del 19,1% che se lordo diventa 17, quindi il confronto è questo e dal confronto viene fuori che quindi i fondi comuni hanno fatto peggio dei mercati dove investivano.

Tasso d’interesse a 0, a chi conviene?

Questo è un momento storico particolare: dal tempo dei Babilonesi, quando a Babilonia inizia il tasso di interesse che veniva vessato il grano al 20%, da allora in poi non c’è mai stato un momento come questo, cioè con i tassi di interesse pari allo zero! La Banca Centrale Europea presta alle banche con lo 0.05% di interesse, o giù di lì! I Bot rendono quasi zero, i conti corrente rendono zero e gli Stati riescono a raccogliere i soldi a interessi zero e questa è una fortuna per il bilancio pubblico ma un danno per i risparmiatori.
Questa cosa qui ha un effetto ancora più profondo tornando ai fondi comuni. E’ capitato che le obbligazioni siano salite di prezzo tantissimo per il crollo dei tassi di interesse, ma questo non è un fenomeno che si può ripetere perché i Btp rendevano anche il 7-8% senza scendere al 2%. Al massimo posso scendere a 1 a 0 ma non possono scendere a -5%!
Quindi, la famosa frase che c’è sempre sotto i prospetti, con scritto “i rendimenti passati non sono indicativi per i rendimenti futuri” in questo caso vale, ma al contrario: il fatto che l’anno scorso i Btp medio – lunghi abbiano reso il 19% vuol dire che non potranno rendere così tanto gli anni prossimi perché questo l’hanno reso mangiandosi già le cedole future,ossia hanno attualizzato i rendimenti futuri.

Il vero imbroglio

I rendimenti obbligazionari non possono fare questo, ecco perché in questo momento è molto pericoloso ed è facile ingannare la gente. Questo fenomeno non si ripeterà più. Perché, ripeto, i tassi non possono andare sotto lo zero. E’ facile sbandierare ai risparmiatori rendimenti buoni e illuderli che mettendo i soldi nei fondi comuni, nelle gestioni, nelle polizze vita, nei piani previdenziali continueranno ad avere questi rendimenti. No! Avranno regolarmente di meno rispetto a quello che hanno fatto loro, perché anche l’anno scorso chi ha fatto da sé coi Btp ha ottenuto di più di chi ha messo nei fondi comuni, che avrà regolarmente di meno…
Questo è il vero imbroglio! Passate parola!” Beppe Scienza