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La manifestazione degli operai AST a Roma è stata caratterizzata dagli scontri tra manifestanti e polizia. Oggi intervistiamo Igor Gelarda della segreteria nazionale del sindacato di Polizia Consap a cui abbiamo chiesto come sia stato possibile che si giungesse allo scontro anche con l’utilizzo dei manganelli contro i manifestanti. Cittadini contro cittadini. La polizia deve garantire l’ordine pubblico e il diritto dei lavoratori allo sciopero e alla manifestazione e deve farlo rispettando le regole e le leggi. I sindacalisti che hanno organizzato il corteo non potevano non sapere che la deviazione del corteo non era consentita. Il M5S ha avviato l’iter in Parlamento per il disegno di legge a prima firma Scibona sull’obbligatorietà del codice identificativo sui caschi delle forze dell’ordine.

Igor Gelarda: Sono Igor Gerarda, un dirigente nazionale del sindacato di Polizia Consap, quello che è successo l’altro giorno a Roma durante la manifestazione dell’AST, delle acciaierie è stata una cosa veramente brutta. Al di là di quella che può essere la ricostruzione dei momenti più difficili di questo corteo io vi posso assicurare che i miei colleghi, i poliziotti, tutte le volte che devono colpire un altro operaio, un’altra persona che come noi ha difficoltà a arrivare a fine mese è dispiaciuto, è una guerra tra poveri, tra proletari, come diceva Pasolini, e è una cosa che fa male a tutti.

Blog: Ci puoi spiegare quello che è successo a Roma?

Igor Gelarda: Non ero lì e quindi come voi ho visto tanti video che sono stati postati, mi sono fatto una idea, a un certo punto un manipolo di manifestanti, che saranno stati una trentina con uno striscione in mano, piuttosto che prendere verso sinistra, dove era prevista la manifestazione cerca di andare a destra e di forzare un cordone di polizia che era messo lì a chiusura proprio della piazza, e ovviamente cercano di spingere i miei colleghi perché vogliono passare, non perché volessero fare qualche cosa ai colleghi, c’è stata la reazione dei colleghi e da lì poi è successo il parapiglia.

Blog: Durante la manifestazione erano presenti ovviamente i leader dei vari sindacati, tra cui poi lo stesso Landini, che vi ha accusato da aggressione ingiustificata, Landini e i leader dei sindacati sono messi al corrente di quali percorsi possono percorrere e quali invece no?

Igor Gelarda: Assolutamente sì, io faccio una premessa, la polizia durante le manifestazioni è messa lì a garanzia dell’ordine pubblico, che significa a garanzia della protezione dei manifestanti, dei cittadini e della città. Quando io organizzo una manifestazione in tutta Italia io devo chiedere le autorizzazioni al questore e al prefetto, che mi rilascino delle prescrizioni, tutte quelle indicazioni necessarie per evitare che la manifestazione vada in malora e una di queste è un percorso, si stabilisce un percorso, anche perché sarebbe assurdo in una città come Roma che quel giorno aveva credo 4 o 5 manifestazioni contemporaneamente che non si sappia prima con domande anticipo quale sarà il percorso della manifestazione.
Quindi avevano firmato una prescrizione che indicava un percorso specifico e stabilito per quel tipo di iniziativa.

Blog: Quindi ci stai dicendo che volontariamente quel gruppo di venti, trenta persone hanno deciso di andare contro a quello che era il posto di blocco della polizia.

Igor Gelarda: Dal video si evince chiaramente che c’è un cordone della polizia in un angolo di questa piazza e dietro a questo ci sono dei mezzi delle autovetture, anche un furgone della polizia che intende sbarrare, quindi è evidente che quello era un posto dove la gente e i manifestanti non dovevano passare, poi si vede questo manipolo di manifestanti che accelera a un certo punto e va contro i poliziotti, cercando di forzare il cordone.

Blog: Landini sostiene che a suo avviso c’è stata una premeditazione da parte della polizia che ha voluto attaccare i manifestanti, ti risulta vero?

Igor Gelarda: Mi risulta difficile pensare a una premeditazione della polizia quando invece sono stati loro e si dice che ci fossero anche i capi della Fiom in questo gruppo di manifestanti che cercano di forzare il cordone della polizia, come fa la polizia a avere una premeditazione quando in realtà ha soltanto difeso la sua posizione. Io penso che gente di grande esperienza e sagacia, di grande qualità, come possono essere i sindacalisti della Fiom, dovrebbero bene sapere che se cerchi di uscire dalla zona che ti è stata data entrerai in contatto con la polizia e questo contatto facilmente potrebbe trasformarsi come purtroppo è vergognosamente avvenuto in uno scontro tra Poveri.

Blog: Ieri Gazebo ha pubblicato un video in cui si sente chiaramente che un funzionario ordina la carica contro i manifestanti. Per quale motivo a un certo punto i manifestanti sono stati caricati?

Igor Gelarda: Quando i manifestanti cercano di sfondare il cordone il funzionario addetto all’ordine pubblico, che si rendo conto che stanno cercando di andare in un luogo dove non potevano andare, dà il bruttissimo ordine, che è quello della carica, anche brutto a sentirsi, ma che è l’unico che si può dare in quel momento per cercare di gestire e mantenere la cosa, quindi non c’è stato un attacco della polizia, ma una difesa.

Blog: Dal video si vede chiaramente una immagine in cui un poliziotto a un certo punto tira un pugno e colpisce il caschetto di un operaio manifestante, è possibile prendere delle misure che permettano comunque di avere un controllo anche delle azioni degli agenti di polizia?

Igor Gelarda: Allora si è tanto parlato della telecamerina sul casco dei colleghi e il mio sindacato è assolutamente favorevole, perché ci si può stabilire come nel 95% dei casi e anche 99 i poliziotti abbiano operato in maniera giusta e siamo anche d’accordo sul fatto del numero identificativo su di noi, così chi sbaglia paga, però attenzione non facciamo. Chi sbaglia paga da tutte e due le parti, se io come poliziotto sbaglio nei confronti di un manifestante perché esagero deve essere punito, ma se un manifestante sbaglia nei confronti del poliziotto deve essere punito, cioè qui ci vuole la magistratura che applichi in maniera ferma le leggi perché se le inizi a applicare fermamente poi un domani avremo meno gente facinorosa in piazza e meno poliziotti che sbagliano.

Blog: È stato cercato e voluto questo scontro da parte di chi ha organizzato la manifestazione?

Igor Gelarda: Questa è una domanda da un milione di dollari e io non vi posso rispondere, sicuramente una maggiore attenzione da parte di coloro che sono i capi del sindacato ci poteva essere. Io non credo che ci fosse una volontà deliberata, ma sicuramente avrebbero potuto gestire la cosa in maniera diversa. E poi voglio dire una ultima cosa importante, la gente è arrabbiata con la polizia, perché ha picchiato questi manifestanti, però attenzione signori miei la polizia non può risolvere i drammi sociali e occupazionali di questo paese, perché più gente disoccupata e disperata abbiamo, leggi si suicidano, aumento del 60% nell’ultimo anno per motivi di lavoro, altri andranno in piazza e saranno sempre più arrabbiati, la polizia può contenere e contiene in questo modo, purtroppo, bisogna risolverli a monte.