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Oggi in Val di Susa, al presidio di Susa, ho incontrato persone che non molleranno mai. Dalle facce forti, dai toraci aperti, dagli occhi chiari. I No Tav sono l’avamposto dell’Italia contro la distruzione del territorio e delle risorse economiche. Costa almeno 4 volte il Ponte di Messina, dai 20 ai 30 miliardi, che saranno pagati dalle generazioni future. In Valle ci sono già le ferrovie, c’è già l’autostrada e, da anni, il traffico merci diminuisce. A cosa serve un buco di 40 chilometri nella montagna? I valsusini sono i nuovi patrioti, l’avamposto di una Nuova Italia. Vogliono preservare la loro Valle dalla speculazione, lasciarla intatta per i loro figli. Come dovrebbe fare ogni italiano. Sarà dura!