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“Ho un pensiero balzano… Perchè mai questa brusca accelerata? I problemi di governo, premier, opposizione, corruzione di questa malridotta Italia mica son lì da un giorno. La manovra farà schifo, ma non è diversa da manovre altrettanto schifose. Siamo vicini al punto di rottura, ma finora l’interesse dell’Europa era di tenerci comunque su. Allora, al netto di incompetenze varie e contro speculazioni, che resta in più per rivelarci inaffidabili agli occhi del mercato finanziario, del liberismo internazionale? Semplice: il governo e la finta opposizione tanto più liberista del liberismo, tanto attenzionata dagli USA, a sentire Wikileaks e le continue rassicurazione di Bersani e D’Alema sugli affari militari, speculativi, carboniferi, NON APPAIONO PIU’ IN GRADO di tenere il controllo promesso sulla situazione e sull’opinione pubblica, neppure coi media in pugno, neppure con la mancanza di alternativa (il PD che dice chiaramente “Tranquilli, tanto se non votano gli altri sono costretti a votare noi, e noi facciamo i gattopardi”). Quali i segnali? A dispetto dell’ “addomesticamento” e del tentativo di mettere cappello sui movimenti, di neutralizzarli, come già fatto col popolo viola, la vera opposizione avanza e fa i fatti. Dà segnali di antiliberismo. Vedi il clamoroso risultato dei referendum. In questo senso lo scempio Notav, non giustificabile di per sè come spiegamento di mezzi, è un tentativo disperato di mostrare il pugno duro, rinverdendo i “fasti” del G8 di Genova, per impressionare i potentati economici. Tentativo non riuscito, anzi alla lunga sarà un boomerang. Se fossimo consapevoli di tutto questo, se rinsaldassimo i movimenti, l’orgoglio e la decisione, avremmo ancora qualche speranza di seguire l’Islanda e non la Grecia.” milena d., savona